{"id":29043,"date":"2019-09-12T06:16:26","date_gmt":"2019-09-12T04:16:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29043"},"modified":"2019-09-12T06:21:28","modified_gmt":"2019-09-12T04:21:28","slug":"il-grande-labirinto-che-si-staglia-contro-i-cieli-di-dubai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29043","title":{"rendered":"Il grande labirinto che si staglia contro i cieli di Dubai"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eR-5MEFe8PM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Maze-Skyscraper-Dubai-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29045\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Maze-Skyscraper-Dubai-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Maze-Skyscraper-Dubai-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Maze-Skyscraper-Dubai.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Permane una fondamentale dissonanza nella mitologica questione di Dedalo e suo figlio Icaro, creatori involontari della propria stessa prigione. Poich\u00e9 se resta vero che il minoico labirinto fosse stato frutto di un cos\u00ec avanzato ingegno costruttivo, mediante considerazioni relative a renderlo impervio a qualsivoglia aspirazione di fuga, come \u00e8 mai possibile che proprio loro, non avessero perfettamente impresso nella mente quell&#8217;unico sentiero che alla fin dei conti, doveva pur esistere tra tali intersecantisi sentieri? Perch\u00e9 mai fare ricorso a quella tecnica decisamente meno familiare di costruirsi ali di cera, con il rischio che la proverbiale <em>hubris<\/em> (dannata, orrenda tracotanza!) potesse porre una modifica sui piani di volo, con le tristi conseguenze che fin troppo bene conosciamo. Tanto che se avessimo il curioso desiderio di spostare la vicenda ai giorni nostri, probabilmente tale situazione non avrebbe modo di ripetersi: poich\u00e9 la coppia, \u00e8 assai probabile, prenderebbe l&#8217;ascensore.<br>Non \u00e8 facile descrivere l&#8217;effetto fuori contesto della svettante Maze Tower di Al Rostamani, dal nome del conglomerato aziendale multi-settore che ne \u00e8 stato il committente verso l&#8217;inizio degli anni 2010. Poich\u00e9 essa costituisce, molto probabilmente, la pi\u00f9 chiara risultanza del bisogno di attirare l&#8217;attenzione tramite il disegno di un diverso luogo abitativo, tra i confini di un agglomerato urbano celebre nello specifico per la natura appariscente dei propri edifici. Congiunzione zigzagante alta 210 metri (per 56 piani) di elementi verticali e balconate, evidenziate nelle ore notturne da svariati chilometri di strisce al LED cangianti, capaci d&#8217;inscenare i pi\u00f9 bizzarri e variopinti spettacoli a vantaggio degli spettatori che percorrono la sottostante Sheikh Zayed Road. Congiuntura impreziosita invece, nelle ore appartenenti all&#8217;infuocato assassino astrale del primo Aviatore, dall&#8217;aspetto sobrio e quasi scultoreo di una facciata ricoperta interamente in pregiatissimo marmo Verde Bahia importato direttamente dal Brasile, con doppia finitura contrastante opaca e lucida, capace di riflettere la luce tendendo al bianco. Un tema, questo, che continua negli spaziosi interni adibiti sia a scopo commerciale che abitativo, con ingressi separati sin dagli spazi del parcheggio sotterraneo, attraverso cui si accede ad un maestoso susseguirsi di pavimenti e pareti in pietra naturale, con pietra lavica, ardesia, granito color dell&#8217;argento, marmo bianco siberiano&#8230; Il tutto nell&#8217;esibizione di un&#8217;indolente opulenza che proprio qui, nel volto urbano degli Emirati, si \u00e8 da tempo trasformata nella norma di un linguaggio straordinariamente riconoscibile e in qualche modo appropriato. Fino all&#8217;accesso sulla vetta, nascosta da un gigantesco disco circolare con innovativi sistemi di proiezione video, ad un piccolo giardino, le cui siepi perpendicolari l&#8217;una all&#8217;altra appaiono disposte col preciso scopo, tematicamente rilevante, di portare a perdersi tra i loro rami. Un piccolo labirinto (orizzontale, tradizionale) sopra quello grande (verticale, futuribile) che si richiama al particolare modo di vedere le cose di colui che su