{"id":29906,"date":"2020-01-21T06:08:41","date_gmt":"2020-01-21T05:08:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29906"},"modified":"2020-01-21T06:08:58","modified_gmt":"2020-01-21T05:08:58","slug":"la-giostrina-russa-dei-gloriosi-carri-patriottici-t-34","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29906","title":{"rendered":"La giostrina russa dei gloriosi carri patriottici T-34"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DCeCX7FDKgo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Joyride-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29909\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Joyride-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Joyride-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Joyride-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Joyride.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra marcia, un&#8217;altra corsa, capo chino e zoccoli pesanti, attorno a quel recinto familiare quanto le pareti della loro stalla. Sono i pony a noleggio, tipica attrazione dei pi\u00f9 grandi parchi cittadini: dieci, quindici minuscoli cavalli, usati come uno strumento di guadagno, per il pubblico divertimento e quel particolare tipo d&#8217;esperienza, qualche volta (lievemente) educativa. Capace di trasmettersi come un virus tra i compagni di scuola: &#8220;Ah, vuoi dire che non sei ANCORA salito sulla sella di un equino? Io avr\u00f2 fatto almeno QUATTRO giri, quando sono uscito l&#8217;altro giorno con mia nonna!&#8221; No ragazzo, forse questa splendida opportunit\u00e0 non si \u00e8 potuta ancora realizzare nel corso della mia breve, eppur intensa vita. Ma la sai una cosa? Io ho protetto Stalingrado dall&#8217;arrivo della Wermacht, ho tenuto il ponte contro l&#8217;intero plotone dei Panzer fascisti, confidando nella scienza e nella tecnica del KhKBM! Ho cautamente sporto la mia testa, col solo berretto di lana a proteggerla, sopra il bordo della mia torretta, mentre con mano sicura impugnavo i controlli usati per dirigere l&#8217;enorme possenza del mio motore a 12 cilindri Diesel modello V-2 (B-2-34).<br>B\u00e9 magari, pi\u00f9 o meno. Qualcosa di simile, diciamo: e tutto questo, grazie all&#8217;insolita iniziativa dell&#8217;ente incaricato di gestire il parco moscovita di Sokolniki, ove gli zar usavano cacciare con i propri falchi la preziosa selvaggina dell&#8217;epoche trascorse. E dove adesso, con la speciale partecipazione dell&#8217;officina specializzata e canale di YouTube UFO Garage, cinque piccole e fedeli rappresentazioni di uno dei pi\u00f9 importanti e famosi carri armati della storia si aggirano con passo lento nel percorso pre-determinato, come ausili straordinariamente validi alla fanciullesca fantasia degli utilizzatori. E non soltanto loro, considerato l&#8217;evidente successo conseguito, a partire dalle celebrazioni di capodanno, da questa offerta stagionale fondata sulle capacit\u00e0 tecniche, ingegneristiche e imprenditoriali di Sergey Akimov, <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"gi\u00e0 comparso sulle pagine di questo blog (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19493\" target=\"_blank\">gi\u00e0 comparso sulle pagine di questo blog<\/a> in occasione della fedele ricostruzione in scala reale del pi\u00f9 vecchio carro sovietico, l&#8217;MS-1. Per l&#8217;occasione capace di coinvolgere, a quanto \u00e8 stato riportato orgogliosamente nelle interviste a margine, anche un certo numero d&#8217;adulti, ivi inclusa la signora di 78 anni per cui un tempo, questi stessi mezzi dovevano aver rappresentato l&#8217;ultimo baluardo corazzato contro un destino particolarmente drammatico all&#8217;apice della seconda guerra mondiale. I moderni veicoli in questione, delle dimensioni approssimative di un grosso ATV e dotati di motore da 620 di cilindrata e 21 cavalli di potenza, del tipo normalmente in uso in molti modelli di trattorino agricolo, risultano perfettamente in grado di trasportare in giro un carico umano di fino a 120 Kg, permettendo anche l&#8217;affiancamento degli utilizzatori pi\u00f9 giovani da parte di un istruttore o uno dei suoi stessi genitori, bench\u00e9 l&#8217;effettivo impiego del mezzo risulti essere, grazie alle competenze di Akimov e i suoi, estremamente semplice nella maggior parte delle