{"id":31265,"date":"2020-07-31T06:17:35","date_gmt":"2020-07-31T04:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31265"},"modified":"2020-07-31T06:24:24","modified_gmt":"2020-07-31T04:24:24","slug":"dramma-in-otto-punti-lastuto-morso-dellaracnide-floreale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31265","title":{"rendered":"Dramma in otto punti: l&#8217;astuto morso dell&#8217;aracnide floreale"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sS4APBrItAw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Platythomisus-Octomaculatus-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31268\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Platythomisus-Octomaculatus-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Platythomisus-Octomaculatus-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Platythomisus-Octomaculatus-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Platythomisus-Octomaculatus.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La vispa Tessitrice avea poveretta \/ a riposo sorpresa \/ gentil farfalletta \/ E tutta felice, stingendola viva \/ (ancora per poco) gridava: &#8220;L&#8217;ho presa! L&#8217;ho presa!&#8221; Ma il grido dei ragni non ha una voce. Piuttosto ricorda, nella lingua dei gesti, l&#8217;attuazione di un piano maligno, finalizzato ad assorbire la forza vitale degli altri esseri per trarne una vita pi\u00f9 lunga, a proprio esclusivo consumo e beneficio. Creature come lepidotteri, imenotteri, e tutti gli altri -otteri (esclusi i chirotteri) che seguendo il preciso programma ecologico del proprio <em>cursus<\/em> evolutivo, ricercano il pasto pregiato posando le proprie zampette su quel ristorante creato appositamente dalla natura, il fiore. Parlando, s&#8217;intende, di un ben preciso genere di quella classe che sono gli aracnidi, chiamato per somiglianza di profilo e movenze il ragno-granchio, bench\u00e9 possegga attitudini ben pi\u00f9 diaboliche ed ottimi presupposti di nuocere alle sue prede. Ma prima d&#8217;inoltrarci nella descrizione di cosa sia esattamente un tomiside, risulterebbe difficile soprassedere sul magnifico aspetto di questa specie in particolare, che la scienza definisce <em>Platythomisus Octomaculatus<\/em> ma il senso comune potrebbe facilmente identificare come un giocattolo di plastica per bambini, tanto variopinto, lucido e sgargiante risulta essere nel suo complessivo aspetto. Un ragno, da cui partire per questa trattazione, il cui areale risulta centrato nella parte meridionale d&#8217;Asia, partendo dall&#8217;India fino alla Cina e gi\u00f9 nel Sud Est asiatico, con la tipica propensione a disperdersi che caratterizza la sua velenosa gen\u00eca. Frutto probabile del tentativo di apparire non-commestibile ai suoi potenziali nemici, bench\u00e9 piuttosto che ricordare un animale velenoso, allo sguardo umano, finisca per sembrare una sorta di coccinella in attesa tra i petali, che attende la sua compagna. Impressione soltanto in parte o in specifici periodi dell&#8217;anno definibile come corretta, data la strategia tipica della sua intera famiglia che ricorda l&#8217;approccio di caccia della signora mantide, mietitrice di cose volanti grazie agli artigli raptatori. Armi in assenza delle quali, il piccolo ragno (difficilmente un tomiside raggiunge i due centimetri zampe incluse) non pu\u00f2 che fare affidamento nell&#8217;immobilit\u00e0 nascondendosi sotto il fiore, per attendere, attendere ed infine balzare in avanti, come la mano stritolatrice di un gigante. Questo perch\u00e9 tali esseri, a quanto ha scoperto la scienza ormai da parecchio tempo, non hanno l&#8217;abitudine di tessere alcun tipo di ragnatela, usando la propria seta unicamente per calarsi o attraversare dei vasti baratri, come funamboli alla ricerca di un pubblico degno di praticarne l&#8217;ammirazione. Mentre poco conosciuta risulta essere, di contro, tale sgargiante variet\u00e0 nella maniera esemplificata dalla recente scoperta (giugno dell&#8217;anno scorso)  di una nuova specie chiamata <em>Platythomisus xiandao<\/em> ad opera dello scienziato Lin Yejie, dalla forma pi\u00f9 allungata ed in cui il maschio, generalmente molto pi\u00f9 piccolo della sua signora, presenta un dorso decorato da macchie rosse, rosa ed arancioni. Sar\u00e0 perci\u00f2 opportuno, nel nostro tentativo di definire esattamente ci\u00f2 di cui stiamo parlando, usare come termine di riferimento l&#8217;alternativa nord-americana, come spesso capita pienamente descritta nei variegati recessi del web chiarificatore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/09S-QHaXcc8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Goldenrod-Crab-Spider-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31266\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Goldenrod-Crab-Spider-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Goldenrod-Crab-Spider-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Goldenrod-Crab-Spider-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Goldenrod-Crab-Spider.