{"id":30304,"date":"2020-03-21T06:11:04","date_gmt":"2020-03-21T05:11:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30304"},"modified":"2020-03-21T06:11:24","modified_gmt":"2020-03-21T05:11:24","slug":"riesumando-lesplosivo-potere-dellascia-medievale-in-battaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30304","title":{"rendered":"Riesumando l&#8217;esplosivo potere dell&#8217;ascia medievale in battaglia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ad5RJ3TeKSE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Axe-Battle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30305\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Axe-Battle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Axe-Battle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Axe-Battle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Axe-Battle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nient&#8217;altro che una testa ragionevolmente affilata (ma non troppo) inastata su di un manico di legno privo di contrappesi: umile strumento, tra i pi\u00f9 antichi costruiti dall&#8217;uomo, impiegato spesso ai fini pi\u00f9 diversi, incluso quello, giudicato inevitabile, di combattere il nemico. Nella sua interpretazione tradizionale c&#8217;\u00e8 ben poco di un&#8217;ascia che possa rivaleggiare, per qualit\u00e0 ingegneristica, versatilit\u00e0 e potenza, con la pi\u00f9 nobile di tutte le armi, frutto di un percorso evolutivo che port\u00f2 la spada, attraverso innumerevoli generazioni pregresse, al rapido, invincibile fulmine di guerra, capace di difendere e attaccare nella pi\u00f9 variabile serie di circostanze. Ci\u00f2 detto, \u00e8 impossibile non fare caso al grado di sofisticazione in cui Simon Rohrich e il suo rivale Brett fanno cozzare, in questa sequenza registrata durante il torneo di rievocazione Warlords Sports di Dallas, Texas, i rispettivi implementi bellici contro le protezioni in puro acciaio, ragionevolmente rappresentative dell&#8217;equipaggiamento di un soldato europeo all&#8217;apice della guerra dei cent&#8217;anni (1337-1453) con la valida testimonianza di un pubblico rapito, nonch\u00e9 quella successiva delle schiere di appassionati del vasto web. Poich\u00e9 c&#8217;\u00e8 ancora molto, di attuale, in questa serie di frangenti dedicati alla messa in pratica di antichi arti e mestieri, incluso quello particolarmente lurido dell&#8217;annientamento di ostacoli umani sul proprio cammino verso la gloria. Come Robert the Bruce, re di Scozia, vincitore nel duello contro Henry de Bohun all&#8217;inizio della battaglia di Bannockburn nel 1314, o re Giovanni II di Francia a Poitiers nel 1356, famoso utilizzatore d&#8217;ascia, i due atleti (poich\u00e9 di questo si tratta, all&#8217;epoca dei nostri giorni) s&#8217;industriano nel mettere in pratica una serie di movenze e tecniche che a differenza della scherma, potrebbero essere rimaste invariate da secoli, se non millenni di storia della civilizzazione. Semplici e diretti eppure non per questo privi di una certa sofisticazione, nata dall&#8217;applicazione di una serie di approcci che nascono dalla creativa interpretazione del momento. Il tipo di asce da loro impugnate del resto, in un caso simile alla soluzione progettuale della tipica ascia danese e nel secondo, pi\u00f9 elaborato, dotata di doppia punta al fine di favorire affondo dritto e rovescio, appaiono ben lontano dall&#8217;orpello che potrebbe brandire un taglialegna malcapitato in battaglia. Conformandosi, piuttosto, nel concetto universale dell&#8217;ascia a due mani, considerata nei fatti un attrezzo degno dei cavalieri e valido a risolvere un ampio nodo di circostanze. Tra cui spezzare un muro di scudi, abbattere un cavaliere in corsa, superare fortificazioni o varcare l&#8217;imprendibile difesa degli oppositori, potenzialmente incapaci di resistere ad un&#8217;arma lievemente distante dalle convenzioni. Stiamo parlando del resto di una lama il cui baricentro \u00e8 situato integralmente nella testa piuttosto che all&#8217;altezza dell&#8217;impugnatura, riducendo notevolmente la rapidit\u00e0 con cui pu\u00f2 essere direzionato il suo taglio, ma incrementando di contro l&#8217;impatto fulmineo di ciascun colpo. Simili attacchi, nel contempo, qualora parati all&#8217;altezza dell&#8217;impugnatura, avrebbero potenzialmente mancato di bloccare la parte prominente in senso longitudinale dell&#8217;arma, capace di risultare nondimeno letale ai danni del suo bersaglio. I pirati e saccheggiatori vichinghi, in particolare, nella loro et\u00e0 d&#8217;oro estesa tra il 793 e il 1066 furono rinomati utilizzatori