{"id":30422,"date":"2020-04-09T06:18:23","date_gmt":"2020-04-09T04:18:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30422"},"modified":"2020-04-09T06:23:34","modified_gmt":"2020-04-09T04:23:34","slug":"cosa-mangia-un-pesce-azzurro-come-il-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30422","title":{"rendered":"Cosa mangia un pesce azzurro come il mare"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"398\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Blue-Parrotfish-500x398.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30424\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Blue-Parrotfish-500x398.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Blue-Parrotfish.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Donna misteriosa in barca alle Bahamas con un grosso pesce in mano. Possibile che sia un pupazzo, del colore della plastica creata per attrarre l&#8217;attenzione dei bambini? L&#8217;origine di una foto come queta, per quanto affascinante, non \u00e8 sempre facile da rintracciare online. Certe immagini tuttavia, anche in assenza di un contesto di provenienza, risultano comunque come delle porte spalancate verso un viaggio di scoperta degno di essere compiuto, verso le regioni pi\u00f9 essenziali, e qualche volte ripide, della sapienza. Vedi il caso della cognizione, largamente lasciata in secondo piano, per cui molte delle pi\u00f9 straordinarie meraviglie della natura non siano affatto rare (non ancora) abitando semplicemente in luoghi o recessi che si trovano al di fuori della portata dell&#8217;occhio umano. Circa 15, 30 metri sotto la superficie del mare, dove le barriere coralline iniziano a sussistere nei luoghi sufficientemente tropicali, il pesce pappagallo blu \u00e8 solito vivere secondo i metodi di una complicata, bench\u00e9 ripetitiva esistenza. Nato femmina, poi diventato maschio oppure nato maschio e rimasto tale, con una livrea capace di virare di tonalit\u00e0 in conseguenza del sesso di giornata, oltre a una macchia gialla sulla testa che pu\u00f2 anche non esserci ma se presente, tende ad ingrandirsi tanto pi\u00f9 l&#8217;animale riesce a sopravvivere nel tempo. Mestiere non particolarmente semplice, per lo <em>Scarus coeruleus<\/em>, data l&#8217;assoluta mancanza di propensioni mimetiche oltre a quella generica del disegno immaginifico di un bambino, anche vista la semplice impossibilit\u00e0 di ricreare il vortice di colori che caratterizzano il suo ambiente di appartenenza. Dal quale d&#8217;altra parte, esso non pu\u00f2 certo fare a meno, data la propensione biologica a nutrirsi di una cosa e soltanto quella: le alghe che crescono, attraverso i secoli, sopra le propaggini in carbonato di calcio prodotte dalle pi\u00f9 tentacolari colonie del corallo. Una mansione supremamente utile, portata a compimento giorno dopo giorno grazie agli affilati denti della sua piccola bocca, usata come negli altri membri del genus <em>Scarus<\/em> per raschiare via il materiale commestibile, piuttosto che frantumare letteralmente il corpo stesso dell&#8217;orto subacqueo di provenienza, pur se dovesse trattarsi di solida roccia. Una creatura notevole ed al tempo stesso delicata nei gesti, quindi, lungi dal violento approccio all&#8217;ora di pranzo delle specie <em>Leptoscarus, Nicholsina o Cryptoscomus<\/em>, appartenenti al sotto-genere informale di pesci pappagallo noti come &#8220;frantumatori&#8221;. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, forse, osservandone le significative dimensioni, capaci di raggiungere il 1,2 metri di lunghezza e un peso di 9.1 Kg. Prolifici abbastanza da mantenere alti i propri numeri in questo mondo ecologicamente soggetto ad un periodo critico dell&#8217;esistenza, questi vivaci abitanti dell&#8217;Atlantico nord-occidentale sono soliti deporre le proprie uova una volta al mese in quantit\u00e0 di molte centinaia, liberandole nella corrente stessa come parte del flusso planktonico in seguito all&#8217;accoppiamento e nella consapevolezza che almeno una parte di esse possano raggiungere la relativa sicurezza del fondale, per poi arrivare a schiudersi nel giro di sole 25 ore. Affinch\u00e9 ancora una volta, l&#8217;azzurro giardiniere del profondo possa continuare a offrire i suoi servigi dietro il pagamento di una certa somma in puro &amp; commestibile corallo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EZHNv2C8O4c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Blue-Parrotfish-Swim-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30423\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Blue-Parrotfish-Swim-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Blue-Parrotfish-Swim-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Blue-Parrotfish-Swim-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Blue-Parrotfish-Swim.