{"id":28800,"date":"2019-08-07T06:09:15","date_gmt":"2019-08-07T04:09:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28800"},"modified":"2019-08-07T06:09:21","modified_gmt":"2019-08-07T04:09:21","slug":"i-temibili-tamburi-della-vespa-metallica-sudamericana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28800","title":{"rendered":"I temibili tamburi della vespa metallica sudamericana"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gVzuUdXqpw8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-tatu-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28803\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-tatu-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-tatu-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-tatu.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nei paesi del Nuovo Mondo in cui si parla portoghese, ma anche, talvolta, nell&#8217;Argentina dalla lingua nazionale spagnola, il termine <em>tatu<\/em> viene usato normalmente per riferirsi alle appartenenti maggiormente fastidiose dell&#8217;ordine degli insetti sociali noti come imenotteri: le pungenti, aggressive e fin troppo spesso invadenti vespe. Ma basta aggiungere a questa parola il nome comune <em>marimbondo<\/em>, che significa armadillo, per scatenare nel cuore della gente un senso atavico ed istintivo di paura, per non giungere persino a un sentimento di vero e proprio terrore. Poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 un singolo altro insetto, fatta eccezione per la sempre ingiustamente sottovalutata zanzara, che abbia propensione a causare lo stesso numero di vittime o feriti sul territorio della splendida ed azzurra <em>Synoeca cyanea<\/em>, in forza della rinomata indole aggressiva, la frequenza delle punture e il potere lesionante di quel terribile veleno. Classificata nel sempre rilevante indice del masochista entomologo J. Orvel Schmidt a un abbondante livello 3.0+, caratterizzato con la dicitura descrittiva di &#8220;Tortura. Come essere incatenati per lungo tempo nella lava incandescente di un vulcano.&#8221; Sostanza, questa, consegnata al destinatario mediante l&#8217;impiego di uno speciale pungiglione ricurvo fatto per piantarsi nella pelle e non uscire tanto facilmente, il che inerentemente causa, successivamente all&#8217;inoculazione veicolata con perizia senza pari, l&#8217;inevitabile morte dell&#8217;insetto, anche troppo felice di sacrificarsi per il bene collettivo dei suoi fratelli e sorelle all&#8217;interno del favo. Struttura costruita, quest&#8217;ultima, secondo modalit\u00e0 ed accorgimenti particolari, tra cui quello di venire posto con le celle direttamente a contatto con la parte superiore di un tronco, con l&#8217;unico involucro protettivo di un involucro esterno fatto in polpa di legno dalla superficie vistosamente ruvida e zigrinata un po&#8217; come, per l&#8217;appunto, la corazza del piccolo mammifero corazzato capace di chiudersi formando l&#8217;approssimazione di una sfera. Proprio per una specifica ricerca aposematica auditiva (&#8220;finalizzata ad avvisare i predatori&#8221;) che consiste, nel momento in cui ci si trova sotto assedio, nell&#8217;iniziare a produrre un suono battente e ripetitivo, mediante la percussione all&#8217;unisono di tali increspature con tutta la forza delle proprie piccole ali, moltiplicate per le centinaia, persino migliaia di abitanti. Dal che deriva un altro nome comune di questo piccolo genere composto da sei specie appena con un comportamento ecologico piuttosto uniforme, identificato talvolta come quello delle &#8220;vespe guerriere&#8221; proprio per la loro personale interpretazione del concetto di un tamburo da battaglia, usato per intimorire il nemico poco prima dell&#8217;autodistruttiva carica finale. Alternative queste, tuttavia, che non paiono possedere lo stesso fascino innato della <em>marimbondo, <\/em>con la sua riconoscibile colorazione nera a macchie blu metallizzate ed il clipeo (scudo facciale) di un rosso intenso, bench\u00e9 nel momento in cui si riesce finalmente a vederlo, risulti essere nella maggior parte dei casi gi\u00e0 troppo tardi per salvarsi. Un&#8217;esperienza, purtroppo, fin troppo nota agli abitanti delle sopracitate regioni all&#8217;altro capo del mondo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/I6akFEetFwA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-Sting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28804\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-Sting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-Sting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-Sting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una puntura di vespa in corrispondenza del labbro superiore non \u00e8 mai una questione di poco conto, ma le cose non possono che peggiorare quando la colpevole appartiene a uno dei generi di questa famiglia dal veleno pi\u00f9 potente e doloroso. Il che lascia chiaramente intendere la notevole tempra di Mauro &#8220;Pi\u00e9 di Fuoco&#8221; titolare di una fazenda brasiliana, capace di sorridere persino in una simile sfortuna.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che scaturisce, assai rapidamente, da una semplice ricerca su YouTube in merito a queste vespe \u00e8 un alto numero di persone colpite dalla loro arma evolutiva principale, spesso proprio sul volto, con conseguente sviluppo d&#8217;impressionanti e notevoli gonfiori. Detto questo, le persone pronte a ironizzare sulla pur dolorosa faccenda restano essere, per inciso, quelle dotate di una maggiore dose di fortuna. Poich\u00e9 la particolare composizione chimica delle loro tossine, sottoposta a un tardivo studio farmacologico soltanto nel 2012, possiede in effetti capacit\u00e0 emolitiche piuttosto evidenti, con la propensione a indurre la rottura del citoplasma cellulare e talvolta, anche delle lievi emorragie. Tutto questo con una dose LD50 (i.e, capace di uccidere il 50% dei soggetti dell&#8217;esperimento) nel topo comune calcolata a soli 500 milligrammi, pari alla quantit\u00e0 trasmessa anche da una singola vespa. Ma il vero problema, nell&#8217;assai pi\u00f9 ponderoso e resistente organismo