{"id":30812,"date":"2020-05-30T06:23:18","date_gmt":"2020-05-30T04:23:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30812"},"modified":"2020-05-30T06:33:04","modified_gmt":"2020-05-30T04:33:04","slug":"1984-la-leggenda-della-scatola-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30812","title":{"rendered":"1984: la leggenda della scatola straordinaria"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2jzugX2NMnk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/British-Nuclear-Flask-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30814\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/British-Nuclear-Flask-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/British-Nuclear-Flask-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/British-Nuclear-Flask-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/British-Nuclear-Flask.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Casi a seguito dei quali il nostro mondo, o luoghi di universi alternativi simili soltanto in apparenza, avrebbero potuto vivere un presente profondamente diverso: la carrozza centrale di un treno, posta in tale posizione proprio per minimizzare il rischio d&#8217;incidente, inizia lentamente a deragliare all&#8217;insaputa del macchinista, all&#8217;interno di un tunnel stradale sotterraneo. Data la gravit\u00e0 soltanto relativa dell&#8217;evento, il sistema di sgancio automatico entra in azione, evitando temporaneamente il disastro. Ma poco dopo che la parte frontale del treno \u00e8 uscita dal pericolo, quel contenitore ricolmo di acido idroclorico si adagia su un fianco, mentre le scintille generate dall&#8217;impatto appiccano il fuoco al liquido che fuoriesce sui binari. Nel giro di pochi minuti, l&#8217;incendio si propaga agli altri vagoni, contenenti per un caso avverso del destino carichi di carta ed altro materiale infiammabile. Il pertugio illuminato a giorno, a questo punto, si trasforma in un inferno: per cinque giorni e cinque notti le fiamme regneranno incontrastate al suo interno, prima che i vigili del fuoco possano riuscire, finalmente, a fermarle. <br>Questa \u00e8 la vera storia dell&#8217;incendio del tunnel di Howard Street, a Baltimora nel Maryland, verificatosi nel corso del 2001, il quale se si fosse svolto circa una ventina di anni prima, avrebbe avuto possibili conseguenze di portata decisamente pi\u00f9 grave. Poich\u00e9 all&#8217;epoca, la fiducia nella tecnologia era decisamente pi\u00f9 elevata e tutti credevamo, nostro malgrado, che fosse possibile racchiudere un qualcosa e difenderlo da ogni possibile avversit\u00e0 del trasporto. Volete una prova? Basti ritornare, con la memoria, al memorabile caso dell&#8217;Operazione Smash Hit, famosa prova tecnica finale nonch\u00e9 evento propagandistico, condotto con notevole successo mediatico dall&#8217;Ente Centrale per la Generazione dell&#8217;Elettricit\u00e0 inglese in un fatidico 17 luglio, dopo i circa 4 anni di preparazione a partire dal 1980, per creare il Contenitore Perfetto in Terra: Nuclear Flask o &#8220;fiasca&#8221; nei fatti un letterale crogiolo di metallo simile a un cassonetto con lo spessore di 370 mm, racchiuso in un involucro di cemento a sua volta foderato da ulteriore metallo con alette di raffreddamento per un peso complessivo di circa 30 tonnellate. Il tutto sigillato con saldature o bulloni speciali, affinch\u00e9 nessuno potesse essere in grado, neppure utilizzando i pi\u00f9 avanzati strumenti, di aprirlo. E perch\u00e9 mai avrebbe dovuto farlo, d&#8217;altra parte&#8230; Visto il contenuto assolutamente indegno di esistere, se soltanto dovessimo stabilire una graduatoria basata sulla pericolosit\u00e0 inerente: uranio-233, uranio-235 e plutonio-239 raccolti in pratici pellet, a loro volta inseriti in tubi di metallo da inserire all&#8217;interno delle vasche usate nel processo di generazione dell&#8217;energia nucleare tipico dei reattori di tipo Magnox usati nell&#8217;Inghilterra di allora. Ed ormai inutilizzabili poich\u00e9 gi\u00e0 soggetti alla trasformazione, bench\u00e9 ancora pericolosi per ogni essere vivente e destinati a restarlo, per quanto ci \u00e8 dato di sapere, per un periodo approssimativo di 24.000 anni. Ecco dunque l&#8217;idea di far corrispondere a tale remota finalit\u00e0 un&#8217;azione ingegneristica direttamente opposta, dedicata alla costruzione di un qualcosa la cui sacralit\u00e0 niente o nessuno potesse pensare, anche soltanto in in linea di principio, di riuscire a violare! Ma FARE non \u00e8 sempre sufficiente, quando occorre soprattutto FAR SAPERE a tutti che una determinata cosa \u00e8 sicura e dovr\u00e0 essere considerata tale dal vasto pubblico, pena il generarsi di proteste, contrattempi e cambi al vertice dei partiti politici che controllano il paese. Il che avrebbe ad un certo punto portato, all&#8217;apice degli anni del thatcherismo, al bisogno percepito di un qualcosa di eclatante, che potesse dimostrare l&#8217;assoluta perfezione dei livelli di prevenzione raggiunti, attraverso l&#8217;impatto ad alta velocit\u00e0 del treno stesso, non cos\u00ec profondamente dissimile da quello del tunnel in Maryland, contro l&#8217;invincibile oggetto di tante immotivate (?) preoccupazioni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Rmp3_CLx4VY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/American-Nuclear-Cask-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30813\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/American-Nuclear-Cask-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/American-Nuclear-Cask-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/American-Nuclear-Cask-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/American-Nuclear-Cask.