{"id":28492,"date":"2019-06-20T06:12:03","date_gmt":"2019-06-20T04:12:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28492"},"modified":"2019-06-20T06:15:09","modified_gmt":"2019-06-20T04:15:09","slug":"la-bestia-verde-che-minaccia-la-puglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28492","title":{"rendered":"Il parrocchetto, bestia verde che minaccia la Puglia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wm122WM6yWk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Feral-Parakeets-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28493\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Feral-Parakeets-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Feral-Parakeets-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Feral-Parakeets.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Insetti assassini, ragni anomali, suini completamente fuori controllo&#8230; Di tutti gli allarmi animali lanciati negli ultimi anni, si tratta certamente del pi\u00f9 grazioso. Eppure non c&#8217;\u00e8 molto da scherzare o ridere sulla segnalazione fatta verso l&#8217;inizio della settimana da Savino Muraglia, presidente della Coldiretti Puglia. Mirante a rendere esplicito per l&#8217;opinione pubblica un fatto di cui molti, per una ragione o per l&#8217;altra, avevamo mancato di prendere coscienza: che l&#8217;Italia \u00e8 sotto assedio da qualcuno che proviene da lontano, e quel qualcuno possiede un becco arancione chiaro, piccole ali color giungla equatoriale e un ventre tendente al giallo chiaro. L&#8217;essere il cui verso ebbe modo di risuonare libero nei nostri cieli ormai da circa 10 anni, prima che la sua leggendaria capacit\u00e0 di proliferazione gli permettesse di moltiplicarsi a dismisura, occupando nicchie ecologiche le quali, del tutto a nostra insaputa, erano state modellate dalla tropicalizzazione climatica in modo perfettamente idoneo al suo bisogno. <em>Myiopsitta monachus<\/em>, il pappagallo quacchero o secondo un altro metodo di denominazione, altres\u00ec detto parrocchetto Napoleone. La cui espressione simpatica a coronamento di un ingombro di appena 30 cm, paragonabile a quella del merlo italiano, nasconde in realt\u00e0 alcune caratteristiche capace di renderlo un ospite particolarmente ingombrante: in primo luogo l&#8217;abitudine a formare colonie di decine, quando non addirittura centinaia di esemplari, capaci di vivere all&#8217;interno di un nido comunale posto in alto e dalle dimensioni di una piccola automobile umana. Segu\u00ecta dalla fervida intelligenza, che gli permette d&#8217;individuare le potenziali fonti di cibo con abilit\u00e0 persino superiore a quella di gabbiani, corvi e piccioni, prima di organizzare spietate scorribande che devastano i raccolti al pari dello sciame di locuste o un piccolo incendio boschivo. Come recentemente avvenuto, secondo il report pubblicato da diverse testate giornalistiche online, nella zona di Molfetta, nel Barese, a Bisceglie e fin quasi alle propaggini dell&#8217;Alta Murgia, dove i molti tesori della nostra terra si sono trasformati in bersaglio lecito per la fame dei feroci e cinguettanti pappagallini, guidati da un istinto che li porta ad assaggiare tutto, morderlo e talvolta, ricoprirlo di guano. Frutti della terra come le albicocche, le ciliege, gli ortaggi a baccello. Ma soprattutto le mandorle tipiche di queste terre, delle quali vanno particolarmente ghiotti staccandole in pochi secondi dal mallo della pianta, grazie alla forza e il desiderio capaci di animare le loro gastronomiche scorribande.<br>Il che, tralasciando la canonica narrazione, molto apprezzata in questi tempi, che vorrebbe associare l&#8217;invasione da parte di specie non native alle migrazioni indotte dagli sconvolgimenti climatici creati dall&#8217;uomo (eventualit\u00e0 comunque non del tutto inusitata) non pu\u00f2 certo prescindere dal mero fatto che simili esseri, oltre ad essere stanziali, provengono tutti da un unico luogo, ovvero il territorio sudamericano. E poich\u00e9 l&#8217;immagine di un pappagallo che nuota attraverso l&#8217;Oceano Atlantico, per quanto affascinante, tenda a fuoriuscire largamente dal reame del possibile, c&#8217;\u00e8 soltanto un possibile modo in cui la presente emergenza possa essere giunta a palesarsi sulle accidentate vie del fato nostrano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nYu7Z3LIOiE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Parakeet-Nest-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28494\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Parakeet-Nest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Parakeet-Nest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Parakeet-Nest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il parrocchetto monaco \u00e8 l&#8217;unico pappagallo capace di costruirsi un nido di sterpaglia, piuttosto che occupare i buchi degli alberi preesistenti. Simili abitazioni, veri e propri condomini, possono superare abbondantemente il peso di 100 Kg.