{"id":29721,"date":"2019-12-24T06:16:58","date_gmt":"2019-12-24T05:16:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29721"},"modified":"2019-12-24T06:27:22","modified_gmt":"2019-12-24T05:27:22","slug":"tutti-a-tavola-col-mostro-alieno-del-mare-di-ariake","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29721","title":{"rendered":"Tutti a tavola col mostro alieno del mare di Ariake"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bzkotiWZEUA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Fish-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29722\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Fish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Fish-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Fish-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Fish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Molti sono i metodi per progettare o disegnare un mostro e tra quelli maggiormente utilizzati, senza dubbio, figura a pieno titolo l&#8217;archetipo della chimera; ovvero prendere qualcosa, per cos\u00ec dire, di familiare, quindi mescolarlo ad altro, al fine di creare un qualche tipo di tutt&#8217;uno &#8220;indivisibile&#8221;. Ed assai improbabile, come finale conseguenza dei processi naturali dell&#8217;evoluzione. Approccio simile al modello impiegato nel 1979 dall&#8217;artista grafico e scultore svizzero H.R. Giger, originariamente contattato per la creazione della creatura titolare del film di Ridley Scott, Alien. Essere famelico capace d&#8217;incorporare in se stesso elementi propri dei rettili, degli uccelli e degli insetti, oltre a quello che almeno personalmente, avevo sempre ritenuto essere un prodotto della sua sfrenata fantasia: la lingua prensile che scaturisce dalla bocca, per cos\u00ec dire, principale, a sua volta dotata di una fila di denti acuminati capaci di ghermire, dilaniare, fagocitare la preda potenzialmente umana; ma c&#8217;\u00e8 una particolare fascia di popolazione, appartenente alla specifica zona di un paese lontano, per cui quel singolo elemento deve aver costituito un&#8217;evidente versione fantastica di una cruda e riconoscibile realt\u00e0 dei fatti. Oltre ad evocare, potenzialmente, un certo languorino&#8230; Sto parlando, tanto per venire finalmente al punto, delle quattro prefetture giapponesi di Fukuoka, Saga, Nagasaki e Kumamoto, ciascuna in grado di affacciarsi nella vasta insenatura interna della maggior isola del paese nota come mare di Ariaki. Famosa per le vaste zone pianeggianti e fangose regolarmente scoperte dalla bassa marea ed in modo ancor pi\u00f9 specifico, per un particolare abitante di tali recessi paesaggistici, il cui nome comune risulta essere quello di <em>warasubo<\/em>. Ma che gli scienziati tra noi potrebbero conoscere, piuttosto, come <em>Odontamblyopus lacepedii<\/em>, dal termine greco che significa &#8220;denti&#8221; e il nome di Bernard-Germain comte de Lac\u00e9p\u00e8de, celebre naturalista francese del XVIII secolo, primo illustratore di questa importante specie dalla lunghezza media di 30-40 cm. Membra piuttosto rappresentativa, nei fatti, della famiglia di pesci gobidi degli <em>Oxudercidae<\/em>, spesso chiamati per antonomasia &#8220;saltafango&#8221; o <em>mudskipper, <\/em>per la loro capacit\u00e0 di sopravvivere anche svariate ore fuori dall&#8217;acqua, incorporando ossigeno nel proprio organismo grazie al metodo della traspirazione cutanea, localizzata nella zona della loro laringe che resta bagnata molto pi\u00f9 a lungo di quanto si potrebbe tendere a pensare. E soprattutto notevole, per quanto ci riguarda, nella maniera in cui i loro occhietti piccoli e poco utilizzati tendono a scomparire tra le pieghe della pelle priva di scaglie, completando il quadro di un&#8217;essere dall&#8217;aspetto nel suo complesso decisamente insolito, per non dire a tutti gli effetti xenomorfo. Il quale prevedibilmente non ha certo assunto l&#8217;effetto di deterrente gastronomico (raramente avviene in Oriente) permettendo dunque la sistematica cattura di tali esseri al fine d&#8217;essere cotti o affumicati, come ingrediente principale di una vasta serie di pietanze particolarmente apprezzate nella serie di prefetture succitate, giungendo nei fatti a costituire un vero e proprio punto d&#8217;orgoglio, ed emblema rappresentativo, di questa specifica zona del Giappone. In particolare sembra, a quanto riportato dagli esploratori di tali ambienti di ristoro, che il gusto <em>umami<\/em> (&#8220;caratteristico dei