{"id":29837,"date":"2020-01-10T06:14:41","date_gmt":"2020-01-10T05:14:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29837"},"modified":"2020-01-10T06:24:52","modified_gmt":"2020-01-10T05:24:52","slug":"limprevista-verita-di-un-uccello-con-sei-zampe-nella-palude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29837","title":{"rendered":"L&#8217;imprevista verit\u00e0 di un uccello con sei zampe nella palude"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Vzi1qNykIu0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Jacana-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29838\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Jacana-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Jacana-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Jacana-Bird-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Jacana-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cose oscure che si aggirano tra i ficus e i mopani; becchi aguzzi, zampe fuori scala, piume che nascondono una coppia di speroni acuminati. Strano uccello, che segreto custodisci? Ma \u00e8 al momento in cui compare il rischio inaspettato, del nemico che riemerge dal profondo di quell&#8217;acque, orribile, bitorzoluto coccodrillo, che il mistero si dipana innanzi agli occhi dell&#8217;osservatore! Poich\u00e9 si aprono soltanto un poco, le ali corte, arrotondate. E sotto ad esse ivi compaiono, in maniera surreale, un&#8217;altra coppia di nodosi arti&#8230; E quindi un&#8217;altra ancora. Mutazione? Radiazione? Traslazione dietro il velo della dimensione? Forse (chi pu\u00f2 dirlo) in tempi assai remoti a questa parte; per il resto, mera evoluzione. Poich\u00e9 tutti ormai conoscono, da queste parti, il metodo e lo stile del paterno jacana. Uccello, africano ma non solo, che al momento in cui necessita di chiamare a se i suoi piccoli e portarli via al sicuro, \u00e8 solito prenderli, letteralmente, &#8220;sotto la sua ala&#8221;. Al punto che nessuno potr\u00e0 neanche pi\u00f9 pensare di trovarli, fatta eccezione per quegli arti dalle dimensioni superiori, usati dall&#8217;intera famiglia tassonomica con lo scopo di riuscire ad occupare una particolare nicchia ecologica dell&#8217;ambiente di palude. Nella scena qui mostrata in video, famoso spezzone virale del variegato Web prelevato da un documentario della PBS, stiamo in effetti osservando un esemplare maschio di <em>Actophilornis africanus<\/em> (jacana africano) mentre compie uno dei gesti maggiormente rappresentativi della sua specie. Un qualcosa di altruistico ed assai comprensibile, che potremmo facilmente ricondurre allo stile e il modus operandi degli umani. Perch\u00e9 gli uccelli capiscono, e sanno anche proteggere, il valore di una o pi\u00f9 vite recentemente fuoriuscite dall&#8217;uovo. Anche se tale comprensione potrebbe anche provenire, nei singoli casi, da specifici adattamenti anatomici e istintivi. Tutto nell&#8217;esemplare di raffinato predatore che compare all&#8217;interno di una simile inquadratura, lascia del resto intendere un perfezionamento particolarmente significativo dei presupposti di caccia e sopravvivenza all&#8217;interno dello scenario in cui si svolge l&#8217;azione, costituito niente meno che dal famoso delta dell&#8217;Okavango, il bacino endoreico in cui si disperde l&#8217;omonimo fiume ai confini del deserto del Kalahari. Popolato, tra gli altri, da questo volatile guadante, abituato a cercare invertebrati tra le piante che galleggiano al di sopra della superficie grazie alla notevole capacit\u00e0 di distribuzione del peso garantita dalla dimensione dei piedi, che misura circa 30 cm di lunghezza e risulta facilmente riconoscibile dallo scudo azzurro situato al di sopra del becco, esteriormente simile a quello delle folaghe. Una variante certamente rappresentativa, bench\u00e9 comprensibilmente e ragionevolmente diversa, delle otto specie attualmente in vita presenti in diversi territori del Vecchio e Nuovo mondo, tutte egualmente capaci di effettuare la stessa manovra di tutela della prole nel momento della verit\u00e0. Nonch\u00e9 caratterizzati da una particolare attribuzione dei compiti nel rapporto di coppia, che ne fa uno dei rari casi nel mondo animale in cui i ruoli risultano invertiti sotto ogni punto di vista, bench\u00e9 egualmente