{"id":31102,"date":"2020-07-08T06:22:23","date_gmt":"2020-07-08T04:22:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31102"},"modified":"2020-07-08T06:22:26","modified_gmt":"2020-07-08T04:22:26","slug":"verme-repellente-con-la-bocca-di-serpente-un-anfibio-veramente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31102","title":{"rendered":"Verme repellente con la bocca di serpente. Un anfibio, veramente?"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xK_s8v4S3B0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-found-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31103\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-found-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-found-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-found-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-found.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c9 del 3 luglio l&#8217;articolo pubblicato sulla rivista scientifica iScience recante orgogliosamente il titolo: &#8220;Prova morfologica di un sistema velenoso orale negli anfibi \u00e0podi&#8221; o per lasciare il termine usato in lingua inglese usato dai ricercatori delle universit\u00e0 di San Paolo (Brasile) e dello Utah (Salt Lake City), i <em>caecilians<\/em> dalla parola latina <em>caecus<\/em>, non-vedente. Esseri talmente difficili da osservare ed assenti da un qualsiasi contesto geografico in qualche modo riconducibile all&#8217;Europa, da possedere soltanto il nome scientifico nella maggior parte delle lingue del pianeta Terra. Ma tutt&#8217;altro che rari, nei loro ambienti d&#8217;appartenenza; questo per l&#8217;adattamento pressoch\u00e9 perfetto ad occupare una nicchia tra le pi\u00f9 continuative dell&#8217;intero sistema ecologico mondiale, quella situata nel sottosuolo di gallerie auto-prodotte dall&#8217;animale stesso, grazie all&#8217;impiego del teschio affusolato dalla forte mandibola scavatrice. E cosa importa poter distinguere con lo sguardo, a quel punto, null&#8217;altro che la tenebra dalla luce? Per queste creature dotate di numerose prerogative composite tra cui l&#8217;aspetto generalmente riconducibile a quello di serpenti dagli occhi piccoli e sottocutanei, ma dotati di pelle segmentata ad anelli come i lombrichi e una dentatura da serpente usata secondo i ricercatori per nutrirsi di artropodi, anellidi, nematodi ed altri simili abitanti del territorio di caccia scelto, per lo pi\u00f9 nel corso di orari notturni. Ci\u00f2 che unicamente tradisce la loro vera appartenenza allo stesso gruppo tassonomico di salamandre, rane e rospi tuttavia, \u00e8 la pelle ricoperta da una secrezione scivolosa finalizzata, nel caso specifico, a facilitare lo scorrimento all&#8217;interno dei tunnel da pochi centimetri di diametro. Nonch\u00e9 dotata, nel caso di molte delle specie suddivise tra Sud America, Africa mediana e Sud-Est Asiatico, di una certa quantit\u00e0 di componenti velenosi e tossici, sufficienti a scoraggiare la fame di un qualsivoglia eventuale predatore. <br>Ci\u00f2 che Mailho-Fontana, Antoniazzi, Jared e il loro collega statunitense &#8220;Butch&#8221; Brodie Jr. hanno per la prima volta trattato nel loro lavoro collaborativo tuttavia, \u00e8 la significativa scoperta della presenza di ghiandole in corrispondenza dei denti di queste creature, usate con tutta probabilit\u00e0 per secernere un qualche tipo di saliva velenosa valida a paralizzare, o persino uccidere la preda di turno. Il che risulterebbe, una volta dimostrato al di l\u00e0 di ogni possibile dubbio, straordinariamente significativo proprio perch\u00e9 nell&#8217;intero corso dell&#8217;evoluzione a noi nota, nessun tipo di anfibio ha mai posseduto questo particolare approccio alla caccia ed al sostentamento della sua specie. Oltre ad avere molto senso in un&#8217;ottica di evoluzione convergente, soprattutto quando messo in relazione con un altro animale morfologicamente simile, il serpente, per cui l&#8217;assenza di arti o armi oltre alla semplice bocca ha motivato questo adattamento strettamente associabile alla necessit\u00e0 di colpire con essa in maniera il pi\u00f9 possibile letale. Mentre le implicazioni, da un punto di vista della storia biologica, non possono che risultare ancor pi\u00f9 significative&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Nota:<\/strong> nel video di apertura, il celebre naturalista avventuroso di Internet ed ora la Tv, Coyote Peterson, scova con un colpo di fortuna un esemplare di <em>Dermophis costaricense<\/em> nel sostrato della foresta pluviale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EJ20Rpkxp8w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-research-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31105\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-research-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-research-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-research-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-research.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il <em>Siphonops annulatus<\/em> oggetto della ricerca pubblicata sulla rivista iScience si aggira normalmente attorno ai 45-50 cm di lunghezza, risultando classificabile come un \u00e0pode di dimensioni medie. Gli effetti del suo morso probabilmente velenoso, al momento, non sono chiari.