{"id":29158,"date":"2019-09-29T06:19:37","date_gmt":"2019-09-29T04:19:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29158"},"modified":"2019-09-29T06:25:55","modified_gmt":"2019-09-29T04:25:55","slug":"formiche-nate-schiave-delle-tenebre-di-un-sottosuolo-ignoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29158","title":{"rendered":"Formiche nate schiave nelle tenebre di un sottosuolo ignoto"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sC4MjPKf3jY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Kidnapper-Ants-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29159\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Kidnapper-Ants-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Kidnapper-Ants-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Kidnapper-Ants.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Considerando il senso della pi\u00f9 efferata e pervasiva malvagit\u00e0, apparir\u00e0 fondamentalmente chiaro come tale intento non possieda simboli, ideologie o bandiere. Essendo il risultato totalmente naturale, forse l&#8217;unico possibile, di un semplice senso del bisogno percepito, il desiderio di risolvere i propri problemi, anche se a discapito della sopravvivenza, serenit\u00e0 o prosperit\u00e0 d&#8217;altri. Da un simile punto di vista sarebbe assai difficile riuscire a mantenere l&#8217;opinione vaga secondo cui gli animali sarebbero &#8220;migliori delle persone&#8221; a meno che, biologicamente e tassonomicamente parlando, le creature oggetto di tale stereotipo debbano essere soltanto cani, gatti domestici, pacifici bovini o spensierate capre della fattoria. Poich\u00e9 certo, il leone mangia la gazzella mentre \u00e8 ancora viva, ma agisce &#8220;In modo totalmente privo di malizia&#8221;. La vespe sanguinaria depone le sue uova dentro il bruco, destinato ad essere sbranato lentamente dalle larve risultanti, solo perch\u00e9 &#8220;Non conosce alternativa&#8221;. E 270 diverse specie di imenotteri sociali dei generi <em>Formica <\/em>e <em>Polyergus <\/em>sottraggono centinaia o migliaia di pupe dei propri vicini con una sorta di sanguinaria spietatezza istituzionalizzata dall&#8217;evoluzione, soltanto per trasformarle nelle schiave della propria occulta societ\u00e0. In forza di&#8230; Un istinto senza provenienza? La scelta imposta dalle circostanze? Oppure il bisogno di&#8230; Non essere cattive, soltanto disegnate in questa orrida maniera?<br>Ci sarebbe molto da dire, su questo particolare atteggiamento e il modo in cui ricordi, anche troppo da vicino, la pratica umana portata avanti e concessa dai governi di particolari zone geografiche fino ad epoche scomodamente recenti. Ed invero praticata nei tragici fatti, ancora oggi, sebbene forse in modo meno schietto ed evidente. Oppur sulla maniera in cui i figli non ancora autosufficienti di un diverso formicaio vengono afferrati con la forza, da formiche con mandibole perfezionate a tale scopo, e trasportate fino al buco nero di un diverso luogo dell&#8217;artropode esistenza. Dove, al raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 lavorativa, si metteranno semplicemente a fare ci\u00f2 per cui erano venute al mondo, per\u00f2 per il benessere dei loro stessi catturatori: servire, riverire, trasportare il cibo ed imboccare, addirittura, chi ebbe l&#8217;ardimento di modificare il senso stesso della loro semplice vita. Il che pone inerentemente il fondamentale interrogativo di come, esattamente, tutto questo sia possibile, specie quando si considera le complicate contromisure previste dai diversi formicai, per riconoscere gli appartenenti a una specifica nazione, mediante odori feromonici o altri segni chimici perfettamente calibrati. Ed ecco, dunque, perch\u00e9 l&#8217;et\u00e0 dei servitori sottratti ai loro padri e madri debba essere per forza tanto giovane. Affinch\u00e9 gli agenti di un simile misfatto possano praticare l&#8217;imprinting in tempo utile, mediante l&#8217;impiego di un cocktail d&#8217;ingredienti il pi\u00f9 possibile simile a quello della specie trascinata, volta per volta, sotto la propria inviolabile autorit\u00e0. Ed \u00e8 proprio per questo che ciascuna specie schiavista, in genere, deve specializzarsi nel rapimento e la &#8220;programmazione alternativa&#8221; di una specifica gen\u00eca, il pi\u00f9 