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Questo temiside americano si \u00e8 spostato su un fiore rosa ma non ha ancora cambiato la candida livrea di quello ove aspettava la preda fino a qualche giorno prima. Il che, d&#8217;altra parte, non sembrerebbe inficiare in alcun modo la sua capacit\u00e0 di catturare una preda.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Misumena <\/em>o per usare il nome completo, <em>Misumena vatia<\/em> \u00e8 il ragno del solidago (in inglese, <em>goldenrod<\/em>) flessuoso arbusto dall&#8217;appariscente fioritura giallo intenso, capace di raggiungere fino i due metri d&#8217;altezza, sui cui rami odorosi sono solite posarsi numerose tipologie d&#8217;insetti volanti, tutti egualmente commestibili e potenzialmente appetitosi. Cos\u00ec che il temiside, dall&#8217;addome particolarmente sovradimensionato, \u00e8 solito arrampicarvisi al raggiungimento della sua et\u00e0 adulta, per disporsi quindi in posizione immobile sotto i piccoli petali della pianta, in attesa della gastronomica opportunit\u00e0 di giornata. Ci\u00f2 che caratterizza maggiormente tale essere, giustificando il suo appellativo metaforico di ragno camaleonte oltre a quello gi\u00e0 citato del granchioide a otto zampe (o puntini, bench\u00e9 gli ultimi due si fondano generalmente in uno singolo, pi\u00f9 grande) \u00e8 la capacit\u00e0 di cambiare colore secondo modalit\u00e0 di sua convenienza, ovvero allo scopo di garantire per se stesso il maggior grado di mimetismo in base alla pianta scelta per compiere il suo agguato. Abilit\u00e0 che non si realizza, comunque, prima di 10-12 giorni di tentativi ed acuta osservazione, generalmente successivamente all&#8217;effettiva muta del suo rivestimento esoscheletrico esterno. E tutto questo bench\u00e9, sia sempre opportuno ricordarlo, l&#8217;intelligenza necessaria ad usare le proprie predisposizioni cromatiche non appartenga affatto alla lucertola dalla lunga lingua appiccicosa (che varia tonalit\u00e0 pi\u00f9 che altro in base allo stato umorale) quanto piuttosto al polpo dei mari, altro possessore di tale specifica, nonch\u00e9 utile propensione altrettanto incline ad usare il senso della vista per definire le proprie necessit\u00e0 cognitive.<br>Per quanto concerne invece la riproduzione, lo stile del <em>Misumena<\/em> e degli altri ragni appartenenti alla famiglia <em>Themisidae<\/em> l&#8217;accoppiamento si verifica generalmente in maniera improvvisa, con il maschio dalle dimensioni minori che sorprende la femmina dal basso, inseminandola coi propri pedipalpi prima che questa possa ribellarsi o agire in conseguenza di un improvviso, quanto inappropriato languorino. Le uova vengono quindi deposte verso l&#8217;inizio della primavera preferibilmente su piante del genere <em>Asclepias<\/em>, tra i cui fiori bianchi risultano pi\u00f9 difficili da individuare. Forse l&#8217;unico momento in cui la femmina, per necessit\u00e0 imprescindibili, sposta effettivamente la sua presenza da un fusto all&#8217;altro, abbandonando momentaneamente l&#8217;immobilit\u00e0 che normalmente la caratterizza, a differenza del suo partner generalmente attivo e molto pi\u00f9 propenso a muoversi sulle superfici verticali. Stili di vita sulla cui comparazione reciproca \u00e8 stata basata, almeno in parte, la cosiddetta ipotesi gravitazionale, usata per giustificare il marcato dimorfismo tra i sessi nelle molte specie di aracnidi che popolano questo azzurro pianeta; una variazione finalizzata a permettere al futuro consorte, che non dovr\u00e0 successivamente proteggere le uova e la prole, di muoversi con maggiore agilit\u00e0, favorendo quindi le probabilit\u00e0 dell&#8217;incontro imprescindibile al fine di perpetrare la loro inconfondibile specie. Tornando al nostro amico di apertura con le otto macchie dorsali, unica notazione degna di essere effettuata \u00e8 relativa al colore e la dimensione di queste ultime, che a quanto riportano alcuni studi cambierebbero in maniera sensibile attraverso le diverse fasi della deposizione, passando da un carapace arancione con 7-8 puntini fino alla versione