{"id":29714,"date":"2019-12-23T06:17:56","date_gmt":"2019-12-23T05:17:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29714"},"modified":"2019-12-23T06:18:01","modified_gmt":"2019-12-23T05:18:01","slug":"lesperienza-di-venire-abbordati-da-una-coppia-di-leoni-marini-giganti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29714","title":{"rendered":"L&#8217;esperienza di venire abbordati da una coppia di leoni marini giganti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AeWxaXYFn04\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Boat-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29715\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Boat-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Boat-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Boat-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Boat.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte, nostro padre diceva sempre: &#8220;Una barca pu\u00f2 essere la vostra casa via da casa, se soltanto imparate le regole di un diverso stile di vita!&#8221; E cos\u00ec pensai di nuovo anch&#8217;io, mentre appoggiavo la padella sopra il piccolo fornello elettrico, lo sguardo perso verso il finestrino, tra le onde lievemente increspate dello stretto di Puget. C&#8217;\u00e8 in effetti uno specifico rapporto tra gli uomini ed il mare, nell&#8217;area settentrionale del Pacific Northwest, dove il territorio degli Stati Uniti, in corrispondenza del singolo tratto di mare che costituisce anche un confine tra i due paesi, tale da permettere uno spostamento rapido e privilegiato tra le due citt\u00e0 di Seattle e Vancouver, Victoria e tutti gli altri centri abitati di questa popolosa regione umana. Attorno a questo elucubravo, quando a un tratto, l&#8217;uovo dentro il mio tegame si spostava di qualche centimetro a sinistra; strano! Pensai, l&#8217;acqua \u00e8 stabile e la mano ferma. &#8220;Quale insolita evenienza, quale anomalia gravitazionale, quale scoglio inappropriato&#8230;&#8221; Ma non feci neanche in tempo a completare il filo di uno dei possibili pensieri, mentre con un terribile scossone, mi trovai a reggermi appoggiato al bordo dello scaffale, tutto quello che potevo fare prima di cadere rovinosamente sul pavimento. La barca, inclinata di abbondanti 30 gradi, mentre l&#8217;acqua minacciava d&#8217;invadere orribilmente la cabina. E fu allora che iniziai ad elaborare l&#8217;orrido sospetto, in un attimo riconfermato dal possente suono: &#8220;AwoooOooo, grunt!&#8221; No&#8230;Impossibile! &#8220;Grunt, sgrunt&#8221; subito rispose, da quell&#8217;acqua semi-gelida, una seconda fonte di rumore. Di quel verso, quell&#8217;orribile sentore. La provata locuzione del pinnipede, senza concetto del possesso e della propriet\u00e0 privata&#8230;<br>Il video \u00e8 comparso all&#8217;inizio della settimana sulla pagina Instagram di FishingJosh, ex calciatore della cittadina di Olympia nello stato di Washington, oggi a capo della compagnia di articoli da pesca Spawnyfish, durante un&#8217;escursione marittima presso l&#8217;insenatura di Eld, raccogliendo ben presto 10 di migliaia di visualizzazioni. La scena che vi compare, del resto, non \u00e8 del tipo che possa essere facilmente dimenticata: un piccolo yacht a vela si trova sulla superficie dell&#8217;acqua, pericolosamente inclinato al punto da imbarcare una certa quantit\u00e0 d&#8217;acqua. In quanto sopra ad esso, incredibilmente, si trovano due massicci esemplari di leone marino di Steller (<em><span style=\"text-decoration: underline;\">Eumetopias jubatus<\/span><\/em>) dal peso unitario di svariati quintali, prossimi effettivamente alla tonnellata. In <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"un secondo video pubblicato soltanto su YouTube (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/youtu.be\/AeWxaXYFn04\" target=\"_blank\">un secondo video pubblicato soltanto su YouTube<\/a> se ne vede addirittura un terzo, che per qualche attimo sembra interessato a balzare anche lui sul natante, prima di cambiare idea perch\u00e9 oggettivamente, non sarebbe mai riuscito a trovare lo spazio sufficiente a farlo. Ed \u00e8 una fortuna poich\u00e9 difficilmente, a seguito dell&#8217;ulteriore aumento di peso, il mezzo di trasporto costruito per mani e utilizzo esclusivamente umane avrebbe potuto restare al di sopra della linea di galleggiamento, scaraventando tutto il suo contenuto al di sotto dei turbini vorticosi degli abissi della baia.