{"id":31114,"date":"2020-07-10T06:10:39","date_gmt":"2020-07-10T04:10:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31114"},"modified":"2020-07-10T06:16:40","modified_gmt":"2020-07-10T04:16:40","slug":"oltre-il-tetto-degli-abissi-un-tuffo-nello-stomaco-del-nero-ingoiatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31114","title":{"rendered":"Oltre il tetto degli abissi, un tuffo nello stomaco del nero ingoiatore"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tcaIM-iC-Z8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Chiasmodon-niger-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31115\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Chiasmodon-niger-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Chiasmodon-niger-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Chiasmodon-niger-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Chiasmodon-niger.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Angusto, stretto, buio. Privo di qualsiasi prospettiva di ritorno. Mentre le pareti cuoiose si stringevano attorno ai fianchi e la testa, e la pinna, e la coda, il malcapitato essere si chiese come avesse fatto per finire in questa situazione. Da dove, ed in che modo, il suo torturatore fosse scaturito all&#8217;improvviso, avviando l&#8217;iter degli eventi che a tutti gli effetti, avrebbe presto condotto alla sua irrimediabile dipartita. &#8220;Ma un pesce non ha certo alcuna cognizione della sua mortalit\u00e0&#8221; pens\u00f2 lo <em>Sternoptychidae<\/em> con l&#8217;alta pinna e il corpo segmentato: &#8220;Quindi perch\u00e9 mai dovrei preoccuparmi?&#8221; Il suo mondo, adesso, era ormai quello e ad ogni modo, presto le cose avrebbero trovato il modo di migliorare. Per un attimo, come all&#8217;apertura di una possibile via d&#8217;uscita, s&#8217;intravide innanzi un tiepido bagliore.. Proveniente dall&#8217;imbocco, se non vogliamo usare il termine specifico di &#8220;bocca&#8221; del padrone della camera pulsante, colui che aprendola e chiudendola, riusciva a controllare il fato degli sventurati nuotatori abissali. Mentre come sbarre alle finestre, gli appuntiti denti piegati all&#8217;indentro ricordavano al malcapitato l&#8217;ora esatta del suo ultimo capitolo, gi\u00e0 cominciato. Senza luce, senza fiato, senza spazio per aprire le sue branchie, per qualche ultimo minuto di coscienza egli pens\u00f2: &#8220;Se SOLTANTO almeno una volta, avessi potuto cogliere il suo sguardo, guardare negli occhi il mio carnefice, chiedendogli il nome&#8230;&#8221;<br><em>Chiasmodon niger<\/em>: se lo conosci lo eviti, se lo incontri, cambi strada e vai dall&#8217;altra parte perch\u00e9 dopo tutto, nel profondo dell&#8217;oceano a 700-2.500 metri, che differenza vuoi che possa fare? Sebbene come lascia presagire il nome, non sia facile riuscire a scorgerne la forma nei recessi tanto remoti dell&#8217;altissima colonna marina, ove i flutti confluiscono in un Maelstrom e le scie svaniscono, come la coda di una cometa in una sera oscurata dalle nubi. Cos\u00ec egli piomba, sfruttando l&#8217;agilit\u00e0 superiore alla media concessa dalle lunghe pinne pettorali e quella coda con tanto di spina velenosa, sulle prede inconsapevoli, iniziano efficientemente a fagocitarle. Ora se dovessimo  giudicare il pesce ingoiatore sulla base di ci\u00f2 che mangia, un po&#8217; come vorrebbe lo stereotipo, penseremmo di aver parlato fino ad ora di un piccolo squalo o equivalente predatore, vista la dimensione degli esseri che gli riesce d&#8217;inserire all&#8217;interno del suo corpo relativamente allungato. Fino a 86-100 cm di bestie, consumate a fronte di un laborioso sistema di slogatura reiterata della mascella, con avanzamento di pochi centimetri alla volta lungo l&#8217;estensione di quegli scagliosi corpi o spuntini dell&#8217;ora di cena. Questo perch\u00e9 l&#8217;astuto e temibile anti-eroe, nella realt\u00e0 dei fatti, possiede una lunghezza massima di circa 25 cm pari a quella di un sovradimensionato pesce rosso, cionondimeno sufficiente a trangugiare esseri che superano di fino a quattro volte la sua complessiva capacit\u00e0 di spostare l&#8217;acqua durante una placida nuotata verso arcane destinazioni. E come