{"id":28252,"date":"2019-05-20T06:12:57","date_gmt":"2019-05-20T04:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28252"},"modified":"2019-05-20T06:14:09","modified_gmt":"2019-05-20T04:14:09","slug":"sculture-di-bambu-la-grande-onda-nel-bosco-di-chikuunsai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28252","title":{"rendered":"Scheletri di bamb\u00f9: la Grande Onda nel bosco di Chikuunsai"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uWEHxJiZzoo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Timelapse-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28256\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Timelapse-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Timelapse-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Timelapse.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Diecimila anni dopo l&#8217;abbandono del Met di New York, ogni traccia di vita scomparsa dalle ombrose sale, una minuscola radice inizia ad insinuarsi sotto lo stipite della finestra principale, quindi cresce a dismisura tra gli altri muri ricoperti di muffa e crepe. Un poco alla volta, cos\u00ec facendo, la natura preme e insiste, penetra e riconquista, mentre ritorcendo questo strale su se stesso, come un bruco, esso traccia una figura che definisce e riqualifica lo spazio, donandogli, ancora una volta, la vita. Ma la storia non finisce (e inizia) certo in questo modo: poich\u00e9 come per la luce di un potente flash fotografico o abbagliante lampo generazionale, ogni traccia di verde sembra scomparire all&#8217;improvviso, lasciando il posto alla struttura simile a un intreccio di rami secchi. I quali, se soltanto qui ci fosse ancora una persona in grado di osservarli, verrebbero descritti sulla base della loro pi\u00f9 realistica natura: nient&#8217;altro che strisce di bamb\u00f9, attentamente tagliate e ripiegate con l&#8217;impiego del calore di una singola candela, dalle sapienti mani dell&#8217;artista che non sembra possedere un tempo, un luogo ed un contesto definiti. <br>Tanabe Chikuunsai, quarto del suo nome, al secolo Shochiku, da cinque anni ormai l&#8217;erede della storica famiglia d&#8217;artisti della citt\u00e0 di Sakai in prossimit\u00e0 di Osaka, che tante meraviglie hanno saputo costruire con l&#8217;ipertrofico e svettante filo d&#8217;erba tanto rappresentativo delle foreste d&#8217;Asia. Circa 600 delle 1200 specie appartenenti alla famiglia tassonomica <em>Bambuseae <\/em>crescono in Giappone, ed \u00e8 soltanto una quella che lui impiega, ormai da molti, per la produzione della sua espressione artistica pi\u00f9 famosa: si tratta dello scuro e tratteggiato <em>Phyllostachys nigra f. punctata<\/em>, anche detto <em>torachiku&nbsp;<\/em>o &#8220;bamb\u00f9 della tigre&#8221; che cresce unicamente su una singola montagna della prefettura di K\u014dchi, nella parte meridionale dell&#8217;isola di Shikoku. Il che costituisce una scelta pratica ma anche funzionale, data l&#8217;elevata resistenza del materiale unita alla natura dei suoi lavori, imponenti installazioni specifiche e temporanee costruite presso i siti di alcuni dei musei e mostre pi\u00f9 importanti del mondo. Che lui assembla, assieme ai suoi assistenti, con le stesse metodologie praticate da secoli nel campo estremamente rigido e codificato del <em>takezaiku<\/em>  (\u7af9\u7d30\u5de5) o tecnica giapponese di lavorazione del bamb\u00f9. Con il risultato di presentare ai visitatori questi organici ed all&#8217;apparenza quasi naturali arredi, che sembrano fluire in modo straordinariamente libero all&#8217;interno di ambienti artificiali, integrando in essi l&#8217;imprevedibile sentimento del mare in tempesta. E condividendo con esso la natura fondamentalmente non duratura, data l&#8217;evidente necessit\u00e0 di provvedere allo smontaggio dell&#8217;opera al termine di ciascun evento, operazione compiuta con la stessa perizia da parte dell&#8217;equipe dell&#8217;artista, allo scopo di poter riutilizzare almeno in parte quelle strisce di prezioso materiale ligneo proveniente dai boschi del nat\u00eco Giappone. Esatto: questa \u00e8 la favola del legno alla deriva. Che continuando il proprio viaggio oltre i confini delle nazioni, costruisce un filo ininterrotto tra uomo e natura&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HfHqjonsQAY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Bamboo-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28253\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Bamboo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Bamboo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Bamboo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Osservando