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Graziosamente allegro nella sua spontanea espressione sorridente, il pesce pappagallo blu vanta l&#8217;aspetto degno del protagonista di un cartone animato per bambini, bench\u00e9 questi ultimi, probabilmente, avrebbero qualche problema a seguire le multiple trasformazioni della sua complessa vita sessuale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti studi sono stati effettuati per tentare di capire se l&#8217;approccio alimentare degli appartenenti alla famiglia degli scaridi sia in effetti benefico, oppur nocivo nei confronti delle barriere coralline, come potremmo ragionevolmente affermare in merito ad erbivori che siano soliti nutrirsi delle foglie di una pianta rara. Ma la realt\u00e0, soprattutto nel caso delle specie raschiatrici meno distruttive come il <em>coeruleu<\/em>s, \u00e8 che il danno causato non risulta essere, nei fatti, superiore a quello riparato ogni giorno dalla crescita inarrestabile dei piccoli organismi costruttori di strutture sommerse, permettendo piuttosto al corallo nel suo complesso di liberarsi di una grande quantit\u00e0 di organismi parassiti o cianobatteri capaci di sottrargli la luce ed il nutrimento. <br>La colorazione di questa particolare specie di pesce pappagallo, acquisita a partire da una tonalit\u00e0 pi\u00f9 scura posseduta nell&#8217;et\u00e0 giovanile trascorsa in mezzo alle alghe <em>Thalassia testudinum<\/em>, risulta un caso pressoch\u00e9 unico nel mondo animale data la rarit\u00e0 del pigmento blu, probabile ragione dell&#8217;aspetto surreale che un simile pesce tende ad assumere sotto la luce brillante del sole. La straordinaria variet\u00e0 di colorazioni possedute da questi pesci \u00e8 stata infatti al centro, attraverso i secoli di approfondimenti, di un fondamentale fraintendimento di base: l&#8217;idea che esistessero letterali centinaia di specie, invece delle 95 attualmente confermate, in realt\u00e0 rappresentanti delle diverse fasi e mutamenti sessuali di queste creature eclettiche e naturalmente stravaganti. A differenza della mutazione di tonalit\u00e0 del nostro amico a tal proposito non \u00e8 inaudito il caso di altri membri della stessa famiglia che nascono rossi, marroni o grigi per poi diventare nell&#8217;et\u00e0 adulta rosa, rossi, arancioni o gialli, con un&#8217;intensit\u00e0 capace di rivaleggiare persino quella degli uccelli esotici tra i rami della foresta pluviale. Nel Mediterraneo, invece, succede l&#8217;opposto, con pesci che nascono variopinte per diventare mimetiche nell&#8217;et\u00e0 adulta. Maggiormente fortunato risulta essere di molte altre specie l&#8217;abitante azzurro dell&#8217;Atlantico, vista la sua esistenza lontana da quel distante Oriente dell&#8217;Indo-Pacifico in cui notoriamente, ogni abitante dei mari viene considerato una vera e propria prelibatezza culinaria, il che gli ha permesso di prosperare senza relativi fonti di disturbo umano, fatta eccezione per situazioni come quella mostrata nella celebre foto di apertura, relativa comunque a una probabile circostanza di pesca sportiva e che dovrebbe essere terminata, fortunatamente, con l&#8217;auspicabile liberazione del pesce pappagallo. Considerato dagli indici dell&#8217;associazione internazionale IUCN come creatura a &#8220;rischio minimo d&#8217;estinzione&#8221; il ceruleo potrebbe tuttavia vedere tale classificazione modificata in peggio oltre i prossimi 10 anni assieme a molti altri appartenenti alla sua famiglia, dato il progressivo ridursi delle barriere coralline presenti nel suo areale, che si estende dalla parte interna del Golfo del Messico fino alla penisola dello Yucatan e da l\u00ec fino all&#8217;intero Mar dei Caraibi trovando la concentrazione maggiore, assai probabilmente, nell&#8217;arcipelago succitato a nord dell&#8217;isola di Cuba. Dove costituisce il secondo pesce pappagallo pi\u00f9 