{"id":28293,"date":"2019-05-26T06:05:20","date_gmt":"2019-05-26T04:05:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28293"},"modified":"2019-05-26T06:05:34","modified_gmt":"2019-05-26T04:05:34","slug":"lesecrabile-questione-del-suicidio-collettivo-dei-trichechi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28293","title":{"rendered":"L&#8217;esecrabile questione del suicidio collettivo dei trichechi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qVJzQc9ELTE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Cliff-Jump-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28294\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Cliff-Jump-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Cliff-Jump-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Cliff-Jump.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Succede a volte che l&#8217;aspettativa nei confronti di un evento particolarmente spiacevole si prolunghi tanto a lungo da diventare, per un meccanismo perverso, parte dell&#8217;evento stesso. Casi come la possibile estinzione di una specie animale, importante per la nostra cognizione del mondo e della natura e attorno alla quale ruotano infinite iniziative di comunicazione, associazioni ecologiche e proteste popolari, che contrariamente a quello che &#8220;dovrebbe&#8221; fare, pu\u00f2 talvolta continuare a moltiplicarsi. Il che finisce per portare, in modo pressoch\u00e9 diretto, verso uno dei problemi maggiormente orribili a vedersi: la sovrappopolazione all&#8217;interno di un habitat ridotto. Che conduce gli animali a precipitare dentro una serie di profondi baratri, come quello degli orsi polari che frugano nella spazzatura, finendo a stretto contatto con gli insediamenti umani e costituendo un pericolo per chi ci vive, finch\u00e9 qualcuno comprensibilmente non decide d&#8217;impugnare il fucile. Oppure, se possibile ancor peggio, gli stessi candidi e famelici predatori che irrompono in gruppo, eventualit\u00e0 gi\u00e0 contro natura, presso uno degli ultimi tratti di costa rimasti a disposizione per il riposo stagionale dei trichechi. Portando questi ultimi ad assembrarsi verso il margine della scogliera, finch\u00e9 uno di loro, per lo meno agli occhi dalla vista corta dei suoi simili, non sembra aver trovato il modo di fuggire: un ultimo sforzo, sulle forti pinne, per tornare istantaneamente verso il mare. Un balzo in avanti, e poi gi\u00f9, verso il trionfante baratro della liberazione. O almeno, cos\u00ec sembra&#8230;<br>Ora parlandoci chiaro, nessuno \u00e8 certo di quale sia stato l&#8217;effettiva ragione che ha portato un intero branco di queste enormi e magnifiche creature, durante le riprese del documentario con la voce del grande naturalista televisivo Attenborough prodotto per Netflix &#8220;Our Planet&#8221; a compiere l&#8217;orrido e sconsiderato gesto. Bench\u00e9 il programma stesso, per affinit\u00e0 tematica e sentita associazione comunicativa, abbia deciso di associarlo alla questione quanto mai ad ampio spettro del riscaldamento terrestre. Connessione alquanto logica questa, sebbene indiretta, che sembrerebbe procedere nel seguente modo: lo scioglimento dei ghiacci riduce il territorio disponibile per il riposo dei trichechi, il che li porta ad affollarsi presso spiagge troppo anguste per la quantit\u00e0 in cui si presentano a visitarle. Il che, in funzione della nota territorialit\u00e0 dei maschi dominanti, costringe alcuni di loro a spingersi faticosamente verso l&#8217;entroterra e per una crudele casualit\u00e0 del destino, la sommit\u00e0 della scogliera. Peccato che a seguito di quel momento, del tutto incapaci di comprendere la precariet\u00e0 della propria posizione, subiscano il richiamo della fame che li porta a ritornare verso le onde agitate dell&#8217;accogliente mare. Percorrendo proprio la via pi\u00f9 breve ed in funzione di ci\u00f2, letale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PvWLbK_mNw0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Polar-Bear-Attack-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28296\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Polar-Bear-Attack-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Polar-Bear-Attack-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Polar-Bear-Attack.