<br>Visione sorprendente, per noi che non siamo di quelle parti, ma purtroppo niente affatto insolita dal punto di vista dei coabitanti geografici di tale specie. La cui recente proliferazione, iniziata a partire dall&#8217;emendamento del Marine Mammal Protection Act del 1972 ed ulteriormente favorita dalle norme per la tutela delle acque pulite, ha portato nell&#8217;ultimo decennio a difficili circostanze d&#8217;interazione e rapporti possibilmente conflittuali, fuori e dentro le acque dell&#8217;intera costa occidentale\/settentrionale degli Stati Uniti, Oregon e California inclusi. Detto questo c&#8217;\u00e8 ben poco che possa rivaleggiare, per invadenza, spirito territoriale e mancanza di timore, con la versione sovradimensionata di simili creature frutto dell&#8217;ipertrofia da climi freddi, che progressivamente sembrerebbe essersi trasformata nel pi\u00f9 imprevisto, ma pervasivo di tutti i problemi animali&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RPmYlc9C0Wk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29717\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Feeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In questo famoso video girato a Cabos San Lucas, Messico, una femmina di leone marino con il suo cucciolo interagiscono con le persone di una barca, ricevendo in dono del pesce. Gesto il quale, pur non esistendo legislazioni specifiche nell&#8217;area dell&#8217;episodio, pu\u00f2 essere visto come un&#8217;attivit\u00e0 deleteria, in quanto propedeutica ad incoraggiare l&#8217;interazione tra le due specie.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il termine specifico \u00e8 <em>sea lion abatement<\/em> (riduzione) ed il suo campo d&#8217;applicazione quello relativo alla difficile gestione di simili creature, che con il trascorrere degli anni sembrano sempre pi\u00f9 inclini ad invadere spazi del tutto inadatti a loro, come banchine portuali, pontili e come nel sopra descritto caso, gli stessi ponti delle barche, alla ricerca di possibili di cibo o semplici spazi tranquilli per l&#8217;attivit\u00e0 comportamentale nota come <em>haul-out,<\/em> consistente essenzialmente nel far riposare le lunghe pinne tra un&#8217;escursione di pesca e quella successiva. Detto questo e nonostante il comprensibile entusiasmo dei turisti, dinnanzi all&#8217;occasione di veder da vicino delle bestie tanto rappresentative e magnifiche, \u00e8 raro che l&#8217;incontro non finisca in maniera pessima, data l&#8217;irruenza del leone marino che ogni cosa distrugge, col suo singolo passaggio, defecando con getto potenzialmente devastante e gridando a pieni polmoni (e CHE polmoni) tutto il suo entusiasmo nei confronti delle semplici gioie dell&#8217;esistenza. Fino al caso estremo, ma tutt&#8217;altro che inaudito, dell&#8217;attacco mordace nei confronti della mano che lo disturba e\/o nutre. Ragion per cui dietro l&#8217;intervento di societ\u00e0 specializzate, le diverse citt\u00e0 dell&#8217;area interessata hanno adottato alcune soluzioni piuttosto ingegnose e diversamente valide nel fungere da deterrenti animali: una di quelle pi\u00f9 spesso citate, a Dana Point CA, vede la collocazione lungo l&#8217;intero tratto urbano interessato di un&#8217;alto numero di fantocci tubolari ad aria (del tipo normalmente usato per le fiere o i venditori di automobili usati) i cui movimenti improvvisi sembrerebbero in grado di scoraggiare il leone marino medio. Mentre a Newport Beach nella zona meridionale di Los Angeles si \u00e8 compiuto il passo ulteriore, utilizzando piuttosto degli impressionanti fantocci a forma di coyote, con gli occhi rossi e la coda fluente nel vento, i denti snudati a ringhiare inascoltati contro l&#8217;impatto reiterato delle maree.<br>Per quanto concerne nel frattempo le misure concesse ai privati, ivi inclusi pescatori, turisti o semplici marinai per caso, il Marine Mammal Protection Act ed i suoi corollari includono diverse metodologie concesse a seconda dell&#8217;area in cui ci si trova e la sottospecie di leone marino con cui si ha, conseguentemente, a che fare. Viene infatti applicata una fondamentale distinzione tra la popolazione di questi animali situata oltre il 144\u00b0 parallelo Ovest e dall&#8217;altro lato di questo, con il primo dei due gruppi ancora considerato protetto e quindi libero d&#8217;invadere qualsivoglia barca o sito d&#8217;interesse umano. Mentre nel secondo caso, vari metodi e deterrenti possono venire applicati purch\u00e9 non prevedano il ferimento dell&#8217;animale, ivi inclusi rumori improvvisi, luci lampeggianti, pungoli e in casi estremi, persino l&#8217;impiego di fionde. Bench\u00e9 opportunamente applicate con spazio adeguato a compiere un precipitoso ritiro, nel caso in cui l&#8217;animale dovesse reagire attaccando direttamente: un leone marino pu\u00f2 essere estremamente mordace se stuzzicato e potenzialmente pericoloso anche per un umano adulto. Detto questo e nonostante l&#8217;apparente impulso di molti cacciatori di <em>selfie<\/em>, resta altrettanto severamente vietato tentare di nutrire gli animali, a potenziale incremento di situazioni altrettanto problematiche