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Le moderne prove tecniche a cui deve essere sottosta una Nuclear Cask negli Stati Uniti (&#8220;sarcofago&#8221; invece che &#8220;fiasca&#8221;) non differiscono sensibilmente da quelle britanniche di allora, bench\u00e9 sembrino vedere l&#8217;aggiunta altamente spettacolare dell&#8217;impatto frontale a bordo di camion dotato di propulsore a razzo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;operazione Smash Hit era stata a quel punto del resto gi\u00e0 sottoposta a trattazione specifica, pubblicazioni scientifiche ed occasionali servizi del telegiornale pi\u00f9 volte. A partire dalle sperimentazioni tecniche a cui era stata sottoposta la &#8220;fiasca&#8221; inclusa quella di caduta libera, sullo spigolo, dall&#8217;altezza di 9 metri contro una superficie rigida grazie all&#8217;impiego di una gru di sollevamento, evento a seguito del quale il coperchio si era rovinato portando alla fuoriuscita di una piccola quantit\u00e0 dell&#8217;acqua comune della prova, utilizzata per simulare il liquido di raffreddamento delle terribili scorie nucleari. Al che il comitato tecnico, dopo una totale ri-progettazione di tale componente, pass\u00f2 al tentativo di perforazione mediante una sbarra d&#8217;acciaio di 16 cm di diametro, dimostratosi completamente impossibile e la successiva &#8220;cottura&#8221; dell&#8217;oggetto alla temperatura di 800 gradi per 30 minuti, segu\u00ecta dall&#8217;immersione in acqua per un periodo di 8 ore incapace di causare perdite di alcun tipo. Tutte caratteristiche destinante a diventare lo standard per questo tipo di dispositivi, agevolmente superate dal prototipo della CEGB, bench\u00e9 si ritenesse, a quel punto, che mancava ancora una risposta importante: ovvero, quale probabilit\u00e0 avesse la &#8220;fiasca&#8221; di sopravvivere al peggior disastro ferroviario immaginabile, senza rilascio di copiose quantit\u00e0 di materiali pericolosi e conseguente avvelenamento radioattivo di un&#8217;area dalle dimensioni potenzialmente simili a quelle di uno o due quartieri di una grande citt\u00e0. Il che avrebbe portato, in quell&#8217;assolata mattina estiva, al radunarsi di copiose quantit\u00e0 di curiosi, troupe televisive, giornalisti, un elicottero e l&#8217;inevitabile capannello dei contrari presso una specifica sezione della ferrovia per di Melton Mowbray-Nottingham Midland, chiusa al traffico normale fin dal remoto 1966 e riservata da quell&#8217;epoca a simili esperimenti. Dove un qualcosa di giallo e fuori dal contesto, apparentemente abbandonato da un gigante, giaceva con aria di sfida in corrispondenza del centro esatto dei binari. Il parallelepipedo ponderoso, apparentemente inviolabile, della fiasca. L&#8217;inevitabile impatto, secondo la conferenza stampa con cui era stato annunciato l&#8217;evento, si sarebbe verificato alla velocit\u00e0 di 90 miglia orarie (144 Km\/h) della locomotiva British Rail Class 46 numero di serie 46009 contro l&#8217;oggetto inamovibile, con conseguenze quasi impossibili da immaginare. Da parte di tutti tranne coloro che, dal canto loro, tale evento l&#8217;avevano nei fatti organizzato. C&#8217;era infatti ben poco d&#8217;insucuro, in tale circostanza scenografica, bens\u00ec l&#8217;ingegneristica conferma di quanto i calcoli avevano gi\u00e0 garantito: il treno che si disintegra, letteralmente, all&#8217;impatto con il contenitore il quale dal canto suo riporta soltanto danni estetici, essendo stato trascinato per qualche decina di metri lungo il corso dei binari, ma senza nessun tipo di &#8220;pericolosa&#8221; fuoriuscita finto-radioattiva. Il mondo, dunque, era salvo e la scatola aveva dimostrato la sua imprescindibile utilit\u00e0. Giusto?