cibi ricchi di proteine&#8221;) dell&#8217;inguardabile strisciante costituisca il coronamento ideale di piatti a base di riso o ramen, per condire i quali viene incorporato a pezzi oppure, assai comprensibilmente, trasformato in polvere dall&#8217;aspetto riconoscibile allo sguardo del cliente. Ci\u00f2 detto e nonostante tutto, l&#8217;ente per il turismo della citt\u00e0 di Saga ha recentemente varato una campagna pubblicitaria che punta proprio sull&#8217;aspetto insolito della creatura, capace di giocare su quello stesso gusto dell&#8217;orrido che, oltre 30 anni fa, garant\u00ec un successo smodato al pi\u00f9 orrorifico film spaziale nella storia del grande schermo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r6EpktKvUg4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Warasubo-story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29724\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Warasubo-story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Warasubo-story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Warasubo-story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Warasubo-story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>WRSB \u00e8 il marchio registrato, allusivo al nome comune del pesce &#8220;warasubo&#8221; utilizzato anche come titolo del buffo cortometraggio realizzato a Saga, mirato a presentare la creatura come una sorta di misterioso parassita alieno. Il che a quanto dicono, dovrebbe bastare a suscitare la nostra curiosit\u00e0?<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista biologico come dicevo, l&#8217;<em>Odontamblyopus lacepedii<\/em> possiede un ciclo vitale pienamente in linea con quanto sperimentato dalla maggior parte dei pesci gobidi nell&#8217;areale pressoch\u00e9 globale di questo vasto gruppo di specie. Il che prevede la ricerca costante e fagocitazione di cibo dalle provenienza prevalentemente planktonica e non solo, ivi inclusi piccoli crostacei, gamberi, cobepodi, ma anche vermi policheti, molluschi, spugne e talvolta anche pesci pi\u00f9 piccoli di lui, riconfermando il pi\u00f9 tradizionale dei motti a tema oceanico. Pur rientrando quindi nella categoria dei principali pesci anfibi di questo mondo, il warasubo non possiede adattamenti avanzati come delle vere e proprie zampe, capaci di permettere a suoi lontani parenti di andare a caccia d&#8217;insetti nei lunghi periodi in cui si ritrova scoperto dalla marea. Ragion per cui, il suo <em>modus operandi<\/em> prevede piuttosto lo scavo di una complessa rete di gallerie sotterranee, versione sovradimensionata di quelle normalmente utilizzate da simili creature al fine di deporre al loro interno le svariate centinaia di uova deposte pi\u00f9 volte l&#8217;anno. Con una rapidit\u00e0 dovuta, comprensibilmente, a un ciclo vitale decisamente rapido, che vede la senescenza e conseguente morte sopraggiungere dopo appena un singolo ciclo delle stagioni. Colui che si occupa quindi della protezione della tana e accudisce le minuscole larve subito dopo la nascita \u00e8 il maschio, come avviene nell&#8217;intera famiglia degli  <em>Oxudercidae<\/em> per un periodo di cinque giorni, bench\u00e9 studi recenti abbiano dimostrato come l&#8217;intera grande famiglia sia in effetti solita praticare il cannibalismo, principale fonte di sostentamento per i piccoli durante questo periodo relativamente lungo di sussistenza lontano dagli occhi indiscreti dei predatori. Le larve quindi, una volta raggiunta l&#8217;indipendenza, vengono trasportate dalla corrente a largo, dove in poche settimane cresceranno nelle dimensioni fino a poter tornare presso i territori di caccia dei propri genitori. <br>Tale attenzione alla segretezza e capacit\u00e0 di mantenersi nascosti durante la bassa marea, tuttavia, non ha saputo costituire una protezione sufficiente contro i pescatori specializzati del mare di Ariaki, capaci di tramandare attraverso i secoli l&#8217;utilizzo di una speciale tavola di legno, simile a un surf, sopra cui appoggiare un ginocchio mentre con l&#8217;altra gamba si spingono attraverso il fango, avendo cura di non sprofondare nelle sabbie mobili delle loro celebri zone costiere. Al fine di cimentarsi, mediante l&#8217;impiego di un attrezzo notevolmente simile all&#8217;arma inastata nota come naginata (simile all&#8217;alabarda del Medioevo e Rinascimento europei) il cui nome \u00e8 <em>subokaki<\/em>, nella ricerca sistematica dei warasubo nascosti sotto la superficie, con una metodologia che come spesso avviene in Giappone, viene anche proposta ai turisti che abbiano voglia di cimentarvisi, consentendo loro di consumare il pesce in un pasto finale che corona l&#8217;insolito evento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sAb8K8rZG14\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Mudflats-Fishing-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29723\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Mudflats-Fishing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Mudflats-Fishing-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Mudflats-Fishing-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Mudflats-Fishing.