{"id":31238,"date":"2020-07-27T06:10:28","date_gmt":"2020-07-27T04:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31238"},"modified":"2020-07-27T06:10:32","modified_gmt":"2020-07-27T04:10:32","slug":"lancora-fuori-controllo-pericolo-sommerso-in-alto-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31238","title":{"rendered":"L&#8217;ancora fuori controllo, pericolo sommerso in alto mare"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lLLBhIJbVFs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Runaway-Anchor-Chain-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31241\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Runaway-Anchor-Chain-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Runaway-Anchor-Chain-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Runaway-Anchor-Chain-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Runaway-Anchor-Chain.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se il dispositivo di arresto impiegato all&#8217;interno di un grande vascello pu\u00f2 corrispondere, in chiave d&#8217;interpretazione anatomica, a un importante arto del corpo umano, come un braccio o una gamba, \u00e8 naturale pensare ad esso come l&#8217;amico affidabile che non tradisce, lo strumento valido a risolvere il problema di arrestare, e mettere al sicuro lo scafo della propria navigazione in temporaneo stato d&#8217;arresto. Persino la tecnologia costruita rispettando un codice deontologico che tende all&#8217;eccellenza, tuttavia, incamera inerentemente il seme del disastro che incombe sulla progressione delle circostanze, in modo particolare quando in essa \u00e8 insita la problematica gestione di forze, pesi e misure sulla scala di decine, quando non addirittura centinaia di tonnellate. Esistono cos\u00ec gli spasmi muscolari, gli improvvisi sussulti ovvero le visioni mistiche che cambiano le carte in tavola, trasformando certezze della mente in attimi di crisi la cui ultima risoluzione, nella maggior parte dei casi, pu\u00f2 apparire drammaticamente deleteria: osserva, assieme ad altri due milioni e mezzo di persone. La scena \u00e8 di quelle che hanno circolato su Internet per lungo tempo, grazie alla natura chiaramente impressionante delle immagini. Eppur nessuno, sfortunatamente, sembra riconoscerne la provenienza; il che pu\u00f2 essere di certo motivato dalla gravit\u00e0 del rischio corso, assieme al danno monetario di una tale contingenza, difficilmente definibile come l&#8217;ora migliore dei coinvolti marinai. Un argano di orientamento orizzontale, del tipo usato in genere sul ponte delle grandi navi da trasporto, campeggia al centro dell&#8217;inquadratura in corso d&#8217;opera, mentre la pesante catena che vi gira attorno lentamente avanza, producendo conseguentemente un familiare suono. Il rombo sferragliante, e reiterato, che ad un tratto sembra crescere di frequenza mentre ogni cosa accelera, nella ragionevole realizzazione di un girone dell&#8217;inferno, trasportato innanzi agli occhi spalancati dell&#8217;osservatore. Poich\u00e9 l&#8217;enorme catena, continuando a srotolarsi, genera un attrito impressionante, che ben presto da l&#8217;origine a copiose quantit\u00e0 di fumo, scintille e infine fuoco vivo, bench\u00e9 non trovi fortunatamente alcunch\u00e9 di combustibile nei suoi nautici dintorni in puro acciaio. Pericolo. Terrore. Perplessit\u00e0: che cosa abbiamo visto succedere, esattamente? Come mai il marinaio incaricato di maneggiare il meccanismo, all&#8217;evidente degenerazione degli eventi, non si \u00e8 allontanato quanto prima ad una ragionevole distanza di sicurezza? Come spesso avviene in tali casi digitalizzati, il diavolo si annida nei dettagli e quello che traspare agli angoli della saliente inquadratura. Poich\u00e9 al diradarsi della cortina fumogena, tutto ci\u00f2 che resta \u00e8 quell&#8217;acuta consapevolezza del danno sub\u00ecto, nel momento in cui l&#8217;ultimo tratto di catena (in inglese chiamato &#8220;<em>the bitter end<\/em>&#8220;) si \u00e8 schiavardato dal bullone di arresto, andando dietro all&#8217;uncinato orpello sito al termine di tale lunga linea. Per un danno misurabile, nella maggior parte dei casi, attorno al milione di dollari e fino al doppio di una tale significativa cifra&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Lg3wwhhJ1aM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Dropping-anchor-to-the-red-shot-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31239\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Dropping-anchor-to-the-red-shot-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Dropping-anchor-to-the-red-shot-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Dropping-anchor-to-the-red-shot-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Dropping-anchor-to-the-red-shot.