{"id":31129,"date":"2020-07-12T06:22:45","date_gmt":"2020-07-12T04:22:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31129"},"modified":"2020-07-12T06:22:49","modified_gmt":"2020-07-12T04:22:49","slug":"foto-sporca-sulla-sommita-delleverest-rivela-linquietante-stato-delle-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31129","title":{"rendered":"Foto sporca sulla sommit\u00e0 dell&#8217;Everest rivela l&#8217;inquietante stato delle cose"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Mountaintop.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"413\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Mountaintop-500x413.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31131\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Mountaintop-500x413.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Mountaintop-768x634.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Mountaintop.jpg 1042w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La tuta gialla d&#8217;ordinanza, il passamontagna con respiratore, gli occhiali scuri per non essere abbagliati dall&#8217;energia troppo vicina dell&#8217;astro solare. Potrebbe essere chiunque, mentre non \u00e8 affatto arduo indovinare quale sia,  in questa famosa foto dello scalatore canadese Dean Carrere risalente all&#8217;estate scorsa, l&#8217;effettivo scenario di provenienza. Lo lascia intuire il suo stesso abbigliamento da sport estremi e la pronunciata curvatura della Terra ricoperta da una fitta coltre di nubi, con la sensazione latente di trovarsi in bilico sullo strapiombo pi\u00f9 alto immaginabile. Il che non \u00e8 certo scorretto, visto che si tratta della vetta pi\u00f9 distante che sia mai stata toccata da piedi, ciglia e mani umane. E che tale rimarr\u00e0, almeno fino allo sbarco su Marte, visto come nulla superi da queste astrali parti gli 8.848 metri del monte Everest, non per niente chiamato comignolo sopra il pinnacolo situato in cima al tetto del mondo. Detto ci\u00f2 i pi\u00f9 perspicaci, ed anche tutti gli altri, non tarderanno certo nel notare una strana qualit\u00e0 variopinta del fondale innanzi a cui si staglia la figura umana, costituito da un letterale ammasso d&#8217;oggettistica disordinata, tutt&#8217;altro che diverso dall&#8217;aspetto di una comune discarica di bassa quota. Ora nell&#8217;interpretare correttamente questa foto, in prima battuta, occorre innanzi tutto connotare di una descrizione l&#8217;effettivo componente principale dell&#8217;accumulo: in realt\u00e0 nient&#8217;altro che le celebri bandiere di preghiera, con l&#8217;immagine del Cavallo del Vento, dedicate dalla locale popolazione degli Sherpa alla grande Dea Madre della Montagna. Il che non riesce a costituire del resto altro che il primo strato di quello che \u00e8 notoriamente uno dei affollati luoghi inaccessibili presenti nelle guide turistiche di alpinisti, esploratori e facoltosi <em>poseur<\/em>: l&#8217;Everest \u00e8 sporco, a dirla tutta, e nessuno sa realmente quale sia un modo possibile per riportarlo alla sua antica dignit\u00e0 spirituale. Inquinato e carico di spazzatura, a partire dai multipli campi base sulle sue pendici, noti luoghi malfamati e frequentati da truffatori di varia provenienza, nonch\u00e9 circondati da effettive discariche, periodicamente svuotate dagli operatori ecologici deputati dalle autorit\u00e0 nepalesi competenti. Ma \u00e8 quello che si trova sopra, procedendo verso l&#8217;ultima e unica destinazione possibile, che presenta una crescente quantit\u00e0 di problemi. Dove l&#8217;uomo passa, in effetti, \u00e8 inevitabile che restino dei chiari segni della sua preoccupazione rivolta esclusivamente al momento che sta vivendo, come in questo caso bombole vuote di gas e ossigeno, incarti del cibo, stoviglie e attrezzature da scalata ormai giudicate inutili in corso d&#8217;opera. Una conclusione tutt&#8217;altro che rara per tali oggetti, quando si considera il grado di ridondanza che caratterizza una di queste spedizioni di gruppo, il cui prezzo tende ad aggirarsi tra i 20.000 e 100.000 dollari, a seconda del livello di preparazione dei committenti dell&#8217;ennesima scalata. Gli unici finanziatori di una macchina possente, che attraverso le decadi si \u00e8 rivelata un letterale pilastro economico della regione, per non dire il paese intero. Ma pu\u00f2 dirsi veramente sostenibile, anche nell&#8217;epoca futura, questo luogo che dovrebbe fare della sua unicit\u00e0 