ci\u00f2 possa succedere non \u00e8 difficile giungere a capirlo, nel momento in cui osservando dal basso l&#8217;affamato dominatore riesce ancora possibile apprezzare facilmente l&#8217;intera sagoma di ci\u00f2 che ha catturato attraverso la membrana semi-trasparente di ci\u00f2 che potremmo paragonare, senza particolari dubbi, all&#8217;effettiva forma di un pallone da basket o volleyball di una tipologia particolarmente inquietante. Non che tale scena debba in alcun modo apparirci strana ed innaturale, essendo essa stessa una diretta risultanza del sistema evolutivo della natura&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hoXodTk268I\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Swallower-Swim-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31117\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Swallower-Swim-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Swallower-Swim-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Swallower-Swim-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Swallower-Swim.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Comparso brevemente in uno dei molti video pubblicati online nave scientifica Okeanos Explorer, l&#8217;ingoiatore dimostra capacit\u00e0 di spostamento piuttosto sviluppate, nonostante la presenza all&#8217;interno del suo corpo di un ingombrante ospite in paziente attesa di essere digerito.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ben pochi sono i video ripresi nell&#8217;ambiente naturale del <em>Chiasmodon<\/em>, per ovvie ragioni, bench\u00e9 non risulti di contro assai difficile riuscire a reperire immagini di esemplari gi\u00e0 morti, bench\u00e9 nessun rappresentante della specie possa dirsi effettivamente capace di spingersi verso la superficie, senza riportare nessun tipo di conseguenza letale. Il che del resto appare assai meno rilevante, quando si osserva lo stato degli specifici esemplari oggetto di tale scientifico voyeurismo: generalmente gonfi e deformi, se non addirittura con la membrana al centro del loro sistema digerente letteralmente strappata, con il contenuto sdraiato accanto quasi a concedergli una postuma esecuzione del piano di fuga che, in quei drammatici momenti, un cos\u00ec limitato cervello ittico avrebbe anche potuto tentare di elaborare. E tale storia costituisce in un certo qual modo la morale dell&#8217;ingoiatore nero a cui potremmo anche aggrapparci per tentare in qualche modo di migliorare la nostra stessa drammatica esistenza. Quello che succede prima di tale frangente infatti e per quanto narrato con impietoso entusiasmo gi\u00e0 nel testo dei primi del Novecento &#8220;Una guida allo studio dei pesci&#8221; (1905 &#8211; Jordan D.S.) \u00e8 che le prede eccessivamente imponenti finiscono per decomporsi prima di essere digerite, generando una certa quantit\u00e0 di gas e anidride carbonica che, accumulandosi all&#8217;interno dello stomaco, non possono far altro che portare il <em>C. niger<\/em> a perdere la sua capacit\u00e0 di mantenere la profondit\u00e0 elettiva, tendendo inevitabilmente a galleggiare. L&#8217;ultima vendetta dei poveri e dei deboli, costretti a fare affidamento sulle mere leggi della fisica per vendicare, in qualche modo, l&#8217;improvvido termine della loro travagliata esistenza.<br>Per quanto concerne l&#8217;effettivo accoppiamento e riproduzione del cupo demonio estensibile non possiamo che ammettere, ancora una volta, ragionevole ignoranza bench\u00e9 sia stato possibile in epoca recente, grazie agli eventi riproduttivi collettivi di questa specie attestati presso le coste sudafricane, recuperare un certo numero di uova da sottoporre ad approfonditi studi. Cos\u00ec che il naturalista Connell, A. scriveva nel 2010, all&#8217;interno della sua pubblicazione <em>Marine fish eggs and larvae from the east coast of South Africa<\/em> una precisa descrizione di questi esseri non ancora effettivamente nati: sfere di 1,1-1,3 mm con scuri globuli destinati a formare le macchie disposte simmetricamente attorno ad occhi, linea naturale e coda, finendo quindi per scomparire al raggiungimento dell&#8217;ittica et\u00e0 adulta, segnale dell&#8217;inizio della caccia che durer\u00e0 l&#8217;intero estendersi dell&#8217;esistenza.