{"id":29037,"date":"2019-09-11T06:16:05","date_gmt":"2019-09-11T04:16:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29037"},"modified":"2019-09-11T06:22:18","modified_gmt":"2019-09-11T04:22:18","slug":"follia-e-delirio-sulle-sabbie-piene-di-alghe-in-decomposizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29037","title":{"rendered":"Follia e delirio sulle sabbie ricoperte di alghe in decomposizione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ONWH5-IdJ1U\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Invasion-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29039\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Invasion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Invasion-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Invasion.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Gente che gioca, bambini che saltano e ridono in mezzo ad un groviglio appiccicoso di &#8220;cadaveri&#8221; marroni. Dopo tutto la vacanza \u00e8 gi\u00e0 pagata, giusto? E chi poteva prevedere che all&#8217;arrivo, ci saremmo ritrovati al cospetto di una tale Cosa? A poche decine di metri di distanza, trattori sferraglianti marciano sopra le basse dune della spiaggia. Calpestando lietamente i siti riproduttivi sepolti delle tartarughe di mare, mentre i loro grandi attrezzi motorizzati fanno il possibile, al fine di restituire un&#8217;aria dignitosa (letteralmente: quella che s&#8217;immette nei polmoni) ad un dei luoghi oggetto del maggior interesse turistico locale [pardon!\/ Volevo dire orgoglio nazionale. Mentre sulla distanza, al suono della risacca inconsapevole, i sargassi continuavano a immigrare&#8230;<br>Eutrofizzazione: il processo a seguito del quale, per il drastico aumento del contenuto nutritivo delle acque, si verifica una crescita anomala di alghe o mucillagine, al punto da coprire totalmente la superficie di uno specchio d&#8217;acqua o piccolo lago. Considerate adesso lo stesso fenomeno, ampliato fino ai remoti confini del vasto mare. O addirittura un&#8217;intero oceano, quello Atlantico, a causa di una serie di fattori non interamente generati (per lo meno, in maniera diretta) dall&#8217;uomo. Di certo, la prosperit\u00e0 di tale infiorescenza vegetale non potr\u00e0 raggiungere proporzioni tali da coprire spazi e rive nell&#8217;intero spazio delle terre emerse di due opposti continenti. Ci\u00f2 \u00e8 semplicemente impossibile, date le leggi della biologia di scala. Ma poich\u00e9 in fin dei conti quel salmastro ambiente \u00e8 l&#8217;espressione di un sistema, condizionato dal tragitto del moto ondoso e dei venti, tutta la materia risultante finir\u00e0 necessariamente per essere spinta, come il detersivo della lavatrice, verso un unica, specifica destinazione. Sulla cui identit\u00e0, scienziati e marinai, si sono lungamente interrogati almeno fino al 2011, mentre attraversavano per le ragioni pi\u00f9 disparate quel ritaglio umido tra gli arcipelaghi della Grandi Antille e delle Azzorre, principale sito riproduttivo per le anguille, noto in tutto il mondo con il nome di Mar dei Sargassi. Finch\u00e9 una mattina di quell&#8217;estate fatidica, dolorosamente, gli abitanti della zona caraibica del continente americano non ricevettero la soluzione di un simile quesito: quando nel momento del risveglio, non scoprirono come le loro spiagge avessero cambiato improvvisamente COLORE.<br>Marrone, non proprio marrone. Pi\u00f9 che altro, tende all&#8217;arancione: per tonnellate ed infinite tonnellate d&#8217;alga, lungamente dipartita dalla dimensione dei viventi, trasportata sin qui dalla corrente ed in attesa di essere assorbita nuovamente dalla natura. Ove &#8220;qui&#8221; significa, nello specifico, le spiagge della Repubblica Domenicana, le Barbados, Trinidad, Tobago, parte del Belize e la penisola messicana dello Yucatan, diventata progressivamente la capitale globale di un simile gravoso problema, capace statisticamente d&#8217;inficiare l&#8217;interesse turistico di questo intero contesto geografico ancor pi\u00f9 delle tragiche notizie risultanti dalla venuta da un uragano. Mentre ogni anno tornava a ripresentarsi in proporzioni lievemente maggiori, finch\u00e9 all&#8217;inizio della scorsa estate del 2018, l&#8217;Evento: per ragioni ancora largamente da determinare, gli usuali siti di approdo dell&#8217;alga morta o morente iniziarono a ricoprirsi di una quantit\u00e0 superiore fino a 200 volte di quella massa maleodorante, dando luogo ad un fondamentale cambiamento del rapporto tra gli abitanti locali e quel fenomeno indesiderato. E sembrava che le cose non potessero che peggiorare, ancorch\u00e9 il puntuale accumulo di quest&#8217;anno, iniziato come sempre a marzo e terminato finalmente a settembre, non fosse destinato a raggiungere le stesse quantit\u00e0 del tutto fuori scala. Eppure, anche non costituendo un disastro ambientale capace d&#8217;inficiare in modo irrecuperabile gli equilibri ecologici della regione, \u00e8 chiaro che l&#8217;accumulo di sargassi risulta innegabilmente sgradevole, oltre a presentare rischi non immediatamente evidenti per la salute stessa degli umani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/c7rbgAjXhwg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Drone-View-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29038\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Drone-View-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Drone-View-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Drone-View.