{"id":30039,"date":"2020-02-09T06:17:21","date_gmt":"2020-02-09T05:17:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30039"},"modified":"2020-02-09T06:26:11","modified_gmt":"2020-02-09T05:26:11","slug":"i-colori-che-decidono-la-sopravvivenza-del-pulcino-della-folaga-di-lago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30039","title":{"rendered":"I colori che decidono la sopravvivenza del pulcino della folaga di lago"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/a4_6Vrx1-v0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Livery-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30040\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Livery-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Livery-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Livery-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Livery.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lei: un uccello nero con il becco bianco dall&#8217;aguzza punta, coronato dallo scudo dello stesso colore che le copre la fronte. La testa di una papera, la conformazione fisica di un pollo. Lui: lo stesso, solamente un po&#8217; pi\u00f9 grande. E allora per quale ragione, sarebbe giusto chiedersi, la loro prole ha un tale aspetto tanto surreale? Quello di 8, 9 piccoli uccelli, color verde oliva scuro, la testa rossa come il fuoco e una corona di piume gialle, simile alle punte dei capelli di un Super Sayan. Davvero l&#8217;istinto \u00e8 uno strumento valido, nell&#8217;affrontare e definire i casi della vita! Poich\u00e9 immaginando tale situazione nell&#8217;ambiente umano, assai difficilmente il padre accetterebbe tutto questo senza farsi una domanda o due. Eppure queste sono coppie che resistono l&#8217;intero giro di stagione, che collaborano per costruire il nido e non lo lasciano fino al momento in cui, auspicabilmente, una ragionevole percentuale di quei piccoli diventa indipendente. &#8220;Ragionevole&#8221; costituendo, nel caso in questione, una quantit\u00e0 decisamente soggettiva: poich\u00e9 nulla, nelle leggi di natura, sottintende che l&#8217;erede generazionale di una qualsiasi delle specie del genere <em>Fulica<\/em> possa raggiungere l&#8217;et\u00e0 riproduttiva, come invece pare auspicabile per le tante specie d&#8217;uccelli lacustri come le anatre o le oche, straordinariamente attenti nel proteggere i figli e figlie della loro importante unione.<br>La folaga, che si tratti di quella <em>Americana<\/em> o l&#8217;eurasiatica comune, definita <em>F. atra<\/em>, o ancora di una delle nove varianti meno diffuse, \u00e8 in effetti un qualcosa di estremamente diverso da tali familiari esseri, rientrando piuttosto nella famiglia dei rallidi ovvero la stessa delle porzane, porciglioni e polli sultano. Esseri generalmente inclini a battere per il cibo il terreno asciutto, laddove questo particolare esponente occupa, piuttosto, la nicchia degli stagni o ambienti lacustri, presentando alcuni significativi adattamenti evolutivi: primo tra tutti, la particolare conformazione delle zampe, particolarmente grandi ma non palmate, presentando piuttosto una serie di lobi simili a scaglie, in grado di agire come pagaie propulsive durante il nuoto. Altro episodio importante del loro stile di vita \u00e8 la costruzione del nido, una strana zattera di sterpaglie e rami, continuamente riparata e mantenuta a galla dagli sforzi della coppia di sposi, semplicemente priva di un&#8217;indipendenza funzionale e pronta a sprofondare totalmente, una volta che sar\u00e0 stato concluso il suo impiego. Che comporta, come precedentemente accennato, la deposizione di una copiosa quantit\u00e0 di uova tra le quali troveranno posto, qualche volta, anche quelle di una femmina rivale. Poich\u00e9 la folaga, come il cuculo e altre numerose specie di volatili, ha da tempo scoperto la convenienza del parassitismo riproduttivo, ovvero confidare nelle cure amorevoli di un&#8217;altra madre, ed i suoi sforzi inconsapevoli, al fine di garantire il benessere del maggior numero possibile di eredi. Ed \u00e8 proprio a partire da tale imprescindibile e crudele momento, che possiamo rilevare l&#8217;importanza della codifica cromatica nella sopravvivenza, o mancanza di essa, nel futuro dei piccoli anatroccoli, cos\u00ec apparentemente dipinti da un pittore astratto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RfidLBJZSdw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Nest-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30041\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Nest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Nest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Nest-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Nest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il nido della folaga, a malapena in grado di galleggiare, non rientra propriamente nel catalogo delle migliori produzioni architettoniche di una specie aviaria. Nonostante questo, difficilmente si potrebbe negare la sua capacit\u00e0 di servire perfettamente allo scopo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;avete mai sentito dire? Ci\u00f2 che \u00e8 brutto, lo \u00e8 soltanto da un punto di vista soggettivo. Laddove una madre tender\u00e0 sempre ad amare e proteggere i suoi piccoli, secondo la sua stessa <em>raison d&#8217;\u00eatre <\/em>nonch\u00e9 il desiderio implicito del gesto riproduttivo. Il che in effetti&#8230; Non \u00e8 propriamente quello che succede per le folaghe. Uccelli spartani per definizione, il cui approccio alla salvaguardia di un&#8217;eredit\u00e0 biologica comporta essenzialmente la deposizione del maggior numero di uova possibili, pur sapendo che il cibo disponibile nel proprio ambiente di appartenenza non potr\u00e0 mai risultare sufficiente affinch\u00e9 tutti possano raggiungere l&#8217;et\u00e0 adulta. Il che ha portato, nei secoli, ad una sorta di rapporto conflittuale o vera e propria corsa agli armamenti (estetici) tra figli e genitori, naturalmente