{"id":28413,"date":"2019-06-10T06:11:23","date_gmt":"2019-06-10T04:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28413"},"modified":"2019-06-12T06:17:56","modified_gmt":"2019-06-12T04:17:56","slug":"lo-sforzo-pluriennale-per-salvare-il-coniglietto-piu-grazioso-degli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28413","title":{"rendered":"Lo sforzo pluriennale per salvare il coniglietto pi\u00f9 grazioso degli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-TIqvk2AC2o\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28416\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nelle antiche praterie del Northwest americano, dove il vento del Pacifico fa muovere i cespugli di artemisia producendo un suono che arricchisce le terse giornate della primavera, che cosa crea lo stato di diritto e di appartenenza? Forse il desiderio dell&#8217;agricoltore, che espandendo l&#8217;area ricoperta dalle sue coltivazioni, esprime il senso subitaneo del possesso e il suo diritto economico sulla natura. Oppure a tutti quei coyote, linci, coguari e lupi, che incuranti delle ultime propaggini delle tentacolari comunit\u00e0 umane, continuano a fare ci\u00f2 che gli \u00e8 sempre riuscito meglio: dare la caccia a qualsivoglia cosa sia abbastanza piccola, e indifesa, da poter costituire il pasto di un finire di giornata. Ma il vero spirito della distesa, se vogliamo, non dovrebbe appartenere proprio a coloro che senza le erbe, ed i cespugli, e la particolare composizione di un simile suolo, sarebbero ben presto destinati a scomparire&#8230; Quei minuscoli, morbidi e graziosi roditori, che al nome scientifico <em>Brachylagus idahoensis<\/em> preferiscono, probabilmente, il nome maggiormente accattivante di coniglio pigmeo nordamericano. Che non \u00e8 &#8220;proprio&#8221; a rischio d&#8217;estinzione (dopo tutto, avete ben presente quanto simili animali siano bravi a riprodursi) bench\u00e9 una specifica popolazione, completamente isolata dal resto della specie sin dalla notte dei tempi, abbia sfiorato lo stato irrimediabile della non-esistenza, a seguito del periodo in cui si era ridotta a una trascurabile manciata d&#8217;esemplari. Certo, esistono animali che riescono a trovare il modo di adattarsi. Ed altri che semplicemente, non possono farlo, almeno senza l&#8217;assistenza di colui che \u00e8 stato in grado di costituire l&#8217;origine, e la soluzione di ogni problema.<br>L&#8217;uomo, chi altri. Eppure sar\u00e0 sorprendente apprenderlo, lo sforzo compiuto dall&#8217;inizio degli anni 2000 per tentare di salvare la sottospecie del coniglio pigmeo del bacino della Columbia, primariamente concentrato nella parte statunitense di quel territorio, rappresenta uno dei maggiori successi in termini di conservazione faunistica delle ultime generazioni. Spesso paragonato, e nei fatti capace d&#8217;includere soluzioni simili, a quello del panda gigante in Cina, ormai da tempo ritornato a illuminare i boschi di bamb\u00f9 dell&#8217;Asia con la sua riconoscibile livrea bianca e nera. Niente di paragonabile, s&#8217;intende, all&#8217;umile aspetto del suo lontanissimo collega nordamericano, di un color marrone uniforme e dimensioni che soltanto raramente superano i 30 cm di lunghezza e 500 grammi di peso (generalmente nella femmina, lievemente pi\u00f9 grande) rendendolo essenzialmente questo batuffolo straordinariamente soffice e capace di entrare nel palmo di una mano. Fierezza contro grazia, possenza nel difendere i propri diritti con gli artigli d&#8217;orso, dinnanzi alla capacit\u00e0 di sobbalzare pochi centimetri alla volta, sino ai sicuri recessi della propria ragguardevole tana. Questo poich\u00e9 il coniglietto pigmeo risulta essere, tra tutti i lagomorfi del Nuovo Mondo, una delle due uniche specie capaci di scavare la propria tana. Un adattamento probabilmente nato dall&#8217;assenza di adeguati architetti e successivi proprietari passati ad altro di possibili recessi sotterranei, dove crescere al sicuro i cuccioli e ritirarsi per la sera. Il che comporta alcuni impliciti vantaggi, come la possibilit\u00e0 di disporre di una vera e propria rete sotterranea per gli spostamenti, capace di coinvolgere sino a una decina di abitanti adulti. Utile a spostarsi tra le differenti aree di raccolta e immagazzinamento del cibo. Nonch\u00e9 funzionale a un fondamentale obiettivo, da queste parti: offrire scampo dai frequenti, e talvolta devastanti incendi che caratterizzano un cos\u00ec secco e sterminato bioma d&#8217;appartenenza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/I2sdhuLNIM4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-Fire-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28415\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-Fire-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-Fire-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-Fire.