suddivisi. Ed \u00e8 il maschio, come sopra accennato, piuttosto che la femmina, ad occuparsi del mantenere al sicuro e proteggere la prossima generazione di nuovi nati. Bench\u00e9 tutto inizi, come al solito, nella furia e la ferocia del combattimento tra cospecifici&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JdqvBihfWWA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Pheasant-Jacana-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29840\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Pheasant-Jacana-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Pheasant-Jacana-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Pheasant-Jacana-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Pheasant-Jacana.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una delle specie maggiormente riconoscibili e celebrate \u00e8 quella del jacana dalla coda di fagiano (<em>Hydrophasianus chirurgus<\/em>) diffuso nell&#8217;asia tropicale dallo Yemen alle Filippine, la cui lunga coda \u00e8 un ulteriore elemento di fascino in aggiunta alla livrea bianca e nera, idealmente in grado di ricordare l&#8217;abito di un chirurgo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Niente lek, ovvero i caratteristici tornei tra maschi dominanti, nella storia della vita di questi uccelli, bens\u00ec un diverso tipo di competizione, condotta tra le femmine e proiettata verso la necessit\u00e0 di guadagnarsi uno spazio sulle isole relativamente rare all&#8217;interno di una singola palude. Spazi che una volta ottenuti, verranno trasformati da quest&#8217;ultime in nidi grandi e non particolarmente solidi, nascosti tra canne e giunchi raccolti appositamente a tal fine. Una volta raggiunta tale fase, quindi, esse inizieranno ad emettere un suono ripetuto, paragonato in alcuni paesi al miagol\u00eco di un gatto (la vostra opinione potrebbe variare) aspettando con fiducia l&#8217;arrivo di uno o pi\u00f9 partner d&#8217;accoppiamento, che accoglieranno e proteggeranno esattamente come se si trattasse dei tesori esclusivi del proprio harem. Segue la deposizione di un numero variabile tra le due e le quattro uova, caratterizzate da un guscio mimetico a strisce, capace di confondersi tra la vegetazione. \u00c9 importante notare, giunti a questo punto, come le femmine di tutti i jacana siano in effetti sensibilmente pi\u00f9 grandi e forti dei loro multipli consorti, possedendo inoltre il valore aggiunto di una maggiore coppia di speroni nascosti sotto le articolazioni delle ali, capace d&#8217;infliggere notevoli danni alle rivali o eventuali predatori, tra i quali figurano spesso altri pennuti dall&#8217;indole decisamente pi\u00f9 crudele. Ed \u00e8 per questo in apparenza controproducente che sia lui, piuttosto che lei, a ritrovarsi addossato l&#8217;incarico di proteggere i piccoli comunque notevolmente precoci ed indipendenti, che gi\u00e0 pochi giorni dopo la nascita possono vantare gli ottimi strumenti guadagnati attraverso i secoli d&#8217;evoluzione: primo tra questi, l&#8217;istinto ad immobilizzarsi per non attirare l&#8217;attenzione, lasciando che il padre distragga l&#8217;eventuale nemico. Oppure secondariamente, l&#8217;abilit\u00e0 di gettarsi sott&#8217;acqua, lasciando fuori soltanto il becco per respirare; una tecnica, quest&#8217;ultima, usata occasionalmente anche dagli esemplari adulti. E soltanto come ultima risorsa, quando occorre allontanarsi alla massima velocit\u00e0 e non \u00e8 pi\u00f9 possibile tentare di distrarre l&#8217;attaccante, quella di correre sotto le ali protettive del genitore, la cui particolare conformazione ossea permette in effetti di sollevarli e mantenerli fuori dalla vista senza nessun tipo di sforzo superiore alla sua portata. Una prassi che pu\u00f2 anche ricordare quella, egualmente attestata, di sollevare un uovo al fine di portarlo al sicuro, portata a termine dal jacana intrappolandolo tra il becco e il petto, in maniera sostanzialmente ignota a qualsiasi altro tipo di volatile, fuori o dentro la palude. Ben presto, quindi, i figli e le figlie lasciati alle amorevoli cure del genitore impareranno a procurarsi da soli il cibo, infiggendo il becco tra i bordi delle ninfee alla ricerca dei minuscoli bocconi artropodi che costituiranno la parte principale della loro