{"id":30292,"date":"2020-03-19T06:21:05","date_gmt":"2020-03-19T05:21:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30292"},"modified":"2020-03-19T06:27:02","modified_gmt":"2020-03-19T05:27:02","slug":"il-tempio-fiabesco-dellinduismo-contemporaneo-a-delhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30292","title":{"rendered":"Il tempio fiabesco dell&#8217;Induismo contemporaneo a Delhi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Rr-WdhgZ6qo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30295\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Avreste mai pensato di trovare, in un unico luogo, le cupole appuntite di Angkor Wat, la piscina sacra di Harmandhir Sahib, le torri a gradoni di Shree Jagannath, il giardino del Taj Mahal e la composizione architettonica del gran palazzo Umaid Bhawan di Jodhpur? Il tutto circondato da un bassorilievo con elefanti quasi a grandezza naturale e costruito in arenaria rossa del Rahjastan e marmo italiano di Carrara, avvolto da un&#8217;atmosfera particolarmente accattivante ancorch\u00e9 pervasiva, dettata da un senso della santit\u00e0 latente e religione che in pi\u00f9 di un modo, ricorda l&#8217;istantanea comunicazione mediatica dei nostri giorni? E di certo alcuni (e nel loro paese, \u00e8 gi\u00e0 successo) potrebbero criticare lo stile dialettico dimostrato dai membri della grande setta Bochasanwasi Akshar Purushottam Sanstha (BAPS) dedicata al culto del guru Swaminarayan, che dopo aver viaggiato per tutta l&#8217;India all&#8217;et\u00e0 di sette anni dedic\u00f2 la sua vita nel corso del XVIII secolo a insegnare il <em>sampradaya<\/em> e le norme comportamentali necessari a raggiungere la pace e la serenit\u00e0 universali. I cui eredi sprituali, al completamento di un lungo tragitto e la sufficiente crescita numerica dei loro membri, realizzarono per la prima volta a Gandhinagar nel 1992, in Gujarat, una nuova visione ultra-moderna di quello che potesse rappresentare, nell&#8217;epoca delle immagini, un luogo in cui acquisire il pi\u00f9 importante significato della vita. Replicato quindi in maniera esteriormente simile ma pi\u00f9 grande a Delhi, il cosiddetto Akshardham del 2005 (Dimora del Potente Signore Swaminarayan) \u00e8 diventato al tempo stesso l&#8217;occasione architettonica di studio, comprensione e applicazione del concetto di fede, grazie alla natura multimediale e straordinariamente versatile del suo complesso di edifici. Definito tecnicamente un campus, data la presenza all&#8217;interno dei suoi confini di un Centro di Ricerca per le Scienze dell&#8217;Armonia (AARSH) ma anche un museo e un luogo di culto, data la celebrazione al suo interno d&#8217;importanti cerimonie religiose previste dal calendario dei BAPS, questo sito unico al mondo si \u00e8 anche trasformato, negli ultimi anni, in una delle destinazioni turistiche maggiormente gettonate della capitale, con decine di migliaia di visitatori annuali, attirati dalle improbabili meraviglie a tema religioso contenute al suo interno. Tra quali altre mura, del resto, sarebbe possibile sperimentare, mantenendo rigorosamente spente le telecamere, uno spettacolo di animatronic e androidi di vario tipo applicato alla dimostrazione di princ\u00ecpi essenziali per la cultura Hindi, tra cui il vegetarianesimo, la non-violenza e la preghiera, per poi passare attraverso le sale dorate e piene di statue al Nilkanth Darshan (teatro) costituito in effetti dallo schermo IMAX pi\u00f9 grande di tutta l&#8217;India, dedicato alla proiezione continua di Neelkanth Yatra o per usare il titolo internazionale, Mystic India, lungometraggio di 40 minuti dedicato alla giovent\u00f9 del santo. Ma \u00e8 forse l&#8217;impiego dell&#8217;acqua, ci\u00f2 che resta maggiormente impresso al visitatore: con il viaggio in barca lungo una rappresentazione degna di Disneyland di oltre 10.000 anni di sapienza e cultura indiana, attraverso diorami di bazaar, scuole e rappresentazioni semoventi di alcuni importanti personaggi del mondo della cultura e religione. Fino all&#8217;espletamento, al calar della sera, dell&#8217;incredibile spettacolo della fontana musicale Yagnapurush Kund con proiezioni digitali sulla facciata degli edifici, dedicato alla storia di un padre malvagio che offr\u00ec il proprio figlio in dono al dio della morte Yama, soltanto per vederlo invece ricompensato per il suo coraggio e restituito al mondo dei viventi. Un degno coronamento, assai difficile da dimenticare, di quello che potremmo definire a pieno titolo il viaggio di scoperta all&#8217;interno di una visione del mondo estremamente specifica, eppure applicabile nell&#8217;interpretazione di ogni episodio e circostanza umana&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P_aQLV5LOJE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30293\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Dato il divieto di scattare fotografie all&#8217;interno (o utilizzare qualsiasi strumento elettronico) la maggior parte delle immagini che abbiamo del tempio Akshardham derivano da occasioni ufficiali, come questa visita del primo ministro australiano Malcolm Turnbull.