richiesta delle due compagnie creatrici, lo studio d&#8217;architetti tedesco Planquadrat e quello degli ingegneri arabi della DAR Consult, fu chiamato per donare il proprio tocco personale alla particolare realizzazione di quella insolita idea di partenza. Forse l&#8217;erede maggiormente rilevante, professionale piuttosto che genetico, di quel geniale progettista venuto a estrinsecarsi sull&#8217;isola di Creta di tanti secoli fa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xnVHbxHBIAo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Adrian-Fisher-maze-maker-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29044\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Adrian-Fisher-maze-maker-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Adrian-Fisher-maze-maker-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Adrian-Fisher-maze-maker.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La residenza di un cultore dei labirinti tende ad essere situata, per sua imprescindibile natura, al termine di un percorso di scoperta e introspezione personale. Dopo tutto e in ultima analisi, nessuno vorrebbe perdersi quando \u00e8 vicino ad un passaggio di fondamentale crescita interiore.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Potrebbe risultare in effetti sorprendente che nel mondo moderno possa esistere, con tutte le implicazioni che ci\u00f2 comporta, una figura professionale specializzata nella creazione ed il perfezionamento ulteriore del concetto dei labirinti. Ed in effetti non c&#8217;\u00e8 molto di ordinario nella vita e nell&#8217;opera di Adrian Fisher (classe 1951) creativo britannico cui viene riconosciuta, tra le altre cose, l&#8217;invenzione completamente originale del concetto del <em>Mirror Maze Adventure<\/em>: esperienza facente parte di svariati Luna Park correntemente operativi, attraverso cui il visitatore viene spinto a perdersi in un sentiero di specchi contrapposti l&#8217;un l&#8217;altro, capaci di replicare infinitamente un paesaggio totalmente differente per ciascuna stanza del proprio incedere incerto. Ed a partire da una simile idea, che possiamo presumere brevettata, colui capace di trasformarsi nel letterale sovrano di un impero internazionale, con all&#8217;attivo oltre mezzo centinaio di strutture nei diversi continenti, create rispondendo alle specifiche esigenze di altrettanti creatori architettonici d&#8217;edifici, giardini ed altre simili amenit\u00e0. Tra cui meritano certamente di essere citati per importanza quello del castello di Alnwick mostrato nei film di Harry Potter, il gigantesco mega-dedalo nel mais di Sterling, Massachussets o l&#8217;intrigante groviglio di siepi Kimnyung dell&#8217;isola di Jeju, Corea del Sud. Anche in Italia, nel frattempo, figura una sua creazione: nel parco giardino Sigurt\u00e0, poco fuori Verona. Tutti scalini altrettanto validi, in un certo senso, verso l&#8217;ottenimento del suo record forse pi\u00f9 innovativo ed appariscente. Quello conseguito, per l&#8217;appunto, proprio con la torre Rostamani di Dubai, relativo al &#8220;pi\u00f9 grande labirinto verticale del mondo&#8221;&#8230; E c&#8217;\u00e8 da chiedersi, in effetti, chi potrai mai sognarsi di superarlo.<br>Ora \u00e8 importante notare come in inglese, terra d&#8217;origine di una simile figura, esistano due diversi termini per riferirsi ad una cos\u00ec pervasiva curiosit\u00e0 architettonica, ciascuno adatto ad uno specifico contesto bench\u00e9 vengano tradotti allo stesso modo. <em>Labyrinth<\/em>, parola derivante dal toponimo greco \u03bb\u03b1\u03b2\u03cd\u03c1\u03b9\u03bd\u03b8\u03bf\u03c2 riferito al primo di questi edifici costruito per rinchiudere il figlio mostruoso del crudele re Minosse, risulta essere il pi\u00f9 letterale bench\u00e9 implichi qualcosa di estremamente specifico e sostanzialmente inatteso: un singolo possibile sentiero, senza molti angoli ciechi, che vada dall&#8217;ingresso fino all&#8217;unica via di fuga, in questo caso corrispondente al piano terra\/<em>foyer <\/em>dell&#8217;edificio. Per quanto concerne invece l&#8217;alternativa lessicale di <em>maze, <\/em>quella scelta nel caso della torre in questione, appare