di questo specifico attrezzo battagliero che non venne mai realmente rimpiazzato, nel loro equipaggiamento tipo, da un&#8217;impiego ad ampio spettro della spada. Questo perch\u00e9, probabilmente, l&#8217;alternativa era meno costosa da produrre, ma permetteva anche particolari risoluzioni di un confronto tra due guerrieri, tra cui il colpo vibrato all&#8217;altezza del tendine d&#8217;Achille, raggiungibile unicamente grazie alla specifica forma dell&#8217;ascia da guerra. Almeno finch\u00e9 approcci migliori alla difesa individuale non cominciarono, un poco alla volta, a far la differenza in questo tipo di sanguinaria equazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NEQ41xTUBMI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Cold-Steel-Viking-Axe-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30306\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Cold-Steel-Viking-Axe-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Cold-Steel-Viking-Axe-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Cold-Steel-Viking-Axe-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Cold-Steel-Viking-Axe.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Sin dagli albori dell&#8217;Internet multimediale, i video dimostrativi del negozio americano Cold Steel hanno intrattenuto generazioni di appassionati di storia militare. Cos\u00ec spesso distanti, dallo stereotipo dei survivalisti considerati rappresentativi di quel paese&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Certamente degne d&#8217;interesse risultano essere, a tal proposito, le panoplie indossate dai due combattenti dei nostri giorni, costruite secondo una serie di approcci che appaiono essere senz&#8217;ombra di dubbio, oltre che protettivi, validi a dimostrare l&#8217;effettivo stile dell&#8217;epoca ispiratrice della tenzone. Con corpetto lamellare metallico e <em>pauldrons <\/em>(o <em>powldron<\/em>s) indossati a coprire le spalle, sovrastate in entrambi i casi da esempi antologici di bacinetto, l&#8217;elmo di origine italiana che costituiva, all&#8217;inizio del conflitto edoardiano (IV secolo) la protezione maggiormente in uso nei campi di battaglia di tutta Europa. Come evoluzione della pi\u00f9 semplice cervelliera, coadiuvata da soluzioni tecniche riprese dall&#8217;Oriente, come il profilo appuntito e quasi aerodinamico al fine di deviare i colpi, successivamente affiancato alla visiera frontale &#8220;a faccia di maiale&#8221; capace di proteggere il volto del combattente. Altrettanto preminente, in entrambi i casi \u00e8 la presenza del camaglio o gorgiera in maglia metallica, finalizzata a coprire ogni possibile varco d&#8217;ingresso in direzione del vulnerabile collo, bersaglio preferito dai migliori manovratori di armi bianche di tutte le Ere. Nella realizzazione complessiva di un insieme contro il quale, essenzialmente, un&#8217;ascia avrebbe trovato ben poche opportunit\u00e0 di successo contrariamente a quanto, in effetti, Hollywood e i videogiochi vorrebbero averci insegnato: la maggior parte delle armi medievali concepite allo scopo bellico, in effetti, risultavano essere molto pi\u00f9 leggere di quanto saremmo soliti aspettarci, con il tipo di asce a due mani mostrate nel video raramente capaci di superare i 3 o 4 Kg e le spade lunghe, impugnate a due mani, inferiori persino della met\u00e0. Ci\u00f2 senza neppur contare come una superficie metallica, per quanto costituita da singoli anelli intrecciati l&#8217;un l&#8217;altro, possa facilmente resistere a qualsivoglia tipo di colpo vibrato di taglio, laddove gli affondi, inerentemente, risulteranno sempre goffi qualora portati con un oggetto la cui testa costituisce anche il baricentro. Ragion per cui ancor prima dell&#8217;invenzione delle vere e proprie armi ad asta o soluzioni avanzate come il martello o la mazza a flange, capace di mordere letteralmente via il metallo dell&#8217;armatura nemica arrivando a ferire direttamente il suo occupante, l&#8217;ascia medievale intraprese un percorso che l&#8217;avrebbe portata ad allungare progressivamente il suo manico, perfezionando il suo utilizzo presunto nella gi\u00e0 citata serie di situazioni tipo. Fino al caso estremo della Sparth (XIII secolo) coi suoi 160 cm d&#8217;impugnatura e testa allargata, manovrata con significativo grado di sofisticazione dai rinomati gallowglass, guerrieri e mercenari d&#8217;elite dei clan scozzesi. Per trovare la successiva evoluzione funzionale dello stesso concetto impugnato nel video da Simon e Brett, invece, occorre spostarci fino alla guerra civile inglese delle due rose (1455-1485) combattuta tra i rispettivi sostenitori delle casate Lancaster e York, in cui l&#8217;equipaggiamento tipo del milite aveva finito per includere l&#8217;invalicabile armatura a piastre completa e contro di essa, la temibile <em>pollaxe<\/em> (o &#8220;azza&#8221;) vero e proprio apriscatole lungo fino a due metri, dotato di punta acuminata sulla sua sommit\u00e0 e in opposizione ad essa, oltre alla testa larga e il piccone sul retro, entrambi altrettanto pericolosi se vibrata con lunghi e devastanti archi sopra la testa del proprio bersaglio.