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;attacco di un orso polare nei confronti di una colonia di trichechi in spiaggia \u00e8 generalmente l&#8217;inizio di un caos estremamente pericoloso, poich\u00e9 l&#8217;istinto di queste creature tanto pi\u00f9 grandi e forti \u00e8 comunque quello di fuggire. Difendendo per quanto possibile i piccoli e i loro amici pi\u00f9 vulnerabili, finendo, fin troppo spesso, per peggiorare le cose e schiacciarli.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questa specifica interpretazione, che almeno personalmente non trovo mutualmente esclusiva e inconciliabile con quella ursina, \u00e8 quindi stata ferocemente difesa dalla <em>filmmaker <\/em>e volto del documentario Sophie Lanfear, dopo l&#8217;attacco inaspettato da parte dalla celebre naturalista canadese Susan J. Crockford, autrice del libro &#8220;La catastrofe degli orsi polari che non \u00e8 mai avvenuta&#8221; (marzo 2019, The Global Warming Policy Foundation) la quale attraverso i pi\u00f9 recenti anni di una lunga e stimata carriera accademica, ha dedicato il proprio prezioso tempo a una puntuale raccolta d&#8217;informazioni statistiche ed esperienze dei nativi, per dimostrare come la situazione di conservazione della specie <em>Ursus maritimus <\/em>non sia poi cos\u00ec drammatica come certe iniziative, tra cui la famosa diffusione della foto con l&#8217;esemplare emaciato dell&#8217;anno scorso, vorrebbero portarci a credere. Il che risulta certamente opinabile per il tipo di reazioni che potrebbe portare nel pubblico (meno indignazione nei confronti dell&#8217;industria inquinante, minor supporto agli accordi internazionali di natura ecologica&#8230;) Ma per quanto ne sappiamo potrebbe, cionondimeno, corrispondere a verit\u00e0. Come esemplificato da casistiche simili a quella ampiamente sottolineata dalla Cockford e in qualche modo associata alla sequenza delle riprese, avvenuta proprio nel periodo in cui la troupe di Netflix stava girando il documentario, della terribile battaglia di Ryrkaypiy, nella regione siberiana orientale di Chukotka. La quale contrariamente a tanti altri conflitti combattuti nella storia della Russia, non ha coinvolto gruppi sociali umani bens\u00ec un&#8217;intera colonia di trichechi, attaccati durante il proprio riposo tra un tuffo e l&#8217;altro proprio da un gruppo di 20 plantigradi del colore preferito dalla Coca-Cola, finendo quindi per &#8220;fuggire&#8221; nella maniera sopra descritta e precipitando rovinosamente gi\u00f9 dalla scogliera. Al che ha fatto seguito, come titol\u00f2 in maniera memorabile il Siberian Times, a un lungo e terrificante assedio delle persone all&#8217;interno delle loro case, circondate per giorni dal gruppo di famelici carnivori privati del loro ponderoso pasto.<br>Un&#8217;associazione secondo alcuni estremamente appropriata, al punto che esiste una teoria secondo cui l&#8217;evento mostrato in video, il cui luogo di svolgimento \u00e8 stato per qualche ragione mantenuto segreto, possa essere proprio quello avvenuto in quel frangente presso il villaggio da circa 700 anime di Ryrkaypiy, successivamente manipolata e montata ad arte per indurre una reazione di tipo emotivo nel vasto pubblico di Netflix. Come del resto esiste un&#8217;ulteriore ipotesi, ancor pi\u00f9 accusatoria, che vedrebbe la disastrosa fuga dei grandi mammiferi marini come dovuta al rumore prodotto dai droni impiegati per girare il documentario stesso, il che risulta comunque improbabile dato lo scarso udito ed ancor minore capacit\u00e0 visiva (sulla terraferma) dello zannuto <em>Odobenus rosmarus,<\/em> vittima inconsapevole delle circostanze. Ci\u00f2 detto e considerata la posta in gioco, i toni della conversazione hanno iniziato ha farsi fin da subito piuttosto accesi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lgwThSjphO0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Hail-Out-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28295\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Hail-Out-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Hail-Out-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Walrus-Hail-Out.