{"id":28513,"date":"2019-06-23T06:03:34","date_gmt":"2019-06-23T04:03:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28513"},"modified":"2019-06-23T06:05:34","modified_gmt":"2019-06-23T04:05:34","slug":"ricerca-dimostra-linsospettata-perizia-canora-delle-foche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28513","title":{"rendered":"Ricerca dimostra l&#8217;insospettata perizia canora delle foche"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/T5U_koym1tc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Singing-Grey-Seal-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28516\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Singing-Grey-Seal-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Singing-Grey-Seal-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Singing-Grey-Seal.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nelle viscere del centro di ricerca, entro la vasca piena delle acque lasciate entrare dall&#8217;Oceano appena fuori queste mura, qualcosa sembra muoversi in maniera erratico. Quando a un tratto, la testa sbuca in riva alla piscina: \u00e8 una lontra! No, deve trattarsi del famoso&#8230; Cane d&#8217;acqua! Con le pinne al posto delle zampe anteriori, e una grande coda da sirena. Il grigio essere anche detto &#8220;maiale di mare dal naso uncinato&#8221; (letteralmente in latino: <em>Halichoerus grypus<\/em>) che con agile sussulto, sale su all&#8217;asciutto, prima di mettersi a fissare qualcuno oppure&#8230; Qualcosa? Con suono penetrante, d&#8217;un tratto, qualche altoparlante inizia a emettere la melodia riconoscibile della famosa ninnananna inglese &#8220;Twinkle Twinkle Little Star&#8221;. La foca sembra pensarci solamente per un attimo. Quindi in modo soltanto lievemente stonato, inizia attentamente ad abbaiarne le salienti note&#8230;<br>Nostro quasi-gemello dalla fronte aerodinamica, le sopracciglia sporgenti e il naso sovradimensionato, l&#8217;uomo di Neanderthal trov\u00f2 modo di esprimere tutta la propria intelligenza e capacit\u00e0 tecnica durante il periodo Paleolitico Medio. Finch\u00e9 un giorno, senza neppure l&#8217;accenno di un preavviso, cess\u00f2 di esistere improvvisamente, lasciando il mito di un&#8217;alternativa razza umana che poteva ancora esistere in parallelo, se soltanto l&#8217;intera faccenda si fosse risolta in modo differente. Questo poich\u00e9 niente \u00e8 pi\u00f9 importante, nella formazione di una civilt\u00e0 capace di oltrepassare le generazioni, dell&#8217;apprendimento di un sistema realmente efficace per comunicare i propri bisogni, sentimenti e direttive ai propri simili, verso la definizione di un qualche tipo d&#8217;obiettivo comune. E questo \u00e8 vero per gli ominidi, almeno quanto gli animali, dove il grado di sofisticazione del comparto di vocalizzazione costituisce un importante tratto distintivo nella valutazione dei rispettivi percorsi evolutivi pregressi. Vedi per esempio il caso delle scimmie pi\u00f9 simili a noi, scimpanz\u00e9, gorilla ed altri primati, che pur possedendo pollice opponibile, massa cerebrale, strutture familiari complesse, non sono capaci d&#8217;elaborare neanche l&#8217;accenno di un suono articolato, laddove un semplice pappagallo, per non parlare del fantasmagorico uccello lira (<em>Menuridae<\/em>\/<em>Menura<\/em>) possono agevolmente rivaleggiare l&#8217;ampia gamma di suoni prodotti da un umano del mondo moderno.<br>Eppure, quante e quali cognizioni possiamo realmente trarre sull&#8217;origine del linguaggio a partire da un qualsivoglia tipo d&#8217;uccello, creatura molto pi\u00f9 simile ai dinosauri che hanno anticipato la nostra esistenza su questa Terra, piuttosto che a noialtri pur sempre bipedi, bench\u00e9 privi di piume, becco e coda per tenersi in equilibrio sopra i rami? Ben poche comparativamente parlando, potrebbero rispondere a pieno titolo Amanda L. Stansbury e Vincent M. Janik, ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di  St. Andrews in Scozia, al termine di un lungo anno trascorso ad approfondire le capacit\u00e0 vocali del loro animale preferito, dimostrando qualcosa che gi\u00e0 in molti sospettavamo: il fatto che i mammiferi marini, fatta eccezione per gli adattamenti dovuti al loro