{"id":31299,"date":"2020-08-04T06:22:18","date_gmt":"2020-08-04T04:22:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31299"},"modified":"2020-08-04T06:29:02","modified_gmt":"2020-08-04T04:29:02","slug":"stretta-e-la-foglia-che-impiega-il-sole-per-irretire-la-sua-preda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31299","title":{"rendered":"Stretta \u00e8 la foglia che impiega il Sole per irretire la sua preda"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/y3jWabRfxwY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Vs-Spider-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31303\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Vs-Spider-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Vs-Spider-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Vs-Spider-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Vs-Spider.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le prime ad accorgersene furono le zanzare. Creature ematofaghe che pur non provando alcun tipo di desiderio nei confronti di nettare o sostanze affini, all&#8217;improvviso cessarono di essere minacciate, all&#8217;interno dell&#8217;appartamento, dall&#8217;occasionale dittero asilide, ragno salticida o piccolo insetto appartenente all&#8217;ordine degli odonati. Come un vampiro, che pur non potendo apprezzare il gusto del buon vino, ringrazia l&#8217;apertura della nuova locanda nel suo quartiere, per l&#8217;alta quantit\u00e0 di potenziali vittime ubriache che ne invadono improvvisamente le strade. Ronzando con enfasi, dunque, esse perlustrarono attentamente ogni recesso di quel mondo artificiale, ove grossi animali soggiornavano ponderosi concedendo mansueti il vermiglio fluido che da la vita, alla ricerca della nuova monade, possibile oggetto fuori del contesto, capace di alterare gli equilibri micro-ecologici vigenti tra quelle invalicabili mura. Finch\u00e9 i due possibili responsabili furono individuati, a guisa di spareggio finale, nella minacciosa riproduzione in gomma dell&#8217;alieno xenomorfo alta 35 cm, l\u00ec trasportata dall&#8217;inconsapevole padrone di casa, oppure il bizzarro oggetto situato alla sua sinistra, all&#8217;interno di un piccolo vaso di terracotta. &#8220;Bzz-bz!&#8221; esclam\u00f2 l&#8217;esploratrice, rivolgendosi a una collega nuova del settore, incaricata a questo compito nuovo dal consiglio segreto delle succhiasangue. La quale rispose, dopo aver considerato con seriet\u00e0 ogni aspetto della vigente situazione: &#8220;Bzzz-bz-bzz!&#8221; La pianta era alta quanto il soprammobile a lato, ramificata come gli alberi visibili dalle finestre prive di zanzariere e rossa, rossa quanto il fuoco dell&#8217;alba nel giorno del Ragnarok profetizzato dai cantastorie. Un termine di paragone tutt&#8217;altro che scelto affrettatamente, concordarono le vere padrone di casa, quando notarono il modo in cui la luce battente attraverso i vetri colpiva quelle preminenze oblunghe, facendole baluginare alla maniera di un lago pieno di larve in attesa di scaturirne verso il principio della successiva generazione. &#8220;Bzzz-bz.&#8221; Afferm\u00f2 a questo punto la prima, con palese desiderio nei piccoli suoi occhi sfaccettati, iniziando a svolazzare convinta verso il mirabolante orpello cos\u00ec apparso nel territorio di caccia dell&#8217;orda notturna, desiderosa soltanto di poter condurre una vita pacifica e tranquilla. &#8220;Bzzz-Bzzz&#8230;&#8221; Tent\u00f2 di fermarla la sua compagna, ma a quel punto a quanto sembrava, era ormai troppo tardi. E tutto ci\u00f2 che pot\u00e9 fare la seconda zanzara, secondo i dettami del suo codice comportamentale piuttosto semplicistico, fu seguire l&#8217;amica, poggiando anch&#8217;ella i sei arti sull&#8217;accogliente serie di escrescenze pilifere dell&#8217;arboscello. &#8220;Do-dolce?&#8221; Fece allora all&#8217;indirizzo dell&#8217;amica, apparentemente immobile come fosse stata colta da un sentimento d&#8217;orrore ed autocommiserazione. La quale, ormai delirante per una sorta d&#8217;evidente attacco di panico, pareva muoversi a scatti, scuotendo violentemente il suo piccolo corpo ed agitando l&#8217;inutile coppia d&#8217;ali. Come se il mondo si stesse muovendo al rallentatore, quindi, la capa esploratrice prov\u00f2 a sollevare la sua zampa anteriore sinistra; con un senso di sorpresa piuttosto blando, constato a questo punto come fosse gi\u00e0 irrimediabilmente diventata tutt&#8217;uno con l&#8217;appiccicoso strato di mucillagine vegetale. Con sguardo clinico quasi disinteressato all&#8217;ora della sua dipartita, la zanzara guard\u00f2 quindi la punta di quella foglia: &#8220;Possibile, o forse \u00e8 soltanto una mia sensazione causata dalla fine di ogni speranza, che la trappola abbia iniziato a chiudersi, molto, molto lentamente?