{"id":30581,"date":"2020-05-02T06:19:29","date_gmt":"2020-05-02T04:19:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30581"},"modified":"2020-05-02T06:19:31","modified_gmt":"2020-05-02T04:19:31","slug":"lartista-che-decollo-per-primo-con-laereo-della-principessa-del-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30581","title":{"rendered":"L&#8217;artista che decoll\u00f2 per primo con l&#8217;aereo della principessa del Vento"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hN-OPa7cTrg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30585\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Portato a termine il controllo pre-volo, con movimenti attenti e l&#8217;agilit\u00e0 di un ragazzo Kazuhiko Hachiya si sdraia in avanti sopra la carlinga del suo velivolo prediletto. Non si tratta di un&#8217;acrobazia, n\u00e9 l&#8217;inizio di un servizio fotografico ad effetto, bens\u00ec l&#8217;effettivo  metodo d&#8217;impiego per ci\u00f2 che lui \u00e8 riuscito a costruire nella sua iterazione corrente e dalle prestazioni maggiormente efficaci, tra 2013 e il 2016 dopo oltre 10 anni di tentativi. Alzando quindi la testa per quanto possibile al fine di guardare in avanti, il capo d&#8217;azienda ultra-cinquantenne afferra con le braccia le due staffe di sostegno che gli passano sopra le spalle, per disporsi in posizione di partenza. Con il pollice della mano destra, quindi, spinge delicatamente verso l&#8217;alto una manopola di controllo: l&#8217;OpenSky M-02 &#8220;gabbiano&#8221; (Mehve) inizia fragorosamente a prendere vita. Sotto il suo corpo vibra infatti un potente motore AMT Nike Turbojet, dello stesso tipo usato per l&#8217;aeromodellismo di grandi dimensioni e in epoca pi\u00f9 recente, gli zaini volanti utilizzati da spericolati visitatori delle regioni pi\u00f9 elevate dell&#8217;esistenza. La finalit\u00e0 di Hachiya tuttavia, come appare chiaro a tutti gli spettatori di questa sua ennesima esibizione presso il campo di volo per alianti di Sekiyado, appare in un certo senso differente: non soltanto compiere l&#8217;impresa bens\u00ec farlo con un certo metodo e stile. Quelli derivanti in modo pressoch\u00e9 diretto, per l&#8217;appunto, dall&#8217;esempio di un maestro della creativit\u00e0 dei nostri giorni e a chi non dovesse conoscere Hayao Miyazaki, gran maestro dell&#8217;animazione giapponese, consiglierei di avvicinarsi alle sue opere proprio a partire da <em>Kaze no tani no Naushika<\/em> (1984) fiaba ecologista e anti-bellica ricca di spunti progettuali degni di un vero e proprio ingegnere del fantastico, tra l&#8217;interessante mezzo con cui la protagonista titolare si sposta e combatte attraverso le difficoltose peripezie della vicenda. Un aliante dotato di motore per il decollo, che l&#8217;eroina pilota restando in piedi sfidando coraggiosamente l&#8217;accelerazione e la spinta contraria dell&#8217;aria. E sebbene quest&#8217;ultimo dettaglio, prevedibilmente, sia finito perso nella traduzione dal disegno alla realt\u00e0, resta indubbio che la replica materialmente funzionante di questo visionario con il pallino del volo sia ragionevolmente simile negli aspetti maggiormente rilevanti. Tra cui la capacit\u00e0 di spiccare il volo ed avventurarsi attraverso le regioni pi\u00f9 remote dei cieli distanti. <br>Al raggiungimento della velocit\u00e0 di decollo di circa 80 Km\/h, e con essa circa i tre quarti dalla pista a disposizione dopo 330 metri, l&#8217;aliante motorizzato inizia quindi a staccarsi da terra. Con un sorriso spontaneo ed assolutamente inevitabile, il concentrato pilota porta il peso verso la parte posteriore del velivolo privo di coda, modificando in conseguenza di ci\u00f2 la sua traiettoria in direzione ascendente. Raggiunta l&#8217;altezza prefissata di alcune fatidiche decine di metri, come da programma, Kazuhiko porta la manopola alla velocit\u00e0 zero lasciando che l&#8217;inerzia faccia il suo lavoro. A partire da quel fatidico momento, il Mehve rivela la sua effettiva natura di deltaplano al contrario, permettendogli di proseguire nella sua avventura nel pi\u00f9 totale e poetico silenzio. Ogni movimento, a partire da quel momento, dovr\u00e0 essere trasmesso mediante una ragionevole dose di cautela&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JAobfMSX9dg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-Flight-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30582\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-Flight-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-Flight-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-Flight-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Opensky-M02-Flight.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Dotato di un peso complessivo di appena 105 Kg incluso il pilota (\u00e8 consigliato tenersi a dieta) per un&#8217;apertura alare di appena 9,6 metri (in realt\u00e0 inferiore a quella dell&#8217;aereo della principessa) sull&#8217;M-02 si \u00e8 nondimeno trovato il posto per l&#8217;essenziale suite di telecamere Go-Pro o sistema equivalente, oggi essenziale per chiunque tenti di compiere imprese in qualche modo estreme o fuori dalle aspettative del senso comune.