{"id":30570,"date":"2020-04-30T06:17:27","date_gmt":"2020-04-30T04:17:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30570"},"modified":"2020-04-30T06:18:08","modified_gmt":"2020-04-30T04:18:08","slug":"lastuto-mimetismo-del-chimerico-ragno-formica-della-malesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30570","title":{"rendered":"L&#8217;astuto mimetismo del chimerico ragno formica della Malesia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"333\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum-1-500x333.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30572\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum-1-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum-1.jpg 1023w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fondamentale nella classificazione di un animale risulta essere, in qualsiasi circostanza, il conteggio delle sue zampe ed altre parti anatomiche della sua dotazione complessiva. Quadrupede o bipede, mammifero ed uccello (generalmente) insetto ed aracnide (rispettivamente, 6 ed 8) per concludere con il decapode (si tratta normalmente di un crostaceo). Ecco, dunque, un enigma degno di essere affrontato: possiedo dodici zampe, 8 occhi e due teste. Cosa sono? Potremmo aggiungere ulteriori elementi alla descrizione, come la forma allungata dell&#8217;addome, le tonalit\u00e0 variopinte della mia livrea metallizzata o la maniera improvvisa con cui effettuo i miei balzi verso i margini della momentanea foglia di residenza. Ma tutto ci\u00f2 non \u00e8 realmente ed a tutti gli effetti necessario, per definire a scanso d&#8217;equivoci il surreale <em>Orsima ichneumon<\/em>, particolare specie di ragno salticida non pi\u00f9 lungo di 5-8 mm e diffuso principalmente in Malesia, il cui aspetto fortemente distintivo anticipa alcune caratteristiche insolite del suo comportamento e stile di vita. Membro meno conosciuto della stessa famiglia del cosiddetto ragno pavone (<em>Maratus Volans<\/em>) dalle variopinte estensioni dell&#8217;opistosoma vagamente simili alla coda dell&#8217;uccello in questione, utilizzate durante un elaborato rituale d&#8217;accoppiamento, questa surreale creatura \u00e8 infatti membra di un diverso <em>genus<\/em> composto esclusivamente di tre variet\u00e0, con le altre due diffuse, rispettivamente, in Indonesia ed Africa orientale. Altrettanto capaci, sebbene in maniera meno pronunciata, di sfruttare nella vita di tutti i giorni la propria somiglianza a particolari specie di imenotteri, generalmente varie tipologie di vespe e formiche, con prospettive mimetiche valide a scoraggiare varie tipologie di predatori. Ma soprattutto capaci di favorire la convivenza con membre di quest&#8217;ultimo,  aggressivo raggruppamento d&#8217;insetti, le cui abitudini sociali non lasciano normalmente spazio alla convivenza con appartenenti a un diverso strato della foresta. Eppure eccolo, il nostro sgargiante ragno-vespa o ragno-formica che dir si voglia, sopra le foglie di piante o alberi ai margini della macchia boschiva, dove la luce del sole riesce a penetrare garantendogli una migliore visibilit\u00e0 diurna, mentre si aggira danzando nel territorio dell&#8217;uno o l&#8217;altro formicaio riuscendo a mantenere un monopolio delle foglie contenenti ghiandole nettarifere extra-floreali di bassi arbusti come il Clerodendrum, mediante l&#8217;approccio sistematico del suo aggressivo stile per procacciarsi il cibo. Gi\u00e0 perch\u00e9, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tutte le specie di <em>Orsima<\/em> dotate dell&#8217;intrigante sistema mimetico sono erbivore in caso di necessit\u00e0, avendo imparato attraverso i secoli a nutrirsi di nettare ogni qualvolta le prede viventi scarseggiano, per la potenziale presenza di altri pi\u00f9 organizzati, aggressivi e feroci predatori. Il che conduce all&#8217;inevitabile domanda del perch\u00e9, in considerazione di questo, il ragno non scelga di spostarsi su un&#8217;altra pianta mediante l&#8217;impiego della capacit\u00e0 di spiccare balzi grazie alla pressione dell&#8217;emolinfa contenuta nelle