{"id":28664,"date":"2019-07-15T05:54:17","date_gmt":"2019-07-15T03:54:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28664"},"modified":"2019-07-15T05:55:31","modified_gmt":"2019-07-15T03:55:31","slug":"un-ponte-che-riunisce-la-cornovaglia-con-gli-spiriti-del-suo-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28664","title":{"rendered":"Un ponte che riunisce la Cornovaglia con gli spiriti del suo passato"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TIUbXifpTnw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Tintagel-Bridge-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28667\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Tintagel-Bridge-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Tintagel-Bridge-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Tintagel-Bridge.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il vento soffia sull&#8217;alta scogliera, passando attraverso i molti spazi vuoti: le strutture scomparse, in mezzo ai ruderi, dell&#8217;antico castello brevemente abitato dalla corte del conte Riccardo di Cornovaglia nel 1200, prima che il richiamo delle crociate lo portasse a fornire il suo supporto amministrativo e diplomatico ai soldati impegnati in Terra Santa. Sibila tra le pietre della grotta di Merlino, sotto le propaggini scoscese del faraglione, dove il volto scolpito del mago scruta accigliato il moto insistente della risacca, ricordando l&#8217;impresa compiuta ancor prima che aveva dato i natali al pi\u00f9 famoso, e importante, di tutti i re d&#8217;Inghilterra. Colui che in forma di statua bronzea artisticamente fessurata, la fida spada ben stretta tra le mani, sorveglia il sito rimasto del castello di Tintagel, ove il padre Uther Pendragon avrebbe posseduto, grazie al sotterfugio fornito dal pi\u00f9 sovrannaturale dei consiglieri, l&#8217;inconsapevole donna adultera che presto sarebbe diventata sua madre. Cambiare aspetto? Ingannare le guardie? Soddisfare il desiderio carnale di un sovrano incline a giacere con la moglie del duca Gorlois, protetta oltre simili mura invalicabili, unite alla terra ferma da un unico ponte naturale di pietra, che &#8220;soltanto tre uomini avrebbero potuto difendere da tutti gli eserciti di Britannia&#8221;&#8230; Questioni da nulla, per colui che i Celti conoscevano come il bardo-profeta Myrddin Emrys, prima che lo storico &#8220;fantasioso&#8221; Goffredo di Monmouth lo ribattezzasse in latino nel XII secolo, associandolo all&#8217;anziana figura del condottiero romano Ambrosio (Merlino) Aureliano. Ma preservare una simile preziosa, insostituibile via d&#8217;accesso, anche attraverso il transitare inarrestabile dei molti secoli che ci separano dall&#8217;Era di tali leggende, ci\u00f2 avrebbe superato di gran lunga persino le sue possibilit\u00e0. E fu cos\u00ec che in un momento imprecisato, il faraglione di questo forte venne spezzato dalla furia ricorsiva degli elementi, portando al crollo di quel sentiero, utilizzato con grande profitto dai conti, duchi e sovrani di tanti anni fa. Il che non fu, in ultima analisi, un&#8217;ostacolo insuperabile, come potrebbero testimoniare le circa 200.000 persone che ogni anno si recano presso questi luoghi, per visitarli passando attraverso il villaggio omonimo di Tintagel, quindi gi\u00f9 per una lunga serie di gradini, attraverso un camminamento all&#8217;altezza approssimativa dei flutti e poi di nuovo su, faticosamente, oltre i molti metri che li separano verticalmente dalle antiche mura. Tutto \u00e8 possibile, se c&#8217;\u00e8 il desiderio, e in Eoni particolari diventa possibile ricreare persino il particolare spirito creativo della natura. Su appalto e suggerimento dell&#8217;English Heritage Fund, l&#8217;associazione non a fine di lucro incaricata di preservare e promuovere alcune delle pi\u00f9 importanti localit\u00e0 storiche d&#8217;Inghilterra. Che giusto nel 2015 indisse un concorso per la progettazione del nuovo ponte, costruito all&#8217;altezza massima concessa dalla scogliera in questione e per questo capace di ricreare l&#8217;antica via d&#8217;accesso dei nobili verso le mura che furono edificate da Riccardo di Cornovaglia. Selezione vinta dagli studi di architettura Ney &amp; Partners e William Matthews Associate, collaboratori nel proporre quanto, giusto in questi estivi e salienti giorni, sta attraversando le ultime fasi del suo allestimento. Qualcosa che neanche il vento, potr\u00e0 mai sperare di scardinare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CGTFVj3aCjM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Tintagel-Bridge-Build-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28666\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Tintagel-Bridge-Build-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Tintagel-Bridge-Build-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Tintagel-Bridge-Build.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La costruzione di un ponte sospeso rester\u00e0 sempre un&#8217;opera impegnativa, indipendentemente dalla completezza dei mezzi tecnologici a disposizione. Ci\u00f2 esigono le leggi della fisica, come voluto dal loro sovrano e tiranno, la legge imprescindibile della Gravit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il nuovo ponte di Tintagel, lungo 70 metri e costruito all&#8217;altezza di 57 sulla superficie ondeggiante del mare, costituisce una struttura dall&#8217;aspetto notevolmente moderno che tuttavia, in qualche modo, non sembra fuori luogo in un contesto tanto ricco d&#8217;implicazioni storiche persistenti. Costruito in dodici sezioni d&#8217;acciaio prefabbricate, faticosamente collocate in posizione mediante l&#8217;impiego di una speciale funivia di progettazione svizzera assemblata all&#8217;inizio di giugno, esso presenta tre punti degni di particolare