{"id":29355,"date":"2019-10-31T06:13:08","date_gmt":"2019-10-31T05:13:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29355"},"modified":"2019-10-31T06:18:20","modified_gmt":"2019-10-31T05:18:20","slug":"la-foglia-che-cammina-quando-il-vento-smette-di-soffiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29355","title":{"rendered":"La foglia che cammina quando il vento smette di soffiare"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QjPInsEYDLs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insect-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29356\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insect-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insect-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insect.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Di certo avrete gi\u00e0 sentito il detto universalmente valido: &#8220;Sei quello che mangi&#8221;. Ma difficilmente avreste mai pensato di associarlo, in senso tanto letterale, a un piatto d&#8217;insalata&#8230; Se voi foste, in questo preciso momento, sotto il tetto umido della giungla della Malesia, spostereste a un certo punto il vostro sguardo verso l&#8217;alto. Soltanto per scorgere, come un lieve movimento ai margini del campo visivo, un piccolo corpuscolo marrone che precipita verso il terreno. Forse un seme, forse <em>frass<\/em>, tipica deiezione degli insetti erbivori, costituita dalle foglie masticate e semi-digerite all&#8217;interno di quel piccolo condotto digerente? Oppure lo speciale recipiente, come si trattasse di una capsula spaziale, di colui che giunto al culmine di un tale <em>stratum, <\/em>non pu\u00f2 fare a meno di dimenticare ci\u00f2 che \u00e8 stato responsabile per la sua crescita iniziale: il duro, distante, quanto mai spietato suolo. <em>Phyllium giganteum<\/em> \u00e8 il nome scientifico di quell&#8217;inusitata creatura, considerata tra le maggiormente rappresentative di un&#8217;intero ordine di fantasmi, che solo in pochi hanno provato l&#8217;emozione di vedere, all&#8217;interno dello specifico habitat di provenienza. Per lo meno, riconoscendola per ci\u00f2 che veramente \u00e8: gi\u00e0! Stiamo parlando, dopo tutto, di un&#8217;artropode dalla lunghezza di 11-13 cm (se di sesso femminile) e largo fino a 6, nel punto piatto del suo addome frastagliato. Seghettato, dentellato, addirittura morsicato all&#8217;apparenza, per sembrare esattamente quel che maggiormente pu\u00f2 servire a esonerarlo dal pericolo dei predatori: figlio della foglia, e foglia prima di ogni cosa. Segno sopra il foglio, di una pagina che pu\u00f2 passare inosservata.<br>Naturalmente, per il pi\u00f9 grande insetto foglia al mondo, non c&#8217;\u00e8 una singola ragione al mondo per cui i propri figli non dovrebbero nascere gi\u00e0 dotati della sua unica arma e straordinaria strategia di difesa, il mimetismo. Eppur non sempre, ci\u00f2 che \u00e8 conveniente risulta essere anche possibile, ragion per cui i piccoli nati dall&#8217;incontro possibile, ma non obbligatorio tra i due sessi (molti fasmidi praticano la partenogenesi facoltativa, ovvero l&#8217;autoclonazione femminile) vengono letteralmente espulsi in maniera relativamente infrequente, circa ogni 3-4 giorni, ma continua per l&#8217;intero anno. Finch\u00e9 al termine di un simile periodo, sotto l&#8217;albero di acacia o di melone che li ospita, si accumulano fino 400 di queste  letterali pillole della vita, del tutto simili alla forma potenziale di un futuro arbusto equivalente. Almeno fino a che&#8230; Cadendo nella trappola creata dall&#8217;evoluzione, qualche inconsapevole formica non passi casualmente da quelle parti, decidendo subito di aggiungere simili oggetti alla dispensa della sua colonia. Ed \u00e8 proprio allora, in mezzo all&#8217;esultanza delle moltitudini, che inizia il pi\u00f9 importante tra i capitoli di questa storia. Poich\u00e9 per 4-6 mesi, totalmente impervio ad ogni tentativo di violarne il guscio, l&#8217;uovo d&#8217;insetto foglia rimarr\u00e0 sop\u00ecto nella pi\u00f9 profonda delle stanze sotterranee. Finch\u00e9 un giorno prefissato, aprendo dall&#8217;interno la speciale botola biologica (opercolo) di un tale carro armato, far\u00e0 proprio zampettante ingresso nel consorzio dei viventi. Con l&#8217;aspetto totalmente indistinguibile&#8230; Non certo dalla madre. <br>Oppur dall&#8217;eventuale padre, rispetto cui risulta, d&#8217;altra parte, avere meno di un centesimo di stazza. Bens\u00ec l&#8217;imenottero padrone di quel mondo,  mirmecologico\u00a0percorritore delle oscure sale: la formica. Davvero conveniente, nevvero?