{"id":30197,"date":"2020-03-05T06:06:59","date_gmt":"2020-03-05T05:06:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30197"},"modified":"2020-03-05T06:07:00","modified_gmt":"2020-03-05T05:07:00","slug":"il-villaggio-intrappolato-dal-potente-soffio-dellinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30197","title":{"rendered":"Il villaggio intrappolato dal potente soffio dell&#8217;Inverno"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ddIajPS1B14\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30200\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Mentre il ciclo delle stagioni procede nel suo incedere nella pi\u00f9 assoluta indifferenza alle tribolazioni umane, invisibili titani si risvegliano dal sonno millenario, seguendo e anticipando i lenti movimenti delle nostre aspettative. Sono i fronti d&#8217;aria calda e fredda, che s&#8217;intersecano sopra zone d&#8217;interesse, al confine tra i diversi insediamenti e nelle zone d&#8217;interesse, per procedere nell&#8217;assoluta marcia delle loro conquiste terrene. Ultima vittima: la spiaggia di Hoover presso il piccolo paese di Hamburg, sulle coste del lago Erie nello stato americano di New York. Ai confini di un sistema d&#8217;acqua dolce tra i pi\u00f9 vasti della Terra, che in funzione di una simile caratteristica, presenta innata propensione a trasformarsi in ghiaccio, non appena le temperature scendono al di sotto dello zero. E questo, a quanto sembra, \u00e8 normalmente un bene, come hanno scoperto i pochi abitanti invernali dell&#8217;insediamento, normalmente usato come luogo di villeggiatura, nel momento del risveglio avuto giusto al termine di questo febbraio 2020, accompagnato dalla strana consapevolezza che l&#8217;astro solare, per qualche ragione, dava l&#8217;impressione di non essere salito al di sopra dell&#8217;orizzonte. Se non che recandosi alla finestra pi\u00f9 vicina, essi ebbero la consapevolezza che un qualcosa, come un velo impenetrabile, ne aveva incapsulato l&#8217;abitazione, cos\u00ec come l&#8217;essenziale porta, tirando e spingendo, non sembrava muoversi di un singolo millimetro. Cos\u00ec molti tentativi, ed enfasi possente, diventarono la prova necessaria per uscire a rivedere il cielo, dall&#8217;interno di quel che si era trasformato nella pi\u00f9 perfetta manifestazione architettonica della valle del Cocito, quinto ed ultimo dei fiumi infernali.<br>Gelo, freddo, glaciazione. Nessun tipo di espressione d&#8217;uso comune pu\u00f2 arrivare a descrivere semplicemente quello che le telecamere delle principali Tv locali si sono affrettate per andare a riprendere, consistente essenzialmente nella copertura integrale di ogni superficie, incluse quelle verticali, da uno strato candido d&#8217;impenetrabile acqua congelata, ricoperta di strani bitorzoli e pendule stalattiti. Per l&#8217;effetto, contrariamente a quanto titolato dai maggiori quotidiani, non tanto dalla &#8220;Magia compiuta dall&#8217;inverno simile a  quella del film Frozen&#8221; quanto a un effettivo fenomeno atmosferico dalle conseguenze spesso gravi, definito in gergo tecnico la glaciazione da effetto lago. Il cui principio, se approcciato con la razionalit\u00e0 opportuna, apparir\u00e0 tutt&#8217;altro che inaudito, bens\u00ec frutto della conseguenza totalmente logica degli eventi: 1 &#8211; Fronti d&#8217;aria fredda si spostano, per l&#8217;effetto dei venti, sopra una grande massa d&#8217;acqua; 2 &#8211; Il calore e l&#8217;umidit\u00e0 dell&#8217;ambiente sottostante causano la condensazione, e successivo incorporamento, di grandi quantit\u00e0 di liquido all&#8217;interno delle nubi; 3 &#8211; Quest&#8217;ultime, sospinte ulteriormente innanzi, raggiungono il clima continentale dell&#8217;entroterra, scaricando spesso copiose quantit\u00e0 di neve; ma ora immaginate la stessa cosa velocizzata di svariate centinaia di volte, causa l&#8217;insorgere di una tempesta sufficientemente forte da spingere quantit\u00e0 ingenti d&#8217;acqua direttamente a congelarsi sulle case stesse. Con l&#8217;effetto di creare la versione pi\u00f9 terribile, e inerentemente minacciosa, dell&#8217;ideale concetto di una Winter Wonderland&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FgiM1I-Bc5s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-Photos-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30199\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-Photos-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-Photos-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-Photos-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Windblown-Snow-Photos.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Abitazioni, arredi urbani, persino mezzi da lavoro come questo scavatore: nulla appare sufficientemente privo di aderenza, da impedire all&#8217;acqua congelata di trasformarlo in un&#8217;improbabile scultura moderna. Col consiglio, implicito ma molto chiaro, di evitare il passaggio sotto l&#8217;appuntito braccio&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Appare in effetti molto preoccupato l&#8217;abitante del luogo intervistato da WGRZ-TV, l&#8217;emittente televisiva del vicino comune Buffalo, e non \u00e8 certo difficile comprenderne la ragione: conoscendo le specifiche caratteristiche climatiche di questi luoghi occasionalmente inospitali, egli anticipa nelle risposte quanto finir\u00e0 per accadere al termine di questa ondata di gelo, un evento registrato dalle cronache gi\u00e0 in diverse occasioni pregresse. L&#8217;istantanea, o comunque rapida trasformazione di un simile ammasso