{"id":29051,"date":"2019-09-13T06:20:03","date_gmt":"2019-09-13T04:20:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29051"},"modified":"2019-09-13T06:25:07","modified_gmt":"2019-09-13T04:25:07","slug":"laspetto-affascinante-degli-opossum-australiani-senza-melanina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29051","title":{"rendered":"L&#8217;aspetto affascinante degli opossum australiani senza melanina"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_cQcQmZGJ5k\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Golden-Possum-Baby-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29052\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Golden-Possum-Baby-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Golden-Possum-Baby-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Golden-Possum-Baby.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Narra l&#8217;aneddoto storico che verso la fine dell&#8217;aprile 1770, a seguito del laborioso approdo della prima grande spedizione di James Cook sulle coste del remoto continente australiano, il naturalista di bordo, nonch\u00e9 futuro presidente della Royal Society Joseph Banks ebbe modo d&#8217;imbattersi in una bizzarra creatura pelosa. Eppure non del tutto priva di una certa familiarit\u00e0, tanto che in presenza di marinai testimoni si trov\u00f2 ad esclamare, sull&#8217;onda e l&#8217;entusiasmo del momento: &#8220;Caspita, si tratta di un Oh, Possum!&#8221; Ora i nomi scientifici degli animali nascono, generalmente, da una scelta ben precisa effettuata la fine di onorare i loro scopritori, caratteristiche fisiche o inerenti derivanti dalla loro discendenza tassonomica pregressa. Ma per quanto concerne quelli comuni, beh: ogni suggestione \u00e8 lecita. Compreso il momentaneo fraintendimento di una personalit\u00e0 eminente, capace di portare all&#8217;omissione di quella fatidica lettera &#8220;O&#8221;. Ben poco in effetti accomuna il possum dalla coda a spazzola (<em>Trichosurus vulpecula<\/em> o volpino) con il cosiddetto &#8220;cane bianco&#8221; identificato per la prima volta dai coloni americani di Jamestown, con un nome ereditato direttamente dalla lingua dei nativi algonchini. Fatta eccezione per quella caratteristica decisamente distintiva all&#8217;altro capo del Pacifico, ma decisamente pi\u00f9 comune in questi lidi, di partorire piccoli particolarmente vulnerabili e altriciali, destinati a trascorrere lunghe settimane della propria giovane vita all&#8217;interno della tasca della loro amorevole madre. Ed anche la propensione a presentarsi non soltanto in abito color sale e pepe con la testa pallida ed orecchie nere, ma una serie di possibili tonalit\u00e0, andanti dal grigio, scuro oppure quasi bianco, al marrone fino a un caso particolarmente raro ed incredibile a vedersi: quello di una rara bestia color della fiamma dell&#8217;alba.<br>Come un animale mitologico portato in giro per le piazze dei comuni medievali, il tricosuro rossastro appare in episodi ciclici sul palcoscenico di Internet, ogni qualvolta un singolo esemplare finisce catturato o viene al mondo in uno zoo. Esso spicca nell&#8217;estrema moltitudine dei propri simili, una specie fino ad ora impervia alla riduzione dell&#8217;habitat o l&#8217;innaturale predazione ad opera dei gatti ferali, per l&#8217;anomalia di un gene in grado di schiarirne in modo estremo il pelo, senza giungere all&#8217;estremo e ancor pi\u00f9 problematico caso dell&#8217;albinismo. Ci\u00f2 detto, la sua vita tende a risultare certamente meno facile in natura, data la conseguente riduzione delle proprie abilit\u00e0 di mimetismo. Ragion per cui, ancor pi\u00f9 dei propri simili dalle tonalit\u00e0 convenzionali, il possum-albicocca appare vulnerabile, prezioso ed insostituibile, al pari di un raro Pok\u00e9mon di razza <em>shiny<\/em>, soprattutto quando accompagnato dal singolo figlio che partorisce due volte l&#8217;anno, al culmine di autunno e primavera. Aspetto, questo, per certi versi capace di trarre in inganno, data l&#8217;effettivo successo evolutivo di una creatura non poi tanto piccola e indifesa (1,2\/4,5 Kg) dimostratasi capace di adattarsi pi\u00f9 e pi\u00f9 volte a contingenze evolutive non previste, costituendo nei fatti l&#8217;unico marsupiale capace di prosperare a stretto contatto con comunit\u00e0 rurali o persino urbane. Per giungere all&#8217;estremo della sua propagazione, ad opera di sconsiderati umani, fino alla vicina terra di Nuova Zelanda, dove questa intera gen\u00eca si sarebbe trasformata nel sinonimo di una vera e propria piaga ambientale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/E-t89dX0QYI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Golden-Possum-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29053\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Golden-Possum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Golden-Possum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Golden-Possum.