&#8221;<br>Possibile, persino probabile, se stiamo parlando della <em>Drosera capensis<\/em>. In realt\u00e0 la pi\u00f9 facile, e quindi diffusa come decorazione domestica, tra tutte le appartenenti alla sua famiglia cosmopolita, presente in ogni continente eccetto l&#8217;Antartide. Bench\u00e9 tutto ci\u00f2 possa essere riconducibile, senza particolari dubbi, all&#8217;opera di propagazione effettuata, inevitabilmente, per la cupidigia ed il senso di curiosit\u00e0 degli umani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/D4kBrsyWhS4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Capensis-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31300\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Capensis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Capensis-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Capensis-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Capensis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Tra le prede pi\u00f9 frequenti della drosera, curculionidi o altri coleotteri succhiatori di linfa, comprensibilmente attratti in maniera irresistibile dall&#8217;apparente dono energetico della non troppo amichevole pianta.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c9 una corrispondenza prototipica generalmente riconducibile al concetto retorico d&#8217;antonomasia, quella vigente tra il concetto stesso di pianta carnivora e due particolari variet\u00e0 di tale adattamento particolarmente notevole della natura, idoneo a creature vegetali costrette a crescere in circostanze ambientali poco favorevoli, come paludi prive di nutrimento o suolo senza neppure l&#8217;accenno di vermi. Tanto che il concime, creature soltanto in apparenza passive come l&#8217;acchiappamosche di Venere (<em>Dionaea muscipula<\/em>) o questa gi\u00e0 citata Drosera, hanno scelto di prelevarlo direttamente dall&#8217;aria, intrappolando e uccidendo per inedia quelle stesse piccole creature a cui, nel contempo, devono affidarsi per propagare il proprio materiale genetico attraverso l&#8217;impollinazione di piccoli fiori bianchi, come avviene a qualsiasi altra pianta con pochissime eccezioni nell&#8217;intero pianeta che costituisce la nostra casa roteante nel caotico Sistema Solare. Piante collegate, almeno in apparenza, soltanto da questa collocazione comune all&#8217;interno dei pi\u00f9 selvaggi giardini o collezioni antropogeniche, bench\u00e9 una rilevante ricerca scientifica del 2002, condotta presso l&#8217;Universit\u00e0 del Wisconsin dal Prof. di botanica Kenneth M. Cameron e colleghi, sia riuscita a dimostrare l&#8217;esistenza di un remoto antenato comune tra queste comuni utilizzatrici del meccanismo vegetale del tigmotropismo, quanto di pi\u00f9 simile a una fibra muscolare possa essere messo in condizione d&#8217;operare mediante l&#8217;impiego di un&#8217;impulso di crescita verso gli ostacoli incontrati sul proprio cammino. In maniera diametralmente inversa rispetto a quanto fatto dalle radici, che sempre cercano d&#8217;evitare ostacoli o tratti di suolo particolarmente resistenti, ricordando piuttosto l&#8217;operativit\u00e0 di piante di piselli, edera o altri rampicanti, con una singola significativa differenza: il desiderio di chiudersi, oppure avvolgersi, attorno a un qualcosa che appartenga senza dubbi residui al regno considerato invincibile degli animali. Cos\u00ec la drosera, indipendentemente dalla specie di appartenenza, piuttosto che chiudere le sue foglie a tenaglia come fatto dalla distante parente, fa pieno affidamento sulla natura estremamente appiccicosa della sua esca riflettente la luce, chiudendosi in maniera molto pi\u00f9 graduale, col solo scopo di garantirsi una completa, e pi\u00f9 vantaggiosa &#8220;digestione&#8221; della malcapitata preda non-pi\u00f9-volante. Un concetto, quest&#8217;ultimo, da interpretare in maniera non propriamente letterale visto come l&#8217;assorbimento di sostanze nutritive sia operato a seguito della naturale decomposizione dell&#8217;insetto lentamente morto per inedia, composto in buona parte da nitrogeno, potassio, calcio, fosforo e magnesio, oltre a una piccola quantit\u00e0 di ferro. L&#8217;esoscheletro, non altrettanto valido ad aumentare i presupposti di crescita vegetale, resta di contro del tutto intonso sopra la lieve foglia, agendo a ignorato monito nei confronti di tutti coloro che, a una distanza di tempo ragionevole, finiranno per cadere nella scaltra trappola della natura.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VifkwySY8ec\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Rotundifolia-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31301\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Rotundifolia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Rotundifolia-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Rotundifolia-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Rotundifolia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La <em>Drosera <\/em>rotundifolia, dalle caratteristiche foglie simili a una spazzola, \u00e8 presente anche nel Nord-Italia, dove come specie probabilmente introdotta ma considerata desiderabile nonch\u00e9 rara, viene tutelata severamente da ogni tentativo di raccolta da parte di escursionisti o altri possibili scopritori.