{"id":28670,"date":"2019-07-16T06:06:09","date_gmt":"2019-07-16T04:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28670"},"modified":"2019-07-16T06:07:12","modified_gmt":"2019-07-16T04:07:12","slug":"la-fine-di-un-paramecio-in-un-sol-battito-di-ciglia-dalla-culla-alla-tromba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28670","title":{"rendered":"La fine di un paramecio: dalla culla alla tromba in un sol battito di ciglia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PZoaKzEXzi8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Stentor-Ciliate-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28672\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Stentor-Ciliate-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Stentor-Ciliate-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Stentor-Ciliate.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 soprattutto una questione di punti di vista (e d&#8217;ascolto). Mettete un musicista di fronte alla parola &#8220;Stentor&#8221; ed egli penser\u00e0, senza particolari indugi, all&#8217;importante marca produttrice di strumenti a corda, amata soprattutto per il pregio dei suoi violini. Prendete invece uno studente di lingue e mitologia classica, per fargli ricordare la vicenda di Stentore, l&#8217;araldo dei soldati greci che secondo quanto narrato da Omero, ebbe la pessima idea di sfidare a duello Ermes con la forza della propria leggendaria voce, soltanto per morire dinnanzi alla possenza sovrumana del piccato dio-messaggero. Ma provate ad approcciarvi all&#8217;argomento seduti allo stesso tavolo con un biologo, un protozoologo o un genetista, ed egli intender\u00e0 da subito qualcosa di diverso. Qualcosa di minuscolo ed al tempo stesso enorme nella sua categoria, capace di trasformarsi, estendersi, rigenerarsi. Che talvolta sembra uno strumento a fiato, intento ad emettere l&#8217;annuncio dell&#8217;Apocalisse, qualche altra, una creatura indistruttibile la pari di un&#8217;Idra. Ed in effetti, per lungo tempo fu classificato erroneamente nella tentacolare categoria tassonomica dei microrganismi che condividono con essa nome, forma e propensioni (ma non, sia lode, dimensioni). Mentre per quanto concerne la questione della voce, mi rincresce ammettere come lo Stentor o <em>animalculum<\/em> trombetta, non ne possieda alcuna. Il che \u00e8 davvero, davvero, davvero un gran peccato, quando si considera la quantit\u00e0 notevole d&#8217;insegnamenti che potrebbe, almeno in linea di principio, trasmettere all&#8217;umanit\u00e0.<br>Stiamo parlando, tanto entrare nello specifico, di un protista eucariota, ovvero dotato di membrana e nucleo, che \u00e8 anche uno degli esseri unicellulari pi\u00f9 grandi al mondo. E senz&#8217;altro il maggiore che sia in grado di muoversi, riprodursi e cacciare in maniera paragonabile a quella degli animali pi\u00f9 grandi. Creatura che il nuovo canale di YouTube Journey to the Microcosmos, con immagini di James Weiss, musica di Andrew Huang e la voce narrante del rinomato video blogger scientifico Hank Green, non esita a paragonare per carisma potenziale al pi\u00f9 che mai memetico tardigrado (il cosiddetto &#8220;orsetto d&#8217;acqua&#8221; &#8211; <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"vedi articolo (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19022\" target=\"_blank\">vedi articolo<\/a>) bench\u00e9 appartenente a un phylum totalmente diverso. Una letterale mostruosit\u00e0 del microscopico stagno, capace di raggiungere facilmente una lunghezza di svariati millimetri risultando perfettamente visibile ad occhio nudo, bench\u00e9 un proposito decisamente meno raggiungibile risulti essere distinguere, persino sotto l&#8217;occhio di un microscopio, la fitta chioma dei suoi essenziali organi finalizzati all&#8217;interazione con l&#8217;ambiente. Secondo la classificazione odierna lo stentor rientra infatti tra i ciliati, mostriciattoli capaci di spostarsi nell&#8217;acqua mediante l&#8217;impiego della versione pi\u00f9 piccola e pi\u00f9 numerosa di un flagello, bench\u00e9 sia chiaro che siamo di fronte a un organismo preferibilmente sessile, che quindi tende ad attaccarsi a microparticelle, granuli di sabbia o altri oggetti sul fondale, trasformandosi sostanzialmente nella versione super-aggressiva di un anemone di mare. Ci\u00f2 perch\u00e9, diversamente da quest&#8217;ultimo, il potente microbo ha ricevuto un ulteriore nonch\u00e9 prezioso dono dall&#8217;evoluzione: la capacit\u00e0 di diventare luuungo, lunghissimo, praticamente un&#8217;anaconda in proporzione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Z65rBu2nesg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Stentor-Eats-Ameba-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28673\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Stentor-Eats-Ameba-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Stentor-Eats-Ameba-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Stentor-Eats-Ameba.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Tipico di molti predatori normalmente infallibili, quando trasferiti in un ambiente artificiale, \u00e8 la necessit\u00e0 di un certo quantitativo di pazienza, affinch\u00e9 possano riuscire a ghermire la propria preda. Come sperimentato da questa piccola arcella (una variet\u00e0 d&#8217;ameba) che per qualche secondo almeno, ha potuto sperimentare l&#8217;ebbrezza del pericolo scampato. Finch\u00e9&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Spettrali esseri dentro lo stagno, presenze che accompagnano, non viste, la nostra presenza in questo mondo. I protisti, come regno animale, possono costituire un chiaro esempio di come la natura scelga di operare secondo linee guida estemporanee. Capaci di condurre, quasi sempre e senza falla, verso i massimi valori di efficienza, economia energetica, voracit\u00e0. C&#8217;\u00e8 in effetti qualcosa di straordinariamente emozionante, bench\u00e9 