{"id":28728,"date":"2019-07-26T05:55:01","date_gmt":"2019-07-26T03:55:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28728"},"modified":"2019-07-26T05:55:06","modified_gmt":"2019-07-26T03:55:06","slug":"il-complicato-canto-dellinsetto-piu-spinoso-decuador","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28728","title":{"rendered":"Il complicato canto dell&#8217;insetto pi\u00f9 spinoso d&#8217;Ecuador"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Bi-ww6nlzNs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Spiny-Devil-Katydid-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28730\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Spiny-Devil-Katydid-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Spiny-Devil-Katydid-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Spiny-Devil-Katydid.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In bilico sopra la foglia, sin dall&#8217;epoca Giurassica, giaceva l&#8217;invitante pasto verde ed arancione. Ma il pipistrello saggiamente, prima di calare sulla sagoma evidente, fece un giro e quindi un altro, premurandosi di ponderare la questione. Poich\u00e9 l&#8217;esperienza di chirottero, dolorosamente guadagnata, gli insegnava che quella particolare &#8220;cosa&#8221; aveva un&#8217;arma di difesa in grado di renderla indigesta: il fatto di essere, praticamente, un rovo con le zampe arcuate, assai difficile da masticare. Diavolo di una cavalletta spinosa, o in un&#8217;altra lingua, <em>spiny devil katydid. <\/em>Trinomio che in effetti pu\u00f2 adattarsi a tutti gli esponenti di un genere fatto recentemente oggetto di studio da parte degli umani, composto dalle 7 variet\u00e0 diverse che si accompagnano al termine latino <em>Panacanthus: gibbosus, intensus, lacrimans, spinosus, varius, pallicornis<\/em> ed ovviamente il sopra mostrato <em>cuspidatus<\/em>, grazie alla puntuale ripresa in HD del canale di Andreas Kay. Che forse non arriverei a definire specie maggiormente rappresentativa, ancorch\u00e9 grazie al suo insolito aspetto risulti essere, di certo, una delle pi\u00f9 stupefacenti. Con le spine sulle zampe, sulla testa ed il pronoto (primo segmento del torace) tanto preminenti da arrivare a biforcarsi in vari luoghi e particolarmente in cima alla sua fronte, in quella che parrebbe costituire, in ottima sostanza, la pi\u00f9 piccola ma nondimeno affascinante delle corone. Struttura, quest&#8217;ultima, ritenuta lungamente funzionale al tipico confronto tra maschi, nella continua lotta per la sopravvivenza dei propri geni. Questo almeno finch\u00e9 nella seconda met\u00e0 degli anni 2000, attraverso una serie di studi accademici condotti nell&#8217;area geografica sudamericana, non si arriv\u00f2 a riconfermare quanto gi\u00e0 lungamente sospettato: che il principale metodo impiegato da queste cavallette per affascinare il gentil sesso \u00e8 in realt\u00e0 di tutt&#8217;altro tipo, appartenendo in pieno alla sfera sonora e conseguentemente, uditiva. Grazie all&#8217;impiego della particolare duplice struttura integrata nella forma delle ali, che prevede alla met\u00e0 esatta di esse una striscia lievemente increspata chiamata lima contrapposta al plettro, o raschiatore, situato invece nella parte posteriore. Al che strofinando la destra con la sinistra, l&#8217;insetto produce un sibilo altamente caratteristico e riconoscibile, che pu\u00f2 al tempo stesso essere un fattore indicativo di ottima forma fisica (garantendo in questo modo l&#8217;accoppiamento) presentando tuttavia di contro un risultato altamente problematico per la sua sopravvivenza: il fatto di offrire, potenzialmente, l&#8217;opportunit\u00e0 al pipistrello d&#8217;intercettarlo. A meno che specifiche risorse evolutive collaterali, come sopra menzionato, non risultino bastanti a compensare una simile vulnerabilit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Toe7XZ3dBT4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Through-the-insect-ear-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28731\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Through-the-insect-ear-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Through-the-insect-ear-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Through-the-insect-ear.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un altro insetto approfondito in questi studi \u00e8 la cavalletta  <em>Copiphora gorgonensis<\/em>, dalla riconoscibile testa arancione. Ma l&#8217;opera pi\u00f9 famosa del Dr.  Montealegre resta l&#8217;aver ricreato il probabile suono di un suo antenato di epoca giurassica, grazie allo studio della forma delle sue ali.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;approcciarsi al tema dei katididi ecuadoregni soprattutto su Internet, non si pu\u00f2 che notare la ricorrenza della figura del Dr. Fernando Montealegre Z, attuale direttore del Laboratorio di Bioacustica dell&#8217;Universit\u00e0 di Lincoln, che dello studio dell&#8217;intero genere <em>Panacanthus<\/em>,<em> <\/em>nonch\u00e9 svariati coabitanti del pi\u00f9 profondo sottobosco centro e sud americano, ha scelto di fare uno dei pilastri centrali della sua carriera. A partire dall&#8217;articolo scientifico risalente al 2004, nel quale ne rivedeva l&#8217;intera classificazione tassonomica inserendo ulteriori due specie, col valore aggiunto di particolari notazioni morfologiche, ivi inclusa quella relativa a una correlazione apparente, precedentemente insospettata, tra la quantit\u00e0 e grandezza delle spine di una particolare variet\u00e0 di cavalletta e la complessit\u00e0 acustica del richiamo emesso dalla stessa, esattamente come se la selezione naturale avesse fatto il possibile per compensare il rischio di richiamare attenzioni alate sulla sua malcapitata sagoma saltatrice. Per poi addentrarsi, nella parte finale della trattazione, nella particolare collocazione delle suddette spine, situate per l&#8217;appunto nella zona dorsale e la parte superiore delle zampe piuttosto che il contrario, come avviene in talune specie predatorie di cavalletta che sono solite usarle come una sorta di &#8220;gabbia&#8221; per le vittime delle loro fauci affamate. Il che lasciava intendere, per l&#8217;appunto, uno stile di vita per lo pi\u00f9 vegetariano da parte di questi diavoli ecuadoregni, nonostante l&#8217;aspetto pseudo-fantascientifico in grado talvolta d&#8217;incutere un ragionevole riflesso d&#8217;istintivo terrore.