{"id":29580,"date":"2019-12-02T06:06:35","date_gmt":"2019-12-02T05:06:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29580"},"modified":"2019-12-02T06:16:34","modified_gmt":"2019-12-02T05:16:34","slug":"gioia-e-giubilo-per-il-ritorno-delle-foche-nel-tamigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29580","title":{"rendered":"Gioia e giubilo, per il ritorno delle foche nel Tamigi!"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sAygvsYAky8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29583\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le automobili sull&#8217;A2 sfrecciavano a portata d&#8217;orecchio, chiaro segno della vicinanza nei confronti della brulicante, cacofonica societ\u00e0 urbana &#8220;Dev&#8217;esserci PER FORZA un modo migliore di farlo&#8221; Anna Cucknell della Zoological Society of London pronunci\u00f2 a volume udibile, un po&#8217; pensando tra se e se, un po&#8217; rivolgendosi al collega vicino, intento nella stessa ardua, possibilmente inconcludente procedura. \u00c8 l&#8217;autunno del 2018 e un sole timido risplende sulle acque opache del pi\u00f9 celebre fiume inglese, mentre un gruppo di naturalisti tentano, per quanto possibile, di catturare il flusso del vento, lo scorrere della corrente, il flessuoso agitarsi dei fili d&#8217;erba lungo l&#8217;estensione dei secondi. Ovvero per usare termini meno affini al concetto di metafora, annotare sugli appositi quaderni le rispettive impressioni numeriche (poich\u00e9 sfortunatamente, \u00e8 proprio di questo che si tratta) in merito alla quantit\u00e0 di riconoscibili forme sull&#8217;altra sponda, poco a ridosso del ponte Queen Elizabeth, a settentrione del comune di Dartford, nel Kent. Forme di creature, creature che si spostano continuamente, giocano tra loro rotolandosi nel fango, quindi sobbalzando con agilit\u00e0 invidiabile, si tuffano nelle marroni acque, scomparendo nuovamente alla vista. &#8220;Io ne ho contate&#8230; 27, con 5 cuccioli.&#8221; Fece quindi la responsabile del progetto, soltanto per alzar le sopracciglia alla risposta implicita del suo collega &#8220;24 e 6 cuccioli, mi spiace.&#8221; D&#8217;accordo, tempo di ricominciare, sospir\u00f2. Mentre la mente ritornava vuota da pensieri e imprecazioni, quindi, il suo sguardo prese a sollevarsi spontaneamente verso il cielo, in direzioni degli alti palazzi di Londra all&#8217;orizzonte. E fu allora che scorse, ancor prima di sentirlo, la forma di un piccolo aereo&#8230;<br>Tradizione rinomata e mantenuta in alta considerazione, come tante altre in Gran Bretagna, l&#8217;annuale sondaggio delle foche sul Tamigi era ormai diventato, fino all&#8217;anno scorso, alquanto prevedibile nei propri risultati. Una nutrita e fluida popolazione di appartenenti alla specie pi\u00f9 comune della <em>Phoca vitulina<\/em>, con gruppi occasionali della <em>Halichoerus grypus<\/em> o foca grigia, pi\u00f9 imponente e in certi casi, aggressiva, bench\u00e9 n\u00e9 l&#8217;una nell&#8217;altra specie, per motivi dettati dai loro istinti, sembrasse spesso intenzionata a riprodursi tra simili rumorose sponde. Un assunto messo in discussione, e finalmente superato, giusto lo scorso settembre 2018 al completamento e successiva pubblicazione soltanto quest&#8217;anno della reiterata iniziativa, grazie all&#8217;impiego di una risorsa tecnologica del tutto nuova: l&#8217;impiego di un aeroplano monomotore SOCATA Rallye, dall&#8217;abitacolo del quale contare i vari gruppi di animali non pi\u00f9 direttamente, bens\u00ec tramite l&#8217;impiego del pi\u00f9 risolutivo tra gli approcci immaginabili: la fotografia. Cos\u00ec che, finalmente, le foche non potessero pi\u00f9 mescolarsi nel corso dell&#8217;annotazione, garantendo l&#8217;ottenimento di un conteggio privo d&#8217;esitazioni o difetti. Il che avrebbe permesso, a sua volta, di giungere alla conclusione lungamente sospettata: che non soltanto le due specie di foche inglesi avevano infatti fatto il proprio ritorno lungo una significativa sezione del grande fiume londinese, incluso il centro cittadino e fino al comune sito nell&#8217;entroterra di Richmond Lock, ma esse stavano visibilmente prosperando, con una popolazione di piccoli stimata essere attorno ai 3.500 esemplari e 138 cuccioli complessivi, ovvero essenzialmente la presa di coscienza di un vero e proprio Rinascimento di questi