{"id":29994,"date":"2020-02-02T06:18:33","date_gmt":"2020-02-02T05:18:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29994"},"modified":"2020-02-02T06:26:42","modified_gmt":"2020-02-02T05:26:42","slug":"lettere-africane-sullanello-mancante-tra-la-rana-e-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29994","title":{"rendered":"Lettere africane sull&#8217;anello mancante tra la rana e l&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Dbu9qhYVmHs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Bushbaby-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29995\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Bushbaby-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Bushbaby-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Bushbaby-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Bushbaby.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Avere un superpotere non \u00e8 la parte difficile, che sia frutto della propria eredit\u00e0 genetica o persino quando, nonostante i presupposti, si riesce ad acquisirlo tramite l&#8217;impegno nell&#8217;addestramento. Ci\u00f2 che riesce, nella maggior parte dei casi, a fare realmente la differenza \u00e8 in prima analisi l&#8217;effettiva capacit\u00e0 d&#8217;usarlo, coadiuvata dallo charme ovvero il fascino, la propria essenza personale in grado di cambiare per il meglio il mondo e le persone attorno a noi. Il che presuppone, d&#8217;altra parte, un certo grado d&#8217;intelligenza e d&#8217;empatia, possibilmente unito alla prestanza fisica esteriore sufficiente a risultare, in qualche modo, belli oppure affascinanti, simpatici, possibilmente &#8220;un tipo&#8221;. Poni il caso, per esempio, che il destino vi abbia dato l&#8217;opportunit\u00e0 di un superare un baratro, compiendo un salto equivalente a 7 volte e mezzo la lunghezza del vostro corpo; ora ci\u00f2 che occorrerebbe chiedersi, \u00e8 PERCH\u00c9 vogliate compiere l&#8217;impresa. Per salvare? Per mangiare? Per sfuggire a un predatore? Oppure per il mero fatto che non farlo, costituirebbe un&#8217;occasione ormai perduta. La prova del fattore secondo cui ogni tentativo mancato \u00e8 la negazione stessa di quello che siete finalmente diventati, grazie ai molti secoli d&#8217;evoluzione della specie&#8230;<br>Buongiorno! Il mio nome \u00e8 Galago. Ma tutti sono soliti chiamarmi <em>Bush baby <\/em>(bambino della prateria) pi\u00f9 che altro in forza del mio verso, ovvero la specifica maniera dell&#8217;eloquio, che uso nella notte per riuscire ad affermare la presenza del mio essere peloso e qualche volta solitario, un massimo vantaggio per me stesso, e gli altri. Certo non  facile vederci, sopra gli alti rami di un arbusto, data quella dimensione che si aggira in genere tra quella di uno scoiattolo e di un gatto, bench\u00e9 gli occhi riflettenti siano soliti risplendere contro il bagliore di una luce artificiale (se presente). Il mio insieme tassonomico \u00e8 quello degli strepsirrini, &#8220;l&#8217;altro&#8221; tipo di primati contenente vari tipi di proscimmie, inclusi lemuri, lorisiformi e tarsi. Ed in effetti c&#8217;\u00e8 una somiglianza, tra noialtri e il <em>Nycticebus coucang<\/em> o loris lento della Sonda, l&#8217;animale che pi\u00f9 d&#8217;ogni altro viene in mente al senso comune, quando si ricerca la corrispondenza naturale di un caratteristico pupazzo come Furby, oppur 14 specie diverse di Pok\u00e9mon. Ma le somiglianze concettuali, dopo tutto, non sono tanto significative: a partire dall&#8217;areale, che vede quest&#8217;ultimo abitare nel Sud-Est Asiatico, laddove i nostri piccoli consimili, dal canto loro, si trovano pi\u00f9 che altro tra il lati del triangolo che corrisponde sulle mappe al continente africano. E sopratutto, ancor pi\u00f9 di questo, la naturale capacit\u00e0 di spostamento, consistente nella realizzazione dei pi\u00f9 eccezionali salti da terra, in proporzione, praticati nell&#8217;intera classe dei mammiferi, capaci di condurci fino a meta. Di che tipo, siete a chiedermi? D&#8217;accordo, non se quanto sia in grado di descriverlo a parole. Proviamo con un video&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8rPN_X6kkYI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Leaping\u00f9-Bushbaby-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29997\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Leaping\u00f9-Bushbaby-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Leaping\u00f9-Bushbaby-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Leaping\u00f9-Bushbaby-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Leaping\u00f9-Bushbaby.