{"id":29417,"date":"2019-11-08T06:08:57","date_gmt":"2019-11-08T05:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29417"},"modified":"2019-11-08T06:14:47","modified_gmt":"2019-11-08T05:14:47","slug":"come-nasce-la-perfetta-circonferenza-della-ruota-di-un-carro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29417","title":{"rendered":"Come nasce la perfetta circonferenza della ruota di un carro"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4zQ_CZMY_mk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Tyring-of-the-Wheel-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29421\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Tyring-of-the-Wheel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Tyring-of-the-Wheel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Tyring-of-the-Wheel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Osservando l&#8217;artigiano all&#8217;opera, in poco tempo si trasforma in una semplice necessit\u00e0: l&#8217;aspettativa, il senso d&#8217;impellente e massima realizzazione, che attende a palesarsi nel momento in cui l&#8217;oggetto di tanto lavoro potr\u00e0 dirsi, al volgere di pochi attimi, completo. Ovvero la chiave di volta, in senso metaforico, di un simile arco di tempo che si estende da A a B, che poi sarebbero l&#8217;Avvio e la fine, di un simile viaggio dall&#8217;acquisizione di un Bisogno, fino al pi\u00f9 completo espletamento della sua realizzazione manuale. Cos\u00ec nacque, in tempi antichi, il principale mezzo a nostra umana disposizione per spostare carichi all&#8217;interno di un percorso pre-determinato: ci\u00f2 che gira e nel far questo, trasla in senso orizzontale il carico che deve sostenere: la carrozza. E cos\u00ec nasce ancora, a dire il vero, la sua ruota (in numero di quattro) che \u00e8 nei fatti risultanza di un lungo processo evolutivo, forse il pi\u00f9 importante dell&#8217;intero progresso compiuto fin dall&#8217;epoca della Preistoria; soprattutto nel caso specifico in cui l&#8217;esempio preso a termine di paragone appartenga alla visione di un cosiddetto<em> wrytha<\/em> o lavorante del legno, da un antico termine in lingua inglese medievale (come esemplificato da termini quali <em>ship-wright<\/em>, <em>ark-wright<\/em> o per l&#8217;appunto, <em>wheel-wright<\/em>) che adduce l&#8217;ultimo elemento nella &#8220;cerchiatura del quadro&#8221; per cos\u00ec dire, piuttosto che il pi\u00f9 celebre contrario, consistente in un lungo nastro in acciaio fornito potenzialmente da un fabbro. Ripiegato su se stesso e successivamente sottoposto a saldatura, al fine di costituire un tutt&#8217;uno indiviso. E sarebbe di sicuro logico venire a immaginarsi, un simile implemento, come misurato al fine d&#8217;essere dotato di una singola circonferenza pari al resto dell&#8217;oggetto circolare di cui dovr\u00e0 essere la protezione (<em>tyre<\/em> ovvero in gergo odierno, pneumatico. Ma non v&#8217;\u00e8 nulla di &#8220;pneumatico&#8221; nel nostro caso). Quando la realt\u00e0 dei fatti \u00e8 che la misura di una tale cosa, per sua massima intenzione costruttiva, risulta essere minore a quella in apparenza necessaria. Proprio per il fine di tenere assieme, con la massima pressione da ogni lato, i singoli pezzi o componenti di un cos\u00ec prezioso approccio alla logistica veicolare. Come fare, dunque, per calzare un tale oggetto fuori dallo schema della semplice evidenza? Se non cos\u00ec: fuoco, fiamme, massimo calore! Prodotto al fine di modificare temporaneamente malleabilit\u00e0 e tensione, della struttura molecolare dell&#8217;Anello, per domarlo e incatenarlo, spingerlo all&#8217;esterno di quel cerchio ligneo costruito con tanta attenzione. Affinch\u00e9 nessuna cosa, o persona, possa in seguito riuscire a disgregare ci\u00f2 che un simile Demiurgo, grazie alla sapienza di generazioni, ha costruito.