<br>Per quanto concerne dunque il resto degli studi di  Montealegre Z, sarebbe assoluta negligenza non citare le sue importanti scoperte sul funzionamento dell&#8217;apparato uditivo di questi insetti, la cui complessa anatomia risulta essere, nei fatti, una delle pi\u00f9 sofisticate nell&#8217;intera classe degli insetti. Struttura risalente, come da lui dimostrato attraverso l&#8217;inferenza di un particolare esperimento, alle stagioni pi\u00f9 remote della Preistoria terrestre, quando gi\u00e0 le cavallette, pi\u00f9 di qualsiasi altro artropode di questo pianeta, dovettero dimostrarsi competenti in una particolare forma di corsa alle armi: quella per udire suoni dalla frequenza sufficientemente elevata, ed al tempo stesso abbastanza bassa, da eludere e confondere i pi\u00f9 arcinoti specialisti in materia, i gi\u00e0 citati mammiferi volanti dalle arcinote associazioni vampiresche. Il che ha gradualmente portato alla formazione e perfezionamento di due padiglioni tubolari, notoriamente collocati sulle zampe anteriori dell&#8217;animale stesso, facenti capo a dei veri e propri timpani non dissimili da quelli dei mammiferi, capaci di trasmettere le vibrazioni a uno speciale organo vescicolare, con interazioni delle diverse parti del tutto simili a quelle dei nostri martello, incudine e staffa. Coadiuvati da una speciale alterazione morfologica finalizzata a localizzare meglio la posizione del maschio cantore, tramite l&#8217;ingrandimento di un particolare poro sull&#8217;addome, per permettere al suono di raggiungere ciascun orecchio due volte, in tempistiche differenti. Nient&#8217;altro che una mera giornata di lavoro, presso i laboratori di bioacustica dell&#8217;Universit\u00e0 di Lincoln&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YF7udd73Xnw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Arachnoscelis-Song-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28729\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Arachnoscelis-Song-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Arachnoscelis-Song-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Arachnoscelis-Song.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un esempio di richiamo tendente all&#8217;ultrasuono \u00e8 quello della cavalletta visivamente simile a un ragno <em>Arachnoscelis arachnoides, <\/em>che essendo priva di spine, ha visto le sue ali accorciarsi verso l&#8217;inseguimento di frequenze sempre pi\u00f9 alte e difficili da percepire.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mostri fuoriusciti dai nostri sogni pi\u00f9 selvaggi, taluni insetti delle zone tropicali del mondo sembrano sfidare le pi\u00f9 comuni logiche della natura, con le loro forme straordinarie, variopinte ed imprevedibili. Una reazione istintiva, questa, che soltanto un approfondito studio e la relativa valutazione dei fattori in gioco possono permettere di coadiuvare con l&#8217;ottimo valore della conoscenza. <br>Come dal canto suo potrebbe confermare anche l&#8217;incauto pipistrello, che piombando sul dorso protetto di una  <em>Panacanthus<\/em>, dovesse ritrovarsi il palato graffiato dalle sue acuminate armi d&#8217;autodifesa, mille volte pi\u00f9 efficaci di qualsiasi tentativo di mimetismo o dissimulazione. Perch\u00e9 il dolore, non importa quale sia la rispettiva specie d&#8217;appartenenza, non \u00e8 mai tanto facile da dimenticare. Di questo si \u00e8 assicurata l&#8217;evoluzione stessa dei nostri processi cognitivi, verso la costante ricerca di pur sempre validi, chiari sentieri per la sopravvivenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In bilico sopra la foglia, sin dall&#8217;epoca Giurassica, giaceva l&#8217;invitante pasto verde ed arancione. Ma il pipistrello saggiamente, prima di calare sulla sagoma evidente, fece un giro e quindi un altro, premurandosi di ponderare la questione. Poich\u00e9 l&#8217;esperienza di chirottero, dolorosamente guadagnata, gli insegnava che quella particolare &#8220;cosa&#8221; aveva un&#8217;arma di difesa in grado di &#8230; <a title=\"Il complicato canto dell&#8217;insetto pi\u00f9 spinoso d&#8217;Ecuador\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28728\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il complicato canto dell&#8217;insetto pi\u00f9 spinoso d&#8217;Ecuador\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,528,685,3241,1097,112,99,4489,600,2221,2010,1014,78,1442,214,445],"class_list":["post-28728","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-artropodi","tag-cavallette","tag-ecuador","tag-evoluzione","tag-insetti","tag-mostri","tag-orecchie","tag-predatori","tag-protezione","tag-ricerca","tag-richiami","tag-scienza","tag-spine","tag-sudamerica","tag-suoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28728"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28728\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28732,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28728\/revisions\/28732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}