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xoSWYsHdfS8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insects-Hand-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29358\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insects-Hand-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insects-Hand-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insects-Hand.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;insetto foglia gigante risulta essere, per ovvie ragioni, una creatura domestica molto apprezzata da chi ha l&#8217;hobby dell&#8217;allevamento d&#8217;insetti. Piuttosto facile da mantenere in salute, dopo il trascorrere delle prime delicate fasi della sua esistenza, nonch\u00e9 prolifico se femmina, anche in assenza di un&#8217;eventuale controparte dell&#8217;altro sesso.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 un grammo di malizia, d&#8217;altra parte, nell&#8217;inganno maggiore che viene perpetrato nelle prime ore o giorni della vita del <em>P.<\/em> <em>giganteum<\/em>, mentre quest&#8217;ultimo percorre, non visto e indisturbato, i confini pi\u00f9 remoti dell&#8217;inconsapevole micro-mondo. Egli non \u00e8 parassita, ne tanto meno carnivoro, bens\u00ec un visitatore di passaggio, in cerca del coraggio necessario a irrompere, con tracotanza, verso i pericolosi strati inferiori del sottobosco. Poich\u00e9 \u00e8 quello che segue, sostanzialmente, nella vita di una foglia deambulante, il momento pi\u00f9 rischioso della propria vita, in cui sfruttando un mimetismo ancora imperfetto, dovr\u00e0 vivere d&#8217;avanzi fino al raggiungimento della prima muta. Quel processo liberatorio ed estatico, durante cui dovr\u00e0 riuscire a liberarsi del proprio stesso esoscheletro, lasciando il posto ad una forma sottostante che potrebbe rivelarsi, agli occhi di eventuali osservatori, come straordinaria ed inaspettata. E cos\u00ec via a seguire, per le successive 6 mute nel giro di ulteriori 6 mesi, entro i quali continuer\u00e0 a cambiare, diventando sempre pi\u00f9 verde e nel contempo, simile alla foglia da cui prende il nome. Un&#8217;illusione, questa, portata fino alle sue pi\u00f9 estreme conseguenze, con tanto di venature sul dorso, margini ingialliti per l&#8217;effetto dell&#8217;autunno e addirittura il segno d&#8217;evidenti morsicature, apportate potenzialmente dai membri della sua stessa specie. Con un effetto talmente convincente, nel suo complesso, che Patrick Lee della California Academy of Sciences, responsabile di uno dei siti di allevamento in cattivit\u00e0 di maggior importanza di queste creature, narra di come occorra spesso mantenere gli esemplari adulti in spazi attentamente separati, pena il letterale cannibalismo &#8220;accidentale&#8221; dei propri simili e compagni di esistenza sventurata. Prima che ci\u00f2 possa anche soltanto rischiare di avvenire tuttavia, in natura, l&#8217;insetto foglia dovr\u00e0 prima guadagnare nuovamente la cima dell&#8217;albero. Il che richiede un approccio, per cos\u00ec dire, particolare, visto e considerato come le foglie, nella maggior parte dei casi almeno, non siano in grado di camminare facendo esclusivo affidamento sulle proprie capacit\u00e0 inerenti. Ecco allora l&#8217;intrigante recita, perfezionata dall&#8217;insetto lungo il corso d&#8217;incalcolabili generazioni: come una danza oscillante, simile a quella delle mantidi ma ancor pi\u00f9 lenta e ripetitiva, mirante a riprodurre in modo istantaneamente riconoscibile l&#8217;effetto tipico di un oggetto piatto e leggero, trasportato innanzi dal vento. Due passi avanti ed uno indietro, quattro in un senso e due nell&#8217;altro lungo il senso della ruvida corteccia verticale. Certo: riesce facile immaginare infiniti metodi maggiormente efficienti per portare a termine quel tipo di spostamenti. Ma di tutto ci\u00f2, al <em>Phyllium<\/em>, non importa nulla: dopo tutto una volta raggiunto un luogo sufficientemente elevato, egli cesser\u00e0 del tutto di muoversi, restando virtualmente immobile per il resto della propria esistenza di adulto. Facendo esclusivo affidamento sulla vista piuttosto efficiente (le antenne, invece, sono relativamente corte) al fine di gettarsi a terra qualora stesse rischiando d&#8217;essere scoperto. Ma si tratta di un&#8217;eventualit\u00e0 rara.