{"id":30233,"date":"2020-03-10T06:20:08","date_gmt":"2020-03-10T05:20:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30233"},"modified":"2020-03-10T06:20:18","modified_gmt":"2020-03-10T05:20:18","slug":"specchi-acustici-e-tromboni-la-strana-epoca-del-rilevamento-aeronautico-sonoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30233","title":{"rendered":"Specchi acustici e tromboni: la strana epoca del rilevamento aeronautico sonoro"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wAQ_Gtxsp_s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Japan-Wartuba-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30237\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Japan-Wartuba-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Japan-Wartuba-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Japan-Wartuba-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Japan-Wartuba.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Guardando con occhio critico ai conflitti bellici del secolo passato, apparirebbe assai difficile negare che sia stato un singolo fattore tecnologico, pi\u00f9 di ogni altro, a cambiare le regole dei giochi: l&#8217;invenzione posta in essere, aprendo la grande porta del cambiamento, dai fratelli Wright a Kitty Hawk nel 1903, con la dimostrazione pratica che il volo a motore non era soltanto possibile, bens\u00ec un passaggio imminente ed obbligato dell&#8217;evoluzione ingegneristica umana. Per la prima volta, quindi, ogni distanza appariva teoricamente accorciata e questo fu ben presto vero in tempo di pace, cos\u00ec come al termine di una cos\u00ec auspicabile evenienza. Entro una decade ed un anno, quindi, con lo scoppio della Grande Guerra, per la prima volta apparve necessario fare i propri calcoli non solo sulla scala verticale, bens\u00ec mantenendo bene impresso nella propria mente come ogni bersaglio fosse raggiungibile, vulnerabile, pronto per conoscere la fiamma tempestosa di un bombardamento nemico. Bersagli come industrie o stabilimenti tanto sfortunati da trovarsi, geograficamente, nella parte meridionale della Gran Bretagna, e per ci\u00f2 importanti nel massimizzar la gi\u00e0 notevole potenza bellica ed operativa di una delle massime potenze europee. Non \u00e8 dunque affatto un caso se, spostandoci in avanti di tre decadi, sarebbe stato proprio quel paese a dare forma funzionale al concetto di un rilevatore di sagome volanti, cariche di armi esplosive, grazie  a un&#8217;idea dell&#8217;ingegnere e remoto discendente del creatore della macchina a vapore Robert Watson-Watt. Ci\u00f2 che in meno scelgono di ricordare, o addirittura sanno, \u00e8 che d&#8217;altra parte la necessit\u00e0 di operare su questa linea si era gi\u00e0 concretizzata allora da parecchi anni, andando incontro a un tipo di soluzione al tempo stesso maggiormente ingenua, eppure per certi punti di vista, assai pi\u00f9 affascinante: l&#8217;ascolto.<br>La nostra vicenda inizia nel 1915, con diversi insediamenti attorno alle foci del Tamigi e dell&#8217;Humber sottoposti a reiterati bombardamenti da quelli che nei fatti non erano ancora dei velivoli in senso moderno, bens\u00ec ponderosi dirigibili tedeschi della Zeppelin e Shutte-Lanz. Al che il comandante riservista Alfred Rawlinson, incaricato di difendere l&#8217;artiglieria antiaerea nella regione, venne in mente di costruire un apparato con due grandi corni di grammofono girevoli montanti su di un palo, idealmente capaci d&#8217;individuare il suono di un motore attraverso la nebbia e la foschia della brughiera, soprattutto di notte. Eventualit\u00e0 nei fatti mai davvero dimostrata, bench\u00e9 lui giurasse di aver costretto grazie ad esso almeno un aeromobile a sganciare il carico e ritirarsi. In epoca contemporanea, d&#8217;altra parte, la necessit\u00e0 immediata di opporre mezzi di rilevamento agli assalti volanti fu percepita ai massimi vertici dell&#8217;organizzazione militare britannica, portando al mandato conferito a un certo Prof. F. Mather del City and Guilds of London Institute di costruire uno &#8220;specchio&#8221; sulla facciata di una scogliera di gesso a Binbury Manor, tra Sittingbourne e Maidstone. Tale elemento architettonico, dal diametro di cinque metri, aveva la forma concava di una semi-sfera all&#8217;interno della quale si trovava un corno d&#8217;ascolto semovente, che l&#8217;operatore poteva far spostare mediante un sistema meccanico per percepire, auspicabilmente, l&#8217;arrivo di un velivolo nemico a distanze molto significative. Nonostante gli ottimi risultati in fase sperimentale, durante cui sarebbe stato possibile rilevare uno Zeppelin alla distanza di 20 miglia, l&#8217;esercito rest\u00f2 insoddisfatto delle prestazioni dell&#8217;apparecchio, a causa di quella che Mather avrebbe definito con stizza una &#8220;cronica incompetenza&#8221;. Ma il fulmine era fuoriuscito, a quel punto, dalla metaforica bottiglia e tutti avrebbero voluto, in qualche modo, rintracciarlo grazie all&#8217;uso del pi\u00f9 adattabile tra i nostri strumenti di percezione sensoriale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/04F5osXK4vw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Britain-Sound-Mirror-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30234\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Britain-Sound-Mirror-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Britain-Sound-Mirror-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Britain-Sound-Mirror-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Britain-Sound-Mirror.