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Personalmente trovo la percepita somiglianza con il Pok\u00e9mon Pikachu alquanto sopravvalutata. A parte il colore TENDENTE al giallo, il possum dorato presenta orecchie triangolari, un muso a punta ed una coda longilinea, che non ricorda in alcun modo il simbolo dell&#8217;alta tensione. Ma questo, forse, potevamo darlo per scontato&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principale punto di forza del tricosuro volpino, in effetti, \u00e8 proprio la sua notevole versatilit\u00e0 alimentare. Concepito in linea di principio con lo scopo di mangiare foglie di eucalipto, come il pi\u00f9 celebre koala, esso possiede non di meno una variegata dentatura, egualmente adatta a trangugiare frutta, radici e in certi casi, addirittura grossi insetti, cuccioli d&#8217;uccelli o piccoli marsupiali. Un&#8217;approccio opportunista alla sopravvivenza, non-proprio-onnivoro ma quasi, in grado di sfociare occasionalmente nell&#8217;assalto notturno alle finestre delle abitazioni, spingendosi a rubare cibo e vettovaglie totalmente fuori dal suo contesto. In Nuova Zelanda particolarmente, data l&#8217;assenza di predatori nativi come i quoll tigre, i varani, il gufo potente (<em>Ninox strenua<\/em>) o una quantit\u00e0 considerevole di gatti e volpi provenienti dall&#8217;Europa, i piccoli esseri si sono dimostrati in grado di pervadere ogni territorio, sfruttando la loro durata di vita relativamente lunga (6 anni di media fino a un massimo di 12, regolarmente raggiunti in cattivit\u00e0) per propagarsi a dismisura, senza preconcetti in materia di colore o far problemi nella scelta del\/della partner. Tanto che oggi, il danno all&#8217;agricoltura \u00e8 diventato chiaramente misurabile, mentre l&#8217;eccessiva sovrappopolazione ha reso un suono particolarmente familiare, nella terra del Signore degli Anelli, quel cacofonico concerto di grugniti infernali usato dai maschi della specie per difendere il proprio territorio da un potenziale intruso. Assieme alla ghiandola presente sul petto, capace di emettere un fluido rossastro ed odoroso simile al sangue, che macchia egualmente il loro pelo e la corteccia degli alberi, segnalando l&#8217;avvenuto ingresso in una propriet\u00e0 &#8220;privata&#8221;. Altra caratteristica anatomica decisamente significativa in queste normalmente pacifiche ed affabili creature \u00e8 la posizione della tasca riproduttiva a distanza dalle particolari strutture ossee di sostegno (dette epipubiche) possedute da molti marsupiali contemporanei, un accorgimento forse finalizzato a favorire la respirazione polmonare durante le lunghe camminate di una specie non arboricola, n\u00e9 dotata dell&#8217;imponenza e conseguente solidit\u00e0 fisica del comunque imparentato canguro.<br>Per quanto concerne d&#8217;altra parte la coda prensile, forse il singolo elemento maggiormente simile agli opossum americani (parte dell&#8217;ordine Didelphimorphia invece che dell&#8217;australiano Diprotodontia) anch&#8217;essa si presenta come sostanzialmente diversa poich\u00e9 di una folta peluria nella parte superiore, piuttosto che trovarsi totalmente glabra come nel caso della controparte. Per citare quindi una battuta spesso ripetuta in campo tassonomico, \u00e8 una vera fortuna che Banks e il resto della spedizione di Cook non si siano spinti maggiormente a settentrione nel Nuovissimo continente. Poich\u00e9 altrimenti \u00e8 assai probabile che il coccodrillo marino (<em>Crocodylus porosus<\/em>) maggior predatore di terra sul nostro pianeta, si sarebbe ritrovato accomunato al ben pi\u00f9 piccolo, ed ecologicamente ben distinto alligatore con gli occhiali sudamericano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v8VPAvbHzJM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Possum-vs-Monitor-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29054\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Possum-vs-Monitor-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Possum-vs-Monitor-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Possum-vs-Monitor.