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Sotto il ponte della portaerei USS George Washington (CVN 73) l&#8217;equipaggio perde temporaneamente il controllo di un&#8217;ancora, riuscendo a bloccarla solamente al tratto rosso, posto alla fine della catena. Notare l&#8217;argano disposto verticalmente (detto in gergo cabestano) per poter trovare spazio sotto il basso soffitto della sala.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;impiego ideale dell&#8217;ancora costituisce, tra le arti marinaresche, probabilmente una delle meno celebrate bench\u00e9 sia nei fatti la pi\u00f9 importante in determinati momenti dell&#8217;esperienza marinaresca, ovvero quella senza cui nessun battello, dopo l&#8217;utilizzo, potrebbe essere lasciato temporaneamente in bal\u00eca degli elementi. Dalle semplici rocce assicurate con la fune, impiegate fin dall&#8217;Epoca del Ferro, passando per le prime \u00e0ncore uncinate di metallo delle navi romane ritrovate a Nemi, e successivamente rovinate durante la liberazione dell&#8217;Italia nel corso della seconda guerra mondiale, possiamo quindi ben dire di esser giunti all&#8217;odierna pluralit\u00e0 di modelli, ciascuno maggiormente utile in particolari casi: trascinamento, aggancio, semi-sepoltura nella sabbia soffice dei fondali. Giacch\u00e9 un moderno bastimento, normalmente, porta non una bens\u00ec almeno due di tali essenziali strumenti, talvolta usati di concerto per potersi garantire un approdo sufficientemente stabile in situazioni di mare agitato. Ci\u00f2 che resta uguale in ogni caso, d&#8217;altra parte, \u00e8 quella lunga linea di collegamento, saldamente inanellata ad essa e al tempo stesso assicurata, con grado ragionevole di fallimento, alla struttura stessa della sua camera d&#8217;immagazzinamento, parte irrinunciabile di ogni grande nave che si rispetti. A questo punto occorre notare come il peso di un tale longilineo componente possa raggiungere e superare abbondantemente, a seconda dei casi, le 100 tonnellate complessive IN AGGIUNTA a quelle del suo pegno finale. Dal che deriva come, con il suo progressivo srotolarsi, il gravare dell&#8217;oggetto aumenti in modo esponenziale sui sistemi di frenata dell&#8217;argano principale, fino al punto in cui, la massimo livello di accelerazione, diventa pressoch\u00e9 impossibile arrestarne il movimento. Un&#8217;ulteriore chiave interpretativa per il nostro video d&#8217;apertura pu\u00f2 giungerci inoltre, come dicevamo, dall&#8217;osservazione della fila di bandierine di sicurezza disposte attorno all&#8217;area di controllo della catena, precauzione che difficilmente possiamo immaginare durante la normale operativit\u00e0 di una nave. La natura di quello che abbiamo visto, a questo punto, inizia ad apparire leggermente pi\u00f9 chiara: ogni freno a tamburo infatti, ivi inclusi quelli automobilistici, necessit\u00e0 di un periodo di rodaggio, durante il quale il raggiungimento di una temperatura sufficientemente elevata causa il parziale scioglimento dei solventi e colle usate nella sua costruzione, che si modellano all&#8217;interno degli spazi definiti, migliorandone sensibilmente le prestazioni. Allorch\u00e9 non sembra forse anche a voi probabile che l&#8217;azionamento del dispositivo nei primi secondi del video, quando l&#8217;\u00e0ncora sembra pi\u00f9 volte sganciata ed arrestata nuovamente, potesse far parte di una procedura finalizzata a velocizzare, per quanto possibile, un tale processo, mentre si effettuava nel contempo uno stress-test in situazionale della sua resa in situazioni limite, su ordine del