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Vigili del fuoco del Bureau Amministrazione Terre (BLM) sono intervenuti nel 2017 a seguito di un grave rogo capace di estendersi per 38.000 acri a sud di Wenatchee, Bacino della Columbia, per salvare le pi\u00f9 piccole e inoffensive vittime delle circostanze. Alla fine fu possibile recuperare e spostare soltanto 32 conigli, contro la stima di 70 decessi dovuti al soffocamento per la mancanza d&#8217;ossigeno e il fumo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0, sopravvivere \u00e8 sempre possibile, ma in che modo ed a quale prezzo? Come gli ipotetici abitanti del rifugio anti-atomico che dovessero riemergere a seguito dell&#8217;esplosione della bomba, un coniglio pigmeo tra le piante riarse e carbonizzate non potr\u00e0 pi\u00f9 disporre del tipo di risorse vegetali di cui ha bisogno di sopravvivere, tra cui le infinite variet\u00e0 di Asteraceae (<em>harebrush, horsebrush, antelope bitterbrush<\/em>&#8230;) di cui \u00e8 composto fino al 98\/99% il contenuto sua dieta, soprattutto in inverno. Il che, inevitabilmente, finisce per ledere i numerosi progetti di ripopolazione messi in atto, tra gli altri, dallo zoo dell&#8217;Oregon a Portland, fatti ripartire dall&#8217;originale stima di appena 15-20 esemplari rimasti allo stato brado verso la met\u00e0 dei primi anni 2000. Fino alla triste dipartita, per mera anzianit\u00e0, dell&#8217;ultima femmina purosangue presso la sede di tale prestigiosa istituzione intercorsa nel 2008, lasciando come unica via percorribile quella dell&#8217;incrocio con il ragionevolmente simile, bench\u00e9 geneticamente tutt&#8217;altro che identico coniglio pigmeo dell&#8217;Idaho. Il che in un certo senso, ha costituito la sua principale fortuna: un problema tipico delle razze prossime all&#8217;estinzione, infatti, \u00e8 sempre quello dell&#8217;accoppiamento tra consanguinei, eventualit\u00e0 vissuta in maniera perfettamente serena nel regno animale, bench\u00e9 conduca molto spesso a malformazioni congenite, vulnerabilit\u00e0 alle malattie e conseguente incapacit\u00e0 di dare continuit\u00e0 alla specie. Soprattutto nel caso di popolazioni composte da un numero ridotto di esemplari anche allo stato brado, ormai da innumerevoli generazioni. Ecco dunque che il team dello zoo, sotto la guida di alcuni naturalisti esperti e le stesse due universit\u00e0 di Portland e dell&#8217;Idaho, a Moscow, ha elaborato un progetto capace d&#8217;incrementare ulteriormente le possibilit\u00e0 di sopravvivenza dei piccoli batuffoli saltellanti prodotti all&#8217;interno del contesto artificiale, per una migliore reintroduzione in natura. Consistente, ormai da un paio di decadi, nell&#8217;installazione di speciali ed ampi recinti, all&#8217;interno dei quali ai conigli pigmei \u00e8 permesso di sopravvivere in maniera quasi del tutto autonoma, lontano dall&#8217;eventualit\u00e0 d&#8217;incendi, incidenti o possibili predatori (fatta eccezione, s&#8217;intende, per quelli provenienti dall&#8217;aria). Per quanto concerne invece l&#8217;accoppiamento propriamente detto, si \u00e8 percorsa una via decisamente innovativa: tentare di comprendere ed interpretare correttamente le preferenze delle femmine all&#8217;interno di un ambiente controllato, per permettergli di mescolare il proprio materiale genetico soltanto coi maschi da loro considerati pi\u00f9 attraenti. Ci\u00f2 per sfruttare il criterio misterioso che permette da sempre, in molti contesti animali, di dare seguito alla preferenza apparentemente arbitraria dell&#8217;uno o dell&#8217;altro sesso, permettendo di generare