articolazioni, piuttosto che rimanere nell&#8217;area oggetto di tale competizione continua e pressione ecologica del formicaio. Almeno finch\u00e9 non si prende atto del suo particolare nonch\u00e9 risolutivo approccio al problema&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/n-MwZNGeK_w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsima-Ichneum-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30571\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsima-Ichneum-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsima-Ichneum-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsima-Ichneum-Feeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsima-Ichneum-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Troppo piccolo per riuscire ad intrappolare chicchessia, il ragno formica sfrutta la sua seta come ostacolo sulle foglie di appartenenza o possibile metodo finalizzato a ritrovare i nett\u00e0ri, ghiandole usate dalla pianta per attrarre insetti che non la danneggiano direttamente, come le formiche o aracnidi, per scoraggiare di contro la deposizione delle ben pi\u00f9 pericolose uova di farfalla.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La maniera in cui il ragno-formica conquista e mantiene il controllo della sua foglia non ha nulla da invidiare, in effetti, alla metodologia operativa di un gioco di tattica o strategia. Mentre egli dispone, in maniera preventiva, una serie di &#8220;trappole&#8221; di seta appiccicosa in diversi punti necessariamente attraversati dai concorrenti interessati agli stessi nett\u00e0ri della foglia, finalizzati non tanto ad intrappolarli con scopo predatorio (o almeno tale occasione non \u00e8 stata ancora osservata) quanto scoraggiarne le scorribande, affinch\u00e9 le formiche scelgano di recarsi a cercare il proprio nutrimento altrove. Mentre soltanto nel caso in cui gli invasori risultino essere pi\u00f9 grandi e forti di lui, nonch\u00e9 difficili da scoraggiare, il ragno \u00e8 abbastanza intelligente da ritirarsi al margine della foglia, sfruttando la propria velocit\u00e0 superiore per mettersi al sicuro e tornare nuovamente a dominarla, non appena il momento di crisi sar\u00e0 passato. Ci\u00f2 facendo affidamento, preferibilmente, all&#8217;assai conveniente parte posteriore del suo corpo, il cui rigonfiamento risulta straordinariamente simile alla testa di una formica del genus eurasiatico <em>Polyrhachis<\/em>, completa di quattro organi seritteri (finalizzati alla produzione della seta) rivolti rispettivamente verso l&#8217;alto per ricordare delle antenne, ed il basso al fine di riprendere la forma delle zampe anteriori dell&#8217;insetto. Tralasciando quindi i normali 8 arti di qualsivoglia aracnide, per quanto concerne l&#8217;apparente dodicesima coppia baster\u00e0 qualificarne l&#8217;effettiva natura come quella di cheliceri (zanne) particolarmente sviluppati, facenti parte della dotazione normalmente carnivora di questa distintiva tipologia di ragni. Notevole caratteristica di tutti i salticidi infatti, incluso quindi il ragno formica ed il ragno pavone, \u00e8 quella di non tessere una vera e propria ragnatela, facendo piuttosto affidamento sulla propria capacit\u00e0 di saltare molte volte l&#8217;estensione del proprio corpo e trovare facilmente la preda nelle ore diurne grazie agli occhi estremamente sviluppati (soprattutto la coppia frontale). Un approccio rispetto al quale comunque, gli <em>Orsima<\/em> sembrano preferire la convivenza con le formiche, data la probabile protezione ulteriore offerta dall&#8217;abitare piante occupate da tali e tante guardiane perennemente in cerca d&#8217;intrusi.