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Quale miglior modo per conoscere l&#8217;entit\u00e0 di una cos\u00ec ansiogena contingenza, che mediante la ripresa aerea di un drone dell&#8217;agenzia di notizie russa RUPTLY? Fortuna che l&#8217;ingombrante <em>watermark <\/em>di lato all&#8217;inquadratura ci ricorda che si tratta di un drone RUPTLY, piuttosto che d&#8217;incerta ed assai meno valida provenienza.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il tipo di sargassi che comportano l&#8217;attuale emergenza ricorrente dell&#8217;ambiente caraibico appartengono, essenzialmente, a due specie: S. fluitans ed il S. natans, entrambe facenti parte della macro-categoria delle alghe di questo genere che occupano esclusivamente l&#8217;ambiente epipelagico, ovvero le sconfinate distese dell&#8217;oceano aperto prive di appigli o grandi popolazioni d&#8217;erbivori affamati. Una particolare nicchia ecologica, questa, che riescono ad occupare grazie alle sacche di gas contenute nel loro fusto vegetale, che gli permettono di formare vaste zattere dalla superficie affiorante di svariate centinaia di chilometri. Finch\u00e9 trascinate dalla corrente fino a luoghi dove lo spazio a disposizione risulta essere minora, tale vantaggiosa caratteristica anatomica non viene sistematicamente resa inefficiente dall&#8217;impatto col fondale o detriti di varia natura, trasformando l&#8217;ingente collettiva biomassa in quel groviglio maleodorante che lo stesso moto ondoso, progressivamente, porter\u00e0 a riva. Per quanto concerne le effettive cause della loro prosperit\u00e0 improvvisa e cos\u00ec dannosa, basti dire che la scienza stessa \u00e8 attualmente situata tutt&#8217;ora in alto mare. Mentre oltre alla copiosa diffusione di fertilizzanti e nitrati provenienti dall&#8217;eccessivo sfruttamento del territorio sudamericano, trasportati quindi dalle correnti oceaniche fino all&#8217;Atlantico settentrionale, \u00e8 stata individuata una seconda zona critica a largo dell&#8217;Africa orientale, dovuta ai venti carichi di nitrati provenienti dal deserto del Sahara. Il tutto verso la creazione di un letterale &#8220;secondo&#8221; Mar dei Sargassi, la cui natura ed estensione eludono tutt&#8217;ora i sondaggi condotti dal mondo accademico e scientifico di settore.<br>Ora i sargassi, al momento in cui raggiungono la spiaggia, non hanno caratteristiche di tossicit\u00e0 tali da poter causare preoccupazione per creature dalle nostre dimensioni e capacit\u00e0 polmonari. Questo almeno finch\u00e9, inevitabilmente, essi iniziano a decomporsi, liberando conseguentemente nell&#8217;aria copiose quantit\u00e0 di acido solfidrico, un gas incolore dall&#8217;odore simile a quello di uova marce, capace d&#8217;indurre patologie come irritazione degli occhi e delle mucose, della pelle e se inalato in quantit\u00e0 sufficiente anche mal di testa o momentanee perdite di memoria. Mentre non \u00e8 del tutto inaudita, bench\u00e9 conseguenza di situazioni ben diverse, la casistica di persone soggette ad avvelenamento acuto che ne hanno riportato conseguenze durature o persino la morte. Una consapevolezza, quest&#8217;ultima, capace di fornire un punto di vista totalmente diverso sull&#8217;impegno tecnologico ed economico annuale investito sia dallo stato messicano, particolarmente nella penisola dello Yucatan, che dalle compagnie private proprietarie degli hotel ed altri siti turistici costieri nel rimuovere quotidianamente la maggior parte dell&#8217;alga per ogni singolo giorno della sua venuta, purtroppo corrispondente in maniera cronologica alla stagione di maggior venuta dei turisti. Un&#8217;impresa compiuta mediante l&#8217;assunzione di copiose quantit\u00e0 di personale, per il quale \u00e8 stata coniato il neologismo di <em>sargacero<\/em> (si stima che negli ultimi anni la spesa per l&#8217;impiego di tali figure abbia raggiunto i 470 milioni di pesos, corrispondenti a circa 24,7 milioni di dollari) ma anche soluzioni tecnologiche, come i gi\u00e0 citati trattori simili a macchine per la raccolta agricola, barriere galleggianti simili a quelle utilizzate durante le crisi da versamenti petroliferi nell&#8217;oceano e persino nuovi tipi d&#8217;imbarcazioni, armati di sistemi che convogliano la materia vegetale e la raccolgono mediante l&#8217;impiego di un apposito nastro trasportatore.