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Avendo dimostrato una notevole penetrazione di pubblico al momento della sua presentazione internazionale nel tentativo di partecipare con una raccolta fondi sul web all&#8217;AirShow statunitense di Oshkosh in Wisconsin nel 2016, l&#8217;aereo di questa eclettica figura di artista e uomo d&#8217;affari \u00e8 stato principalmente descritto in funzione del suo aspetto esteriore piuttosto dell&#8217;importanza tecnologica delle soluzioni impiegate in esso, capaci di tendere al tempo stesso verso un possibile futuro e le radici stesse della storia del volo umano a motore. Posto in essere per la prima volta pi\u00f9 di 15 anni fa dal trentenne laureato della Facolt\u00e0 di Design e Comunicazione Visuale dell&#8217;Universit\u00e0 del Kyushu, gi\u00e0 fondatore della sua compagnia PetWorks per la creazione di un software di comunicazione via Web da usare con la console Nintendo 64, l&#8217;aereo prese in questa prima iterazione la forma di un modello in scala 1\/2 radiocomandato, poco prima che nel tentativo di dar vita ai suoi sogni, al creativo venisse in mente di coinvolgere l&#8217;azienda di progettazione di aeromobili leggeri Olympos che, soprattutto nella figura dell&#8217;ingegnere Satoru Shinoe, avrebbe posto in essere la prima versione effettivamente utilizzabile, denominata M-01. Ancora priva di un motore ma nondimeno utilizzabile come aliante di tipo convenzionale, ed in tale funzione utile a preparare al volo colui che avrebbe dovuto mettere in discussione la sua stessa incolumit\u00e0, l&#8217;apparecchio \u00e8 stato quindi lanciato mediante cavo di traino a partire dal 2006, aprendo la strada a quello che gli avrebbe permesso di scrivere, in una nota a margine dai caratteri nondimeno indelebili, il suo nome nella storia dell&#8217;aviazione.<br>Nella sua versione finale prodotta in due esemplari, M-02 ed M-02J, il Mehve pur essendo privo delle tipiche doti di un mezzo destinato alla produzione in serie dimostra ottime capacit\u00e0 di guidabilit\u00e0 e stabilit\u00e0, grazie a un&#8217;inconsueta configurazione priva di coda e l&#8217;ingegnoso sistema d&#8217;interazione con le superfici di controllo, capaci di reagire ed assecondare i movimenti diretti del pilota. Riuscendo a riprendere, da questo particolare punto di vista, il funzionamento concettuale del primo aereo dei fratelli Wright antecedente all&#8217;invenzione degli alettoni, in cui si supponeva che il pilota modificasse l&#8217;effettiva forma delle ali tirandole da un lato e l&#8217;altro mediante l&#8217;inclinazione del proprio stesso corpo. Ed a tal proposito lo stesso Hachiya ha raccontato di aver provato sensazioni simili a quelle concesse dalla guida di una moto, mentre facendo affidamento sulla propria certamente non trascurabile preparazione fisica si trasformava se stesso in un elemento di primo piano nell&#8217;economia funzionale dell&#8217;aereo. Qualcosa che in pochi, tutto considerato, possono affermare di aver posto in essere nel corso della propria esperienza di vita.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/LigpsX1KoQE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Wrights-Flyer-Control-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30584\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Wrights-Flyer-Control-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Wrights-Flyer-Control-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Wrights-Flyer-Control-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/05\/Wrights-Flyer-Control.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Quante cose sarebbero cambiate, e per quanto tempo, a partire dal coraggio di quegli uomini e il desiderio di veder realizzato qualcosa di grande! Tanto che sembra improbabile poter tentare, ancora oggi, di ricreare le implicazioni di un simile momento. Eppure, i presupposti continuano ad esserci, quando sussiste il desiderio&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Arguta comunicatrice con gli insetti mutanti della valle radioattiva, Nausicaa vanta senz&#8217;altro il merito di esser stata l&#8217;ambasciatrice di un diverso rapporto dell&#8217;animazione giapponese con temi di attualit\u00e0 rilevanti, come la necessit\u00e0 di ridurre lo sfruttamento eccessivo del pianeta, pena una riduzione delle risorse in essere che potrebbe portarci, inevitabilmente, verso l&#8217;annientamento reciproco e senza nessun grado di rivalsa. Un lungometraggio creato a partire dal manga dello stesso nome, sempre di Miyazaki e pubblicato in maniera intermittente tra 1982 e il 1994, che tutti ricordano soprattutto per i meriti estetici e i notevoli contenuti dal punto di vista del design tecnologico, da parte di un uomo che come pochi altri ha sempre coltivato ed ammirato il gesto pi\u00f9 ambizioso dell&#8217;uomo, quello di staccarsi e allontanarsi dalla Terra che l&#8217;ha generato. &#8220;Pur volendo ricordare a tutti la mia totale indipendenza e nessun tipo di affiliazione con il maestro&#8230;&#8221; Afferma Hachiya l&#8217;artista di fama nella <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.petworks.co.jp\/~hachiya\/works\/OpenSky_Q%26A.html\" target=\"_blank\">FAQ ufficiale del suo pi\u00f9 famoso progetto<\/a>, pubblicata sul sito dell&#8217;azienda PetWorks che oggi produce tra le altre cose bambole alla moda per collezionisti, continuando: &#8220;&#8230;Non posso fare a meno di sperare che egli veda quello che ho realizzato, ed in qualche modo comprenda che quanto ha descritto nel suo racconto pu\u00f2 realmente esistere su questo pianeta.&#8221; Avendo quindi finalmente partecipato all&#8217;Airshow di Oshkosh nel 2019, come lungamente auspicato, egli resta in attesa dell&#8217;unico riconoscimento davvero importante per lui. Che potrebbe purtroppo, per ovvie ragioni di salvaguardia legale ed attribuzione delle responsabilit\u00e0, non arrivare mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Portato a termine il controllo pre-volo, con movimenti attenti e l&#8217;agilit\u00e0 di un ragazzo Kazuhiko Hachiya si sdraia in avanti sopra la carlinga del suo velivolo prediletto. 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