capitano? Peccato solo che talvolta non esagerare sia piuttosto complicato ed una volta imboccata la declinante china, diventi assai difficile recuperare l&#8217;equilibrio delle forze in gioco&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FaLzPSCq5TQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Lincoln-Anchor-Install-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31240\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Lincoln-Anchor-Install-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Lincoln-Anchor-Install-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Lincoln-Anchor-Install-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Lincoln-Anchor-Install.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Come osservabile durante l&#8217;installazione di un&#8217;\u00e0ncora sulla portaerei USS Abraham Lincoln (CVN-72, un&#8217;altra classe Nimitz) persino sulle navi pi\u00f9 imponenti convivono spesso catene e corde di sostegno, talvolta usate contemporaneamente per accrescere il livello di sicurezza.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E per quanto concerne l&#8217;amara fine (\u00e8 proprio il caso di dirlo) dell&#8217;intera faccenda, essa \u00e8 perfettamente comprensibile date le cognizioni logiche a nostra disposizione. Nei casi ipotetici in cui l&#8217;\u00e0ncora di una nave fosse assicurata in modo tale da non poter essere perduta in alcun modo, infatti, approccio comunque raggiungibile qualora desiderassimo perseguirlo, diventerebbe fin troppo facile immaginare le probabili conseguenze alla fine di un cos\u00ec caotico srotolamento. Che raggiunta la massima estensione possibile, piuttosto che staccarsi, causerebbe un contraccolpo notevole nella struttura stessa del vascello, con danneggiamento e potenziale affondamento dello stesso, al di l\u00e0 di ogni possibile intervento risolutivo.<br>Ben venga dunque il costoso rilascio del metallico tesoro, quando l&#8217;alternativa rientra a pieno titolo tra i peggior incubi di colui che solca i mari. Come il geco che abbandona la sua coda innanzi al predatore, rinunciando a una saliente parte della sua stessa essenza, privilegiando altre parti anatomiche dall&#8217;importanza chiaramente maggiore. Gli squali affamati, dal canto loro, attendono con ansia i nostri errori. E sanno che non sempre acciaioso, e al tempo stesso incommestibile, sar\u00e0 il gradito pegno immerso casualmente sotto i flutti trasparenti dell&#8217;esistenza. Per questo \u00e8 necessario rimanere attenti ad ogni cosa! E per quanto possibile, tenere il dito pronto sul pulsante che aziona il freno, ultima \u00e0ncora della salvezza. Perch\u00e9 possa esserci un anc\u00f2ra, oltre il fiammeggiante attimo di quel disastro transitorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se il dispositivo di arresto impiegato all&#8217;interno di un grande vascello pu\u00f2 corrispondere, in chiave d&#8217;interpretazione anatomica, a un importante arto del corpo umano, come un braccio o una gamba, \u00e8 naturale pensare ad esso come l&#8217;amico affidabile che non tradisce, lo strumento valido a risolvere il problema di arrestare, e mettere al sicuro lo &#8230; <a title=\"L&#8217;ancora fuori controllo, pericolo sommerso in alto mare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31238\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;ancora fuori controllo, pericolo sommerso in alto mare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5176,5177,2035,338,2703,480,595,167,249,1234,534,570,400,889,1037,3492,3314,97,126,4491,102,74],"class_list":["post-31238","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ancore","tag-attrito","tag-catene","tag-errori","tag-freni","tag-fuoco","tag-incidenti","tag-ingegneria","tag-mare","tag-marina","tag-navi","tag-navigazione","tag-oceano","tag-pericolo","tag-portaerei","tag-prove","tag-salvezza","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-vascelli","tag-video","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31238"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31242,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31238\/revisions\/31242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}