solido, con conseguente allagamento dell&#8217;intero centro abitato. Ancora si ricorda, nei fatti, il grave evento del 1977, che estendendosi dal settentrione e coinvolgendo anche gli altri laghi di Michigan, Superiore, Ontario e Huron, ebbe la capacit\u00e0 di trasformare gli scenari architettonici circostanti in qualcosa di simile a quanto sperimentato quest&#8217;anno. Ogni pretesa di scrollar le spalle, attribuendo questa situazione a un semplice capriccio della natura, soavemente in grado di screditare ogni osservazione relativa al mutamento climatico, svanisce nel frattempo come si trattasse neve al sole, a seguito della lettura di un documento co\u00e9vo antecedente all&#8217;attribuzione di un significato politico a un tale dato dimostrato dalla scienza. Sto parlando del Memorandum sulla Situazione dei Ghiacci nei Grandi Laghi redatto nel 1979 dal Laboratorio di Ricerca del Michigan (disponibile <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"su Google Libri (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=lfsygiofDU8C&amp;pg=PA121&amp;lpg=PA121&amp;dq=windblown+ice&amp;source=bl&amp;ots=pCb1VNORCZ&amp;sig=ACfU3U3M8ryj7jfLW8g-J5LS8Y5UUXbCRQ&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjFkYPx3YHoAhUJ26QKHYuwDZc4ChDoATADegQICRAB#v=onepage&amp;q=windblown%20ice&amp;f=false\" target=\"_blank\">su Google Books<\/a>) nel quale si parla di un possente anticiclone sviluppatosi a gennaio (avete chiara l&#8217;analogia?) attorno al Circolo Polare Artico, capace di assorbire tutti gli spostamenti d&#8217;aria calda normalmente presenti nel settentrione di America, Europa ed Asia, dando luogo in funzione di questo ad uno degli inverni pi\u00f9 gelidi a natura d&#8217;uomo. Ad aggravare ulteriormente la situazione, ci hanno pensato le minuscole particelle facenti parte dell&#8217;inquinamento dell&#8217;aria di origine antropogenica, capaci di formare spunti d&#8217;aggregazione per la formazione di ulteriori, problematici cristalli di ghiaccio.<br>Questo tipo di tempeste causate dall&#8217;effetto lago, d&#8217;altra parte, lungi dal costituire solamente un pericolo per le nostre abitazioni, possono effettivamente portare a vittime in particolare sulle strade, per l&#8217;insorgere del fenomeno strettamente connesso di un <em>whiteout<\/em>. Ovvero in parole povere, il blocco di una certa quantit\u00e0 di luce solare mentre il resto viene letteralmente &#8220;appiattito&#8221; dalla presenza di tanti cristalli di ghiaccio nell&#8217;aria, riducendo in conseguenza di questo la propria capacit\u00e0 di giudicare la distanza tra le cose. Cos\u00ec come le ombre, rese confuse e indistinguibili dal riflesso dei raggi solari, spariscono e si sovrappongono, aumentando il senso di confusione. Il tutto con apparizione repentina e inaspettata, spesso capace di sorprendere per strada quegli stessi automobilisti che, avvisati per tempo, intendevano lasciare la zona del Grande Inverno; e conseguenze purtroppo, tristemente facili da prevedere. La situazione corrente di Hoover Beach, di suo conto, sta causando non poche preoccupazioni agli abitanti degli insediamenti maggiormente prossimi, che sospettano l&#8217;eventualit\u00e0 di venire presto inclusi nel soffio inarrestabile del preoccupante gelo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ArasIhLQ0H8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Blizzard-Whiteout-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30198\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Blizzard-Whiteout-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Blizzard-Whiteout-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Blizzard-Whiteout-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/03\/Blizzard-Whiteout.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La guida in condizioni di <em>whiteout<\/em>, bench\u00e9 teoricamente possibile mediante l&#8217;adozione di particolari tecniche cautelative, risulta nella maggior parte dei casi largamente sconsigliata. Purtroppo, tuttavia, non \u00e8 sempre possibile seguire la voce insistente della ragione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>31,2 pollici di neve caduti a Redfield, 20 a Wanakena, 19 a Osceola, 16,5 a Harrisville; eventi eccezionali accompagnati dal sempre terribile vento, capace di trasformare l&#8217;aria proveniente dal lago nella diabolica bacchetta che ogni cosa avvolge e incapsula, rinchiudendo nello scudo che congela. Che cosa dovremmo pensare, dunque, all&#8217;indirizzo di chi osserva che simili eventi sono tipici nella progressione climatica del nostro ambiente, transitori come fasi di un adolescente prima del raggiungimento della sua maturit\u00e0 ed eventuale pacificazione&#8230; Noialtri che in simili condizioni siamo indotti a sopravvivere, per quanto possibile, arginando il senso di un possibile ed irrimediabile disastro. Laddove qualche volta, per fermare il passo di un gigante, occorrerebbero miracoli di provenienza ultraterrena!<br>Perci\u00f2 come potremo riuscire a comprendere, per un migliore auspicio, se mai ci fosse stata una semplice soluzione per placarlo? A meno che l&#8217;intera umanit\u00e0, prendendo tardivamente atto di simili scene, decidesse finalmente di mettersi a provare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre il ciclo delle stagioni procede nel suo incedere nella pi\u00f9 assoluta indifferenza alle tribolazioni umane, invisibili titani si risvegliano dal sonno millenario, seguendo e anticipando i lenti movimenti delle nostre aspettative. 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