possibile simile geneticamente e chimicamente alla propria stessa implicita natura, secondo la cosiddetta regola di Carlo Emery, dal nome dell&#8217;entomologo italiano che per primo ebbe ad elaborarla nell&#8217;ormai distante 1909. Perfettamente rappresentata nel caso delle <em>Polyergus mexicanus <\/em>rossastre mostrate nel video di apertura, riprese presso il sito californiano della Sagehen Creek Field Station da ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Berkeley, e delle loro vittime appartenenti alla specie cosmopolita delle simili, ma ben pi\u00f9 scure <em>Formica fusca. <\/em>Nella scena tipica di un incontro che infinite volte dev&#8217;essersi ripetuto, nell&#8217;intero vasto e variegato territorio nordamericano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MQnRLAg62Yg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Polyergus-in-Habitat-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29160\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Polyergus-in-Habitat-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Polyergus-in-Habitat-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Polyergus-in-Habitat.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;osservazione in laboratorio o all&#8217;interno di un habitat privato di un formicaio di formiche schiaviste permette facilmente di notare come i loro soggetti, di colore spesso pi\u00f9 scuro, siano presenti in maggior numero rispetto ai crudeli catturatori. Ci\u00f2 detto, sono soltanto questi ultimi a possedere la chiave feromonica che potrebbe condurle alla libert\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Al fine di comprendere l&#8217;effettivo funzionamento del processo di schiavit\u00f9 sociale degli imenotteri costruttori di citt\u00e0 sotterranee, sar\u00e0 quindi quindi necessario effettuare una fondamentale divisione. Corrispondente in larga parte, ma non del tutto, a quella tra i due generi sopra citati, di <em>Formica <\/em>e <em>Polyergus<\/em>. Tra cui i primi risultano essere schiavisti elettivi, ovvero in grado di sopravvivere anche in assenza di operaie sottratte da altri formicai, sebbene facendo una fatica decisamente maggiore. Mentre i secondi, senza poter disporre di un simile approccio, periranno nel giro di poche settimane, del tutto incapaci di provvedere a loro stesse. Ed \u00e8 proprio per questo che la storia delle origini delle protagoniste del video di Sagehen parte sempre dall&#8217;evento, assai specifico, di una regina che s&#8217;insinua subito dopo il volo nuziale entro una tana dei suoi futuri schiavi <em>F. fusca, <\/em>uccidendo la sovrana pre-esistente e ponendo le basi del suo primo regno del terrore, in un processo che prende il nome d&#8217;inquilismo. Poco prima che i suoi partner co-specifici, seguendola a distanza di sicurezza, possano prendere le redini del comando. Evento a cui fa seguito, generalmente, il successivo assalto sin qui descritto di assaltare un ulteriore formicaio, mediante cui accrescere la servile moltitudine dei propri soggetti involontari. Studi scientifici hanno dimostrato, a tal proposito, come l&#8217;assassinio regale abbia un&#8217;importanza primaria nell&#8217;intero stile di vita delle <em>Polyergus<\/em>, in quanto comporterebbe per l&#8217;intrusa governante l&#8217;occasione di sottoporre a decodifica il sistema feromonico di riconoscimento in uso da parte dei futuri schiavi. Prima di comunicarlo, gradualmente e in modo inesorabile, alle proprie fiere amazzoni guerriere.<br>Proprio un simile approccio, sostanzialmente diverso da quello di appartenenti alla specie <em>Formica sanguinea<\/em> che costruiscono una colonia con mezzi convenzionali, prima di mettersi a rapire i piccoli d&#8217;altre specie, fa delle <em>P. Mexicanus<\/em> delle aderenti particolarmente strette alla regola di Emery, per cui la stessa continuazione dell&#8217;esistenza dipende essenzialmente dal trovare l&#8217;accesso ad una quantit\u00e0 di schiave sufficientemente elevata, senza essere tuttavia esagerata. La storia degli studi pregressi conserva la memoria, effettivamente, di casi in cui la casta schiavizzata ha realizzato l&#8217;inganno all&#8217;origine della propria vita, mettendo in atto delle vere e proprie rivolte capaci di portare al collasso dell&#8217;intero