specifico ambiente d&#8217;appartenenza, sono tra le creature pi\u00f9 simili a noi su questo pianeta. E che tra tutti loro, particolarmente i pinnipedi (foche, leoni marini, trichechi&#8230;) sono quelli dotati di una laringe dalle proporzioni familiari, labbra, lingua e addirittura la coppia di plichi vibranti nelle profondit\u00e0 della gola che noi siamo soliti chiamare &#8220;corde vocali&#8221;, particolarmente utili a produrre effetti sonori abbastanza simili e riconoscibili, sia fuori che dentro le profondit\u00e0 marine. Grazie alle particolari forme controllabili dell&#8217;onda sonora, definite in gergo tecnico &#8220;formanti&#8221;. Che permettono di creare suoni adatti, letteralmente, a una vasta serie d&#8217;occasioni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4CRBovMIvMI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Weddel-Sea-Pup-Vocals-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28515\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Weddel-Sea-Pup-Vocals-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Weddel-Sea-Pup-Vocals-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Weddel-Sea-Pup-Vocals.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un cucciolo maculato di foca di Weddel (<em>Leptonychotes weddellii<\/em>) dimostra spontaneamente la variet\u00e0 del suo personale vocabolario, fatto di emissioni simili a fischi, sibili e schiocchi, ma anche vere e proprie vocali, pienamente riconoscibili dall&#8217;orecchio umano.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che sussistono diversi approcci per agevolare la cooperazione tra esemplari della stessa specie, comunicandosi l&#8217;un l&#8217;altro la posizione delle fonti di cibo, il palesarsi di un pericolo o l&#8217;arrivo di un predatore. Metodi chimici, tattili o figurativi. Ma ce n&#8217;\u00e8 uno soltanto che possa riuscire ad attraversare indifferentemente l&#8217;aria e l&#8217;acqua, per non parlare della potenziale barriera interposta alle elevate latitudini, della scorza glaciale totalmente solida, fatta eccezione per l&#8217;occasionale foro dove prendere fiato. Ed ecco perch\u00e9 non soltanto la <em>Halichoerus grypus<\/em> fatta oggetto dello studio scozzese, bens\u00ec la stragrande maggioranza delle specie pinnipedi, possiedono una gamma vocale possibile che sfiora in modo significativo le caratteristiche di un vero e proprio linguaggio. A partire dalla comunicazione tra le madri e il cucciolo, capace di seguire uno specifico binario aurale, totalmente diverso da quello di un&#8217;altra coppia, al fine di permettergli di riconoscersi l&#8217;un l&#8217;altra, anche a molti mesi o anni di distanza. Altro contesto primario d&#8217;impiego risulta essere, nel frattempo, la stagione degli accoppiamenti, durante la quale i maschi esprimono la propria posizione dominante con speciali vocalizzazioni, verso cui sia gli sfidanti che le appartenenti all&#8217;altro sesso sono soliti rispondere a tono, sebbene i risultati possano variare da caso a caso. Precedenti studi condotti nell&#8217;ambiente d&#8217;appartenenza stesso di simili creature, mediante l&#8217;impiego di attrezzatura di registrazione sul campo, hanno infine permesso di rilevare come alcune foche possiedano una specifica canzone solamente propria, frequentemente ripetuta come una sorta di affermazione universale del proprio io, necessit\u00e0 che in molti avremmo considerato propriamente e soltanto umana. Una tendenza innata ai margini della quale, assai probabilmente, \u00e8 nata l&#8217;idea di Stansbury  e Janek, di far ascoltare agli esemplari tenuti temporaneamente in cattivit\u00e0 alcune melodie di concezione chiaramente umana, tra cui la gi\u00e0 citata ninna nanna e il tema cinematografico di Star Wars, al fine di determinare quanto le foche potessero riuscire a riprodurle. Un proposito comunque realizzato, secondo <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"lo studio pubblicato il 20 giugno sulla rivista Current Biology (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.cell.com\/current-biology\/fulltext\/S0960-9822(19)30685-2?