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Tra i pochi specchi acustici sopravvissuti alle due guerre, quelli di  Romney Marsh nell&#8217;East Sussex costituiscono ad oggi una singolare attrazione turistica, qui messa alla prova dal sempre scientifico ed interessante Tom Scott.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nonostante i risultati apparentemente insoddisfacenti, la costruzione degli specchi d&#8217;ascolto inglesi appariva ancora estremamente necessaria con le letterali centinaia di bombe tedesche che continuavano a deflagrare, clamorosamente, con gran pericolo del personale militare e la popolazione del meridione. Cos\u00ec che il comando di Londra ordin\u00f2 ed ottenne che venissero costruiti una quantit\u00e0 ad oggi incerta di apparecchi dello stesso diametro lungo l&#8217;intera estensione della Costa, migliorati nelle loro prestazioni e portata grazie alla copertura della roccia con uno strato di cemento levigato. Per una probabile applicazione della legge dei grandi numeri, quindi, tali apparati avrebbero pi\u00f9 volte incontrato l&#8217;occasione di anticipare l&#8217;arrivo di raid nemici di alcuni preziosi minuti, soprattutto tra il 1917 e il 1918 permettendo, in un celebre caso, di evacuare in tempo i depositi di stoccaggio di armi e munizioni nei dintorni della capitale. Subito dopo la guerra, almeno in parte convinte delle potenzialit\u00e0 di un tale approccio, le autorit\u00e0 stabilirono quindi un centro di ricerca specializzato presso la localit\u00e0 di Joss Gap, in Kent, ove gli specchi acustici sarebbero stati ulteriormente perfezionati. E fu proprio in questo luogo, nel 1925, che William Sansome Tucker, ricercatore acustico e pioniere in questa scienza diede forma alla versione pi\u00f9 avanzata di un simile meccanismo, con un diametro raddoppiato a 10 metri e un sofisticato sistema per far muovere con precisione il microfono di localizzazione, mediante l&#8217;uso di un sistema formato da pedali e manovella. Entro lo scoppio della seconda guerra mondiale, d&#8217;altra parte, molti dei paesi belligeranti avevano compiuto le proprie ricerche nel settore e sebbene il concetto di un sistema realmente efficace per il rilevamento delle attivit\u00e0 aeree nemiche apparisse ancora lontano, alcuni dei progetti testati seppero anticipare dignitosamente tale specifico ventaglio delle funzionalit\u00e0. Certamente celebri, ad esempio, sarebbero rimasti i &#8220;tromboni da guerra&#8221; (vedi foto di apertura) comparsi in una foto propagandistica proveniente dal Giappone e ripubblicata sulla rivista Life del 28 dicembre 1936, realizzata mentre venivano sottoposti a un ispezione da parte dello stesso imperatore Hiroito. Apparati in qualche modo conformi al primo tentativo inglese di Robert Watson-Watt, sebbene significativamente sovradimensionati ed in funzione di ci\u00f2, probabilmente dotati di prestazioni superiori. In precedenza, tuttavia, erano gi\u00e0 state fatte circolare foto delle versioni pi\u00f9 piccole e portatili della stessa idea nipponica, potenzialmente gestibili da un singolo operatore dotato di pratici tubi d&#8217;ascolto fino ai propri padiglioni auricolari. Altri apparati d&#8217;interesse, sulla stessa falsariga, possono essere fatti risalire agli Stati Uniti attorno alla fine degli anni &#8217;20, con massicci &#8220;coni&#8221; acustici montanti su basi girevoli e messi alla prova in diverse potenziali circostanze d&#8217;attacco. Negli anni &#8217;30 in Olanda, invece, possiamo ritrovare un&#8217;interessante versione compatta del concetto detta la &#8220;parabola personale&#8221; indossata come un cappello stravagante ed enorme, dotato di due semi-sfere ai lati della testa, idealmente indossato da un soldato altamente addestrato al fine di farne il migliore impiego possibile in battaglia. Il localizzatore Perrin in Francia, creato dal vincitore di premio Nobel Jean-Baptiste Perrin appariva invece come una sorta di albero formato da 36 piccoli corni acustici in configurazione quasi artistica, apparentemente capaci di rilevare il suono degli aerei da qualsiasi immaginabile angolazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/acoustic-locator-500x358.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30239\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/acoustic-locator-500x358.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/acoustic-locator-768x549.