contestuale il punto forte di ogni eventuale visita, mentre lo stato dei fatti correnti \u00e8 la chiara risultanza di un passaggio ed utilizzo eccessivo, coniugato dalla stessa chiara &#8220;maleducazione della gente&#8221; che \u00e8 possibile incontrare pressoch\u00e9 ovunque? Ecco, tutto pu\u00f2 essere risolto, in linea di principio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Nota<\/strong>: la foto d&#8217;apertura \u00e8 stata pubblicata a settembre del 2019 sulla pagina Instagram della GoPro, <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/czNwUwrf8n\/?hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">a questo indirizzo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1rLiV7wXGg4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Trash-Removal-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31132\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Trash-Removal-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Trash-Removal-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Trash-Removal-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Trash-Removal.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La pulizia della montagna viene gestita dall&#8217;ente statale Sagarmatha Pollution Control Committee (SPCC)\u00a0costituito da scalatori esperti che non hanno certo paura di sporcarsi le mani, come dimostrato dai notevoli risultati conseguiti negli ultimi anni. Nonostante questo, la spazzatura continua ad accumularsi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il problema principale di pulire l&#8217;Everest \u00e8 che per ogni aumento del carico abbinato ad un gruppo di scalata, aumenta la difficolt\u00e0 e conseguente pericolo della spedizione. Particolarmente in fase di ritorno, quando statisticamente avviene la maggior parte degli incidenti, per la maggiore stanchezza degli scalatori, la fretta di ritornare alla civilt\u00e0 e l&#8217;inerente difficolt\u00e0 maggiore di percorrere una discesa. Al che pu\u00f2 essere ricondotta, senza alcun dubbio, l&#8217;annosa questione delle circa 300 salme, alla stima pi\u00f9 recente, disseminate lungo i diversi tragitti verso la sommit\u00e0, in luoghi chiamati umoristicamente &#8220;valli arcobaleno&#8221; per la natura variopinta delle tute ed abiti indossati al momento dell&#8217;improvvida dipartita. Questo perch\u00e9 l&#8217;Everest, pur non essendo difficile o tecnico quanto altre vette celebri come il K2, ha la nota qualit\u00e0 di essere considerato come una sorta di rito di passaggio, spesso considerato irrinunciabile anche per praticanti di un tipo d&#8217;alpinismo certamente insufficiente al tipo e livello di sfida vigente in questi luoghi. Una tendenza esacerbata dall&#8217;eccezionale abilit\u00e0 degli Sherpa locali, notoriamente resistenti alla carenza d&#8217;ossigeno per il proprio stesso patrimonio genetico e perfettamente capaci, grazie alla pratica lunga generazioni, a trasportare di peso anche gli impreparati cronici fino all&#8217;agognata sommit\u00e0 della montagna. Un lavoro le cui circostanze nella fase successiva del ritorno non diventano certo pi\u00f9 facili, anzi, particolarmente durante l&#8217;attraversamento dei vertiginosi crepacci a strapiombo che caratterizzano alcuni dei passaggi pi\u00f9 pericolosi della scalata. Il che costituisce la ragione per cui, a partire dalla primavera del 2019, una squadra di 14 Sherpa costituenti la punta di diamante della neonata Everest Cleaning Campaign hanno assunto su di se l&#8217;arduo compito di riportare a valle una quantit\u00e0 stimata di 10 tonnellate metriche di spazzatura nel giro di 45 giorni al massimo, incluso un certo numero di sfortunati corpi al fine di dargli una tardiva ed altrettanto meritata sepoltura. Il tutto in concomitanza al rinnovo della misura, ormai attiva dal 2014, che prevede il pagamento di un deposito di 4.000 dollari da parte di ogni gruppo di scalatori, restituito unicamente con la consegna presso il campo base di un carico di almeno 8 Kg di spazzatura. Cifra tutt&#8217;altro che insignificante quando si considera il tipo di tragitto interessato e che ha perci\u00f2 condotto, nella maggior parte dei casi, al pagamento della tassa non eccessivamente costosa nello schema generale delle notevoli spese richieste per fare sulla propria pelle (ricoperta di <em>gore-tex<\/em> ed altri tessuti dell&#8217;epoca spaziale) l&#8217;esperienza della montagna pi\u00f9 alta e presumibilmente remota al