dieta. Bench\u00e9 molti tipi di alghe e piante siano effettivamente state ritrovate all&#8217;interno dello stomaco di questi uccelli, oggi si ritiene che debba principalmente trattarsi di casi d&#8217;ingestione accidentale, svoltisi durante giornate di caccia particolarmente intensa e poi digerite soltanto a distanza di tempi estremamente eccessivi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/as-Qvp3LKp8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Northern-Jacana-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29839\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Northern-Jacana-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Northern-Jacana-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Northern-Jacana-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/01\/Northern-Jacana.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Tra le due specie sudamericane del jacana, la pi\u00f9 distintiva \u00e8 la <em>J. Spinosa<\/em> dal becco giallo, dal cui nome \u00e8 stato usato come antonomasia per l&#8217;intera famiglia. Derivando, in effetti, dalla pronuncia erronea da parte di Darwin in persona del nome Tupi dell&#8217;uccello,<em> \u00f1aha&#8217;n\u00e3<\/em> (probabilmente un&#8217;onomatopea)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Straordinariamente abile nel suo particolare stile di vita, il jacana \u00e8 stato anche chiamato &#8220;uccello Ges\u00f9&#8221; in funzione della sua apparente capacit\u00e0 di camminare sulle acque, garantita da foglie semi-sommerse e non sempre visibili di svariate tipologie di ninfee. Un&#8217;evidente esagerazione di termini non di meno giustificata, almeno in parte, dalle sue notevoli doti di sopravvivenza, che l&#8217;hanno reso piuttosto comune nei suoi molti e distanti territori di appartenenza. <br>Ciononostante, come tutti gli animali che dipendono da un particolare bioma, la palude, esso risulta inerentemente vulnerabile alla progressiva riduzione di quest&#8217;ultimo, implicazione difficilmente negabile dell&#8217;attuale <em>trend <\/em>ambientale ed il continuo bisogno d&#8217;espansione territoriale da parte degli umani. L&#8217;unico jacana capace di migrare risulta essere, del resto, quello dalla coda di fagiano, mentre tutte le altre specie sono volatori particolarmente poco abili che possono fare ben poco per trasferirsi nel momento in cui il loro ambiente di appartenenza naturale dovesse ritrovarsi minacciato. Ed \u00e8 proprio per questo, al di sopra di qualsiasi altra considerazione, che dovremmo prendere atto della straordinaria indole paterna di un cos\u00ec attento genitore. Assieme alla maniera in cui, simili insostituibili creature, appaiono meritevoli del nostro rispetto. Altrimenti che differenza potrebbe mai esserci, tra noi e il coccodrillo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cose oscure che si aggirano tra i ficus e i mopani; becchi aguzzi, zampe fuori scala, piume che nascondono una coppia di speroni acuminati. Strano uccello, che segreto custodisci? Ma \u00e8 al momento in cui compare il rischio inaspettato, del nemico che riemerge dal profondo di quell&#8217;acque, orribile, bitorzoluto coccodrillo, che il mistero si dipana &#8230; <a title=\"L&#8217;imprevista verit\u00e0 di un uccello con sei zampe nella palude\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29837\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;imprevista verit\u00e0 di un uccello con sei zampe nella palude\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2347,410,246,125,240,818,877,1097,4822,2663,109,3597,4821,837,889,600,2221,2245,819,89,214,277,900],"class_list":["post-29837","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-accoppiamento","tag-acqua","tag-africa","tag-animali","tag-asia","tag-biologia","tag-coccodrilli","tag-evoluzione","tag-genitori","tag-insettivori","tag-natura","tag-nidi","tag-okavango","tag-palude","tag-pericolo","tag-predatori","tag-protezione","tag-pulcini","tag-riproduzione","tag-strano","tag-sudamerica","tag-uccelli","tag-uova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29837"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29845,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29837\/revisions\/29845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}