{"id":30865,"date":"2020-06-06T06:22:46","date_gmt":"2020-06-06T04:22:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30865"},"modified":"2020-06-06T06:25:49","modified_gmt":"2020-06-06T04:25:49","slug":"lo-sfuggente-pasto-del-coyote-dai-cartoni-alla-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30865","title":{"rendered":"Lo sfuggente pasto del coyote dai cartoni alla realt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/U7nzSs3OBbg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Greater-Road-Runner-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30867\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Greater-Road-Runner-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Greater-Road-Runner-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Greater-Road-Runner-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Greater-Road-Runner.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Disse un tempo un uomo saggio: &#8220;Queste impronte sono una accanto all&#8217;altra, e i\u00a0sabbipodi\u00a0vanno sempre in fila per uno per\u00a0nascondere\u00a0il loro\u00a0numero.&#8221; Il che riassume, in un sol fiato, il senso ed una logica non sempre a tutti chiara del racconto cinematografico che, pi\u00f9 d&#8217;ogni altro, ha saputo affascinare le generazioni. Poich\u00e9 Star Wars \u00e8 soprattutto la frontiera e quelle terre aride di Tatooine che, a loro modo, ricordavano il Sud-Ovest degli Stati Uniti. Dove in materia di tracce lasciate durante il cammino, i nativi avevano da sempre posseduto una particolare conoscenza superiore a quella di eventuali soldati stranieri in armatura candida, sapendo dargli un senso ed un significato ulteriore. Vedi quelle zigodattile (a forma di X) cui le trib\u00f9 degli Hopi davano il significato, profondo e imperscrutabile, di confondere o ingannare il male. &#8220;Marcia avanti oppure indietro? Chi pu\u00f2 dirlo. Il gallo delle sabbie \u00e8 troppo furbo per lasciarsi catturare. E veloce&#8230;&#8221; Cos\u00ec molto prima che una capsula di salvataggio precipitasse col prezioso carico dei due robot decisamente assortiti, o per esser precisi nel remoto 1949, Chuck Jones e Michael Maltese della Warner Bros raccolsero le loro idee, per presentare a un pubblico internazionale il senso e quella logica di una creatura tanto eccezionale. Caratterizzato come il coniglio dall&#8217;eterna carota e quella scura anatra, nemici dispettosi dell&#8217;incompetente cacciatore Elmer J. Fudd (da noi chiamato Taddeo) ma con qualche significativa differenza creativa, destinata a superare meglio l&#8217;arco delle decadi trascorse: prima di tutto, l&#8217;assenza di una voce. E quasi altrettanto importante, un senso di creativit\u00e0 e perversione tecnologica che potremmo definire alla pari con quella di un moderno <em>maker<\/em> di YouTube&#8230; Da parte del Coyote che sembrava essere, beh, un coyote, laddove per quanto concerne Beep Beep (<em>Geococcyx<\/em>) qualche libert\u00e0 creativa sembrava Indubbiamente averla fatta da padrone nei confronti di tal membro della famiglia dei cuculi. Incluso il colore fantasioso blu-azzurro sullo schermo degno di un uccello del paradiso e quei piedi giganteschi da struzzo, per un&#8217;illusione complessiva  data dalla forma antropomorfa del suo nemico. Il che non avrebbe ingannato, del resto, un indigeno del Pueblo americano, data la presenza del salientne ciuffo che costituisce un punto fondamentale dell&#8217;animale, bench\u00e9 risulti erettile nel mondo materiale della realt\u00e0. E quindi venga sollevata a comando, come quella del pappagallo, ogni qualvolta il Corridore (alto in realt\u00e0 non pi\u00f9 di 60 cm e coperto di strisce neri e marroni) senta il bisogno di manifestare un&#8217;emozione oppure attrarre l&#8217;attenzione di qualcuno-a, in aggiunta ai movimenti ritmici della sua coda quasi rettangolare. Anche il richiamo, del resto, non assomiglia all&#8217;eponima onomatopea, ricordando piuttosto una serie di squilli a bassa frequenza di un cellulare con le batterie quasi esaurite.