<br>Pi\u00f9 o meno. Immaginate, se potete, uno scenario come quello largamente citato a margine della questione del disastro del tunnel di Baltimora citato in apertura. Eventualit\u00e0 a seguito della quale non soltanto un incendio riesce a sviluppare temperature potenzialmente superiori a quelle certificate ma possa continuare a farlo per un periodo di molte ore, riuscendo a fondere nei fatti il sarcofago esterno del contenitore. Una prospettiva tanto terrificante da portare, due anni dopo il verificarsi dell&#8217;incidente, alla creazione da parte di una commissione dello stato del Nevada di uno studio in merito alle possibili conseguenze: contaminazione di un&#8217;area di 32 Km quadrati, con una stimata quantit\u00e0 di 50.000 morti per cancro entro un periodo di 50 anni e un costo di pulitura probabile attorno ai 13,7 miliardi di dollari. Non propriamente ci\u00f2 di cui si vorrebbe sentir parlare, quando si parla di energia nucleare sicura, pulita ed efficiente, che nondimeno tal resta nella maggior parte dei casi. Tranne quando qualcosa, per un allineamento avverso del destino, cambia nei reciproci presupposti del Fato&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mILvWNgggfU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/On-site-Dry-Storage-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30815\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/On-site-Dry-Storage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/On-site-Dry-Storage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/On-site-Dry-Storage-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/On-site-Dry-Storage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il sistema di stoccaggio a secco, che vede le scorie nucleari sospese all&#8217;interno di un gas inerte ed inserite in apposite buche cementate, \u00e8 uno dei fondamenti della moderna soluzione <em>in-situ<\/em>, che non vede il trasporto su lunghi tragitti del materiale bens\u00ec l&#8217;impiego della stessa zona di esclusione attorno alle centrali, per conservarlo auspicabilmente intonso attraverso le prossime 10.000 generazioni.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 anche per questo che ad oggi, soprattutto negli Stati Uniti e il Canada, lo spostamento di scorie nucleari verso i rispettivi siti di stoccaggio viene tenuto segreto per quanto possibile, bench\u00e9 l&#8217;effettivo spostarsi dei treni da determinate posizioni risulti difficile da fraintendere per chi dimostri anche soltanto un transitorio interesse in materia. Ci\u00f2 detto, \u00e8 stata provata a pi\u00f9 riprese la maniera in cui neppure il pi\u00f9 esperto terrorista potrebbe riuscire ad aprire uno di questi contenitori in un tempo ragionevole, in un&#8217;operazione che terminerebbe del resto con la sua immediata contaminazione e conseguente improvvida dipartita. Ma la realt\u00e0 dei fatti, potenzialmente ancor pi\u00f9 preoccupante, \u00e8 che le scorie nucleari vengono oggi spostate ancor meno di quanto avvenisse 20 anni fa, per il semplice fatto che i siti disponibili hanno ormai da tempo esaurito lo spazio. Il che porta per quanto affermano alcuni al progressivo accumularsi delle sbarre ormai esaurite nelle stesse vasche delle vecchie centrali elettriche, o nella migliore delle ipotesi seppellite attorno ad esse in speciali contenitori che comunque non costituiscono una soluzione a lunghissimo termine, ma soltanto una barriera inerentemente insicura contro uno dei pi\u00f9 grandi problemi del mondo che verr\u00e0.<br>Da qualche parte, nel mondo, la variazione di temperatura ha gi\u00e0 iniziato a generare la problematica condensa degli eventi. Che attraversando gli strati pi\u00f9 solidi della materia, porta le subatomiche particelle radioattive ad evadere dalle spesse pareti della loro prigione metallica e cementizia. Poich\u00e9 le leggende parlano, attraverso i racconti di ogni popolo, della stessa terribile verit\u00e0: il risveglio, lungamente paventato, di un Grande Male. A seguito del quale soltanto una scatola ancor pi\u00f9 grande, persino immortale, potr\u00e0 proteggerci dall&#8217;infausto bombardamento radioattivo del codice genetico delle nostre cellule, stolidamente intente a riprodurre se stesse nella stessa identica maniera, anche quando si tratta di una pessima idea. Verso un destino, talvolta, peggiore della morte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Casi a seguito dei quali il nostro mondo, o luoghi di universi alternativi simili soltanto in apparenza, avrebbero potuto vivere un presente profondamente diverso: la carrozza centrale di un treno, posta in tale posizione proprio per minimizzare il rischio d&#8217;incidente, inizia lentamente a deragliare all&#8217;insaputa del macchinista, all&#8217;interno di un tunnel stradale sotterraneo. Data la &#8230; <a title=\"1984: la leggenda della scatola straordinaria\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30812\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su 1984: la leggenda della scatola straordinaria\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,930,637,5071,374,704,480,766,1113,559,167,132,1183,1185,889,5072,3896,5070,5073,147,97,126,385,1216],"class_list":["post-30812","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-caduta","tag-camion","tag-contenitore","tag-disastri","tag-energia","tag-fuoco","tag-futuro","tag-gru","tag-incendi","tag-ingegneria","tag-inghilterra","tag-locomotive","tag-nucleare","tag-pericolo","tag-plutonio","tag-scatola","tag-scorie","tag-sollevmento","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-treni","tag-uranio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30812"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30818,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30812\/revisions\/30818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}