{"id":31352,"date":"2020-08-11T06:25:33","date_gmt":"2020-08-11T04:25:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31352"},"modified":"2020-08-11T06:25:36","modified_gmt":"2020-08-11T04:25:36","slug":"larco-musicale-con-bottiglia-usato-per-accendere-la-torcia-del-rock-roll","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31352","title":{"rendered":"L&#8217;arco musicale con bottiglia usato per accendere la torcia del rock &#038; roll"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kFyEgufkiUs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Build-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31354\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Build-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Build-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Build-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Build.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A volte l&#8217;innovazione nasce da dinamiche sociali inevitabili, attraverso la marcia inarrestabile del progresso umano. Certe altre, si costituisce il geniale lascito dei singoli, pi\u00f9 volte riscoperto, finch\u00e9 un qualcosa di utile diventa placida visione del nostro quotidiano. Kwaku ed Awasi, di rispettivamente 9 e 11 anni, avevano finalmente ultimato lo strumento che avrebbe trasformato il pomeriggio della loro intera generazione presso il villaggio del fiume Oti. L&#8217;oggetto era in parti eguali un&#8217;applicazione della cultura tradizionale del loro popolo e l&#8217;impiego di oggettistica straniera, seguendo l&#8217;onda di un sincretismo che soltanto i bambini avrebbero potuto cavalcare: un&#8217;asse di legno, appoggiata sul terreno, con due chiodi piantati in corrispondenza delle estremit\u00e0 e al centro una bottiglia di vetro, al posto della zucca un tempo usata dai popoli del Ghana. Loro non potevano sapere, in quel momento, l&#8217;importanza di quanto avevano creato, le complesse ramificazioni che avrebbero germogliato a partire da quello che avrebbe dovuto essere, in buona sostanza, un semplice giocattolo sonoro. Cos\u00ec Kwaku, seduto da un lato, percuoteva il cordino teso tra i chiodi, mentre Awasi si occupava di bloccarlo con la lama di un coltello, a diversi punti della sua lunghezza, ottenendo variazioni di frequenza e quindi un differente suono. Mentre uno dei loro amici e compagni di giochi, usando la musica come suggerimento, andava in cerca del premio precedentemente nascosto, un ramoscello con dolci frutti del sisibi. E il gioco avrebbe continuato, giorno dopo giorno, senza il minimo pensiero al mondo. Almeno finch\u00e9 le navi dei mercanti non fossero arrivate dalla terra al di l\u00e0 del mare. Per comprare quanto non avrebbe dovuto avere un prezzo, ovvero la vita stessa delle persone&#8230;<br>Saliente spunto d&#8217;interpretazione in merito allo schiavismo delle piantagioni nordamericane, tra il XVIII e il XIX secolo, resta la maniera in cui mentre l&#8217;uomo bianco sfruttava la sofferenza dei suoi fratelli e sorelle africane, la stessa cultura cosiddetta &#8220;superiore&#8221; veniva influenzata in maniera profonda dalle conoscenze e l&#8217;arte proveniente dall&#8217;altro capo dell&#8217;oceano. Non con gli scritti, la filosofia o le opere tangibili di gente cui era stato tolto il diritto ad esprimersi e ricevere un&#8217;educazione, bens\u00ec tramite quella particolare forma d&#8217;arte che per sua natura non pu\u00f2 essere fermata o imprigionata. A meno di bloccare i timpani usando i palmi delle proprie mani. E la musica crebbe, trovando terreno ancor pi\u00f9 fertile di quello usato nella piantagioni, mentre i metodi creati all&#8217;altro capo del pianeta venivano alterati per integrare i gusti, l&#8217;esperienza e i sentimenti che potevano venire solo da svariati secoli di schiavit\u00f9. Perch\u00e9 creare un&#8217;armonia mediante vibrazioni non richiede, per sua implicita natura, l&#8217;opera complessa di un liutaio o altro costruttore di strumenti, armato dei migliori attrezzi e materiali, potendo accontentarsi in certi casi del bisogno, l&#8217;intraprendenza e il desiderio. Presenti in quantit\u00e0 senz&#8217;altro ingente nell&#8217;idea fondamentale alla base di questo strumento, il cui nome archetipico in slang statunitense risulta essere <em>diddley bow<\/em>. Bench\u00e9 un etnomusicologo