tendenzialmente una prole dai maggiori presupposti di sopravvivenza. E quale straordinaria differenza, un tale approccio \u00e8 stato capace di garantire! Fino a a 20 piccoli sopravvissuti a partire da un singolo matrimonio, contro gli appena 2 o 3 garantiti dal far incontrare semplicemente due conigli del sesso opposto, e sperare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XRkVhCKNAI0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-Enclosure-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28414\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-Enclosure-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-Enclosure-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/06\/Pigmy-Rabbit-Enclosure.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un aspetto interessante di questi conigli, racconta l&#8217;addetta dello zoo dell&#8217;Oregon, \u00e8 la loro capacit\u00e0 di dimostrare personalit\u00e0 estremamente diverse tra loro. Risultando pi\u00f9 timidi o curiosi a seconda dei casi, e variabilmente interessati al cibo piuttosto che le interazioni sociali. Ma forse questo pu\u00f2 esser detto di qualsiasi animale si arrivi a conoscere in maniera sufficientemente approfondita.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per un successo del programma assolutamente al di sopra delle aspettative, capace di raggiungere al superamento delle prime problematiche sin qui esposti la produzione di oltre 1.200 esemplari da liberare nella natura tra il 2011 e il 2014, mentre in epoca pi\u00f9 recente, a causa di nuovi incendi e casualit\u00e0 sfortunate, la popolazione complessiva sembra stare attraversando un nuovo periodo di flessione. Ed \u00e8 perci\u00f2 proprio questo il momento in cui gli adorabili piccoli animaletti hanno maggiormente bisogno di noi. C&#8217;\u00e8 in effetti almeno una cosa che possiamo fare, la stessa che si dimostr\u00f2 capace d&#8217;invertire nelle ultime decadi la tendenza a scomparire dell&#8217;amatissimo panda gigante della Cina: conoscerli, ed apprezzarli per quello che sono. Contribuendo a farne un simbolo e un tratto distintivo di pregio del loro specifico ambiente d&#8217;appartenenza. Poich\u00e9 tutto quello che resta, a simili creature, \u00e8 ormai l&#8217;impegno e la dedizione di tutti coloro che ne hanno, indirettamente, causato la progressiva riduzione fino a una compagine sparuta e, proprio per questo, vulnerabile ai brutti scherzi della casualit\u00e0 o del destino. <br>Per fortuna, non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 facile, che amare un morbido e peloso coniglio grande quanto una decorazione di cioccolata. Qualunque sia il momento specifico in cui ci troviamo all&#8217;interno del calendario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle antiche praterie del Northwest americano, dove il vento del Pacifico fa muovere i cespugli di artemisia producendo un suono che arricchisce le terse giornate della primavera, che cosa crea lo stato di diritto e di appartenenza? Forse il desiderio dell&#8217;agricoltore, che espandendo l&#8217;area ricoperta dalle sue coltivazioni, esprime il senso subitaneo del possesso e &#8230; <a title=\"Lo sforzo pluriennale per salvare il coniglietto pi\u00f9 grazioso degli Stati Uniti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28413\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo sforzo pluriennale per salvare il coniglietto pi\u00f9 grazioso degli Stati Uniti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,818,4394,390,1281,2683,1097,1328,1279,3844,109,3610,819,1395,1366,3534,3493,2829],"class_list":["post-28413","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-biologia","tag-columbia","tag-conigli","tag-conservazione","tag-erbivori","tag-evoluzione","tag-genetica","tag-idaho","tag-lagomorfi","tag-natura","tag-prede","tag-riproduzione","tag-rischio-destinzione","tag-sottosuolo","tag-specie","tag-tane","tag-washington"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28413"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28413\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28417,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28413\/revisions\/28417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}