rossastra, con un&#8217;unica chiazza al centro, utile forse a far capire al maschio che il dispendio energetico necessario alla creazione dei pargoli \u00e8 stato gi\u00e0 speso, rendendo effettivamente preferibile un cambio di bersaglio per le sue (non troppo) romantiche manovre di approccio finalizzato a garantirsi un&#8217;eredit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Jg4rRzS_gSg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/White-Thomisidae-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31269\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/White-Thomisidae-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/White-Thomisidae-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/White-Thomisidae-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/White-Thomisidae.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In questo video dell&#8217;indimenticato Andreas Kay, grande naturalista di Internet, un temiside asiatico di colore pallido si aggira senza una precisa meta sull&#8217;enorme foglia. Un video utile a desumere, dal contesto, la straordinaria variazione di forme ed aspetti posseduta da questi ragni.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il temiside potrebbe dunque risultare una valida ispirazione per noialtri e le nostre carriere, presenti o future, perch\u00e9 non sembra temere alcun tipo di avversario, balzando persino su vespe o bombi molto pi\u00f9 grandi di lui, facendo affidamento sulle capacit\u00e0 paralizzanti del suo veleno. Comunque incapace di causare pi\u00f9 che una lieve irritazione, nel caso in cui venga inoculato in un organismo umano. <br>Perch\u00e9 anche un ragno che sembra un giocattolo, qualche fortunata volta, pu\u00f2 rimanere caratterizzato dallo stesso latente grado d&#8217;innata pericolosit\u00e0. A patto di avere dimensioni complessive, s&#8217;intende, sufficienti a racchiuderne l&#8217;intera grandezza nello spazio di una singola unghia della mano. Eventualit\u00e0 in assenza della quale, purtroppo, il destino della preda sar\u00e0 deciso, come quello di una marionetta, dai crudeli fili di un&#8217;intangibile ragnatela. E la lieve profezia narrata, in rima, dal vento; potenziale profezia artropode dell&#8217;oggi, o un atroce domani.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vots57T-mQA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Misumena-Vatia-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31267\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Misumena-Vatia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Misumena-Vatia-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Misumena-Vatia-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Misumena-Vatia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;effettiva individuazione del temiside sul solidago, in condizioni ideali, risulta difficile persino per gli umani. Ragion per cui questo predatore pu\u00f2 aspettare fino all&#8217;ultimo momento, e la quasi certezza di vincere, prima di effettuare il saliente balzo con conseguente cattura della sua preda. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vispa Tessitrice avea poveretta \/ a riposo sorpresa \/ gentil farfalletta \/ E tutta felice, stingendola viva \/ (ancora per poco) gridava: &#8220;L&#8217;ho presa! L&#8217;ho presa!&#8221; Ma il grido dei ragni non ha una voce. Piuttosto ricorda, nella lingua dei gesti, l&#8217;attuazione di un piano maligno, finalizzato ad assorbire la forza vitale degli altri &#8230; <a title=\"Dramma in otto punti: l&#8217;astuto morso dell&#8217;aracnide floreale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31265\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dramma in otto punti: l&#8217;astuto morso dell&#8217;aracnide floreale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[442,528,240,818,1000,1569,2312,187,1097,381,368,458,600,192,819,147,89,2474,5182],"class_list":["post-31265","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aracnidi","tag-artropodi","tag-asia","tag-biologia","tag-carnivori","tag-cattura","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-fiori","tag-granchi","tag-mimetismo","tag-predatori","tag-ragni","tag-riproduzione","tag-stati-uniti","tag-strano","tag-strategie","tag-temisidi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31265"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31265\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31272,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31265\/revisions\/31272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}