<br>L&#8217;ingoiatore nero, incidentalmente, non \u00e8 affatto un pesce raro o in qualsivoglia modo a rischio d&#8217;estinzione come chiarito dall&#8217;indicizzazione con &#8220;rischio minimo&#8221; da parte dell&#8217;ente di conservazione internazionale IUCN, risultando piuttosto ampiamente diffuso nelle acque tropicali e subtropicali, dove da tempo immemore mette in pratica con successo la sua caccia basata sul sistema degli agguati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aWG_eXBkMr8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Fish-Swallowed-Alive-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31116\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Fish-Swallowed-Alive-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Fish-Swallowed-Alive-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Fish-Swallowed-Alive-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Fish-Swallowed-Alive.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Bench\u00e9 appartenente ad una famiglia del tutto diversa questo pesce lucertola (<em>Synodontidae<\/em>) dimostra il metodo usato dagli abitanti delle profondit\u00e0 per trangugiare prede pi\u00f9 imponenti, in misura significativa, di quanto sarebbe lecito considerare consumabile nel loro specifico frangente.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conseguenze, vivide e operose, di quanto sia profondo e misterioso il mare, i neri ingoiatori ci ricordano come gli schemi della logica non siano sempre validi a comprendere ed incapsulare la natura. Giacch\u00e9 non sempre il pesce grande mangia quello pi\u00f9 piccolo, cos\u00ec come Sansone cadde per l&#8217;effetto delle pietre scagliate dalla fionda di un compatto eroe. Sasso duro come quelli usati per assistere la digestione nello stomaco degli uccelli, alligatori, coccodrilli e leoni marini, agendo alla maniera di un mulino secondo quel metodo comprovato sin dall&#8217;epoca del Giurassico, in cui dimostravano la capacit\u00e0 sempre presente di trovare una valida soluzione da parte del sistema evolutivo che determina la danza delle cose. Ma non c&#8217;\u00e8 niente nella zona meso ed abbisso-pelagica, neanche l&#8217;accenno vago di un fondale. Cos\u00ec che l&#8217;unica possibilit\u00e0 che resta, per riuscire a sopravvivere, \u00e8 mangiare quello che si trova, sperando che il destino sia favorevole anche nell&#8217;odierna contingenza nutrizionale. Dopotutto &#8220;Un pesce non ha certo alcuna cognizione della sua mortalit\u00e0.&#8221; Ma soltanto il desidero di riuscire ad ingollare, saziarsi, mettendo a dura prova la sua capacit\u00e0 metabolica di trasformare il cibo in energia. E non \u00e8 forse tutto questo, fatte le debite proporzioni, un sentimento strettamente paragonabile alla cupidigia che guida e determina le dure scelte degli umani?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Angusto, stretto, buio. Privo di qualsiasi prospettiva di ritorno. Mentre le pareti cuoiose si stringevano attorno ai fianchi e la testa, e la pinna, e la coda, il malcapitato essere si chiese come avesse fatto per finire in questa situazione. Da dove, ed in che modo, il suo torturatore fosse scaturito all&#8217;improvviso, avviando l&#8217;iter degli &#8230; <a title=\"Oltre il tetto degli abissi, un tuffo nello stomaco del nero ingoiatore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31114\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Oltre il tetto degli abissi, un tuffo nello stomaco del nero ingoiatore\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,818,1000,2312,540,5147,1097,2912,249,99,400,399,600,819,5148,89,102],"class_list":["post-31114","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biologia","tag-carnivori","tag-creature","tag-denti","tag-digestione","tag-evoluzione","tag-foto","tag-mare","tag-mostri","tag-oceano","tag-pesci","tag-predatori","tag-riproduzione","tag-stomaco","tag-strano","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31114"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31122,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31114\/revisions\/31122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}