<br>Non pi\u00f9 di 7 mesi, trascorsi a brucare agevolmente il corpo della pianta, con effetti di natura ecologica non propriamente benigna. E senza che nessuno, a meno d&#8217;incidenti &#8220;fortunati&#8221; possa anche soltanto sognare di trovarlo sulla punta del proprio becco, bocca o scimmiesca mano in cerca di un rapido snack dal ricco contenuto di proteine.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KPyXUaWgWNM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insects-Eggs-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29357\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insects-Eggs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insects-Eggs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Giant-Leaf-Insects-Eggs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La prossima volta che vi portano un cestello pieno di noccioline, controllate bene l&#8217;aspetto della buccia ed il colore. Non sia mai che una di esse possa iniziare a schiudersi, portando alla comparsa brulicante di un&#8217;inaspettato inquilino color marrone.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Creature che nel tentativo di passare inosservate, alla fine, finiscono per diventare tra le pi\u00f9 apprezzate e stimate dell&#8217;intero consorzio globale. Per lo meno, dal nostro punto di vista umano, d&#8217;individui curiosi e attenti al particolare, ancor pi\u00f9 di quanto la natura, in se stessa, avrebbe mai potuto pensare di prevedere. Oggi apprezzato per il proprio aspetto stravagante e catturato, a tal fine, in copiose quantit\u00e0 da inserire in molti dei terrari alla ricerca di un &#8220;pezzo forte&#8221; eventualmente capace di dare i natali a una lunga e ininterrotta dinastia, questo membro dell&#8217;ordine altamente mimetico dei <em>Phasmatodea <\/em>(termine la cui origine etimologica, ritengo, sia fin troppo chiara) si trova in una posizione al tempo stesso inviabile, nonch\u00e9 innegabilmente problematica. <br>Ciononostante, il prelievo per la vendita di questi insetti \u00e8 ancora ben lontano dal poter porre ostacoli alla loro continuativa esistenza tra le tenebre selettive delle giungle d&#8217;Oriente. Semplicemente troppo prolifico risulta essere nel suo ciclo vitale, come del resto, tanti altri appartenenti allo stesso universo sotto-dimensionato. Bench\u00e9 proprio un suo lontano cugino, l&#8217;insetto stecco dell&#8217;isola di Howe (<em>Dryococelus australis<\/em>) risulti l&#8217;involontario protagonista di uno dei pi\u00f9 eclatanti casi di rischio critico d&#8217;estinzione tra gli artropodi (vedi <a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=8320\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"precedente articolo (opens in a new tab)\">precedente articolo<\/a>). E non bisognerebbe mai sottovalutare i danni che possono provenire, talvolta, dalle infinite generazioni di un illimitato desiderio di Possedere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di certo avrete gi\u00e0 sentito il detto universalmente valido: &#8220;Sei quello che mangi&#8221;. Ma difficilmente avreste mai pensato di associarlo, in senso tanto letterale, a un piatto d&#8217;insalata&#8230; Se voi foste, in questo preciso momento, sotto il tetto umido della giungla della Malesia, spostereste a un certo punto il vostro sguardo verso l&#8217;alto. Soltanto per &#8230; <a title=\"La foglia che cammina quando il vento smette di soffiare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29355\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La foglia che cammina quando il vento smette di soffiare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[451,125,240,818,2395,2683,1097,2951,506,1974,1736,112,520,458,109,819,78,682,900],"class_list":["post-29355","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alberi","tag-animali","tag-asia","tag-biologia","tag-ciclo-vitale","tag-erbivori","tag-evoluzione","tag-foglie","tag-foresta","tag-formicaio","tag-giungla","tag-insetti","tag-malesia","tag-mimetismo","tag-natura","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-strane-creature","tag-uova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29355"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29355\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29360,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29355\/revisions\/29360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}