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 detto e bench\u00e9 la diffusione a tappeto della particolare variet\u00e0 dalle foglie a nastro di origine sudafricana sembri monopolizzare l&#8217;attenzione pubblica su questa soltanto, di <em>Drosera <\/em>ne esistono al mondo 194 specie distinte, suddivise in macro-gruppi adattati rispettivamente ai climi temperati, alle paludi africane o all&#8217;intenso caldo delle estati australiane, per non parlare delle rare versioni appartenenti alla regione del Queensland, rappresentanti dell&#8217;unica tipologia evolutasi per sopravvivere nell&#8217;ambiente altamente competitivo della foresta pluviale. La forma della foglia, in particolare, elemento primario nell&#8217;attivit\u00e0 predatoria della pianta, sembra poter variare in maniera particolarmente significativa, con esempi come la <em>D. rotundifolia<\/em> che abbandona la morfologia simile a quella di un ammasso di tentacoli per passare a delle vere e proprie piattaforme della morte, oppure la <em>D. regia<\/em> di provenienza africana, con la forma a raggiera simile a quella di una corona. O ancora l&#8217;interessante<em> D. tokaiensis<\/em> giapponese, le cui rosette sovrapposte finiscono per costituire un vero e proprio tappeto ricamato, evidentemente mortale, creato dalla mano sempre operosa della natura.<br>Una variet\u00e0 di forma e meccaniche operative tale da rendere chiara la ragione per cui Darwin in persona, nei suoi scritti, defin\u00ec a pi\u00f9 riprese le piante carnivore come le pi\u00f9 belle, e degne di approfondimento, dell&#8217;intero ancorch\u00e9 vasto regno vegetale. Vere e proprie regine sciamaniche, incaricate di mantenere il ponte che unisce i possessori del sangue a coloro il cui corpo viene alimentato dalla trasparente linfa, sinonimo primordiale della vita. Ma non c&#8217;\u00e8 sopravvivenza, come sappiamo fin troppo bene, senza poter fare affidamento su una certa dose di conflitto. E vittime sfortunate, da entrambi i lati della barricata, secondo la pi\u00f9 antica e irrinunciabile legge dell&#8217;universo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hIvYIx-9flQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Tokaiensis-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31302\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Tokaiensis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Tokaiensis-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Tokaiensis-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Drosera-Tokaiensis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Sostituisci le rosette con degli occhi intenti a guardarsi intorno ed ecco comparire, dinnanzi al tuo sguardo, la pi\u00f9 razionale approssimazione di uno <em>shoggoth <\/em>Lovecraftiano. Orribile gigante protoplasmatico, divoratore degli adepti indegni del venerabile culto degli Dei dormienti&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le prime ad accorgersene furono le zanzare. Creature ematofaghe che pur non provando alcun tipo di desiderio nei confronti di nettare o sostanze affini, all&#8217;improvviso cessarono di essere minacciate, all&#8217;interno dell&#8217;appartamento, dall&#8217;occasionale dittero asilide, ragno salticida o piccolo insetto appartenente all&#8217;ordine degli odonati. Come un vampiro, che pur non potendo apprezzare il gusto del buon &#8230; <a title=\"Stretta \u00e8 la foglia che impiega il Sole per irretire la sua preda\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31299\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Stretta \u00e8 la foglia che impiega il Sole per irretire la sua preda\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5188,246,315,1569,4069,5189,5187,187,1097,112,5186,109,3586,889,190,579,600,588,615],"class_list":["post-31299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-adesivo","tag-africa","tag-australia","tag-cattura","tag-concime","tag-decomposizione","tag-drosera","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-insetti","tag-mucillagine","tag-natura","tag-nettare","tag-pericolo","tag-piante","tag-piante-carnivore","tag-predatori","tag-trappole","tag-vegetali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31299"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31299\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31306,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31299\/revisions\/31306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}