sinistro, nell&#8217;assistere alla maniera in cui lo stentor riesce ad influenzare le correnti naturali del sottile strato d&#8217;acqua in cui vive, mediante il movimento sincronizzato delle sue ciglia, per attirare in trappola un rotifero, piccola ameba o variabile tipologia di paramecio, al fine d&#8217;inglobarlo nei suoi organelli digestivi, prima d&#8217;iniziare laboriosamente a trasformarlo in carburante per estendere la sua vita. Tutte creature, \u00e8 importante ricordarlo, che sono state dimostrate possedere una capacit\u00e0 di risposta agli stimoli nonch\u00e9 una limitata memoria. Entrambe chiare indicazioni di un qualche tipo d&#8217;inspiegabile, innegabile intelligenza. Detto ci\u00f2, non tutte le 20 specie note di stentor (per la cronaca, si sospetta ne esitano MOLTE altre) sono solo, n\u00e9 primariamente carnivore. Fa eccezione in modo particolare lo <em>Stentor Polymorphus<\/em>, essere capace di stabilire una relazione simbiotica con un certo tipo di microalghe anch&#8217;esse unicellulari, che ricoprendo letteralmente il suo corpo si dimostrano capaci di fornire nutrimento, ricevendo in cambio la protezione concessa dall&#8217;enorme, spaventosa creatura. Dal punto di vista fisico, nel frattempo, tutti gli appartenenti a questo genere possiedono gli stessi tratti distintivi. Tra cui spicca la presenza di non uno, bens\u00ec due tipi di nuclei cellulari, il micro (presente spesso in pi\u00f9 occorrenze) ed il macro, dalla notevole forma allungata. Questo poich\u00e9 trattandosi di una struttura poliploide, quest&#8217;ultimo contiene ripetuto molte volte l&#8217;intero codice genetico dell&#8217;animale, garantendo la sopravvivenza dell&#8217;intero manuale d&#8217;istruzioni, per cos\u00ec dire, nel caso tutt&#8217;altro che infrequente in cui lo stentor debba separarsi da una parte del proprio stesso corpo. Il che succede, generalmente, nel momento della riproduzione, ma anche a seguito dell&#8217;attacco di un ancor pi\u00f9 rapido, e vorace predatore, eventi a seguiti dei quali ciascun brandello rimasto potr\u00e0 gradualmente e senza nessun tipo d&#8217;esitazione ricostruire la propria forma primordiale completa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4XlzCe5gDu0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Ameba-Eats-Stentor-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28671\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Ameba-Eats-Stentor-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Ameba-Eats-Stentor-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Ameba-Eats-Stentor.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>&#8230;Ma la vendetta \u00e8 pur sempre in agguato. Del resto nella categoria degli organismi unicellulari eucarioti capaci di crescere a dismisura, nessuno pu\u00f2 battere l&#8217;ameba, da cui una volta chiusa a formare una letale lettera &#8220;O&#8221; nessun movimento di ciglia, non importa quanto rapido, potr\u00e0 permettere l&#8217;evasione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Particolarmente appariscenti risultano quindi essere le molte colorazioni dimostrate dagli stentor, che possono  variare dal verde al rosso (<em>S. igneus<\/em>) al grigio (<em>S. roseli<\/em>) fino all&#8217;appariscente blu cielo dello <em>Stentor ceruleus<\/em>, donatogli dalla stentorina, un pigmento che l&#8217;animale pu\u00f2 anche rilasciare a scopo difensivo come una seppia, bench\u00e9 si ritenga che la sua funzione principale sia permettergli, in qualche maniera poco chiara, di percepire e reagire alla luce. Da cui naturalmente tende a nascondersi, prima di assumere la forma &#8220;a tromba&#8221; e mettersi in agguato.<br>Il che permette di conclude il quadro di un mostriciattolo la cui esistenza, sotto molti punti di vita, potrebbe popolare i nostri incubi pi\u00f9 sconvolgenti, se soltanto avesse dimensioni comparabili alle nostre. Prima che la fortuna, o il preciso Fato scritto dentro il nostro codice, ci permettessero di beneficiare della collaborazione tra pi\u00f9 cellule, nondimeno assai pi\u00f9 piccole e deboli di una simile creatura. Perch\u00e9 l&#8217;unione, come si dice, fa la forza e ci\u00f2 si dimostra tanto maggiormente vero, quanto ciascuno dei singoli elementi coinvolti possiede una serie di tratti distintivi, individuali doti e specializzazioni. Chi vuol fare tutto, raramente ha l&#8217;opportunit\u00e0 di emergere! Almeno, dal consorzio acquatico di alcuni degli abitanti pi\u00f9 antichi, semplici e per certi versi feroci dell&#8217;impietoso globo terracqueo sopra cui viviamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 soprattutto una questione di punti di vista (e d&#8217;ascolto). Mettete un musicista di fronte alla parola &#8220;Stentor&#8221; ed egli penser\u00e0, senza particolari indugi, all&#8217;importante marca produttrice di strumenti a corda, amata soprattutto per il pregio dei suoi violini. Prendete invece uno studente di lingue e mitologia classica, per fargli ricordare la vicenda di Stentore, &#8230; <a title=\"La fine di un paramecio: dalla culla alla tromba in un sol battito di ciglia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28670\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La fine di un paramecio: dalla culla alla tromba in un sol battito di ciglia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,125,818,669,4469,4470,1097,427,1176,1406,109,3591,600,1174],"class_list":["post-28670","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-animali","tag-biologia","tag-caccia","tag-ciliati","tag-eucarioti","tag-evoluzione","tag-microbi","tag-microrganismi","tag-microscopio","tag-natura","tag-organismi","tag-predatori","tag-protisti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28670"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28675,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28670\/revisions\/28675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}