<br>Il processo noto come <em>tyring<\/em> della ruota, dunque, si mantiene oggi vivido grazie all&#8217;impegno di pochi superstiti dell&#8217;Arte, che lavorano principalmente ad opere di restauro, per le rievocazioni storiche o le fiere. Risultando, nondimeno, gli ultimi depositari di un possente repertorio di nozioni, teoriche ed al tempo stesso manuali, la cui importanza per la stratificata struttura della cultura contemporanea risulterebbe, nei fatti, difficile da sopravvalutare. Poich\u00e9 all&#8217;acquisizione dell&#8217;intera faccenda, e la sua profonda presa in carico dai nostri processi d&#8217;analisi, quel singolo momento succitato, di chiusura e massima liberazione, non \u00e8 che il punto d&#8217;arrivo di una serie lunga e articolata di passaggi, costituendo in tale modo un sentiero privilegiato per comprendere come sapienza e saper fare, tanto spesso, vadano a braccetto. Ed ogni singolo istante, di un qualsiasi valido processo creativo, contenga in se stesso il seme potenziale di un&#8217;importante lezione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xjY0FbiWdBg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Cart-Wheel-Assembly-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29418\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Cart-Wheel-Assembly-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Cart-Wheel-Assembly-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Cart-Wheel-Assembly.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il tensionamento della ruota viene effettuato tramite l&#8217;impiego di una serie di attrezzi specifici e talvolta personalizzati dallo stesso artigiano. Il cui nome collettivo in lingua inglese, per antonomasia, viene individuato talvolta nel binomio di <em>devil&#8217;s claw<\/em> (artigli del diavolo).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La fabbricazione di una ruota di carro rientra dunque in quel ricco repertorio di lavori ipoteticamente &#8220;perduti&#8221; eppure in grado di figurare, ad ogni singolo risvolto delle circostanze, tra i diversi angoli di quel vasto labirinto di possibilit\u00e0 che \u00e8 Internet, assieme a innumerevoli altre opere creative dell&#8217;uomo. Al punto che un tale mistero, un tempo trasmesso di padre in figlio e mastro al suo apprendista, oggi \u00e8 messo in mostra per la pubblica soddisfazione, di comprendere un mestiere che magari, un giorno, potremmo anche decidere di metterci a fare. Certo, al termine di una lunga e accidentata strada di auto-perfezionamento: poich\u00e9 non v&#8217;\u00e8 nulla a dire il vero di realmente semplice, che possa condurci al nocciolo di una simile questione. O mozzo, come sarebbe pi\u00f9 giusto chiamarlo, o <em>nave <\/em>in gergo tecnico, nei fatti forse l&#8217;invenzione pi\u00f9 importante alla base del concetto di una tale ruota. Fin da quando venne realizzato come un disco pieno, ricavato da un enorme tronco, non potesse semplicemente rivaleggiare con la leggerezza e flessibilit\u00e0 di un cerchio sostenuto, per la sua interezza, da una serie di raggi che s&#8217;irradiano dal punto in cui \u00e8 situato il semiasse del veicolo in questione. Ecco, dunque, come nasce un tale oggetto: da un unico blocco cilindrico in legno d&#8217;olmo, scelto proprio per la grana particolarmente resistente di un simile materiale, rinforzato con due anelli di metallo &#8220;restringenti&#8221; (vedi sopra) in mezzo ai quali sono state ricavate una serie di rientranze o mortase, ovvero incastri per i componenti che dovranno sostenere il resto della ruota. Raggi costruiti, per la loro parte, in genere da legno di quercia, un altro legno particolarmente solido e resistente, mentre l&#8217;arco esterno di quel cerchio propriamente detta, di suo conto, sar\u00e0 costruito tramite una serie di segmenti in legno di frassino, pi\u00f9 noto per la sua flessibilit\u00e0 e conseguente capacit\u00e0 di assorbire ogni urto incontrato sul suo sentiero. Ciascuno di questi elementi, montato tramite il semplice incastro ed una serie di particolari accorgimenti, talvolta assolutamente contro-intuitivi: sar\u00e0 opportuno, ad esempio e come dimostrato nel corso dei lunghi secoli, che i raggi vengano disposti in modo lievemente irregolare, affinch\u00e9 non scarichino l&#8217;intera pesantezza del veicolo verso lo stesso punto; e analogamente, che la ruota non abbia forma piatta bens\u00ec concava, affinch\u00e9 mantenga il gioco necessario ad adattarsi a eventuali asperit\u00e0 o discontinuit\u00e0 sul tragitto d&#8217;impiego. Ma resta