formicaio. Nell&#8217;effettiva realizzazione della funzione programmatica inerente nelle vittime di tale prassi, le quali in tale modo, sacrificandosi, potranno promuovere la sopravvivenza dei propri &#8220;veri&#8221; genitori e fratelli. Questione d&#8217;altra parte molto meno probabile nel caso delle schiaviste aderenti ad una regola di Emery meno stringente, appartenenti al genere <em>Formica, <\/em>le cui gallerie dei servitori sono solite ospitare appartenenti anche a una pluralit\u00e0 di specie differenti. E per questo incapaci di accordarsi tra di loro, al fine di scegliere il momento adatto a sollevarsi come gladiatori ribelli dell&#8217;Antica Roma. Gi\u00e0: <em>Divide et Impera<\/em>, diceva qualcuno&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FSnNzjzQxF0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Polyergus-Raid-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29161\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Polyergus-Raid-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Polyergus-Raid-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Polyergus-Raid.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una guerra tra formicai \u00e8 sempre un evento caotico, soprattutto quando gli assalitori dovranno lasciare il luogo della battaglia trasportando ciascuno, nelle proprie mandibole specializzate, un esemplare quasi-adulto della specie oggetto di una simile aggressione. Poich\u00e9 allora i rimanenti adulti al termine della propria generazione ben sapranno che possono soltanto combattere, o perire.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In tempi recenti, si \u00e8 cercato a pi\u00f9 riprese di sostituire il cupo binomio di &#8220;formiche schiaviste&#8221; con terminologia meno enfatica, come quella di pirati, rapinatori o addirittura <em>hacker, <\/em>in funzione della loro abilit\u00e0 nell&#8217;imitare la combinazione feromonica delle specie trascinate sotto la propria autorit\u00e0. Dopo tutto, se il destino nella vita di una formica era comunque quello di lavorare, che differenza vuoi che faccia, per loro, affrontarlo tra le mura ed il contesto di un diverso tipo d&#8217;autorit\u00e0? <br>Un pensiero quest&#8217;ultimo, decisamente pericoloso nelle sue implicazioni pi\u00f9 profonde, poich\u00e9 allude ad un fondamentale fato ereditario, derivante dal solo fatto di possedere il pool genetico appartenente all&#8217;una o l&#8217;altra linea genetica di provenienza. Strada intraprendendo la quale, diventer\u00e0 sin troppo facile cercare distinzioni tra &#8220;razze&#8221; anche laddove, \u00e8 stato chiaramente dimostrato a plurime riprese, la natura non le aveva in alcun modo previste n\u00e9 sanzionate. Senza tuttavia premurarsi, nel contempo, d&#8217;instillare alcun innato meccanismo preventivo di avversione nei confronti della malvagit\u00e0&#8230; In creature della piccola o maggiore dimensione, ahim\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerando il senso della pi\u00f9 efferata e pervasiva malvagit\u00e0, apparir\u00e0 fondamentalmente chiaro come tale intento non possieda simboli, ideologie o bandiere. Essendo il risultato totalmente naturale, forse l&#8217;unico possibile, di un semplice senso del bisogno percepito, il desiderio di risolvere i propri problemi, anche se a discapito della sopravvivenza, serenit\u00e0 o prosperit\u00e0 d&#8217;altri. Da un &#8230; <a title=\"Formiche nate schiave nelle tenebre di un sottosuolo ignoto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29158\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Formiche nate schiave nelle tenebre di un sottosuolo ignoto\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,472,1373,187,1097,2889,387,1607,112,109,600,4613,78,2723,1615],"class_list":["post-29158","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-california","tag-comportamenti","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-formicai","tag-formiche","tag-imenotteri","tag-insetti","tag-natura","tag-predatori","tag-schiavitu","tag-scienza","tag-sistemi","tag-sopravvivenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29158"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29164,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29158\/revisions\/29164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}