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption> \u00c9 in qualche modo estremamente significativo, nonch\u00e9 facilmente comprensibile, che la maggior parte dei video capaci di dimostrare le capacit\u00e0 innate dei <em>bush babies<\/em> derivino dalla loro esistenza come animali domestici. Ciononostante, sarebbe difficile non provare a tal proposito almeno un po&#8217; di preoccupazione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La questione principale da affrontare nella classificazione dei galagidi o <em>nagapies <\/em>che dir si voglia, termine Afrikaans che significa, letteralmente, &#8220;piccole scimmie notturne&#8221; \u00e8 che nessuno, effettivamente, \u00e8 mai riuscito con fermezza a confermare il numero e la variazione tipologica delle loro numerose specie. Questo perch\u00e9 ciascuna di esse possiede tratti distintivi molto lievi e difficili da individuare rispetto ai propri vicini, al punto che il numero attualmente riconosciuto di 14 varianti viene continuamente messo in dubbio, portando ad esempio alla scoperta verso l&#8217;inizio del 2017 del <em>Galagoides kumbirensis<\/em> o galago nano dell&#8217;Angola. Ci\u00f2 che sappiamo per certo, ad ogni modo, \u00e8 che esistono due macro-gruppi di questo animale, generalmente chiamati &#8220;minore&#8221; e &#8220;maggiore&#8221; in forza del divario presente nelle dimensioni, tra creature non pi\u00f9 lunghe di 15 centimetri (coda esclusa) ed altre relativamente simili, ma in grado di raggiungere agevolmente i 45-50. Il che comunque non risulta sufficiente a superare quest&#8217;idea estremamente problematica, secondo cui tali creature sarebbero sostanzialmente ovunque nell&#8217;Africa Subsahariana, rendendo quasi impossibile la creazione di leggi mirate a proteggere in maniera diretta le variet\u00e0 maggiormente a rischio d&#8217;estinzione. Il che genera, di contro, il paradosso di un animale tanto profondamente legato al suo mondo di appartenenza eppure spesso catturato e inviato all&#8217;estero, come vittima inconsapevole del bisogno altrui di possedere una creatura che sia in qualche modo strana ed interessante.<br>Per tornare dunque al suo comportamento in natura, ci\u00f2 che caratterizza e distingue in modo particolare le diverse trib\u00f9 dei galago \u00e8 proprio il loro caratteristico richiamo, tanto spesso considerato inquietante per la somiglianza con il pianto di un bambino umano eppur talvolta ultramondano, nel susseguirsi surreale di note acute in un crescendo che parrebbe sottintendere un messaggio segreto. Animale esclusivamente notturno, il <em>bush baby<\/em> \u00e8 solito seguire una specifica routine, costituita dal risveglio poco dopo il tramonto, con successiva pulizia del pelo portata a termine mediante l&#8217;uso dell&#8217;apposita unghia del secondo dito. Operazione a seguito della quale, fuoriuscendo guardingo dal cavo nascosto o altro recesso arboricolo, inizia la sua ricerca costante di cibo, costituito principalmente da insetti, frutta e la resina commestibile dell&#8217;albero della gomma, bench\u00e9 si abbia notizia anche di esemplari che si sono nutriti di rane, roditori e piccoli animali, catturati grazie all&#8217;agilit\u00e0 notevole del piccolo arrampicatore. Ogni qualvolta, quindi, il nostro amico fallisce nel procurarsi ci\u00f2 di cui ha bisogno per sopravvivere sopra l&#8217;albero di appartenenza balzer\u00e0 gi\u00f9 da esso, iniziando ad esibire quella che costituisce la sua pi\u00f9 notevole dote fisica: i sopra