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/acoustic-locator.jpg 1012w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption>Chi ha detto che gli strumenti bellici debbano necessariamente presentarsi come utilitari, funzionali e scarni dal punto di vista estetico? Molti dei sistemi di ascolto antecedenti all&#8217;invenzione del radar si presentano come vere e proprie sculture moderne, prodotti di una dimensione parallela in cui sarebbe stata la musica, a combattere le nostre guerre.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 dei fatti avrebbe tuttavia ben presto dimostrato come con l&#8217;aumento della potenza dei motori, oltre a semplici artifici quali il funzionamento intenzionalmente asincrono nei velivoli che ne avessero pi\u00f9 d&#8217;uno (espediente effettivamente adottato da alcuni bombardieri tedeschi co\u00e9vi) qualsiasi tentativo di localizzazione acustico fosse destinato a risultare fondamentalmente insufficiente ad acquisire un vantaggio temporale degno di questo nome. L&#8217;invenzione successiva del radar,  basato almeno in parte su un&#8217;osservazione del 1922 dell&#8217;inventore ed imprenditore italiano Guglielmo Marconi, avrebbe quindi posto il suggello finale su questa insolita, esteticamente appagante visione di una guerra aerea combattuta sulla traccia di segnali impercettibili, bench\u00e9 omni-pervasivi. Bombardieri sempre pi\u00f9 grandi e pericolosi, a questo punto, avrebbero imboccato il sentiero inconfondibile di questi fiumi, per andare incontro a interdizioni favorite da onde di tutt&#8217;altra natura: quelle invisibili, ed inaudibili, di un&#8217;antenna radio. E ancora una volta, il fuoco avrebbe dominato i cieli d&#8217;Inghilterra e quelli del resto del mondo.<br>Chi aveva ragione, quindi, alla fine? Combattere pu\u00f2 essere una buona idea, purch\u00e9 si scelga di farlo per una causa che conduca nuovamente, e in un tempo sufficientemente breve, allo stato della quiete antecedente alla crisi. Ed ogni scudo, sia materiale che ipotetico e &#8220;sonoro&#8221;, contribuisce di suo conto nell&#8217;evitare che schiere d&#8217;innocenti paghino l&#8217;inutile prezzo finale.  Il che \u00e8 sempre giusto in senso universale, sia che si usino le onde sonore, o di altro tipo, per portare a compimento la missione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"418\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Czech-Locator-500x418.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30235\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Czech-Locator-500x418.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Czech-Locator-768x641.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Czech-Locator.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption>Localizzatore acustico cecoslovacco, prodotto dalla Goerz negli anni &#8217;20. Sottoposto a test estesi presso lo stabilimento militare di Waalsdorp, riport\u00f2 a quanto pare delle prestazioni deludenti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"648\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Germany-Sound-Locator-500x648.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30236\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Germany-Sound-Locator-500x648.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Germany-Sound-Locator.jpg 617w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption>Apparato tedesco del 1939, concepito per la difesa aerea di Berlino. Funzionalit\u00e0 interessante era l&#8217;utilizzo possibile da parte di due operatori, al fine di comparare idealmente le impressioni relative a specifiche anomalie sonore.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardando con occhio critico ai conflitti bellici del secolo passato, apparirebbe assai difficile negare che sia stato un singolo fattore tecnologico, pi\u00f9 di ogni altro, a cambiare le regole dei giochi: l&#8217;invenzione posta in essere, aprendo la grande porta del cambiamento, dai fratelli Wright a Kitty Hawk nel 1903, con la dimostrazione pratica che il &#8230; <a title=\"Specchi acustici e tromboni: la strana epoca del rilevamento aeronautico sonoro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30233\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Specchi acustici e tromboni: la strana epoca del rilevamento aeronautico sonoro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2739,478,1367,4916,2453,4600,630,167,136,241,3813,1304,4397,1015,71,445,97],"class_list":["post-30233","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acustica","tag-aerei","tag-aeronautica","tag-ascolto","tag-conflitti","tag-grande-guerra","tag-guerra","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-militari","tag-novecento","tag-radar","tag-rilevamento","tag-seconda-guerra-mondiale","tag-storia","tag-suoni","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30233"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30240,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30233\/revisions\/30240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}