grande dopo quello arcobaleno (<em>Scarus guacamaia<\/em>) di contro capace di raggiungere fino ai 20 Kg di peso. Ma a tal punto siamo abituati alle straordinarie armonie cromatiche di queste creature degli abissi che talvolta \u00e8 uno stato di colorazione solido e indiviso, nonch\u00e9 fuori dall&#8217;ordinario, ad esercitare il maggior effetto di coinvolgimento estetico nei confronti dell&#8217;osservatore online&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8T-gnZevlaY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Parrotfish-Diet-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30425\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Parrotfish-Diet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Parrotfish-Diet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Parrotfish-Diet-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/04\/Parrotfish-Diet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Generalmente propensi a vivere in grosse colonie come questi <em>Bolbometopon muricatum<\/em>, i pesci pappagallo sono capaci di piombare sulla barriera corallina tutti assieme come i rappresentanti di una vera e propria impresa di pulizie. Un ruolo che nessuno, a quanto ci \u00e8 dato di comprendere, potrebbe occupare con la stessa straordinaria efficienza.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pesce pappagallo azzurro \u00e8 soggetto alla predazione da parte di creature carnivore come le murene o lo squalo limone (<em>Negaprion brevirostris<\/em>)\u00a0che costituisce il suo principale nemico nella maggior parte delle circostanze ambientali. Per difendersi dal quale, come molti altri appartenenti alla sua famiglia, \u00e8 solito produrre uno strato impenetrabile di muco nelle ore serali, sotto cui ripararsi con finalit\u00e0 mimetiche e sapendo che ogni disturbo accidentale dello stesso, causa l&#8217;arrivo di eventuali intrusi, potr\u00e0 essere svelato dall&#8217;immediata vibrazione di esso, aprendogli la strada a una potenziale via per la salvezza. Una tecnica che purtroppo non funziona contro l&#8217;irresistibile invito di una canna da pesca, o la massa inevitabile di una rete gettata dagli umani.<br>\u00c8 possibile affermare, dunque, che la cattura a scopo d&#8217;intrattenimento di una di queste incredibili creature debba sempre essere necessariamente un male? Dipende, come spesso capita, dall&#8217;intento. E di certo tutto pu\u00f2 essere perdonato, per lo meno nei casi in cui il pesce sopravviva all&#8217;incontro e venga nuovamente liberato nei flussi invisibili del vasto mare. Poich\u00e9 al giorno d&#8217;oggi, pochi approcci esistono ad eventuali approfondimenti che risultino migliori della foto misteriosa, fatta circolare priva di didascalia esplicativa. E sarebbe semplicemente un gran peccato, lasciare i misteri degli abissi sotto la soglia di quell&#8217;oceano ancor pi\u00f9 vasto, prodotto planetario della grande rete informatica del Web.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donna misteriosa in barca alle Bahamas con un grosso pesce in mano. Possibile che sia un pupazzo, del colore della plastica creata per attrarre l&#8217;attenzione dei bambini? L&#8217;origine di una foto come queta, per quanto affascinante, non \u00e8 sempre facile da rintracciare online. Certe immagini tuttavia, anche in assenza di un contesto di provenienza, risultano &#8230; <a title=\"Cosa mangia un pesce azzurro come il mare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30422\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Cosa mangia un pesce azzurro come il mare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1962,125,4973,2321,1914,818,3807,905,1422,1281,2312,187,1097,965,249,400,635,399,819,4972,89],"class_list":["post-30422","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alimentazione","tag-animali","tag-azzurro","tag-bahamas","tag-barriera-corallina","tag-biologia","tag-blu","tag-caraibi","tag-colori","tag-conservazione","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-isole","tag-mare","tag-oceano","tag-pesca","tag-pesci","tag-riproduzione","tag-scaridi","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30422"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30426,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30422\/revisions\/30426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}