umano, sopraggiunge nell&#8217;eventualit\u00e0 tutt&#8217;altro che rara in cui si scopra di essere allergici a uno dei plurimi ingredienti di quel dannato cocktail, sfortuna a seguito della quale ci si trova a sperimentare spasmi muscolari, paralisi, capogiro, vomito ed infine la morte. Con una quantit\u00e0 di vittime annuali la cui stima risulta essere in effetti piuttosto difficile, per la propensione in molti paesi sudamericani a riportare la statistica dei decessi per avvelenamento animale come un singolo numero, inclusivo per l&#8217;appunto di tutte le vittime di serpenti, ragni, vespe e cos\u00ec via a seguire. Cifra che non possiamo fare a meno di presumere, ad ogni modo, come relativamente elevata, proprio per la tendenza delle vespe del genere  <em>Synoeca <\/em>ad abitare spesso a stretto contatto con gli umani, per la loro costante necessit\u00e0 di foraggiare sia liquidi zuccherini che proteine animali da cadaveri in decomposizione, sostanze usate rispettivamente per nutrire i membri adulti dell&#8217;alveare e le loro larve, dal destino genetico ancora indeterminato. Questo in quanto, ancor pi\u00f9 di quanto avvenga per la maggior parte degli altri imenotteri, le <em>marimbondo<\/em> <em>tatu<\/em> presentano una struttura sociale fluida, all&#8217;interno della quale il diritto a governare non deriva tanto da un gene specifico, quanto piuttosto dalla grandezza e funzionalit\u00e0 del proprio apparato riproduttivo. Al punto che in una singola comunit\u00e0 possono esserci anche svariate regine, con l&#8217;addome abbastanza piccolo da spiccare facilmente il volo, rimanendo quindi ragionevolmente impervie alla cattura da parte di un eventuale predatore. Bench\u00e9 nel momento stesso in cui la loro coscienza collettiva dovesse piuttosto informarle che il nido ha raggiunto il numero massimo d&#8217;aristocratiche concesse o necessarie, le operaie siano programmate per iniziare a distruggere sistematicamente le uova pi\u00f9 promettenti, scatenando talvolta delle vere e proprie piccole guerre civili all&#8217;interno del nido. Il che, del resto, non pu\u00f2 fare a meno di configurarsi come una parte inscindibile della reputazione rissosa di questi insetti, sempre pronti a fare il possibile per imporre con ferocia la propria ronzante visione delle cose.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fMYZVlBwRnw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-tatu-Comb-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28801\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-tatu-Comb-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-tatu-Comb-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/08\/Marimbondo-tatu-Comb.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;aspetto del favo delle <em>S. cyanea<\/em>, spesso lungo fino a un metro e mezzo ed attaccato saldamente al tronco scelto, pu\u00f2 effettivamente ricordare alla lontana quello di un guscio d&#8217;armadillo. Bench\u00e9 la disposizione longilinea risulti essere, nei fatti, un evidente tratto di distinzione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Come agente di controllo biologico nel campo dell&#8217;agricoltura, la funzione della vespa armadillo risulta essere duplice: da una parte benefica, per la sua tendenza a catturare e fagocitare la <em>Zaprionus indianus<\/em>, mosca drosofila non nativa capace d&#8217;infliggere danni significativi a un&#8217;alto numero di alberi da frutto. Bench\u00e9 sia stata registrata, recentemente, la tendenza delle vespe stesse ad attaccare con veemenza le coltivazioni di alberi del genere Psidium (guava peruviana o del Costa Rica) di cui riescono a perforare la dura scorza con esperte mandibole, rendendo il frutto invendibile con conseguente danno all&#8217;economia. Detto questo, qualsiasi tentativo di controllare o sfruttare la diffusione di queste piccole, malefiche creature, risulta essere naturalmente ostico, in forza della loro propensione a sciamare tutte assieme all&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, per imporre la loro ingombrante presenza altrove.<br>N\u00e9, del resto, immagino ci siano molti agricoltori disposti a sfidare direttamente la loro ronzante, venefica e coordinata furia. Non \u00e8 difficile, vero? Comprendere in quale maniera gli insetti per cui &#8220;l&#8217;unione fa la forza&#8221; siano riusciti a soverchiare largamente la biomassa complessiva di ogni mammifero su questa Terra. Una situazione vigente, questa, che ci lascia intendere parecchio facilmente quale sia il destino presunto di questo particolare angolo dell&#8217;Universo. Speriamo soltanto che a prevalere, in ultima analisi, possa essere un&#8217;interpretazione dello stesso concetto animale dotata di maggiore propensione al quieto vivere tra le specie&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei paesi del Nuovo Mondo in cui si parla portoghese, ma anche, talvolta, nell&#8217;Argentina dalla lingua nazionale spagnola, il termine tatu viene usato normalmente per riferirsi alle appartenenti maggiormente fastidiose dell&#8217;ordine degli insetti sociali noti come imenotteri: le pungenti, aggressive e fin troppo spesso invadenti vespe. Ma basta aggiungere a questa parola il nome comune &#8230; <a title=\"I temibili tamburi della vespa metallica sudamericana\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28800\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I temibili tamburi della vespa metallica sudamericana\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1547,228,125,187,1097,1607,706,112,109,3597,889,3034,4510,917,609],"class_list":["post-28800","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alveari","tag-ambiente","tag-animali","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-imenotteri","tag-infestazioni","tag-insetti","tag-natura","tag-nidi","tag-pericolo","tag-pungiglione","tag-tossicita","tag-veleno","tag-vespe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28800"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28805,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28800\/revisions\/28805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}