<br>Altra caratteristica affine a quella dei pi\u00f9 comuni appartenenti alla famiglia  dei salticidi incluso il <em>Maratus<\/em> \u00e8 il gi\u00e0 citato rituale d&#8217;accoppiamento, costituito da complesse danze ed esibizioni tra i maschi, spesso culminanti in veri e propri combattimenti durante cui la grandezza dei cheliceri viene confrontata assieme alla capacit\u00e0 di portarsi verso la schiena dell&#8217;avversario, di fronte allo sguardo ammirato delle meno variopinte e sottili (ovvero simili alla formica) femmine della stessa specie. Con la conseguente vittoria dell&#8217;uno o dell&#8217;altro pretendente, normalmente seguita dall&#8217;esibizione surreale in una serie di scuotimenti ed evoluzioni attorno alla potenziale partner, che dovr\u00e0 scegliere se reputare degno l&#8217;aspirante consorte in quella specifica e spettacolare contingenza. L&#8217;interazione agonistica e determinazione della forza maggiore risulta essere quindi fondamentale anche per le femmine nel momento successivo alla deposizione delle uova, data l&#8217;abitudine di quest&#8217;ultime di nutrirsi occasionalmente della prole ancora non nata di una potenziale rivale nel controllo del territorio, bench\u00e9 l&#8217;interazione tra queste risulti essere inerentemente meno complessa e ritualizzata di quella praticata dalle controparti maschili.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XRUZGtdp_TM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30573\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Orsina-Ichneum.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La colorazione degli <em>Orsima<\/em>, pi\u00f9 o meno evidente in base all&#8217;inclinazione della luce solare, mantiene un&#8217;importanza primaria per i loro rituali d&#8217;accoppiamento, spiegando la ragione per cui non sono semplicemente del tutto neri, come altre creature che ricercano di assomigliare a vespe o formiche.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La quantit\u00e0 d&#8217;informazioni certamente superiore alla media reperibili in merito alle sole tre specie di Orsima (<em>constricta, icheumon <\/em>e<em> thaleri<\/em>) rispetto alle circa 6.000 esistenti della stessa famiglia dei ragnetti salticidi, largamente indistinguibili agli occhi dei non iniziati, ci ricorda dunque quanto il poter vantare particolari caratteristiche esteriori costituisca una ragione d&#8217;interesse per l&#8217;opinione pubblica ed in funzione di ci\u00f2, un&#8217;utile via d&#8217;accesso verso un pi\u00f9 sincero e approfondito rispetto della natura. Cos\u00ec come avvenuto qualche anno fa per il ragno pavone, non possiamo far altro che augurare a questa creatura onirica di ottenere lo stesso successo memetico che merita attraverso le regioni didascaliche del vasto Web, diventando un altro personaggio beneamato delle illustrazioni e brevi filmati a tema in formato Gif, APNG, WebP&#8230; Anche grazie il valore aggiunto di poter mostrare due facce, interpretando cos\u00ec i contrapposti ruoli e non uno soltanto, di quel conflitto antico quanto l&#8217;esistenza stessa della distinzione tra formica e ragno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondamentale nella classificazione di un animale risulta essere, in qualsiasi circostanza, il conteggio delle sue zampe ed altre parti anatomiche della sua dotazione complessiva. Quadrupede o bipede, mammifero ed uccello (generalmente) insetto ed aracnide (rispettivamente, 6 ed 8) per concludere con il decapode (si tratta normalmente di un crostaceo). Ecco, dunque, un enigma degno di &#8230; <a title=\"L&#8217;astuto mimetismo del chimerico ragno formica della Malesia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30570\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;astuto mimetismo del chimerico ragno formica della Malesia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,240,725,4235,2312,187,2683,1097,506,387,520,458,109,3586,190,600,192,5014],"class_list":["post-30570","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-asia","tag-bosco","tag-classificazione","tag-creature","tag-ecologia","tag-erbivori","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-formiche","tag-malesia","tag-mimetismo","tag-natura","tag-nettare","tag-piante","tag-predatori","tag-ragni","tag-salticidi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30570"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30574,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30570\/revisions\/30574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}