animali, drammaticamente accelerato nel corso degli ultimi anni. Niente male affatto, per un fiume che era stato dichiarato biologicamente morto soltanto una generazione e mezzo fa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TZmDVaXNXUY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Encounter-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29581\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Encounter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Encounter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Encounter-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Encounter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Con il suo sguardo pieno di curiosit\u00e0 e aspettativa, la foca comune (o della laguna) \u00e8 stata confusa attraverso i secoli come un&#8217;apparizione sovrannaturale del misterioso &#8220;popolo del fiume&#8221; una tra le tante credenze folkloristiche delle isole britanniche tramandate lungo le generazioni. Ed in effetti persino oggi, quando la si confronta con le proprie simili pi\u00f9 grandi, non risulta tanto difficile capirne la ragione&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Si tratta, in effetti, di una delle domande fondamentali alla base dell&#8217;interpretazione dei moderni processi d&#8217;interazione tra natura e uomo: quanto, effettivamente, quest&#8217;ultimo possa danneggiare il suo ambiente vitale e quali siano le precise tempistiche, nel procedere degli anni, necessarie affinch\u00e9 questo possa ritornare ad uno stato ecologicamente funzionale. E vi assicuro come a tal proposito, il ritorno delle foche possa senz&#8217;ombra di dubbio alcuno costituire un punto d&#8217;arrivo piuttosto che di partenza: trattandosi infatti di animali carnivori e letterali predatori all&#8217;apice del proprio ambiente d&#8217;appartenenza, affinch\u00e9 queste possano decidere di riprodursi addirittura in un fiume, piuttosto che le coste dell&#8217;Oceano, possiamo dirci totalmente certi della ricca quantit\u00e0 di pesce ed altre fonti di cibo presenti al suo interno. Cos\u00ec come i grandi carnivori africani, tanto spesso, vengono impiegati in qualit\u00e0 di <em>marker<\/em> di una situazione vigente che non abbia risentito in maniera sensibile della mano dell&#8217;uomo. Ma provenendo, questa volta, dall&#8217;estremo opposto dello scibile: ovvero le condizioni tristemente rilevate poco dopo la met\u00e0 del secolo scorso, quando la quantit\u00e0 di rifiuti chimici, gli scarichi fognari e gli altri abusi subiti dal Tamigi lo avevano privato pressoch\u00e9 completamente di ogni forma di vita, a chiusura evidente di ogni pretesa possibile di biodiversit\u00e0. E lasciando un terreno fertile, tra tutte le pi\u00f9 orribili possibilit\u00e0, proprio a quel tipo di germi e batteri che avevano fatto della capitale inglese la citt\u00e0 col maggior numero di malattie prodotte dall&#8217;inquinamento delle acque. Questo almeno finch\u00e9 l&#8217;introduzione di norme comportamentali moderne, assistite dalla nascita del movimento ecologista e l&#8217;istituzione di efficaci leggi create ad-hoc, cambiassero la situazione per il meglio. E fino all&#8217;inaspettata, meravigliosa scoperta fatta col censimento dell&#8217;anno scorso.<br>Le foche del Tamigi, come dicevamo, si dividono essenzialmente in due gruppi. Quelle di gran lunga pi\u00f9 diffuse sono per l&#8217;appunto le foche comuni (<em>P. Vitulina<\/em>) animali comparativamente pi\u00f9 piccoli (&#8220;appena&#8221; 100 Kg di media) e riconoscibili per il muso piatto, con gli occhi posizionati in avanti a formare un&#8217;espressione quasi umana. Mentre le loro cugine foche grige alias <em>H.<\/em> <em>grypus<\/em> possono facilmente raggiungere i 300 Kg nel caso di esemplari maschi, dall&#8217;aspetto alquanto impressionante dato il muso pi\u00f9 allungato, le grandi narici spesso spalancate e l&#8217;ululato vagamente canino. Un&#8217;impressione quindi decisamente riconfermata dalla loro innata aggressivit\u00e0 territoriale che le porta purtroppo, durante le occasionali battaglie per i siti di emersione con l&#8217;altra specie, a catturarne e divorarne spietatamente i cuccioli. Ma anche questa, dopo tutto, \u00e8 la natura. Entrambe le variet\u00e0 ad ogni modo, in condizioni normali, si dimostrano perfettamente in grado di condividere gli spazi e sopravvivere occupando la stessa nicchia ecologica, con sufficiente spazio residuo da esibirsi spesso in momenti di gioco, relax e interazioni occasionali con gli umani o i loro animali domestici. Casistica quest&#8217;ultima in funzione della quale, il team della ZSL capeggiato dalla Cucknell ha anche pensato di porre in opera una speciale pagina web interattiva, presso cui la popolazione inglese \u00e8 stata invitata ad annotare i propri avvistamenti di un qualsivoglia pinnipede, al fine di pianificare le proprie prossime escursioni aeronautiche sopra il corso del vasto fiume.