{"id":29339,"date":"2019-10-28T06:21:05","date_gmt":"2019-10-28T05:21:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29339"},"modified":"2019-10-28T06:21:07","modified_gmt":"2019-10-28T05:21:07","slug":"la-capitale-in-pietra-lavica-costruita-sopra-una-barriera-corallina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29339","title":{"rendered":"La capitale in pietra lavica costruita sopra una barriera corallina"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jcYjaJ9cdcw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29342\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo le narrazioni orali trasmesse attraverso la storia pregressa della Micronesia, il guerriero Isokelekel era tra i pi\u00f9 nobili e stimati vissuti fino a quel momento, quando verso il primo terzo del XVII secolo, sbarcando assieme ai suoi 333 seguaci, giunse presso l&#8217;atollo di Ant nei pressi di Kitti, decidendo che esso avrebbe in seguito costituito la sua casa. Se non che di l\u00ec a seguire un misterioso uccello, o in altre versioni della storia la profezia concessagli da un&#8217;anziana amante, gli avrebbero rivelato l&#8217;obiettivo ultimo del suo destino: trasformarsi nel liberatore di un intero popolo, soggetto fin da troppo tempo al giogo di una dinastia straniera, quella dei Saudeleur dell&#8217;attuale capitale della Micronesia, la popolosa, lussureggiante isola di Pohnpei. Il cui principale elemento di distinzione, allo stato dei fatti,  figurava ormai da molte generazioni come il centro religioso e politico di tale dittatura, un luogo le cui alte mura, soprattutto in quel contesto storico, parevano sfidare l&#8217;immaginazione: Nan Madol, una citt\u00e0 imprendibile, costruita col basalto tra una serie di canali e sopra isole poggiate sopra una struttura pre-esistente: quella costruita, attraverso secoli o millenni, dai microscopici polipi del corallo. Osservata quindi la fortezza da ogni lato, e ricacciato indietro il primo istinto di ritirarsi, il fiero Isokelekel scelse d&#8217;impiegare l&#8217;ingegno: mandato un suo luogotenente presso la spiaggia dell&#8217;isola, fece in modo che esso provocasse una reazione militare ad opera di un generale nemico. Una volta che le truppe di quest&#8217;ultimo furono al di fuori dei cancelli, quindi, ne approfitt\u00f2 per trarne vantaggio, bloccandone la ritirata e combattendo con ferocia tale, da riuscire a sterminarle fino all&#8217;ultimo uomo. Secondo alcuni, fu proprio in quel momento che il liberatore, proveniente dall&#8217;isola orientale di Kosrae, avrebbe rivelato la sua discendenza divina, in quanto figlio del Dio del Tuono Nan Sapwe, antico protettore delle genti di Pohnpei, facendo in modo che armi magiche sorgessero dalle acque stesse dell&#8217;Oceano, finendo dritte nelle mani dei propri alleati. Indipendentemente da tale dettaglio, ad ogni modo, i  Saudeleur vennero sconfitti, ponendo fine a un lungo predominio portatore di molte notevoli ingiustizie. Ma anche notevoli progressi tecnologici e sociali&#8230;<br>Silenzioso ricordo di un&#8217;epoca lontana sui confini percorribili dell&#8217;isola Pohnpeiana, la citt\u00e0 in rovina Nan Madol costituisce oggi uno dei maggiori misteri archeologici del mondo, in quanto tale spesso argomentata nei trattati sugli alieni, antiche civilt\u00e0 perdute e il continente destinato a inabissarsi di Mu, versione ipertrofica del nostro mito atlantideo. Per le sue particolari caratteristiche architettoniche ed urbanistiche, essa \u00e8 stata inoltre definita la Venezia del Pacifico, bench\u00e9 il tipo di materiali impiegati ed il sistema usato per trarne opere murarie ricordi, piuttosto, quello di particolari civilt\u00e0 del continente americano, per l&#8217;assenza di cemento o un qualsiasi approccio similare, sostituiti dai precisi incastri tra i singoli elementi di ciascuna struttura. Pietre di basalto dal peso unitario impressionante, antica prova dell&#8217;origine vulcanica di queste terre, trasportate e messe in posizione grazie a metodi che ancora adesso non riusciamo a determinare: poich\u00e9 questi popoli non possedevano alcun tipo di carrucola, lunghe o resistenti corde, o la padronanza del sistema della leva di Archimede il greco; bens\u00ec soltanto l&#8217;intenzione, il nesso ed il bisogno. Di costruire qualche cosa che potesse oltrepassare intatta le generazioni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SZ5mooMQgaw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29340\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Vista dall&#8217;alto grazie al drone d&#8217;ordinanza, l&#8217;antica capitale Saudeleur pu\u00f2 sembrare un pezzo di America meridionale, preso e trasportato in modo artificiale fino a questa terra emersa non pi\u00f9 grande dell&#8217;isola d&#8217;Elba, lontana miglia e miglia da qualsiasi luogo possa definirsi un vero e proprio continente.