senz&#8217;altro il momento finale dell&#8217;intera fabbricazione, quello che nasconde il maggior senso di soddisfazione per l&#8217;osservatore. Quando ogni singolo componente, martellato delicatamente dal creativo in essere, dimostrer\u00e0 di essere stato misurato in maniera corretta, verso la finale costituzione di un oggetto composito eppure, a suo modo, perfettamente indivisibile e indiviso. Anche prima che il cerchio finale, quell&#8217;elemento metallico di rinforzo super-riscaldato, possa giungere portando la parola &#8220;fine&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/AiNjgBLrewk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Shodding-of-the-Wheel-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29419\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Shodding-of-the-Wheel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Shodding-of-the-Wheel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/11\/Shodding-of-the-Wheel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo &#8220;pneumatico&#8221; costruito con un singolo anello di metallo, tuttavia, non era l&#8217;unico mezzo per garantire il rinforzo esterno di una ruota. In alternativa ad esso, esisteva l&#8217;approccio consistente nell&#8217;impiego di una serie di segmenti inchiodati all&#8217;esterno, concettualmente non dissimili dalla ferratura del cavallo stesso. Ragion per cui un simile sistema prendeva il nome di <em>shodding<\/em> (letteralmente: ferratura)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che appare a questo punto pi\u00f9 che mai evidente, \u00e8 che nel nostro mondo fondato sui valori del post-moderno, ove i meriti di una nozione o procedura appaiono ormai del tutto slegati dall&#8217;impiego pratico che potrebbe esserne fatto, l&#8217;antica tecnica dei <em>wheelwright<\/em> stia andando tutt&#8217;altro che perduta. Risorgendo piuttosto, assieme ad infinite altre arti manuali, grazie a quella vasta enciclopedica risorsa che \u00e8 il mondo di Internet, a massima disposizione di chiunque, per qualunque ragione, senta il bisogno di apprenderne i pi\u00f9 nascosti segreti. <br>E tutto il resto, come si usa dire, \u00e8 storia, ma non quella scritta solamente al fine di essere dimenticata, all&#8217;interno di libri polverosi in biblioteche tanto vaste quanto irraggiungibili per molti di coloro che, nei fatti, potrebbero approcciarsi a cos\u00ec difficile mestiere. Bens\u00ec vivida e in continua rotazione, sotto la feconda luce dell&#8217;astro solare e al centro di una piazza estremamente rumorosa. Dove chiss\u00e0, magari, soltanto un lieve movimento del nostro mouse potr\u00e0 diventare via d&#8217;accesso per un nuovo viaggio di scoperta ed ultima realizzazione personale. Un carro alla volta, un carico alla volta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osservando l&#8217;artigiano all&#8217;opera, in poco tempo si trasforma in una semplice necessit\u00e0: l&#8217;aspettativa, il senso d&#8217;impellente e massima realizzazione, che attende a palesarsi nel momento in cui l&#8217;oggetto di tanto lavoro potr\u00e0 dirsi, al volgere di pochi attimi, completo. Ovvero la chiave di volta, in senso metaforico, di un simile arco di tempo che si &#8230; <a title=\"Come nasce la perfetta circonferenza della ruota di un carro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29417\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Come nasce la perfetta circonferenza della ruota di un carro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1246,1746,215,4699,4698,167,481,1727,690,729,739,471,2723,1725,790,97,126,557],"class_list":["post-29417","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-artigiani","tag-carri","tag-cavalli","tag-circonferenze","tag-fabbricazione","tag-ingegneria","tag-legno","tag-mestieri","tag-metallo","tag-mezzi","tag-procedure","tag-ruote","tag-sistemi","tag-strutture","tag-tecniche","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-veicoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29417"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29424,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29417\/revisions\/29424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}