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZDEpBDlYWxQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Survey-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29582\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Survey-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Survey-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Survey-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/12\/Thames-Seals-Survey.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un binocolo, un bloc-notes, una canoa. Nei fatti non servirebbe altro, per assolvere alla propria mansione. Se soltanto quelle grosse mattacchione la smettessero di agitarsi, rimanendo nella caratteristica posizione sdraiata con la pinna e la testa in alto, tante volte definita &#8220;forma a banana&#8221;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A coronamento dell&#8217;intera questione scientifica ad ogni modo, fondamentale perch\u00e9 permette di sottintendere anche il ritorno di numerose specie ittiche, molluschi ed altri esseri ormai da lungo tempo ritenuti inesistenti nel Tamigi, ci\u00f2 che resta impressa \u00e8 questa riscoperta occasione, di conoscere e farsi conoscere dalle nostre latranti vicine delle acque fangose, opache perch\u00e9 intrise della famosa argilla londinese, una sostanza costituita in parti quasi equivalenti da caolino ed ossido di ferro, praticamente i secoli di ruggine provenienti dai detriti della grande citt\u00e0. Che per lungo tempo hanno nascosto, senza mai stancarsi, i molti segreti custoditi sotto quelle acque turbinanti, mentre oggi macchiano in maniera particolarmente distintiva il manto di simili popolazioni animali dei vagheggianti flutti, donandogli un aspetto rossiccio che pu\u00f2 essere a macchie, sfumato oppure uniforme. <br>Ulteriore ausilio, se vogliamo, alla complessa procedura del conteggio annuale. La quale, non possiamo che sperarlo, potrebbe diventare ancor pi\u00f9 complicata da portare a termine con il procedere degli anni! Mentre le foche aumentano di numero ed al concerto dei loro versi, svaniscono le problematiche incertezze di partenza: perch\u00e9 si, la natura pu\u00f2 rinascere, persino dalle ceneri del Mondo. E tutto questo in modo indipendente, o persino controcorrente, rispetto allo scorrere presunto degli eventi dettati da un triste fato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le automobili sull&#8217;A2 sfrecciavano a portata d&#8217;orecchio, chiaro segno della vicinanza nei confronti della brulicante, cacofonica societ\u00e0 urbana &#8220;Dev&#8217;esserci PER FORZA un modo migliore di farlo&#8221; Anna Cucknell della Zoological Society of London pronunci\u00f2 a volume udibile, un po&#8217; pensando tra se e se, un po&#8217; rivolgendosi al collega vicino, intento nella stessa ardua, possibilmente &#8230; <a title=\"Gioia e giubilo, per il ritorno delle foche nel Tamigi!\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29580\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gioia e giubilo, per il ritorno delle foche nel Tamigi!\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,228,125,3463,1000,1281,4744,2312,187,507,3113,132,3862,1049,369,109,3116,600,2720],"class_list":["post-29580","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-ambiente","tag-animali","tag-associazioni","tag-carnivori","tag-conservazione","tag-conteggio","tag-creature","tag-ecologia","tag-fiumi","tag-foche","tag-inghilterra","tag-iniziative","tag-londra","tag-mammiferi","tag-natura","tag-pinnipedi","tag-predatori","tag-tamigi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29580"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29587,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29580\/revisions\/29587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}