e quasi mai desiderabili. Altre misure applicate dai proprietari di barche includono l&#8217;applicazione di barriere attorno ai propri natanti, ringhiere con elementi rotanti per dissuadere l&#8217;arrampicamento e cavi elettrificati, simili a quelli presenti nella recinzione di bovini ed altri animali da fattoria. Ma ci sono casi in cui semplicemente, neanche simili misure possono risultare sufficienti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QAxdSm09Ng4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Bonneville-Trap-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29716\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Bonneville-Trap-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Bonneville-Trap-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Bonneville-Trap-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Sea-Lions-Bonneville-Trap.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Non \u00e8 certamente difficile rimuovere dall&#8217;equazione animali che per inclinazione personale non hanno paura di nulla ed amano esplorare le strutture non familiari messe in posizione dagli umani. Ci\u00f2 che rappresenta un reale problema, tuttavia, \u00e8 quello che viene dopo&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Particolarmente discussa, bench\u00e9 brutalmente efficace, risulta essere a tal proposito la misura estrema adottata dall&#8217;ente Risorse Marittime dello stato dell&#8217;Oregon lungo il corso del fiume Williamette in prossimit\u00e0 di Portland, uno dei tributari del pi\u00f9 grande Columbia. Dove l&#8217;aumento eccessivo della popolazione di leoni marini, oltre a generare significativi problemi di convivenza, stava arrecando danni irreparabili alle popolazioni gi\u00e0 minacciate dei salmoni locali e la trota &#8220;testa di ferro&#8221; (<em>Oncorhynchus. m. irideus<\/em>) ormai pericolosamente prossima all&#8217;estinzione. Ragion per cui, a malincuore, \u00e8 stato decretata da marzo di quest&#8217;anno l&#8217;implementazione di una serie di trappole disposte lungo l&#8217;intero sistema idrico della regione, finalizzate a catturare i leoni marini e marchiarli, per riconoscere quelli che tornano nuovamente a pescare in una delle zone protette. Nell&#8217;immediato futuro dei quali, purtroppo, viene applicata l&#8217;eutanasia. Una scelta difficile e certamente sofferta dagli operatori ambientali, bench\u00e9 risulti essere comprensibile una simile scelta soprattutto a margine di una specie animale che ormai da molti anni non \u00e8 pi\u00f9 a rischio d&#8217;estinzione e adesso minaccia, proprio a causa di un&#8217;ambiente eccessivamente clemente, i delicati equilibri di un ambiente gi\u00e0 connotato dalla presenza e i significativi interventi dell&#8217;uomo.<br>Pesanti, tuttavia, mai quanto una coppia di leoni marini sopra il piccolo yacht che abbiamo ereditato dai nostri genitori, ormai quasi prossimo all&#8217;affondamento. Cos\u00ec scambiando uno sguardo operativo con mio fratello, che si affrettava a discendere le scale della cabina, apro il cassetto in cui custodiamo l&#8217;ultima risorsa di simili situazioni: una catena di piccoli fuochi d&#8217;artificio, del tipo generalmente impiegato in corrispondenza di specifiche ricorrenze. Nel frattempo, lui prese la scacciacani. Quest&#8217;anno, a quanto sembrava, il Capodanno sarebbe venuto qualche giorno prima&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D&#8217;altra parte, nostro padre diceva sempre: &#8220;Una barca pu\u00f2 essere la vostra casa via da casa, se soltanto imparate le regole di un diverso stile di vita!&#8221; E cos\u00ec pensai di nuovo anch&#8217;io, mentre appoggiavo la padella sopra il piccolo fornello elettrico, lo sguardo perso verso il finestrino, tra le onde lievemente increspate dello stretto &#8230; <a title=\"L&#8217;esperienza di venire abbordati da una coppia di leoni marini giganti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29714\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esperienza di venire abbordati da una coppia di leoni marini giganti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,1747,1911,4784,2927,595,3746,249,109,570,400,889,3116,4786,3898,147,89,4785],"class_list":["post-29714","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-barche","tag-comportamento","tag-contingenze","tag-episodi","tag-incidenti","tag-leoni-marini","tag-mare","tag-natura","tag-navigazione","tag-oceano","tag-pericolo","tag-pinnipedi","tag-puget","tag-situazioni","tag-stati-uniti","tag-strano","tag-washington-state"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29714"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29719,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29714\/revisions\/29719"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}