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Esistono diverse ipotesi sull&#8217;effettivo evento scatenante della trasformazione faunistica correntemente in atto, in realt\u00e0 tutt&#8217;altro che esclusiva dell&#8217;Italia meridionale, bens\u00ec attestata in mezza Europa e particolarmente in Spagna, dove citt\u00e0 come Madrid e Barcellona risultano correntemente del tutto invase da questo stesso uccello. Mentre paesi posti maggiormente a settentrione, come l&#8217;Inghilterra, vedono i cieli tinti dello stesso colore da parte di un altro pappagallo lievemente pi\u00f9 grande, lo <em>Psittacula krameri <\/em>(40 cm di media) o parrocchetto dal collare, proveniente dall&#8217;India e dall&#8217;Africa. Particolari citt\u00e0 del nostro Bel Paese nel frattempo, come Roma o Bologna, vedono la coesistenza pacifica di entrambe le specie, oltre all&#8217;occasionale avvistamento dell&#8217;ancor pi\u00f9 affascinante e comparativamente rara <em>Amazona aestiva<\/em> o Amazzone fronteblu (37 cm) variopinta creatura di origine brasiliana dai riflessi verdi, gialli ed azzurri. Tutte eventualit\u00e0, queste, comunque meno lesive per l&#8217;agricoltura rispetto al collega quacchero data la natura meno tendente alla concentrazione comunitaria di costoro, incapaci di soverchiare in modo apprezzabile la comune fauna piumata d&#8217;Italia. Che cosa potrebbero mai avere in comune animali tanto distanti come paese d&#8217;origine, se non la loro innata grazia e l&#8217;aspetto accattivante, capace di farne beniamini domestici particolarmente apprezzati, finch\u00e9 l&#8217;affollarsi nelle gabbie dovute alla facilit\u00e0 con cui si accoppiano ed il rateo di successo fino alla schiusa, non porta i padroni infastiditi a liberarli nell&#8217;ambiente, confidando quindi verso quello che, a conti fatti, nessuno dovrebbe mai tentare d&#8217;augurarsi: che la natura sia benevola con loro, permettendogli di fare ci\u00f2 che gli riesce meglio. Spesso a discapito di tutti coloro, umani o meno, che occupavano per primi tali nicchie ambientali di pertinenza.<br>C&#8217;\u00e8 almeno una leggenda metropolitana, a tal proposito, riportata in calce agli svariati articoli elaborati sull&#8217;avviso della Coldiretti, che vedrebbe l&#8217;evento scatenante dell&#8217;attuale invasione nell&#8217;accidentale ribaltarsi di un camion sulla statale 16 tra Bitonto e Molfetta, a seguito del quale il carico, consistente parecchie dozzine di parrocchetti per il mercato domestico, avrebbe avuto modo di liberasi e volarsene via libero nelle campagne limitrofe, dando inizio al primo ed ultimo capitolo della sopra descritta saga di distruzione. Bench\u00e9 in effetti, simili pretesti o giustificazioni siano tutt&#8217;altro, vista la casistica pregressa di intere colonie di questi uccelli capaci di svilupparsi a partire da una singola coppia fertile, senza alcun problema genetico dovuto alla consanguineit\u00e0. Per cui \u00e8 altrettanto possibile che la popolazione attualmente capace di tenere sotto assedio il popolo e i gi\u00e0 bistrattati ulivi di Puglia sia semplicemente nata a partire dalla cattiva, bench\u00e9 diffusa abitudine di taluni ex-possessori di animali che, stanchi di occuparsene, hanno in diversi momenti compiuto il malaugurato passo di liberare se stessi dal bisogno di accudirli. Con conseguenze le cui ramificazioni, soltanto quest&#8217;oggi, stanno cominciando a diventare catastroficamente chiare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iaiCqRq0fs8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Ringnet-Parrot-dance-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28496\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Ringnet-Parrot-dance-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Ringnet-Parrot-dance-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Ringnet-Parrot-dance.