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel folklore brasiliano ricco di creature fantastiche e mostruose, si attesta per la prima volta nel XIX secolo la figura mitologica del Minhoc\u00e3o. Un verme gigante, avvistato presso i laghi della regione di Padre Aranda e Feia, in apparenza capace di catturare il bestiame portato ad abbeverarsi e trascinarlo sott&#8217;acqua, per divorarlo. Mentre gli abitanti di Curitibanos parlavano, circa 20 anni dopo, di un &#8220;Serpente lungo 45 metri ricoperto di ossa o scaglie, come fossero un&#8217;armatura&#8221; spesso accusato di danneggiare le strade o produrre un suono simile a quello del tuono, mentre generava movimenti sismici vagando per la regione. Considerate le dimensioni attestate tra gli 0,90 cm dell&#8217;<em>Idiocranium russeli <\/em>e i 150 del <em>Caecilia thompsoni<\/em> sembrerebbe trattarsi di esagerazioni di natura piuttosto chiara, bench\u00e9 l&#8217;esistenza di un qualche tipo di creatura preistorica non possa essere del tutto scartata a priori. Analogamente a quanto successo per il dinosauro scozzese Nessie, vista l&#8217;antichit\u00e0 degli \u00e0podi o <em>caecilians<\/em> riconducibile senza particolari interruzioni alle epoche Permiana a Carbonifera, quando secondo i ritrovamenti fossili di specie ormai estinte (<em>Eocaecilia<\/em>) essi possedevano ancora due paia di piccole zampe, analogamente agli altri anfibi dei nostri distanti giorni. Il che implica l&#8217;estrema possibilit\u00e0 che lo stesso concetto di un morso velenoso, da noi associato primariamente ai serpenti, possa aver avuto origine piuttosto in questo particolare ramo dell&#8217;albero della vita, mediante un sistema che prevedeva l&#8217;adattamento di un grande numero di ghiandole salivari, piuttosto che una minore quantit\u00e0 di organi esplicitamente specializzati a tal fine.<br>Chi dovesse pensare a questo punto che gli \u00e0podi siano soltanto esseri voraci e crudeli, d&#8217;altronde, potrebbe cambiare idea conoscendo l&#8217;importante sacrificio compiuto dalle madri di alcune specie alla nascita della loro prole. Con esempi come quello del <em>Boulengerula taitana<\/em> africano o il <em>Siphonops annulatus<\/em> del Sud America, che attraverso osservazioni compiute in epoca recente si sono rivelati capaci di farsi crescere alla nascita dei propri figli uno strato di pelle extra, ricco di grassi ed altre sostanze nutritive, che i piccoli potranno mangiare nelle ore notturne utilizzando i propri dentini aguzzi e senza danni eccessivi per la madre, contrariamente a quanto un tale caso di cannibalismo potrebbe portare a pensare. Un metodo del resto non dissimile da quello che prevede la consumazione di cellule apposite all&#8217;interno del canale riproduttivo e prima ancora di venire al mondo, gi\u00e0 perfettamente formati nel caso di queste due specie ovovivipare. Mentre i <em>caecilians<\/em> pi\u00f9 strettamente legati ad ambienti di natura acquatica, come quelli del genere <em>Typhlonectes<\/em>, vengono al mondo con le branchie e una coda predisposta al nuoto, al fine di agevolare fin da subito la caccia autonoma di plankton ed altri microrganismi che galleggiano nell&#8217;acqua torbida dello stagno. Ci\u00f2 detto \u00e8 importante notare come tutti questi animali impieghino il sistema della fecondazione interna mediante strutture specializzate simili a quelle dei mammiferi, diversamente dalla maggior parte degli anfibi viventi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DMvL4zOLSeM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-newborns-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31104\" width=\"507\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-newborns-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-newborns-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-newborns-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/07\/Caecilian-newborns.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/a><figcaption>Scene inconoscibili ma significative, che richiamano alla mente la rappresentazione classica di Laocoonte divorato dai serpenti di Poseidone. Soltanto che, stavolta, figli e mostri si dimostrano essere la stessa orribile cosa&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 colpisce, molto spesso, la misura in cui persino bestie spesso conosciute e oggetto di documentari sul tema della natura, lunghi trattati e studi accademici di prestigio riescano a serbare un ampio catalogo di segreti. Eventualit\u00e0 tanto maggiormente chiara nel caso in cui, come avviene per questi furtivi anfibi, le occasioni di contatto risultino drammaticamente limitate dal contesto. <br>Lo stesso fatto che questi vermi quasi ciechi possano possedere un qualsiasi tipo di morso velenoso \u00e8 gi\u00e0 stato messo in dubbio, vista l&#8217;unica prova disponibile di una certa quantit\u00e0 di enzimi fosfolipasi\u00a0A2 all&#8217;interno della saliva in questione, in realt\u00e0 non necessariamente corrispondenti a effetti tossici di alcun tipo. Saranno necessari, dunque, ulteriori approfondimenti. E che vuoi che sia? Occorrono, in media, soltanto 40 ore trascorse scavando nell&#8217;umida e soffocante foresta pluviale per trovare ciascun singolo \u00e0pode, prima di sottoporlo ad approfonditi studi. Di sicuro, gli assistenti universitari faranno la fila per partecipare a tale splendida opportunit\u00e0 di lavoro sul campo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c9 del 3 luglio l&#8217;articolo pubblicato sulla rivista scientifica iScience recante orgogliosamente il titolo: &#8220;Prova morfologica di un sistema velenoso orale negli anfibi \u00e0podi&#8221; o per lasciare il termine usato in lingua inglese usato dai ricercatori delle universit\u00e0 di San Paolo (Brasile) e dello Utah (Salt Lake City), i caecilians dalla parola latina caecus, non-vedente. &#8230; <a title=\"Verme repellente con la bocca di serpente. 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Un anfibio, veramente?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1679,125,818,1000,2312,1097,99,109,819,78,5146,1366,89,2189,841,917,5145],"class_list":["post-31102","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anfibi","tag-animali","tag-biologia","tag-carnivori","tag-creature","tag-evoluzione","tag-mostri","tag-natura","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-serpente","tag-sottosuolo","tag-strano","tag-studi","tag-universita","tag-veleno","tag-verme"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31102"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31107,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31102\/revisions\/31107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}