attenzione: la leggiadr\u00eca della sua struttura costituente, totalmente priva di punti d&#8217;appoggio fatta eccezione per l&#8217;arco di sostegno dal sottile reticolo di sostegni per il camminamento superiore; la ringhiera costruita appositamente in materiale riflettente, al fine di scomparire allo sguardo quando si osserva la struttura da una distanza sufficientemente significativa; e infine, il modo in cui le due met\u00e0 del ponte, in effetti, mancano d&#8217;incontrarsi per esattamente 4 cm di distanza, un altro spazio vuoto, questa volta in grado di alludere alla cesura metaforica tra antico e moderno, terra ferma ed isola, nonch\u00e9 permettetemi di aggiungerlo, storia e leggenda. Nient&#8217;altro che una dimostrazione, quest&#8217;ultima, della perizia ingegneristica raggiunta dall&#8217;uomo moderno, capace di mostrare quanto sia diventato semplice, per noi altri, far congiungere naturalmente due cose che non sono unite, a discapito della naturale tendenza del mondo a scorrere in direzioni contrapposte. Nonch\u00e9, potenzialmente, la ragione del ritardo attualmente misurabile per l&#8217;inaugurazione e riapertura del castello, per ragioni identificate come un &#8220;ultimo e pi\u00f9 preciso allineamento&#8221; delle due met\u00e0 del ponte, il cui spazio d&#8217;incontro continuer\u00e0, comunque, a variare di qualche millimetro al massimo (si spera) a seconda delle variazioni di temperatura vigenti. Una questione, quest&#8217;ultima, capace di privare il villaggio di Tintagel di una buona parte dei loro profitti primaverili e d&#8217;inizio estate del 2019, inasprendo la lunga serie di critiche mosse nei confronti di questo progetto, cos\u00ec come quelli cronologicamente antecedenti per la succitata statua bronzea di Art\u00f9 dello scultore Rubin Eynon e il volto di Merlino fatto scolpire nella grotta del faraglione all&#8217;artista locale Peter Graham, poi vandalizzato, entrambi orpelli accusati di una presumibilmente &#8220;inopportuna&#8221; trasformazione dell&#8217;importante sito storico in una sorta di Disneyland a beneficio dei turisti. Quegli stessi visitatori, d&#8217;altronde, la cui assenza sta venendo lamentata in queste insolite settimane.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0LJRW5HqPNU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Arthur-Statue-Tintagel-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28665\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Arthur-Statue-Tintagel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Arthur-Statue-Tintagel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/07\/Arthur-Statue-Tintagel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La statua di Tintagel rappresenta il celebre re in maniera piuttosto atipica, con un ampio utilizzo degli spazi negativi nel suo corpo ed ampio mantello, attraverso cui il fruitore potr\u00e0 osservare le onde distanti del mare. Ci\u00f2 al fine metaforico, assai probabilmente, di richiamarsi alla storicit\u00e0 incerta ed &#8220;eterea&#8221; delle sue molte, incredibili avventure.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Detto questo, il giorno del completamento e la riapertura della serie di ruderi storicamente fondamentali dinnanzi alle gelide acque del Mare di Nord si avvicinano ormai in modo progressivamente pi\u00f9 rapido, con gli ultimi tocchi in corso d&#8217;opera a supporto del notevole ponte con fessura al centro, frutto in quasi egual misura di finanziamenti raccolti tra la brava gente d&#8217;Inghilterra e una cospicua donazione privata da parte della Julia &amp; Hans Rausing Foundation, ente caritatevole dedicato alla risoluzione di varie problematiche di natura sociale ed assistenziale, nonch\u00e9 almeno in questo caso, l&#8217;accrescimento e la promozione della cultura inglese. Il che permetter\u00e0, senza pi\u00f9 percorrere il faticoso tragitto della duplice scalinata, ai resti degli antichi edifici in muratura, fatti costruire principalmente da Edoardo di Woodstock il Principe Nero, che ricevette il sito in gestione due secoli dopo la Terza Crociata, su generosa concessione dell&#8217;erede diretto di re Giovanni Senza Terra, Enrico III d&#8217;Inghilterra. Per non parlare dei siti archeologici, molto pi\u00f9 antichi, dove furono ritrovate testimonianze, primariamente in terracotta, di antiche civilt\u00e0 dell&#8217;Et\u00e0 del Ferro, che da questo luogo imprendibile avevano governato gli stessi verdi pascoli e le molte ricche risorse della pi\u00f9 vasta isola d&#8217;Europa. E in fondo poi, perch\u00e9 no: anche le ricreate effigi e ricordi di quei personaggi mitologici, che lo stesso primo abitante medievale di questi luoghi, il colto conte Riccardo, aveva scelto di barattare con ben due ricche magioni dell&#8217;entroterra. Soltanto per vedere il suo nome associato, di fronte ai posteri, alle peripezie di Uther, Merlino e colui che sarebbe nato a seguito della loro subdola collaborazione. <br>Un punto di vista secondo il quale, non c&#8217;\u00e8 poi niente di cos\u00ec sbagliato nell&#8217;introdurre nuovi sentieri d&#8217;accesso ed orpelli estetici alla conoscenza. Dopo tutto, come c&#8217;insegna il vento, ogni cosa cambia attraverso il passaggio dei secoli, tranne ci\u00f2 che riusciamo a ricordare. E ci\u00f2 include, prima che ogni altra cosa, la natura stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vento soffia sull&#8217;alta scogliera, passando attraverso i molti spazi vuoti: le strutture scomparse, in mezzo ai ruderi, dell&#8217;antico castello brevemente abitato dalla corte del conte Riccardo di Cornovaglia nel 1200, prima che il richiamo delle crociate lo portasse a fornire il suo supporto amministrativo e diplomatico ai soldati impegnati in Terra Santa. 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