<br>L&#8217;amore, tuttavia, non domina le sue giornate, viste le caratteristiche territoriali ed aggressive di quel tipo creature che nei fatti sono sia delle prede, che predatori. Per entrambi i membri del suo genere, incluso l&#8217;abitante dei territori pi\u00f9 a meridione di Messico e Centro America (<em>G. velox<\/em>) ma soprattutto il suo cugino maggiore e pi\u00f9 celebre (<em>G. californianus<\/em>) eterno pericolo per i serpenti, persino quelli pi\u00f9 potenzialmente letali, come il crotalo a sonagli. Cos\u00ec corre a una velocit\u00e0 di fino a 32 Km\/h, indifferente al pericolo, e combatte se diviene necessario, al fine di difendere la sua esistenza dal pericolo sempre in agguato. Ma resta di certo lecito interrogarsi, a tal proposito, su quanto di vero facesse ci fosse nella scena simbolo di questa storia&#8230; Abbastanza, direi?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RGokoL-G1A4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Coyote-Vs-Road-Runner-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30866\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Coyote-Vs-Road-Runner-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Coyote-Vs-Road-Runner-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Coyote-Vs-Road-Runner-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Coyote-Vs-Road-Runner.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Realt\u00e0 o finzione? Talvolta, i presupposti non variano tra le diverse regioni dello scibile. E ci\u00f2 che appare quasi TROPPO perfetto, pu\u00f2 trovare una realizzazione insperata. Ci\u00f2 detto, nella corsa su tragitti lunghi e secondo tutti i dati in nostro possesso, sarebbe probabilmente il Coyote a prevalere.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Almeno a giudicare dal video mandato in onda verso l&#8217;inizio di maggio dalla CBS, postato su Twitter dal professore di biologia Michael Bogan dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Arizona, in cui si vede uno di questi uccelli sfuggire, per il rotto della cuffia, all&#8217;assalto famelico di quello che Mark Twain aveva chiamato &#8220;Allegoria vivente della voracit\u00e0. <em>Eternamente<\/em> affamato.&#8221; Proprio il Coyote, bench\u00e9 privo per l&#8217;occasione di slitta a razzo, deltaplano a molla o altre astruse diavolerie recanti il marchio Acme Inc. La predazione del roadrunner da parte del <em>Canis latrans<\/em> in effetti risulta largamente attestata bench\u00e9 raramente osservata dal grande pubblico, come si pu\u00f2 desumere dal tono stupefatto del commento audio, in grado di riflettere il nostro stesso senso d&#8217;europeo stupore alla vista di un simile allegorico risvolto della natura. L&#8217;uccello in questione dal canto suo, proprio come prevede il comportamento tipico della propria specie, non spicca immediatamente il volo per salvarsi bens\u00ec accelera correndo fino a una macchia di cespugli potenzialmente spinosi, oltre i quali balza scoraggiando immediatamente il suo inseguitore. Con una tecnica non dissimile da quella usata per salvarsi dai suoi altri nemici naturali, che includono il procione ed il falco, nei confronti dei quali l&#8217;uccello sfrutta il volo soltanto come ultima risorsa e comunque per tratti piuttosto brevi. Cos\u00ec come avviene nella caccia, che lo vede rincorrere con alto grado di successo prede come roditori, piccoli mammiferi ed insetti, quali cavallette, millepiedi e vespe. Il roadrunner inoltre si nutre di tarantole, scorpioni e lumache, non disdegnando essenzialmente alcuna cosa vivente il suo becco appuntito possa riuscire a ghermire. Generalmente scontroso contro i membri della sua stessa specie, Beep Beep s&#8217;intenerisce durante la stagione degli amori, quando il maschio \u00e8 solito portare piccoli doni gastronomici alla femmina desiderata, effettuando la conturbante danza con movimenti scattosi della notevole coda, strumento di seduzione oltre che finalizzata a mantenere l&#8217;equilibrio durante le sue rapide e pericolose scorribande. Evento a seguito del quale, i due si accoppiano probabilmente per la vita, imparando la divisione dei compiti necessaria a costruire annualmente il nido, per cui lui procura il materiale e lei lo usa con particolare perizia architettonica, sopra i rami bassi di un cespuglio, cactus o altra presenza vegetale. Qualora i due non scelgano, piuttosto, di deporre le proprie quattro-cinque uova tra quelle di altri uccelli, come loro prerogativa in quanto cuculi, come il corvo comune (<em>Corvus