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il parrocchetto dal collare, soltanto verde in natura bench\u00e9 esistano mutazioni artificiali di ogni possibile tonalit\u00e0 dell&#8217;arcobaleno, possiede una delle danze di accoppiamento pi\u00f9 graziose e sofisticate dell&#8217;intero ordine degli psittaciformi. Un valido contributo, se non altro, alla notoria mancanza di fascino dei pi\u00f9 attestati uccelli delle nostre citt\u00e0. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Stando a quanto riportato, quindi,  sono  attualmente in corso accertamenti di natura scientifico-ambientale, miranti a determinare quale rischio tangibile queste specie aliene possano eventualmente rappresentare per la nostra economia. Bench\u00e9 almeno soggettivamente, molti agricoltori siano pi\u00f9 che pronti a connotare l&#8217;emergenza con tinte tragiche e les\u00ecve. Vedi ad esempio, come semplice riferimento, la testimonianza di un viticoltore riportata in un documentario inglese della BBC di qualche anno fa, che aveva calcolato in modo empirico una riduzione annuale di circa 2.000 bottiglie dovuta all&#8217;impatto distruttivo dello <em>Psittacula krameri <\/em>asiatico, con conseguente danno stimabile in 20.000 sterline nei confronti della sua piccola impresa. Cifre che potremmo assai probabilmente vedere aumentate in modo esponenziale presso i nostri territori pi\u00f9 fertili, dal punto di vista di chi ha ricevuto il &#8220;dono&#8221; di un&#8217;intero stormo dei loro cuginetti sudamericani, ancor pi\u00f9 prolifici e spietati.<br>Possibile, quindi, che si tratti di una strada ormai del tutto priva di ritorno? Siamo oramai in molti, dopo tutto, ad aver appreso come riconoscere il richiamo penetrante di questi esserini, capace di sovrastare persino il traffico dell&#8217;ora di punta. Visitatori tanto spesso bene accolti dei nostri terrazzi, balconi e giardini, il cui aspetto adorabile nasconde in realt\u00e0 implicazioni tutt&#8217;altro che evidenti. Sarebbe tuttavia del tutto assurdo pensare, anche soltanto per un attimo, di fargliene una colpa. Laddove l&#8217;unica metodologia preventiva poteva essere, al limite, quella di prendersi un giallo canarino. Ma Titti, ahim\u00e9, non possiede il dono di elargire utili consigli! Sfruttando il raro dono, paragonabile al fuoco di Prometeo, della parola&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yZ2kRlLRByg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Parakeet-winter-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28495\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Parakeet-winter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Parakeet-winter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Parakeet-winter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In questa scena ripresa in un parco di New York appare evidente come i parrocchetti Napoleone possano riuscire a prosperare anche in presenza di condizioni climatiche tendenti al gelo. Nessuno, al giorno d&#8217;oggi, risulta essere davvero al sicuro.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insetti assassini, ragni anomali, suini completamente fuori controllo&#8230; Di tutti gli allarmi animali lanciati negli ultimi anni, si tratta certamente del pi\u00f9 grazioso. Eppure non c&#8217;\u00e8 molto da scherzare o ridere sulla segnalazione fatta verso l&#8217;inizio della settimana da Savino Muraglia, presidente della Coldiretti Puglia. Mirante a rendere esplicito per l&#8217;opinione pubblica un fatto di &#8230; <a title=\"Il parrocchetto, bestia verde che minaccia la Puglia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28492\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il parrocchetto, bestia verde che minaccia la Puglia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,232,228,125,113,1172,424,109,620,4418,2864,4419,4420,214,277],"class_list":["post-28492","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-agricoltura","tag-ambiente","tag-animali","tag-india","tag-invasioni","tag-italia","tag-natura","tag-pappagalli","tag-parrocchetti","tag-problemi","tag-puglia","tag-specie-aliene","tag-sudamerica","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28492"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28492\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28499,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28492\/revisions\/28499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}