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=v97fg4QEdTw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Sparth-Axe-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30307\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Sparth-Axe-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Sparth-Axe-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Sparth-Axe-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Sparth-Axe.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Ascia, aggressione semplice&#8230; Chi l&#8217;ha mai detto? Basta l&#8217;esecuzione di alcune figure di prova, analoghe a quelle qui dimostrate da un agile membro dell&#8217;organizzazione internazionale Cateran Society, per rendersi conto di quanto sia vasto il potenziale e il ventaglio di movenze previste da quest&#8217;arma dalla lunghissima storia.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Al giorno d&#8217;oggi l&#8217;idea stereotipata dell&#8217;ascia come arma pi\u00f9 facile da usare in guerra rispetto alla spada viene tutt&#8217;ora promossa da un certo tipo di letteratura, storica e fantasy, bench\u00e9 l&#8217;evidenza provi effettivamente l&#8217;opposto. Quasi come se il maggior prestigio, e valore, dell&#8217;arma tipo del cavaliere dovesse in qualche modo implicare una superiorit\u00e0 di quest&#8217;ultimo ai suoi sottoposti. Nella stessa maniera in cui si tende, del resto, a sopravvalutarle entrambe, egualmente inadatte a superare l&#8217;armatura indossata dalla fanteria pesante di quelle epoche, a meno di tecniche particolarmente complesse applicate nel migliore dei modi e delle circostanze (vedi <em>half-swording<\/em>). <br>Il che faceva, in quella particolare fase della guerra europea, delle ben pi\u00f9 umili picca, lancia ed arco degli attrezzi ben pi\u00f9 utili allo scopo per un semplice fattore al di sopra di ogni altro: l&#8217;esser stati creati, fin dall&#8217;inizio, per penetrare, piuttosto che tagliare. Verso l&#8217;esecuzione di un attacco molto pi\u00f9 difficile da bloccare o deviare, poich\u00e9 concentrava tutta l&#8217;energia muscolare in un singolo punto, verso il raggiungimento dell&#8217;uccisione tanto tragicamente agognata. La stessa che ritroviamo, tradotta in termini moderni, dall&#8217;ideale conduzione di un qualsivoglia tipo di proiettile balistico fino alla barriera che ci separa dal successo fatale. Traguardo di quel percorso che avrebbe trovato il suo passo successivo, di l\u00ec a poco, con l&#8217;invenzione pi\u00f9 letale di tutti i tempi: la balestra&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nient&#8217;altro che una testa ragionevolmente affilata (ma non troppo) inastata su di un manico di legno privo di contrappesi: umile strumento, tra i pi\u00f9 antichi costruiti dall&#8217;uomo, impiegato spesso ai fini pi\u00f9 diversi, incluso quello, giudicato inevitabile, di combattere il nemico. Nella sua interpretazione tradizionale c&#8217;\u00e8 ben poco di un&#8217;ascia che possa rivaleggiare, per qualit\u00e0 &#8230; <a title=\"Riesumando l&#8217;esplosivo potere dell&#8217;ascia medievale in battaglia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30304\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Riesumando l&#8217;esplosivo potere dell&#8217;ascia medievale in battaglia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[722,300,4937,3510,144,2101,4392,236,630,1417,132,310,241,1418,118,147,71,1419,97,811],"class_list":["post-30304","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armature","tag-armi","tag-ascia","tag-attrezzatura","tag-combattimento","tag-duelli","tag-elmi","tag-europa","tag-guerra","tag-guerrieri","tag-inghilterra","tag-medioevo","tag-militari","tag-rievocazioni","tag-sport-estremi","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tattica","tag-tecnologia","tag-vichinghi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30304"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30308,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30304\/revisions\/30308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}