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il comportamento del cosiddetto <em>hauling-out <\/em>(riposo costiero) \u00e8 ben documentato in molte specie di pinnipedi, cos\u00ec come quello della caduta sistematica di interi branchi, verificatosi pi\u00f9 volte nel corso degli anni &#8217;90 in diverse zone della Siberia. Anche prima che l&#8217;aumento del calore terrestre le privasse, una per una, del ghiaccio che avrebbe dovuto in qualche modo &#8220;proteggere&#8221; i trichechi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ha pi\u00f9 volte affermato la sconvolta ed enfatica documentarista Lanfear , dinnanzi ai giornali e nelle numerose interviste rilasciate da quel momento, che un membro della produzione posto di vedetta per avvisarli nel caso in cui gli orsi polari avessero minacciato la loro posizione che neanche l&#8217;ombra di tali animali si fosse profilata al di sopra o dietro l&#8217;alta scogliera senza nome. Il che, volendogli attribuire la pi\u00f9 assoluta sincerit\u00e0 (e non vedo perch\u00e9 non farlo) potrebbe anche non essere del tutto risolutivo: dopo tutto esistono, a questo mondo, le sviste. Ed in ogni caso, vorrei reiterare, cambia davvero qualcosa? Nessuno ormai sembra pi\u00f9 pensare che il tipico documentario sulla natura sia il frutto di scoperte momentanee ed accidentali, con le telecamere sempre posizionate nel punto &#8220;accidentalmente&#8221; migliore per riprendere il predatore in caccia, illustrandone perfettamente i comportamenti. Il che, purch\u00e9 non siano state le persone stesse ad indurre la contingenza (il che nel presente caso, come dicevamo, risulta estremamente improbabile) non ha davvero la bench\u00e9 minima importanza. Il riscaldamento terrestre porta i trichechi a lanciarsi dalle scogliere? Pessima cosa. Ci sono troppi orsi polari in proporzione allo spazio rimasto a loro disposizione, piuttosto che pochi e moribondi, come comunicato dai media internazionali? Anche peggio. Una societ\u00e0 responsabile, a questo punto, dovrebbe comunque intervenire e se possibile, nello stesso identico modo. Peccato che l&#8217;enorme conglomerato del consorzio umano non sia condotto da un&#8217;unica mente propensa a cambiare idea, bens\u00ec dalle ragioni spesso conflittuali d&#8217;infinite opportunit\u00e0 di guadagno. Il che si applica, allo stesso tempo, alle grandi e malefiche aziende produttrici di gas pesanti, come a tutti coloro che &#8220;proteggendo&#8221; un qualcosa grazie al collettivo sdegno, intendono soprattutto prolungare l&#8217;estendersi dell&#8217;angosciante Evento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Succede a volte che l&#8217;aspettativa nei confronti di un evento particolarmente spiacevole si prolunghi tanto a lungo da diventare, per un meccanismo perverso, parte dell&#8217;evento stesso. Casi come la possibile estinzione di una specie animale, importante per la nostra cognizione del mondo e della natura e attorno alla quale ruotano infinite iniziative di comunicazione, associazioni &#8230; <a title=\"L&#8217;esecrabile questione del suicidio collettivo dei trichechi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28293\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esecrabile questione del suicidio collettivo dei trichechi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,1281,374,878,187,2446,249,109,400,1460,889,3116,116,3666,890,4254],"class_list":["post-28293","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-conservazione","tag-disastri","tag-documentari","tag-ecologia","tag-mammiferi-marini","tag-mare","tag-natura","tag-oceano","tag-orsi-polari","tag-pericolo","tag-pinnipedi","tag-russia","tag-scogliere","tag-siberia","tag-trichechi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28293"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28297,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28293\/revisions\/28297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}