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il sistema ideale di una meta per il pellegrinaggio dei fedeli, che potesse anche costituire il volto pubblico e principale centro operativo della setta BAPS nasce a quanto riportano le cronache tra gli anni &#8217;60 e &#8217;70, durante la fine del lungo periodo di guida da parte di Yogiji Maharaj, quarto discendente spirituale di Swaminarayan, bench\u00e9 l&#8217;effettiva realizzazione dei due grandi templi indiani, assieme agli altri disseminati in diverse localit\u00e0 nel mondo, avrebbe trovato l&#8217;effettiva realizzazione soltanto nell&#8217;epoca del leader recentemente deceduto Pramukh Swami Maharaj (1921-2016) istitutore di numerose altre modernizzazioni e traduzioni operative del vigente concetto di fede. Le effettive idee per rappresentare i diversi episodi rilevanti per il culto, attraverso le statue, realizzazioni interattive digitali ed altre meraviglie situate tra i confini dell&#8217;istituzione, tuttavia, sarebbero probabilmente derivati dalla cooperazione di molte menti operative diverse, ciascuna egualmente devota allo stesso obiettivo centrale: far conoscere, accrescendo il numero dei proseliti, la validit\u00e0 universale dell&#8217;insegnamento che avevano ricevuto in eredit\u00e0. La costruzione del complesso di Delhi, iniziata tra il 1997 e il 1998, fu quindi portata a compimento in un periodo di circa sette anni da un team composto dagli stessi architetti, ingegneri e operai che si erano occupati del complesso simile a Gandhinagar, sebbene ulteriori passaggi fossero destinati a rendersi necessari. Tra questi, la messa in opera di un sistema di fondamenta profonde notevolmente sofisticato, composto da uno strato di pietre insacchettate, mattoni e cemento, causa la natura instabile delle pianure alluvionali del fiume Yamuna. Entro l&#8217;inizio degli anni 2000, quindi, oltre 7.000 partecipanti al progetto, tra cui un grande numero di scultori e artisti, portarono a compimento il primo dei grandi muri riccamente lavorati, salendo il primo scalino che avrebbe condotto, nel giro di cinque anni, all&#8217;attesa inaugurazione del tempio. Ciononostante, gli ostacoli di natura legale alla vasta realizzazione non avrebbero mancato di concretizzarsi, particolarmente in merito alla concessione edilizia di natura ambientale, pi\u00f9 volte ottenuta e poi revocata, in funzione del presunto impatto ambientale della struttura, ritenuto da alcuni eccessivo per il territorio che sarebbe stato occupato dai suoi multipli e ingombranti edifici. Un importante processo di ammodernamento sarebbe quindi stato messo in pratica nell&#8217;estate del 2010, con l&#8217;aggiunta del <em>sancta sanctorum<\/em>  Garbhagruh, con all&#8217;interno la statua del santo in meditazione e benedetto dallo stesso Pramukh Swami Maharaj al termine di una solenne cerimonia. Ideale coronamento, a momento di assoluto raccoglimento spirituale, delle lunghe passeggiate tra le infinite meraviglie mirate a stupire e catturare i sensi del fedele.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mpTDF6o1EIQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Water-Show-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30294\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Water-Show-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Water-Show-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Water-Show-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Akshardham-Water-Show.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo spettacolo notturno della fontana Yagnapurush Kund con danze e parti recitate, in grado di ricordare eventi simili in citt\u00e0 del divertimento come Las Vegas, Dubai o Singapore, viene in realt\u00e0 arricchito da un importante messaggio spirituale estremamente pregno per il seguace dell&#8217;insegnamento di  Swaminarayan.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Potrebbe apparire quindi pi\u00f9 che mai complesso, dal nostro punto di vista occidentale, coniugare una visione tanto dialetticamente diretta di quello che possa rendere una religione iper-moderna, con l&#8217;effettiva natura, idealmente sobria e morigerata, di quello che dovrebbe rappresentare l&#8217;effettivo concetto di devozione a un sistema di princ\u00ecpi derivante dalla visione del fondatore, vissuto ad oltre tre secoli dalla nostra Era. Laddove al compimento del processo interpretativo chiaramente necessario, sarebbe difficile diffidare di una simile schiettezza d&#8217;intenti, dimostrata ad ogni singolo elemento scultoreo, soluzione strutturale o schermo di questo tempio fatto per l&#8217;uso corrente nel quotidiano, piuttosto che l&#8217;ammirazione da distanza di sicurezza sulla base di schemi comportamentali estremamente definiti. Perch\u00e9 ogni derivazione della fede Induista, per quanto ci \u00e8 dato comprendere, \u00e8 tutto tranne che rigida e conservativa, qualit\u00e0 che potremmo idealmente individuare nella struttura insita in qualsivoglia sistema di natura e concezione monoteista. Poich\u00e9 sarebbe una possibile iperbole, aderire alla cognizione ufficialmente riportata in alcune trattazioni che vede l&#8217;Akshardham di Delhi come &#8220;Il pi\u00f9 grande e importante complesso religioso al mondo&#8221; sebbene da un certo punto di vista, sia comprensibile la scelta di definirlo tale. Quante sono le alternative effettivamente disponibili, in fin dei conti, per chi volesse navigare un fiume, visitare un giardino, vedere un film, benedire l&#8217;effige di un guru con l&#8217;acqua santa, camminare innanzi all&#8217;impronta scultorea dei suoi santi piedi e provare terrore all&#8217;apparizione serale del grande volto zannuto del Dio della Morte, nel corso di un singolo, memorabile pomeriggio di preghiera? Ci sono soluzioni pratiche, e poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;Akshardham. Che non a caso si trova alla posizione n. 1, secondo Trip Advisor, delle 485 cose da fare a Nuova Delhi. E se non \u00e8 questa, la pi\u00f9 pura ed assoluta definizione di santit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avreste mai pensato di trovare, in un unico luogo, le cupole appuntite di Angkor Wat, la piscina sacra di Harmandhir Sahib, le torri a gradoni di Shree Jagannath, il giardino del Taj Mahal e la composizione architettonica del gran palazzo Umaid Bhawan di Jodhpur? 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