particolarmente puntiglioso potrebbe preferirgli la definizione di &#8220;cetra monocorde fatta-in-casa&#8221;, magari creata seguendo i semplici passaggi famosamente mostrati dal chitarrista Jack White all&#8217;inizio del film documentario It Might Get Loud, spiegati anche per il pubblico di Internet dal qui mostrato Edward Phillips, musicista ed inventore di YouTube. La perfetta riduzione di quello che dovrebbe essere la creativit\u00e0 musicale, in assenza di preconcetti ereditati o cognizioni frutto di un lungo processo d&#8217;apprendimento formale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KCbVgJaW9bg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Calabash-Musical-Bow-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31353\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Calabash-Musical-Bow-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Calabash-Musical-Bow-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Calabash-Musical-Bow-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Calabash-Musical-Bow.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;arco musicale, come concetto, ha radici profonde nella cultura di molti popoli africani, che usavano tale strumento durante le proprie danze e celebrazioni, oppure come ausilio al racconto delle antiche storie. Tradizionalmente, la cassa di risonanza per l&#8217;apparato veniva ricavata da un frutto cavo o doveva essere direttamente la bocca semi-aperta del suonatore.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il <em>diddley bow<\/em> dunque, che potrebbe o meno avere una relazione onomastica con l&#8217;importante musicista blues americano Bo Diddley (al secolo Ellas Otha Bates) \u00e8 riportato aver fatto la sua comparsa nel meridione degli Stati Uniti attorno agli anni &#8217;30 dello scorso secolo, quando per la prima volta venne formalmente registrata la sua esistenza lungo le rive del Mississipi e in quella sublime matassa di misticismo e misteri in cui aveva finito per trasformarsi la grande citt\u00e0 di New Orleans. Assai probabilmente, tuttavia, era sempre esistito, come oggetto di poco conto usato dai musicisti principianti o bambini, che ne facevano un semplice passatempo per divertirsi in comunit\u00e0. Per comprendere l&#8217;origine del suo nome, un diretto riferimento alla principale arma a distanza dell&#8217;antichit\u00e0 tecnologica, occorrer\u00e0 conseguentemente ridurlo ai minimi termini di una corda tesa tra due estremi, originariamente costituiti dall&#8217;intaglio di un ramo ricurvo, indubbiamente affine allo strumento di caccia usato dai popoli dell&#8217;Africa occidentale. Finch\u00e9 venendo a contatto con la forma del pi\u00f9 rappresentativo recipiente in vetro frutto dell&#8217;epoca industriale, ai suoi costruttori non venne collettivamente in mente d&#8217;impiegare la bottiglia con la doppia funzione di cassa di risonanza e ponte sotto una corda metallica generalmente prelevata da una vecchia scopa, giungendo all&#8217;idea che avrebbe costituito il fondamento essenziale di un cos\u00ec semplice apparato. A quanto viene riportato, tuttavia, i primi <em>diddley bow<\/em> americani erano sensibilmente pi\u00f9 grandi, sfruttando come base d&#8217;appoggio le pareti stesse delle case o baracche usate per custodire gli schiavi. Nonostante le condizioni spesso assai spiacevoli della loro esistenza, tuttavia, spesso tali forme d&#8217;intrattenimento venivano lasciate correre, poich\u00e9 giudicate utili a mantenere alto il morale. Oppure, chi pu\u00f2 dirlo, si trattava di un&#8217;imprescindibile dimostrazione di rispetto verso chi nonostante tutto, continuava a portare la bellezza nel mondo.<br>Con la tardiva liberazione degli schiavi ad opera di Abraham Lincoln nel 1863 e la successiva implementazione del 13\u00b0 emendamento, la versione per cos\u00ec dire urbana dell&#8217;antico arco musicale inizi\u00f2 progressivamente ad essere rimpiazzata da apparati maggiormente sofisticati, come la <em>cigar box guitar<\/em> (chitarra ricavata da una scatola di sigari &#8211; <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29326\" target=\"_blank\">vedi precedente articolo<\/a>) o creazioni realizzate <em>ad hoc<\/em>, bench\u00e9 i cordofoni continuassero a costituire la principale risorsa dei primi musicisti del blues e la sua successiva evoluzione, il