implicita la presenza di un letterale rompicapo o intento di confondere il visitatore, finalizzato a donare il senso soddisfacente di una faticosa ancorch\u00e9 lunga risoluzione. Cos\u00ec che il concetto di <em>labyrinth<\/em> implica la metafora di un viaggio di scoperta interiore, oltre a connotazioni magiche e in qualche modo sovrannaturali. Mentre <em>maze<\/em> \u00e8 pi\u00f9 che altro una sfida contro se stessi in una partita a scacchi che l&#8217;architetto dovr\u00e0 infine perdere ogni volta, affinch\u00e9 i suoi prigionieri possano venire liberati. Appare perci\u00f2 in qualche modo estremamente significativo che chiamato per costruire uno dei secondi, l&#8217;esperto Fisher abbia piuttosto scelto di disegnare il primo. Rinnovando quello che potrebbe definirsi il suo pi\u00f9 rilevante lascito programmatico nei confronti della societ\u00e0 moderna.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yh5q1Q5xl-c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Rostamani-Maze-Tower-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29046\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Rostamani-Maze-Tower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Rostamani-Maze-Tower-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Rostamani-Maze-Tower.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Vedendola la notte illuminata dalle letterali migliaia di strisce al neon, la torre di Al Rostamani non pu\u00f2 che ricordare uno specifico personaggio del mondo della tecnologia: quel Pac-Man giallo perennemente in corsa, da e verso i fantasmi variopinti della sua impossibile ed irraggiungibile trascendenza finale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 non \u00e8 difficile immaginare, come fin troppo spesso capita a Dubai, il raduno di un gruppo di <em>base jumpers<\/em> sulla cima di un cos\u00ec stranamente significativo edificio, paracadute sulla schiena ed asticella da selfie in mano, al posto dell&#8217;antico rocchetto di filo di Arianna chiamato nelle lingue di derivazione germanica <em>clew<\/em>, da cui il moderno termine <em>clue,<\/em> riferito all&#8217;indizio che potrebbe, spesse volte, permetterti di uscire dalla palude. A meno che tu non scelga, come il troppo &#8220;precipitoso&#8221; (in pi\u00f9 di un senso) figlio d&#8217;Arte e d&#8217;Ali costruite artificialmente, di percorrere la strada che si sviluppa in senso perpendicolare a quello che tendevamo a dare per scontato. <br>Perch\u00e9 nessuno deve realmente mettersi alla prova bruciando leggiadra cera, a meno che non desideri la soddisfazione che ne deriva. Ed \u00e8 importante notare che qualche volta, la scelta pi\u00f9 difficile sia proprio quella di riuscire a distinguersi, in un mare di convenzioni che, tanto spesso, appaiono scolpite nella pietra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Permane una fondamentale dissonanza nella mitologica questione di Dedalo e suo figlio Icaro, creatori involontari della propria stessa prigione. Poich\u00e9 se resta vero che il minoico labirinto fosse stato frutto di un cos\u00ec avanzato ingegno costruttivo, mediante considerazioni relative a renderlo impervio a qualsivoglia aspirazione di fuga, come \u00e8 mai possibile che proprio loro, non &#8230; <a title=\"Il grande labirinto che si staglia contro i cieli di Dubai\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29043\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il grande labirinto che si staglia contro i cieli di Dubai\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,903,625,345,4581,960,4582,887,4580,741,72,3957,1610,89,1725,2256,2187,329],"class_list":["post-29043","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-case","tag-citta","tag-design","tag-disegni","tag-dubai","tag-emirati-arabi","tag-grattacieli","tag-labirinto","tag-luci","tag-mitologia","tag-residenze","tag-stile","tag-strano","tag-strutture","tag-torri","tag-uffici","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29043"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29048,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29043\/revisions\/29048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}