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La caccia del warasubo \u00e8 una di quelle numerose antiche pratiche che oggi sono giunte ad esser considerate patrimonio intangibile del vasto repertorio giapponese. In quanto tal,e viene ancora tutelata e quando possibile, preferita all&#8217;approccio pi\u00f9 moderno e meno sostenibile della cattura mediante l&#8217;impiego di reti a strascico dal notevole effetto risolutivo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec \u00e8 possibile comprendere, con palese chiarezza, come l&#8217;occhio che vuole la sua parte a tavola non possa che essere inerentemente condizionato dalla soggettivit\u00e0 dei valori estetici e delle idee. Cos\u00ec che quanto a noi possa sembrare esteticamente orribile, per qualcun altro assuma le qualit\u00e0 di una vera prelibatezza altamente desiderabile, magari associata a ricordi e momenti trascorsi dalla notevole positivit\u00e0 conviviale. Perch\u00e9 non \u00e8 sempre brutto, ci\u00f2 che \u00e8 soprattutto buono, ogni qualvolta ci si ritrova a consumarlo dietro l&#8217;implementazione di tecniche di cucina che tendono al secolare. Per tutti gli altri \u00e8 sempre possibile chiudere gli occhi mentre si apre la bocca dai denti affilati, come alcuni fecero nelle scene pi\u00f9 sanguinose del film Alien; dopo tutto, anche una reazione di sdegno \u00e8 sinonimo di una nuova connessione neuronale, ricchezza acquisita e messa da parte nei repertori della nostra memoria. E non \u00e8 forse proprio quest&#8217;ultimo processo che ci accomuna ad ogni possibile creatura senziente (ed orribilmente Affamata) del vasto universo di cui siamo una parte insignificante, nonostante le nostre smodate ambizioni?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XUpeYXUwddo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Dish-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29727\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Dish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Dish-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Dish-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Ariake-Alien-Dish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una volta preparato adeguatamente l&#8217;aspetto complessivo del warasubo certamente migliora. Pur risultando, per il nostro occhio inesperto, ancor piuttosto lontano dal potersi definire &#8220;appetitoso&#8221;.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti sono i metodi per progettare o disegnare un mostro e tra quelli maggiormente utilizzati, senza dubbio, figura a pieno titolo l&#8217;archetipo della chimera; ovvero prendere qualcosa, per cos\u00ec dire, di familiare, quindi mescolarlo ad altro, al fine di creare un qualche tipo di tutt&#8217;uno &#8220;indivisibile&#8221;. Ed assai improbabile, come finale conseguenza dei processi naturali &#8230; <a title=\"Tutti a tavola col mostro alieno del mare di Ariake\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29721\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Tutti a tavola col mostro alieno del mare di Ariake\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1080,125,4787,669,1569,292,162,1795,311,46,2409,249,99,400,635,399,768,1366,919,682,1024],"class_list":["post-29721","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alieni","tag-animali","tag-ariaki","tag-caccia","tag-cattura","tag-cibo","tag-cucina","tag-fango","tag-gastronomia","tag-giappone","tag-gobidi","tag-mare","tag-mostri","tag-oceano","tag-pesca","tag-pesci","tag-societa","tag-sottosuolo","tag-spiaggia","tag-strane-creature","tag-tradizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29721"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29729,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29721\/revisions\/29729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}