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima testimonianza dell&#8217;esistenza di Nan Madol dal punto di vista degli occidentali si ebbe solamente verso la met\u00e0 del XIX secolo, quando il marinaio irlandese con il corpo totalmente ricoperto di tatuaggi James F. O\u2019Connell inizi\u00f2 a far parte del famoso circo itinerante (o <em>freakshow <\/em>che dri si voglia) di P.T. Barnum, intitolato <em>American Museum. <\/em>Narrando ai suoi visitatori e ammiratori la vicenda che lo aveva portato, in circostanze per lo pi\u00f9 impreviste, a ritrovarsi con la pelle ricoperta di figure dall&#8217;aspetto naturalistico o tribale, a seguito del naufragio della sua nave presso l&#8217;isola di Pohnpei, dove tutti i suoi compagni vennero uccisi dai cannibali. Poco prima che un gruppo di &#8220;voluttuose vergini&#8221; potesse catturarlo, drogarlo e in seguito costringerlo a sposare la pi\u00f9 giovane e avvenente tra di loro (previa applicazione dei necessari tatuaggi) tenendolo nei fatti prigioniero finch\u00e9 un&#8217;altra imbarcazione, per sua fortuna, giunse offrendogli una via di fuga verso il continente americano. Indipendentemente dalle probabili esagerazioni o totali fantasie del suo racconto, in effetti, O\u2019Connell  descrisse per filo e per segno la struttura in pietra dell&#8217;antica citt\u00e0 ove simili vicende ebbero modo di svolgersi, ormai soltanto l&#8217;ombra dell&#8217;antica capitale che era stata un tempo, eppure ancora impressionante e per lo pi\u00f9 immutata, nei suoi elementi architettonici primari.<br>Del resto, secondo le credenze folkloristiche locali, Nan Madol era stata costruita con la magia e soltanto quest&#8217;ultima, nei fatti, avrebbe mai potuto cancellarla dai repertori antologici dell&#8217;esistenza. Si narra a tal proposito che i primi rappresentanti in questo luogo della dinastia Saudeleur fossero stati due stregoni, i gemelli Olisihpa ed Olosohpa venuti dalla terra semi-mitica di Kanamwayso. Molto pi\u00f9 alti e forti delle genti pohnpeiane, oltre a possedere il segreto per controllare gli elementi ed invocare l&#8217;aiuto degli spiriti. Creature come il grande drago che sarebbe stato capace, assecondando il loro volere, di posizionare una sull&#8217;altra le gigantesche pietre di basalto destinate a costituire il loro palazzo reale. In seguito, dopo la morte per vecchiaia di Olisihpa,  Olosohpa si spos\u00f2 con una donna locale e diede l&#8217;inizio a 12 generazioni di governanti, la cui integrit\u00e0 morale e senso di giustizia erano destinati a diventare progressivamente peggiori. Mano a mano che i diversi  Saudeleur si susseguirono al governo, infatti, impossibili tributi continuarono ad aggiungersi l&#8217;uno sull&#8217;altro, mentre la venerazione degli antichi Dei tra cui quello del tuono Nan Sapwe veniva gradualmente sostituita dal culto dell&#8217;anguilla d&#8217;acqua dolce Ilake, la cui benevolenza doveva essere garantita mediante regolari sacrifici di tartarughe e cani. Ci\u00f2 che simili regnanti furono estremamente abili a creare, tuttavia, fu anche un sistema centralizzato di gestione del potere, secondo cui i diversi capi tribali dovevano necessariamente trascorrere la maggior parte del proprio tempo all&#8217;interno delle mura di Nan Madol, rinunciando nei fatti alla propria autonomia decisionale. Probabilmente in funzione di ci\u00f2, i circa cinque o sei secoli trascorsi sotto il governo dei  Saudeleur  (si tratta solamente di un stima) furono per lo pi\u00f9 pacifici, mentre l&#8217;isola veniva suddivisa in tre diversi distretti (chiamati <em>wei<\/em>) ciascuno dotato di una sua importanza nell&#8217;ordine sociale delle cose. Ma il popolo era arrabbiato, povero e sottomesso, al punto che il re d&#8217;epoca imprecisata Raipwenlang avrebbe usato la magia al fine di scovare i Pohnpeiani maggiormente pasciuti, per farli uccidere e mangiarli alla sua tavola, ripristinando le usanza cannibali di un&#8217;epoca distante. Mentre la moglie del suo successore Ketiparelong sarebbe stata punita tramite uno stratagemma dei suoi servi, capaci di servirgli con l&#8217;inganno il fegato del suo stesso padre. Mangiato il quale, per l&#8217;orrore e la vergogna, ella avrebbe scelto di togliersi la vita. Era estremamente chiaro, a conti fatti, che il popolo aspettava la venuta di un liberatore. Ma non sapevano quando costui sarebbe giunto, a bordo della sua canoa splendente, dalla direzione in cui tramonta il Sole&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Sc36Kv8UxDI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-Views-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29341\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-Views-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-Views-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/10\/Nan-Madol-Views.