<br>Ci\u00f2 detto, come tutti i problemi di una simile gravosa entit\u00e0 c&#8217;\u00e8 ben poco che le fasce di popolazioni affette, per quanto enfatiche ed attente nella propria opera di bonifica, possano fare a posteriori per risolvere la questione alla metaforica, letteralmente inesistente radice. Mentre le erbe migratorie, come sfere secche nel deserto del Mojave, continuano raggiungere silenziosamente le porte spalancate del loro saloon. Cos\u00ec che l&#8217;unico approccio possibile sembrerebbe essere cambiare radicalmente il nostro rapporto con questo risvolto particolarmente sgradevole della natura.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ccFVkTa_DuY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Mesh-Boom-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29040\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Mesh-Boom-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Mesh-Boom-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/09\/Sargassum-Mesh-Boom.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La disposizione di reti pu\u00f2 arginare il problema, dirigendo ingenti quantit\u00e0 d&#8217;alga verso settori della costa ritenuti meno fondamentali per il turismo. Ci\u00f2 detto, un simile approccio non \u00e8 effettivamente una soluzione valida o completa per quanto dovr\u00e0 probabilmente affrontare la nostra immediata posterit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;approccio sistematico di prelevare infinite tonnellate di materiale, caricarlo sui camion e scaricarlo nella giungla, nell&#8217;attesa che la natura faccia il suo corso, appare dunque tutt&#8217;ora il metodo pi\u00f9 affidabile ed effettivamente risolutivo. Nonch\u00e9 l&#8217;unico davvero responsabile da un punto di vista ambientale, visto come le alghe dei sargassi, finch\u00e9 sono in vita ed in alto mare, costituiscano in realt\u00e0 un bioma di primaria importanza per numerose specie animali, tra cui i piccoli d&#8217;anguilla ed infiniti componenti della massa planktonica globale, che all&#8217;ombra di questa sterpaglia marroncina sono soliti cercare rifugio o l&#8217;ideale ambiente riproduttivo. Cos\u00ec che, negli ultimi cinque anni, una ricca industria nell&#8217;intero contesto geografico dei Caraibi \u00e8 nata attorno al riciclo intelligente di simili alghe, purtroppo non (propriamente) commestibili, che include la loro trasformazione in materiale da costruzione, all&#8217;interno di speciali mattoni pressati, fertilizzante, massa combustibile per la produzione di energia o biodiesel o addirittura un&#8217;innovativo tipo di filamento per le stampanti 3D, potenziale veicolo d&#8217;accesso per ampie fasce della popolazione a questo nuovo approccio alla prototipazione o produzione in serie di materiale di ampio consumo. Nella remota speranza che ci\u00f2 che ha tanto lungamente costituito soltanto un danno possa trasformarsi, un giorno, in opportunit\u00e0.<br>Sta funzionando? Come spesso occorre ricordare, soltanto ai posteri spetter\u00e0 l&#8217;ardua sentenza. E con ci\u00f2 non mi riferisco, ovviamente, ai piccoli di tartaruga rimasti ogni anno schiacciati dalle ruote dei trattori per la raccolta delle alghe in spiaggia. Implacabili ed imprescindibili, cure ancor peggiori del peggiore dei mali. Almeno per chi ha solo il guscio per difendersi, dalle peggiori ed incipienti crudelt\u00e0 del Fato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gente che gioca, bambini che saltano e ridono in mezzo ad un groviglio appiccicoso di &#8220;cadaveri&#8221; marroni. Dopo tutto la vacanza \u00e8 gi\u00e0 pagata, giusto? E chi poteva prevedere che all&#8217;arrivo, ci saremmo ritrovati al cospetto di una tale Cosa? A poche decine di metri di distanza, trattori sferraglianti marciano sopra le basse dune della &#8230; <a title=\"Follia e delirio sulle sabbie ricoperte di alghe in decomposizione\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29037\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Follia e delirio sulle sabbie ricoperte di alghe in decomposizione\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1963,228,444,905,312,374,187,4579,766,706,1172,249,250,400,889,3898,1788,1523,847,842,87,3799],"class_list":["post-29037","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alghe","tag-ambiente","tag-america","tag-caraibi","tag-clima","tag-disastri","tag-ecologia","tag-eutrofizzazione","tag-futuro","tag-infestazioni","tag-invasioni","tag-mare","tag-messico","tag-oceano","tag-pericolo","tag-situazioni","tag-spiagge","tag-turismo","tag-vegetazione","tag-veleni","tag-viaggi","tag-yucatan"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29037","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29037"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29037\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29042,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29037\/revisions\/29042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}