accennati e dimostrati balzi, resi possibili dalla massa muscolare delle zampe posteriori capace di raggiungere, da sola, il 25% della massa dell&#8217;intero animale. Una volta lanciatosi in aria, quindi, il galago assume una caratteristica posa aerodinamica con le braccia raccolte vicino al corpo, mentre sfrutta la coda per bilanciarsi ed attutire l&#8217;impatto con il suolo. In questa configurazione, la sua velocit\u00e0 di spostamento risulta essere davvero notevole, permettendogli di sfuggire assai spesso alle attenzione di felini selvatici, canidi pi\u00f9 o meno ferali, serpenti e gufi del Bush. Per quanto concerne invece l&#8217;accoppiamento, questo avviene generalmente due volte l&#8217;anno a novembre e febbraio, da parte di un singolo maschio con pi\u00f9 femmine, evento a seguito del quale lei costruisce un vero e proprio nido di foglie dove potr\u00e0 custodire i propri piccoli (1 o 2, pi\u00f9 raramente si tratter\u00e0 di 3) lontano dal pericolo. Lasciandoli quindi a loro stessi pi\u00f9 volte mentre si sposta per procurarsi il cibo, ella sar\u00e0 soliti spostarli soltanto occasionalmente, riuscendo a sollevarli con la propria bocca anche quando simili a se stessa per dimensioni e peso. Un ruolo paterno da parte dell&#8217;esemplare maschio, dal canto suo, non \u00e8 stato mai documentato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6MUNg-LGZdM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Greater-Bushbaby-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29996\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Greater-Bushbaby-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Greater-Bushbaby-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Greater-Bushbaby-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/02\/Greater-Bushbaby.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Osservando questo galago maggiore (specie indefinita) nella Riserva di  Phinda, non \u00e8 difficile capire come sinistre leggende possano essere state create sulla base di animali tanto graziosi, almeno quando si riesce ad osservarli da vicino. Tutt&#8217;altra storia risulta essere, d&#8217;altronde, quella di due dollari oculari persi nella tenebra profonda&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Almeno formalmente, dunque, non esiste alcuna specie di galagide che sperimenti ancora un rischio significativo d&#8217;estinzione. Essi rientrano piuttosto, grazie alle proprie ottime capacit\u00e0 di adattamento, alcuni tra i mammiferi maggiormente diffusi in Africa, capaci di costituire un filo conduttore, spesso addomesticato, tra la natura e l&#8217;uomo. Ciononostante, \u00e8 importante notare come l&#8217;effettivo numero complessivo della maggior parte e di ciascuna singola specie sia largamente ignoto, per cui ogni importazione vada condotta mediante l&#8217;impiego di documentazione e una filiera di trasferimento ben precisa. Per quanto concerne l&#8217;effettiva capacit\u00e0 di vivere felici all&#8217;interno di una casa umana, basti affermare che l&#8217;animale richiede ampi spazi in qualche modo simili al suo ambiente naturale, possibilmente un certo numero di simili con cui convivere e costanti attenzioni e stimoli negli orari notturni. Tutti aspetti che non sembrerebbero farne, almeno in linea di principio, un ottimo candidato per sostituire Fido o Felix. Non che questo abbia fermato, storicamente, una parte significativa di persone dall&#8217;accoglierne rappresentanti tra le mura di casa propria. Perch\u00e9 come si usa dire: i risultati possono variare. Ma l&#8217;innata grazia di un tangibile personaggio dei cartoni animati dotato delle doti fisiche di un superman di gomma rimane una costante, assai difficile da superare&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avere un superpotere non \u00e8 la parte difficile, che sia frutto della propria eredit\u00e0 genetica o persino quando, nonostante i presupposti, si riesce ad acquisirlo tramite l&#8217;impegno nell&#8217;addestramento. 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