circostanze. Un&#8217;attenzione ai dettagli che appare chiara anche nella scelta dei materiali, inclusivi di cingoli gommati al fine di non rovinare l&#8217;asfalto del parco nonch\u00e9 l&#8217;interessante logo scelto per l&#8217;operazione, che si richiama al caratteristico copricapo estivo dei carristi sovietici, rimasto in uso almeno fino alla fine della guerra fredda. Un oggetto il cui fine, all&#8217;interno degli angusti carri armati dell&#8217;epoca, doveva apparire senz&#8217;ombra di dubbio estremamente chiaro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gZV020fthWk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Garage-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29908\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Garage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Garage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Garage-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Garage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il capo dell&#8217;UFO garage mostra orgogliosamente la motorizzazione dei suoi mini T-34, ultima realizzazione costata al suo team svariati mesi di prove e perfezionamenti. La qualit\u00e0 tecnica, cos\u00ec come la precisione delle saldature usate nello scafo, appaiono eccezionalmente chiare.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;Lo spazio all&#8217;interno del T-34 risulta estremamente stretto.&#8221; Affermava un memorandum statunitense co\u00e9vo, frutto di un programma di scambio tecnologico con la nazione al tempo alleata. &#8220;Come faccia l&#8217;intero equipaggio di quattro persone, con giacche pesanti ed equipaggiamento completo, ad entrare e muoversi al suo interno, resta un mistero.&#8221; Ed in effetti l&#8217;opportunit\u00e0 di restare il pi\u00f9 a lungo possibile con la testa esposta agli elementi, esattamente come fatto dai bambini del parco Sokolniki, avrebbe fatto senz&#8217;altro parte del <em>modus operandi<\/em> del comandante di uno di queste macchine da guerra, laddove una volta raggiunto il punto di contatto con il nemico e tornati all&#8217;interno, l&#8217;unica opportunit\u00e0 di limitare gli urti alla parte pi\u00f9 vulnerabile del proprio corpo era proprio appoggiare la fronte o la nuca, protetti dal succitato elmetto di stoffa imbottita, alle pareti metalliche dello scafo o della torretta stessa. Pur essendo inoltre, per ovvie ragioni, una versione ridotta del concetto di partenza, il Mini T-34 dell&#8217;UFO garage presenta almeno un notevole vantaggio: la semplicit\u00e0 d&#8217;impiego. Non pochi americani in effetti, venuti a contatto con l&#8217;obsoleto sistema di trasmissione impiegato nella maggior parte dei carri russi, furono stupiti di sapere come il pilota dovesse in effetti impiegare la spinta delle ginocchia per innestare le recalcitranti marce, ben sapendo come un semplice cambio sbagliato sarebbe bastato a distruggere gli ingranaggi, bloccando il carro. Ci\u00f2 detto e nonostante tutto, il pi\u00f9 importante strumento bellico sovietico della storia presentava anche dei significativi vantaggi, primo tra tutti la solidit\u00e0 e angolazione dell&#8217;armatura, la cui disposizione inclinata massimizzava la probabilit\u00e0 di deviare nella maggior parte delle circostanze i proiettili dal calibro insufficiente a penetrare la sua spessa placca frontale. Questi carri, inoltre, potevano essere prodotti a differenza dei Panzer tedeschi senza l&#8217;impiego di particolari competenze artigianali, bens\u00ec soltanto l&#8217;applicazione del moderno metodo della catena di montaggio. Il che avrebbe semplificato, per l&#8217;intera durata della guerra, la riconversione al momento del bisogno di molte fabbriche di trattori o altri veicoli civili, giungendo all&#8217;impressionante quantit\u00e0 di fino a 2.000 prodotti nel corso di un solo mese pronti a spuntare come funghi nei punti in cui se ne sentiva maggiormente il bisogno. Con il proseguire della guerra, dunque, e la successiva introduzione da parte dei tedeschi di veri e propri mostri di potenza di fuoco come il Panzer VI\u00a0Tiger\u00a0I (1942)\u00a0e il  il Panzer V Panther (met\u00e0 del 1943) i rapporti di forza con il T-34 subirono una significativa inversione, portando il comando sovietico alla messa in servizio entro l&#8217;anno successivo della sua versione pi\u00f9 grande, riveduta e corretta, il T-34\/85. Eppure persino al giorno d&#8217;oggi, durante la storica parata realizzata per il 75\u00b0 anniversario dalla vittoria nella Grande Guerra Patriottica (nome russo per il fronte orientale) nessun carro armato ha suscitato nel pubblico lo stesso senso d&#8217;orgoglio nazionale e una paragonabile quantit\u00e0 di applausi e grida, che l&#8217;unico originale, un tempo imbattibile guerriero della taiga sconvolta dal poderoso rombo dei motori.