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Pur trattandosi dell&#8217;occasione ideale per osservare un possum di colore pi\u00f9 convenzionale nel suo habitat d&#8217;appartenenza, vi sconsiglio di guardare questo video in cui la madre con il piccolo tenta di respingere un mostruoso varano dalla propria tana arboricola. Evento il cui triste esito, purtroppo, risulta fin troppo facile da immaginare.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco dunque, un anomalia: rarit\u00e0 delle rarit\u00e0, all&#8217;interno di una specie per nulla a rischio d&#8217;estinzione. Tanto che, pur avendone proibito la caccia nell&#8217;Australia nat\u00eca, originariamente praticata al fine di metterne in commercio la caratteristica e pregiata pelliccia, tale gen\u00eca viene sottoposta a regolari programmi di controllo della popolazione nelle antistanti isole neozelandesi, mediante caccia sistematica e l&#8217;impiego del discusso veleno 1080, estratto dalle piante locali e scientificamente denominato fluoroacetato di sodio. Mentre in terra di Tasmania, geografica e concettuale via di mezzo, viene mantenuta un&#8217;annuale stagione di caccia coadiuvata dai permessi speciali, occasionalmente concessi agli agricoltori che possono dimostrare di aver riportato un danno a causa di queste prolifiche, onnivore creature.<br>Detto ci\u00f2 risulta assai difficile, previa idonea presa di coscienza, che qualcuno possa nuocere all&#8217;estrema ed apparente grazia del tricosuro dorato. Perfetta personificazione di quel concetto universale di creatura aliena e graziosa al tempo stesso, dall&#8217;aspetto (ingannevolmente?) letargico e bonario. Splendente anche pi\u00f9 del necessario, vista l&#8217;accidentale perdita di quel fondamentale strumento d&#8217;autodifesa: la capacit\u00e0 di passare inosservati. Ma non \u00e8 forse questo, nei fatti, il fine ultimo dell&#8217;evoluzione? Fornire gli strumenti necessari a sopravvivere. E cosa meglio dell&#8217;affetto e la simpatia degli umani, al giorno d&#8217;oggi, pu\u00f2 sovvertire le leggi stesse della natura?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"595\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Possum-Cute-500x595.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29056\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Possum-Cute-500x595.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Possum-Cute.jpg 645w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption>Forse la pi\u00f9 famosa foto di un possum dorato, realizzata presso la clinica veterinaria &#8220;Boronia&#8221; di Melbourne nella scorsa estate australiana del 2018. L&#8217;esemplare era rimasto orfano e non fu quindi ritenuto possibile reintrodurlo in natura. O forse, chiss\u00e0, qualcuno decidette di portarselo a casa&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Narra l&#8217;aneddoto storico che verso la fine dell&#8217;aprile 1770, a seguito del laborioso approdo della prima grande spedizione di James Cook sulle coste del remoto continente australiano, il naturalista di bordo, nonch\u00e9 futuro presidente della Royal Society Joseph Banks ebbe modo d&#8217;imbattersi in una bizzarra creatura pelosa. Eppure non del tutto priva di una certa &#8230; <a title=\"L&#8217;aspetto affascinante degli opossum australiani senza melanina\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29051\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;aspetto affascinante degli opossum australiani senza melanina\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,315,818,4584,2312,787,187,1097,1172,369,975,109,403,974,819,682,4583],"class_list":["post-29051","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-australia","tag-biologia","tag-colorazione","tag-creature","tag-cuccioli","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-invasioni","tag-mammiferi","tag-marsupiali","tag-natura","tag-nuova-zelanda","tag-opossum","tag-riproduzione","tag-strane-creature","tag-tricosuri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29051"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29051\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29057,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29051\/revisions\/29057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}