{"id":31243,"date":"2020-07-28T06:20:48","date_gmt":"2020-07-28T04:20:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31243"},"modified":"2020-07-28T06:20:51","modified_gmt":"2020-07-28T04:20:51","slug":"lultima-di-bugatti-stravaganza-di-un-giocattolo-per-bimbi-miliardari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31243","title":{"rendered":"L&#8217;ultima di Bugatti, stravaganza di un giocattolo per bimbi miliardari"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bXi7T_qk3Fc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Bugatti-Baby-2-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31244\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Bugatti-Baby-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Bugatti-Baby-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Bugatti-Baby-2-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Bugatti-Baby-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c9 la classica storia di &#8220;Azienda vecchia di oltre un secolo celebra il suo anniversario. Azienda costruisce nuovamente la replica dell&#8217;auto che negli anni &#8217;20, il suo fondatore aveva regalato al figlio di 8 anni. Quindi, l&#8217;Azienda scopre che in un mondo colpito da una pandemia globale, persino 500 esemplari di veicoli elettrici in scala 1\/2 con una velocit\u00e0 concepita per girare nei terreni privati di una grande villa, che costano circa il prezzo di una Nissan Leaf nel loro allestimento pi\u00f9 accessibile, potrebbero non appartenere esattamente alla categoria pi\u00f9 facile di oggetti da piazzare sul mercato. Per cui Azienda si rivolge alla potenza di marketing virale del Web, nella speranza di trovare nuovi spazi per un prodotto un po&#8217; superfluo, certamente decadente ma che pu\u00f2 definirsi, a pieno titolo, una piccola opera d&#8217;arte.&#8221; Non a caso c&#8217;\u00e8 un signore di mezza et\u00e0, e non suo figlio o nipote, alla guida dello strano e compatto veicolo nel video di presentazione offerto sul canale della compagnia inglese The Little Car Company, in qualit\u00e0 di collaboratrice e produttrice di un qualcosa che in origine il buon vecchio Ettore B. aveva creato, assieme al figlio adolescente Jean per il fratello di quest&#8217;ultimo, decidendo in ultima battuta di farne costruire qualche centinaio in serie, per i conti, duchi e nascenti capitalisti di un&#8217;Europa soggetta a significativi cambiamenti. Con il nome ragionevolmente descrittivo di Bugatti Baby, laddove carrozzeria, aspetto e funzionalit\u00e0 generali erano stati concepiti per riprendere quelli dell&#8217;allora celeberrima Tipo 35, senza dubbio una delle vetture da corsa di maggior successo nella lunga storia degli sport a motore. Oltre 2.000 vittorie nella stima pi\u00f9 aggiornata, uno status leggendario nel collezionismo nonostante la quantit\u00e0 di esemplari prodotti ed ora, all&#8217;inizio del secondo decennio del secondo millennio&#8230; Questo. Ed emerge ad un preciso sguardo una certa passione, difficile da mettere in dubbio, nel modo preciso in cui sono stati ricostruiti i pi\u00f9 minuziosi dettagli dell&#8217;ispirazione <em>full-size<\/em> dai fari sporgenti fino agli interni, probabilmente anche meglio del giocattolo motorizzato di circa 10 decadi a questa parte, al cui propulsore a combustione \u00e8 stato tuttavia sostituito un impianto elettrico di concezione contemporanea, capace di operare a un ritmo &#8220;ridotta&#8221; di 20 Km\/h aumentabili fino a 45 nel pi\u00f9 costoso dei tre allestimenti, previo inserimento dell&#8217;apposita chiave di sblocco, dando vita a quello che potremmo definire come uno dei passatempi fanciulleschi pi\u00f9 potenzialmente pericolosi da questo lato delle piccole armi da fuoco donate ai pargoli di certi ambienti, che lo stereotipo vuol essere soprattutto statunitensi. Tralasciando ad ogni modo il rischio d&#8217;incidenti, ci\u00f2 che resta \u00e8 una vettura creata molto chiaramente come oggetto di prestigio, espressione di quello stesso concetto di lusso che porta a ricoprire i telefoni cellulari o le mascherine di oro e gemme preziose, bench\u00e9 diretto, almeno in linea di principio, alle menti particolarmente fertili delle nuove generazioni. Poich\u00e9 anche se un bambino o una bambina potrebbe non sapere esattamente cosa rappresenta o \u00e8 veramente stata una Bugatti Tipo 35 all&#8217;epoca della sua reale commercializzazione, tutti possono capire, grazie all&#8217;interpretazione dell&#8217;altrui lingua del corpo, quale sia il valore non sempre arbitrario delle cose. Ed \u00e8 guidando, come si usa dire, che vien la fame (di entrare di diritto nella Leggenda)&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/I4_lLp9iYVE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Custom-Toy-Car-Shop-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31245\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Custom-Toy-Car-Shop-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Custom-Toy-Car-Shop-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Custom-Toy-Car-Shop-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Custom-Toy-Car-Shop.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Presso la sua officina specializzata in Florida, Denver Pettigrew Jr. effettua personalizzazioni su misura di automobiline per bambini, in modo affine alla cultura tipicamente americana della <em>custom car<\/em>. Perfetto termine di paragone rispetto al prestigio di un prodotto &#8220;gi\u00e0 perfetto&#8221; come vuole la tipica visione motoristica europea.