jazz, causa l&#8217;immediatezza nel trasporto e relativa economia di costruzione. Mentre le note scaturite da quell&#8217;epoca oscura venivano gradualmente sostituite da armonie pi\u00f9 spensierate ed accessibili, quindi, una diversa cultura priva di confini formali nacque dall&#8217;incontro tra mondi in apparenza inconciliabili, mentre i musicisti &#8220;bianchi&#8221; incorporavano, rendendo in questo modo omaggio, i ritmi primordiali scaturiti dal <em>diddley bow<\/em>. Importanti, in questa fase, furono figure monumentali come quella del gi\u00e0 citato Bo Diddley, probabile ispiratore diretto di Elvis Presley,\u00a0ma anche cant\u00f2ri dalla fama lievemente meno estesa quali Lonnie Pitchford (1955 &#8211; 1998) autore originario di Lexington destinato a restare tanto legato a questo semplice strumento da chiedere che ne fosse incorporata una versione, pienamente funzionante, sulla lapide della sua tomba, lungo le rive del fecondo Mississipi. In epoca pi\u00f9 recente, dal lato caucasico della faccenda, merita senz&#8217;altro di essere citato il musicista country, blues e folk Seasick Steve, il cui impiego di strumenti fai-da-te \u00e8 diventato una parte importante del suo iter creativo, come esemplificato da una lunga e brillante carriera con molti concerti e dischi venduti all&#8217;attivo. E un futuro, indubbiamente, destinato a perpetuare una simile sinfonia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eiOxn4Y9cJc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Play-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31355\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Play-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Play-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Play-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Diddley-Bow-Play.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In questa famosa registrazione del folklorista Cheryl Johnson, Lonnie Pritchford mostra quanto possa essere realizzato mediante l&#8217;impiego di una singola corda. Chi ha detto che ritmo e intonazione possono venire solamente da costosi e complessi attrezzi?<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il fatto che la musica sia una delle forme d&#8217;arte pi\u00f9 raffinate e stratificate della cultura umana \u00e8 un fatto largamente acquisito dal senso comune. Mentre paradossalmente, sono in molti a dimenticare come tutto questo possa essere ridotto, senza alcuna perdita di contenuti, al concetto di un puro e semplice divertimento. Il gioco da bambini, di un qualcosa messo assieme alla bene e meglio, ricorrendo le ali di quel drago che \u00e8 il pi\u00f9 naturale, e al tempo stesso irrinunciabile, dei sentimenti. <br>Da tale punto di vista, la costruzione autogestita di un <em>diddley bow<\/em> diventa ben pi\u00f9 che un semplice progetto per passare un lungo pomeriggio estivo. Ricordatevi soltanto, doveste scegliere d&#8217;intraprendere una tale strada, che tale proposito comporta la tensione a livelli estremi di un filo dalla provenienza non propriamente chiara. Il giusto grado di prudenza \u00e8 consigliabile; come del resto avviene ogni qualvolta si maneggiano chiodi e martello, vedi la sfortuna di Edward Phillips, che si schiaccia generosamente il dito nel corso del tutorial. Perch\u00e9 non debba capitare a noi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0HS922HEhIo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Washbowl-Bass-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31356\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Washbowl-Bass-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Washbowl-Bass-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Washbowl-Bass-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Washbowl-Bass.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Versione sovradimensionata del <em>diddley bow<\/em> pu\u00f2 essere individuata nel <em>washbowl bass<\/em>, sostanzialmente nient&#8217;altro che un palo con la corda piantato sul fondo di una ciotola rovesciata, altrettanto importante nelle prime, rudimentali orchestre del blues.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte l&#8217;innovazione nasce da dinamiche sociali inevitabili, attraverso la marcia inarrestabile del progresso umano. 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