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lpj5HhYqbjA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Ad-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29907\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Ad-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Ad-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Ad-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Tankodrome-Ad.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Come lecito aspettarsi da una realt\u00e0 operativa nata su Internet e dotata dell&#8217;assoluta padronanza di quel mezzo di comunicazione, l&#8217;iniziativa di  Sokolniki Park \u00e8 stata subito fornita di relativo spot pubblicitario, un&#8217;ottima occasione di prender atto della &#8220;cabina di comando&#8221; dei piccoli carri (pi\u00f9 o meno) armati.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per un aspetto fedelmente riprodotto in ogni suo dettaglio alla scala di questi fedeli mezzi di trasporto, condotti dagli entusiastici utilizzatori su un vero e proprio percorso di guerra con tanto di ostacoli e barili attorno a cui destreggiarsi. Fatta eccezione, per mere esigenze pratiche, per la notevole lunghezza del cannone originariamente usato in simili carri armati, la cui tendenza ad interrarsi nei momenti meno appropriati era un&#8217;altro dei &#8220;piccoli contrattempi&#8221; coi quali dovevano destreggiarsi gli originali ed eroici occupanti di quegli scomodi, quanto rilevanti sedili.<br>E forse potr\u00e0 anche sembrare, dal nostro punto di vista frutto di una diversa cultura nazionale e un rapporto meno esteriorizzato con le gesta dei nostri predecessori, che l&#8217;attrazione di Mosca possa essere inappropriata, diseducativa o comunque piuttosto noiosa, data la velocit\u00e0 massima non propriamente entusiasmante dei veicoli in questione (laddove il vero T-34 era, in effetti, uno dei carri pi\u00f9 rapidi della sua epoca, potendo raggiungere anche i 55 Km\/h sullo sterrato). Ma forse sarebbe pi\u00f9 appropriato lasciar l&#8217;ultima parola ai principali destinatari, per cui un simile passatempo potr\u00e0 anche costituire il portale d&#8217;ingresso ai pi\u00f9 vertiginosi repertori della storia. O al limite perch\u00e9 no, agli innocenti e inconsapevoli cavallini, che grazie a un cos\u00ec prestigioso e altres\u00ec sferragliante sostituito potranno, fino alla fine di un gelido inverno, riposare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;altra marcia, un&#8217;altra corsa, capo chino e zoccoli pesanti, attorno a quel recinto familiare quanto le pareti della loro stalla. Sono i pony a noleggio, tipica attrazione dei pi\u00f9 grandi parchi cittadini: dieci, quindici minuscoli cavalli, usati come uno strumento di guadagno, per il pubblico divertimento e quel particolare tipo d&#8217;esperienza, qualche volta (lievemente) educativa. &#8230; <a title=\"La giostrina russa dei gloriosi carri patriottici T-34\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29906\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La giostrina russa dei gloriosi carri patriottici T-34\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[884,951,1536,356,317,630,256,167,136,430,4849,899,116,1015,4850,89,97],"class_list":["post-29906","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-attrazioni","tag-bambini","tag-dal-mondo","tag-divertimento","tag-giochi","tag-guerra","tag-guida","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-meccanica","tag-mosca","tag-percorsi","tag-russia","tag-seconda-guerra-mondiale","tag-sokolniki","tag-strano","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29906"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29910,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29906\/revisions\/29910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}