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Volendo classificare la nuova Bugatti Baby 2 quindi, oggetto non pi\u00f9 unico come potrebbe essere stata la sua prima versione, possiamo inserirla all&#8217;apice di una categoria di veicoli ricreativi per giovani senza patente (o licenza media) definiti su scala internazionale come <em>ride-on<\/em> e in italiano, senza un preciso termine soltanto &#8220;mini-veicoli a motore&#8221;. Il che risulta particolarmente peculiare, quando si pensa come tale classe di giocattoli, originariamente realizzati in plastica e da sempre associati, sul mercato generalista, a motori alimentati a batteria, li abbiamo resi popolari proprio noi negli anni &#8217;60, grazie alla creativit\u00e0 imprenditoriale di Giuseppe Perego, produttore di carrozzine nell&#8217;immediato dopoguerra e fondatore della &#8220;Passeggini e Giocatoli&#8221; (PEG) che pens\u00f2 allora di fornire quattro ruote autogestite alla nuova generazione di bambini, destinati a crescere in un mondo molto pi\u00f9 sereno e dominato dalla <em>gentry<\/em> di una nuova borghesia, finalmente abbastanza ricca da potersi permettere qualche oggetto straordinariamente superfluo. Se non che al sopraggiungere del 1984, le automobiline della PEG trovarono un significativo concorrente nell&#8217;americana Power Wheels, oggi diventata parte del consorzio multinazionale Fisher Price e destinata a trarre grande beneficio dalla collaborazione creativa e di marketing con marchi celebri di quel paese come Jeep, Ford e Harley Davidson. L&#8217;idea che l&#8217;automobilina dovesse riprendere l&#8217;aspetto generale di un reale oggetto del desiderio per adulti, affinch\u00e9 l&#8217;imitazione di quel mondo fosse totale da parte del pargolo, fu del resto una potente strumento sul mercato delle <em>ride-on<\/em>, storicamente danneggiate pi\u00f9 volte dai richiami su larga scala di entrambe le compagnie per tutto il corso degli anni &#8217;90, causa potenziali limiti di sicurezza o la tendenza, certamente problematica, al blocco del pedale dell&#8217;acceleratore. Comunque non abbastanza dal dissuadere altri marchi europei di primo piano, come Laborghini, Jaguar e Mercedes, dal produrre le proprie versioni su scala ridotta, con <em>endorsement <\/em>pi\u00f9 che mai entusiastico di questo sfavillante per quanto superfluo mondo dei divertimenti. Fino all&#8217;imprevista e quasi surreale partecipazione, nella versione per Nintendo Wii U di Super Mario Kart e poi ripresa su Switch, delle versioni digitali e sotto-dimensionate di 300 SL, Roadster e W25 Silver Arrow, totalmente affini al concetto della pi\u00f9 recente mini-Bugatti prodotta per il mondo prettamente fisico dalla collaborazione con l&#8217;azienda Little Car. Questo stesso concetto di riproduzioni pi\u00f9 costose e dedicate potenzialmente a un pubblico secondario di adulti, ad ogni modo, non risulta essere del tutto privo di precedenti vista la trattazione reperibile online sulla compagnia anch&#8217;essa inglese, oggi rimasta priva di un sito Internet, della Pocket Classics, gi\u00e0 produttrice di diverse repliche piuttosto fedeli e in scala ridotta di auto molto interessanti, tra cui Ferrari e Porsche. Ma il mondo altamente competitivo delle <em>ride-on<\/em>, come possiamo facilmente desumere, non perdona passi falsi nella scelta del momento in cui si tenta di accedere al suo complesso mercato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EW38OPXD88Y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Replica-mini-cars-tribute-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31246\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Replica-mini-cars-tribute-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Replica-mini-cars-tribute-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Replica-mini-cars-tribute-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Replica-mini-cars-tribute.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In questo video tributo di ben 8 minuti, possiamo assistere a una completa rassegna di mini-automobiline raccolte dai recessi di YouTube, in occasione di fiere, sperimentazione dei prototipi o apertura da parte di un collezionista delle porte del suo straordinario garage. Naturalmente, l&#8217;interazione proporzionale tra un corpo adulto e tali veicoli non risulta essere, nella maggior parte dei casi, tra le pi\u00f9 semplici e immediate.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Che possa garantire un ragionevole ritorno d&#8217;investimento, oltre che una semplice mossa pubblicitaria, non \u00e8 ancora facile da capire. Bench\u00e9 Bugatti abbia certamente scelto il sentiero pi\u00f9 alto e inaccessibile, con tutte e tre le versioni della sua notevole Baby 2 situate nel segmento appartenente al proverbiale genitore che &#8220;ha gi\u00e0 (comprato) di tutto&#8221; con un prezzo di base di 35.000 dollari, che aumenta a 50.000 o 68.000 per le due versioni Vitesse e Pur Sang, rispettivamente dotate di corpo in fibra di carbonio e alluminio lavorato a mano, nonch\u00e9 una motorizzazione dalle prestazioni pi\u00f9 (relativamente) emozionanti. <br>Tutto ci\u00f2 senza neppure considerare il prezzo sommerso di un veicolo che sar\u00e0 comunque assai difficile vedere omologato nella giurisdizione di qualsivoglia paese, passaggio che comunque negherebbe la sua primaria funzione ideale di trastullo per bambini o bambinoni di qualsivoglia et\u00e0. Per cui diventa consigliabile, nonch\u00e9 opportuno, poter disporre di un giardino di svariati ettari, da trasformare nel tracciato di avventure veicolari i cui confini siano solo quelli della fantasia. E in modo inevitabile, il significativo conto in banca di mamma &amp; pap\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c9 la classica storia di &#8220;Azienda vecchia di oltre un secolo celebra il suo anniversario. Azienda costruisce nuovamente la replica dell&#8217;auto che negli anni &#8217;20, il suo fondatore aveva regalato al figlio di 8 anni. 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