incline a sfruttare un&#8217;implicita predisposizione della specie. Fondamentalmente iscritto nella mente di ogni folaga, in effetti, \u00e8 presente una precisa concezione del &#8220;bello&#8221; riconducibile, per quanto \u00e8 stato scientificamente dimostrato, alla quantit\u00e0 ed intensit\u00e0 dei colori posseduti da ciascun pulcino, attraverso cui sia il padre che la madre, nella maggior parte dei casi, inizieranno a nutrire con grande attenzione gli esemplari pi\u00f9 appariscenti. Una tendenza frutto in effetti di un sistema piuttosto ingegnoso: la folaga depone, infatti, un uovo al giorno, come fosse un orologio. Ed in ciascuno di essi, secondo un preciso copione biologico, infonde una quantit\u00e0 progressivamente maggiore di ormoni, favorendo la produzione di un piumaggio dai rossi e gialli abbastanza intensi. Tutto ci\u00f2 affinch\u00e9 i successivi figli, necessariamente pi\u00f9 piccoli e vulnerabili rispetto ai loro fratelli, ricevano anch&#8217;essi le attenzioni necessarie a superare i primi, critici giorni di vita. Una distinzione che le folaghe tendono a portare fino alle pi\u00f9 estreme conseguenze, arrivando a mettere in atto un comportamento definito in lingua inglese <em>tousle<\/em>, che comporta l&#8217;aggressione con feroci beccate dei piccoli pi\u00f9 cresciuti ed il trattenimento degli stessi dal raggiungere una potenziale fonte di cibo, al fine di favorire i loro piccoli favoriti dai colori eccezionalmente vivaci. Per un lungo tempo, tuttavia, i naturalisti si sono interrogati sul perch\u00e9 i piccoli emersi dalle uova deposte da una femmina parassita nel nido di un&#8217;altra emergessero sempre con un colore tenue, non riuscendo quindi mai a rientrare nel club dei pulcini prediletti dai genitori di adozione. Almeno fino <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"allo studio della fine del 2019  (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.sciencedaily.com\/releases\/2019\/12\/191231111817.htm\" target=\"_blank\">allo studio della fine del 2019<\/a> pubblicato da scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 della California, in cui Bruce E. Lyon e Daizaburo Shizuka hanno compiuto una lunga serie di osservazioni in merito alla particolare pratica, arrivando ad una conclusione sorprendete: la folaga subdola infatti, ben sapendo che la madre bersaglio far\u00e0 il possibile per riconoscere i propri figli veri da quelli inviati a sottrargli il cibo, allontanando o persino uccidendo gli intrusi, \u00e8 stata programmata per sfruttare la codifica sequenziale delle deposizioni a suo vantaggio. Ed \u00e8 per questo che le sue uova, infiltrate solo successivamente in mezzo a quelle della padrona di casa, dovranno contenere la quantit\u00e0 minore possibile di ormoni, affinch\u00e9 la loro nascita risulti parte di una sequenza logica capace di allontanare ogni tipo di sospetto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/i0CvfPd9J4U\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Tousle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30042\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Tousle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Tousle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Tousle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Coot-Chick-Tousle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La crudelt\u00e0 di questi uccelli con i propri stessi pulcini pu\u00f2 lasciare momentaneamente basiti. Finch\u00e9 non si comprende come un simile comportamento, in effetti, sia uno dei migliori approcci disponibili per garantire l&#8217;esclusiva sopravvivenza dei pi\u00f9 forti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Vita, morte, vita e poi? Singole parti di un processo che infinitamente si ripete, qualche volta in ordine impreciso, attraverso l&#8217;esistenza di ogni essere facente parte del patrimonio biologico di questa Terra. Non dovrebbe perci\u00f2 risultare in alcun modo sorprendente il fatto che ogni tanto membri adulti della propria stessa specie, siano questi imparentati o meno con i loro presunti &#8220;figli&#8221;, siano chiamati a decidere il futuro di questi incolpevoli ricettacoli di amor piumato ed ottime (presunte) speranze. <br>Ci\u00f2 che tende ad apparirci, tuttavia, alquanto inumano, \u00e8 che basti la tonalit\u00e0 di un piumaggio e la qualit\u00e0 della livrea a decidere la vita oppur la morte di uno specifico animale. Come se noialtri, cacciatori di ogni essere vivente inclusi i nostri simili, non avessimo mai praticato lo stesso identico sistema di selezione!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lei: un uccello nero con il becco bianco dall&#8217;aguzza punta, coronato dallo scudo dello stesso colore che le copre la fronte. La testa di una papera, la conformazione fisica di un pollo. Lui: lo stesso, solamente un po&#8217; pi\u00f9 grande. E allora per quale ragione, sarebbe giusto chiedersi, la loro prole ha un tale aspetto &#8230; <a title=\"I colori che decidono la sopravvivenza del pulcino della folaga di lago\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=30039\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I colori che decidono la sopravvivenza del pulcino della folaga di lago\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,818,1422,1911,1097,3035,2797,109,1478,2245,4234,819,78,1615,2952,277],"class_list":["post-30039","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-biologia","tag-colori","tag-comportamento","tag-evoluzione","tag-folaghe","tag-lago","tag-natura","tag-piume","tag-pulcini","tag-rallidi","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-sopravvivenza","tag-stagno","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30039"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30039\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30045,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30039\/revisions\/30045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}