mondo. Questione a parte rappresenta nel frattempo la gestione delle cosiddette scorie umane, seppellite nella neve a pi\u00f9 riprese da tutti coloro che hanno avuto l&#8217;imprescindibile necessit\u00e0 di liberarsi, giungendo a costituire quella che \u00e8 stata descritta dagli esperti come una vera e propria &#8220;bomba fecale&#8221; destinata a sciogliersi con il progressivo mutamento climatico, scivolando disgustosamente verso gli insediamenti e campi situato a valle dell&#8217;odoroso tragitto. E questo nonostante l&#8217;opera continua di rimozione, tramite lo svuotamento e il trasporto a valle del contenuto delle toilette collocate a intervalli regolari nelle zone dalla percorrenza e raggiungibilit\u00e0 maggiori.<br>Ogni cambiamento, tuttavia, non pu\u00f2 che essere graduale e richiedere un certo numero di anni, soprattutto quando si considera la folla di oltre 1.000 persone che affrontano la scalata ogni anno in continuo aumento, fino a livelli estremi che nessun comitato di pulizia, per quanto composto da personalit\u00e0 esperte, pu\u00f2 sperare d&#8217;arginare il mare di spazzatura che ne risulta.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vhFJxsNNWCE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Frozen-Bodies-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31130\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Frozen-Bodies-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Frozen-Bodies-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Frozen-Bodies-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Everest-Frozen-Bodies.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Trasportare a valle uno dei corpi rimasti sull&#8217;Everest presenta un notevole valore aggiunto oltre a quello di ripulire la natura, permettendo ai cari ancora in vita di poter operare finalmente una rispettosa sepoltura. I corpi umani, d&#8217;altro canto, non sono certo tra i carichi pi\u00f9 facili e leggeri da recuperare.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 non \u00e8 quindi facile, n\u00e9 intuitiva da comprendere per le sue profonde ramificazioni. Poich\u00e9 non sar\u00e0 mai davvero possibile arginare l&#8217;accumulo di oggetti e scorie lungo le pendici del monte sacro finch\u00e9 non si riuscir\u00e0 a invertire la tendenza, rimuovendone una quantit\u00e0 maggiore di quelle che continuano a sovrapporsi lungo le sue affollate pendici. Il che risulter\u00e0 possibile, inerentemente, soltanto in seguito all&#8217;introduzione del numero chiuso, una misura che comunque avrebbe effetti devastanti sull&#8217;economia dell&#8217;intera regione di Sagarmatha. <br>La sporcizia, dunque, sembra destinata a rimanere una parte caratteristica dell&#8217;esperienza mistica in questione ancora per parecchi anni a venire. Senza nessuna effettiva possibilit\u00e0, bench\u00e9 non manchi l&#8217;intenzione, di tornare ad uno stato di grazia primordiale, conforme allo stereotipo di quel paesaggio senza pari. Ove la pronunciata curvatura dell&#8217;orizzonte riesce a ricordare, in maniera orribilmente contestuale, quella dell&#8217;ennesima buccia di banana che qualcuno sembrerebbe aver gettato, distrattamente, ai margini del palcoscenico pi\u00f9 eccezionale della Terra. Ma possiamo realmente perdonare, in tali circostanze, gli effetti duraturi di un tale gesto?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Sagarmatha-Garbage-Pit.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Sagarmatha-Garbage-Pit-500x281.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31133\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Sagarmatha-Garbage-Pit-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Sagarmatha-Garbage-Pit-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Sagarmatha-Garbage-Pit.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo staff del SPCC di fronte a un cumulo di spazzatura non combustibile, da loro radunata per il trasporto e lo smaltimento presso le discariche di Kathmandu. &#8211; Via, <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/thehimalayantimes.com\/nepal\/more-than-32000-kg-waste-collected-from-everest\/\" target=\"_blank\">TheHimalayanTimes<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tuta gialla d&#8217;ordinanza, il passamontagna con respiratore, gli occhiali scuri per non essere abbagliati dall&#8217;energia troppo vicina dell&#8217;astro solare. 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