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0960982219306852%3Fshowall%3Dtrue\" target=\"_blank\">lo studio pubblicato il 20 giugno sulla rivista Current Biology<\/a> con metodologie del tutto etiche ed il solo rafforzamento positivo, laddove ogni qualvolta una foca si rifiutasse di collaborare, essa avrebbe ricevuto lo stesso il cibo, ma in ritardo e tutto assieme al termine della sessione d&#8217;addestramento. Rassicurazione che comunque, non ha permesso pienamente d&#8217;arginare un certo numero di critiche del solito consorzio internettiano, pi\u00f9 che mai pronto a far notare la presunta inutilit\u00e0 di un simile proposito, nonch\u00e9 il presunto abuso teso a &#8220;ridicolizzare&#8221; la dignit\u00e0 di un fiero essere dei mari. Bench\u00e9 persino loro abbiano dovuto prendere atto di come al completamento dei 12 mesi del programma, tutte le foche siano state liberate.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OAVL61yeCYs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Walrus-Vocals-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28514\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Walrus-Vocals-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Walrus-Vocals-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Walrus-Vocals.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un altro notevole parlatore dei contesti marittimi \u00e8 il tricheco (<em>Odobenus rosmarus<\/em>) il cui speciale sacco d&#8217;aria a ridosso della laringe permette di creare suoni udibili a distanze notevoli anche sott&#8217;acqua, simili a rombi o campane distanti. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante, considerate le limitate capacit\u00e0 visive di una simile creatura.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 quindi sempre facile comprendere quali, esattamente, siano le specie animali &#8220;maggiormente simili a noi&#8221;. Poich\u00e9 l&#8217;ambiente in cui si vive produce una serie di profonde mutazioni nell&#8217;aspetto esteriore di ogni creatura, indipendentemente da quale siano le sue capacit\u00e0 e predisposizioni innate. Tra particolari frange delle comunit\u00e0 scientifiche, in effetti, non \u00e8 rara l&#8217;idea secondo cui balene e delfini possano possedere capacit\u00e0 cognitive del tutto simili alle nostre, bench\u00e9 l&#8217;incapacit\u00e0 di costruire o possedere oggetti, a causa delle necessit\u00e0 idrodinamiche indotte dal contesto subacqueo, gli abbiano precluso la formazione di una societ\u00e0 avanzata quanto la nostra. <br>Il che, del resto, renderebbe particolarmente grottesco l&#8217;eccidio diffuso che continuiamo a perpetrare, ormai da molte generazioni, ai danni dei nostri fratelli delle ondeggianti profondit\u00e0. Ecco, dunque, un&#8217;ulteriore ragione di preoccuparsene: il fatto che le foche possono parlare. O per lo meno, cantare. L&#8217;avreste mai detto? Eppure, loro avevano sempre parlato bene di voi. Soltanto parole di gentilezza, tra un grugnito e l&#8217;altro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle viscere del centro di ricerca, entro la vasca piena delle acque lasciate entrare dall&#8217;Oceano appena fuori queste mura, qualcosa sembra muoversi in maniera erratico. Quando a un tratto, la testa sbuca in riva alla piscina: \u00e8 una lontra! No, deve trattarsi del famoso&#8230; Cane d&#8217;acqua! Con le pinne al posto delle zampe anteriori, e &#8230; <a title=\"Ricerca dimostra l&#8217;insospettata perizia canora delle foche\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28513\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ricerca dimostra l&#8217;insospettata perizia canora delle foche\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,818,348,2355,1097,3113,132,844,2446,249,109,400,2010,78,239,445],"class_list":["post-28513","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biologia","tag-canto","tag-comunicazione","tag-evoluzione","tag-foche","tag-inghilterra","tag-linguaggio","tag-mammiferi-marini","tag-mare","tag-natura","tag-oceano","tag-ricerca","tag-scienza","tag-scozia","tag-suoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28513"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28521,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28513\/revisions\/28521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}