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Nell&#8217;attuale scenario del turismo del Pacifico, Pohnpei rappresenta una meta particolarmente ambita, per gli ampi spazi rimasti incontaminati, le spiagge ragionevolmente pulite e non ultimo, lo stesso fascino misterioso delle rovine di Nan Madol.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la sua sanguinosa conquista, dunque,  Isokelekel si sarebbe rivelato come un governante degno della propria discendenza divina. Decretando l&#8217;immediata cessazione dei tributi e il ritorno dei capi assoggettati presso i territori delle rispettive trib\u00f9, attraverso l&#8217;istituzione del sistema del <em>nahnmwarki<\/em>: un saggio sacerdote, disinteressato alla vita mondana e l&#8217;acquisizione del potere personale, che potesse sovrintendere dall&#8217;alto alle questioni amministrative della terra. Pur risiedendo presso Nan Madol, inoltre, egli spost\u00f2 la capitale nel distretto orientale di Madolenihmw, rendendo ulteriormente chiaro il proprio disinteresse nei confronti dell&#8217;acquisizione e gestione personale del potere. <br>Nella conclusione della storia, tuttavia, un&#8217;ombra avrebbe avuto modo di pesare sulla sua esistenza: pare infatti che egli, pur favorendo il matrimonio tra i membri della sua spedizione e gli abitanti di Pohnpei, avesse invece deciso per se di sposare la propria stessa sorella. E che in funzione di ci\u00f2, per un tab\u00f9 ancestrale, dovesse necessariamente far uccidere ogni suo figlio maschio. Finch\u00e9 l&#8217;ultimo di questi, grazie all&#8217;iniziativa della moglie, fu portato via in segreto oltre le porte della fortezza lavica. Per crescere tra il popolo, fino al raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 adulta quando, incontrato accidentalmente il <em>nahnmwarki<\/em>, fin\u00ec per essere riconosciuto istintivamente da lui. Ma a quel punto Isokelekel  era ormai anziano e a quanto pare, saggio, cos\u00ec che decise di risparmiargli la vita, arrivando addirittura a coniare per lui il titolo di <em>nahnkan<\/em>, o sacerdote minore.<br>La vicenda del grande conquistatore e liberatore di un popolo era ormai al suo epilogo, quando Isokelekel, scorgendo la propria immagine coperta di rughe riflessa in una pozza d&#8217;acqua, comprese che la sua fine era ormai vicina. Rifiutandosi quindi di permettere alla natura di compiere il suo corso, scelse di suicidarsi, applicando un metodo che potremmo definire&#8230; Peculiare. Legato infatti il proprio stesso pene ai rami superiori di un albero di palma, si sarebbe gettato da quest&#8217;ultimo, finendo per morire dissanguato. Nel preciso luogo dove, ancora oggi, \u00e8 situata la sua tomba; bench\u00e9 in molti pensano che il saggio fosse stato invece seppellito in mare. Cionondimeno, quando il governatore tedesco di Pohnpei sugger\u00ec di scavare presso il sito per scoprire la verit\u00e0 nell&#8217;anno 1907, non ci mise molto a morire per gli effetti di un improvviso colpo di calore, confermando il potere mistico di questo luogo. Sarebbero passati altri vent&#8217;anni prima che i militari giapponesi, di passaggio in questo luogo durante le proprie spedizioni di conquista, riuscissero infine a compiere quel paventato sacrilegio. Ritrovando, a quanto pare, ossa dalle proporzioni superiori a quelle di un comune essere umano. La cui esatta ubicazione, neanche a dirlo, risulta oggi totalmente sconosciuta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo le narrazioni orali trasmesse attraverso la storia pregressa della Micronesia, il guerriero Isokelekel era tra i pi\u00f9 nobili e stimati vissuti fino a quel momento, quando verso il primo terzo del XVII secolo, sbarcando assieme ai suoi 333 seguaci, giunse presso l&#8217;atollo di Ant nei pressi di Kitti, decidendo che esso avrebbe in seguito &#8230; <a title=\"La capitale in pietra lavica costruita sopra una barriera corallina\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29339\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La capitale in pietra lavica costruita sopra una barriera corallina\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1914,602,845,625,4675,2466,2414,564,630,1417,965,1381,2373,573,72,1719,986,1002,2167,554,71],"class_list":["post-29339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-barriera-corallina","tag-basalto","tag-battaglie","tag-citta","tag-conquiste","tag-dei","tag-dinastie","tag-folklore","tag-guerra","tag-guerrieri","tag-isole","tag-leggende","tag-luoghi","tag-misteri","tag-mitologia","tag-oceania","tag-pacifico","tag-personaggi","tag-racconti","tag-rovine","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29339"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29343,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29339\/revisions\/29343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}