corax<\/em>) o il mimo settentrionale (<em>Mimus polyglottos<\/em>). Particolarmente utile e funzionale, nel caso dei roadrunner pi\u00f9 diligenti, risulta essere l&#8217;abitazione costruita sulle terribili piante di cholla saltatrice (<em>Cylindropuntia fulgida<\/em>) la succulenta capace di causare ferimento anche grave all&#8217;avvicinarsi di qualsivoglia potenziale intruso. Pianta che il sapere popolare ritiene utilizzata dal roadrunner anche per intrappolare o limitare i movimenti dei serpenti vittime del suo becco mediante la costruzione di vere e proprie barriere temporanee, bench\u00e9 tale particolare comportamento non sia mai stato confermato dall&#8217;osservazione scientifica dell&#8217;animale.<br>Un altro aspetto trascurato dal cartone animato, perch\u00e9 non funzionale alla creazione di contingenze umoristiche, risulta essere il sistema usato da entrambi gli appartenenti al genere per controllare la propria temperatura, limitando il dispendio d&#8217;energie notturne attraverso l&#8217;ipotermia, per iniziare quindi le proprie mattine con un letterale riscaldamento grazie ai raggi solari, lasciati battere su una parte della schiena che pu\u00f2 essere lasciata scoperta dalle piume delle sue ali.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hnHFae8GQF0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Road-Runner-Vs-Rattlesnake-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30868\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Road-Runner-Vs-Rattlesnake-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Road-Runner-Vs-Rattlesnake-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Road-Runner-Vs-Rattlesnake-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/06\/Road-Runner-Vs-Rattlesnake.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La capace d&#8217;aggressione del roadrunner non pu\u00f2 essere facilmente sottovalutata, una volta che si prende atto del suo metodo crudele ma necessario per uccidere i serpenti velenosi, che consiste nello sbatterli pi\u00f9 volte contro il terreno o una pietra.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Piuttosto comune all&#8217;interno del proprio areale nonostante la sofferenza delle popolazioni a causa della riduzione dell&#8217;habitat, nel quale continua a necessitare di territori piuttosto ampi nonostante la solita invadenza costruttiva degli umani, il roadrunner si dimostra ancora una volta perfettamente capace sopravvivere agli assalti reiterati del suo proverbiale nemico. Ma \u00e8 forse una, soprattutto, la metafora che potremmo adattare dal mondo della fantasia rispetto a quello del pennuto in carne ed ossa, in cui l&#8217;effettiva minaccia pi\u00f9 grave per il suo benessere risultava essere l&#8217;ingegnerizzazione costante di macchinari e dispositivi finalizzati a complicargli potenzialmente la vita. Per cui essere veloci quanto e pi\u00f9 di Speedy Gonzales pu\u00f2 allungare i tempi, rispetto all&#8217;infausta realizzazione di un qualche tipo di destino. Ma alla fine \u00e8 sempre il ritmo e il senso delle epoche, a prevalere. A meno che qualcuno, da qualche parte, comprenda il senso ed il valore di quegli obliqui simboli cruciformi, disposti ordinatamente lungo l&#8217;estendersi di un arido deserto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disse un tempo un uomo saggio: &#8220;Queste impronte sono una accanto all&#8217;altra, e i\u00a0sabbipodi\u00a0vanno sempre in fila per uno per\u00a0nascondere\u00a0il loro\u00a0numero.&#8221; Il che riassume, in un sol fiato, il senso ed una logica non sempre a tutti chiara del racconto cinematografico che, pi\u00f9 d&#8217;ogni altro, ha saputo affascinare le generazioni. Poich\u00e9 Star Wars \u00e8 soprattutto &#8230; <a title=\"Lo sfuggente pasto del coyote dai cartoni alla realt\u00e0\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30865\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo sfuggente pasto del coyote dai cartoni alla realt\u00e0\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-30865","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30865"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30870,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30865\/revisions\/30870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}