il maestro all&#8217;opera non si pu\u00f2 fare a meno di notare un aspetto singolare: la capacit\u00e0 di maneggiare il tagliente legno di bamb\u00f9 senza dover portare guanti o altre protezioni per le mani. Qualcosa di molto insolito, nel razionale e ragionevole mondo delle sicurezza procedurale dei nostri tempi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Chiunque tenti di approcciarsi in maniera razionale all&#8217;opera di Tanabe Chikuunsai IV, per il tramite delle poche informazioni reperibili online, potr\u00e0 comunque inquadrarlo chiaramente come ultimo depositario, ed allo stesso tempo personaggio di disturbo, nella continuazione ininterrotta dell&#8217;arte del bamb\u00f9 giapponese. Che assume i suo pi\u00f9 notevoli tratti distintivi dalle tradizioni ereditarie cinese e coreana attorno all&#8217;epoca di Sen no Riky\u016b (1522 \u2013 1591) monaco buddhista e primo gran maestro della cerimonia del t\u00e8. Un&#8217;esperienza mistica situata al punto d&#8217;incontro tra religione, meditazione e capacit\u00e0 di apprezzare l&#8217;arte, in cui ogni elemento collaterale di un singolo momento diviene propedeutico all&#8217;elaborazione di uno stato superiore di coscienza, ivi inclusi arredi, quadri alle pareti e sopratutto, l&#8217;immancabile composizione floreale <em>ikebana<\/em> (\u751f\u3051\u82b1) che dovr\u00e0 necessariamente essere contenuta da un &#8220;qualcosa&#8221;. E quel qualcosa \u00e8 sempre stato, nelle condizioni considerate ideali, un ricercato e interessante vaso creato dall&#8217;intreccio di sottili strisce di bamb\u00f9.<br>Col trascorrere degli anni quindi l&#8217;arte profondamente stimata del <em>takezaiku<\/em> assunse le caratteristiche di un vero e proprio strumento quotidiano per le pi\u00f9 diverse necessit\u00e0 relative a cestini, recipienti e contenitori d&#8217;uso comune. Mentre il lavoro delle pi\u00f9 famose famiglie operanti in questo settore, propense a trasmettere i propri segreti di padre in figlio come \u00e8 sempre stata l&#8217;usanza dell&#8217;arcipelago, veniva eretta sul piedistallo fisico e metaforico del <em>tokonoma<\/em> (\u5e8a\u306e\u9593 &#8211; nicchia domestica) di tutti noi. Particolarmente nell&#8217;area meridionale del Kant\u014d inclusa Osaka e gi\u00f9, verso la citt\u00e0 del Ky\u016bsh\u016b di Beppu, nacquero quindi tradizioni estremamente sofisticate e distinte, ciascuna studiata in maniera puntuale dal giovane Tanabe, come fatto da suo padre e suo nonno prima di lui. Questo perch\u00e9 \u00e8 sempre stata loro usanza familiare, attentamente conservata attraverso le generazioni, che ciascun depositario del prestigioso nome offrisse un contributo imperituro nel campo della sua arte, come l&#8217;attenzione riservata nell&#8217;impiego di pezzi piccoli e traforati da parte di Chikuunsai II, o le complesse geometrie non parallele di Chikuunsai   III. Laddove l&#8217;espressione su scala maggiorata di questo moderno continuatore della loro opera non pu\u00f2 che essere descritta come talmente dirompente, cos\u00ec diversa dalle aspettative ereditarie, da alterare la cognizione stessa di cosa possa rappresentare il bamb\u00f9 intrecciato per l&#8217;arte contemporanea dell&#8217;intero Giappone.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8olc9sT55Sw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Interview-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28254\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Interview-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Interview-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Chikuunsai-Interview.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Chiss\u00e0 quale sentimento, o stato d&#8217;animo, attraversa la mente dell&#8217;artista quando trova &#8220;il pezzo giusto&#8221; all&#8217;interno di una vasta foresta nell&#8217;area della sua nativa Sakai. Possibile che la pianta gli parli, o sembri assumere attraverso i suoi occhi la forma nascosta al termine del suo complesso processo trasformativo?<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La profusione di forme astratte, significati e possibili interpretazioni, che ricompaiono ad ogni spostamento e successiva ricollocazione della &#8220;foresta&#8221; sembrano quindi parlarci al tempo stesso da un pregno e significativo passato, cos\u00ec come dal pi\u00f9 remoto ed ignoto futuro. E nessuno pu\u00f2 veramente dire quando, finalmente, il marrone bruco potr\u00e0 chiudersi nel bozzolo invalicabile delle pi\u00f9 occulte circostanze, n\u00e9 quale splendente creatura, finalmente, potr\u00e0 riemergere dalle sue imperscrutabili profondit\u00e0.  Ci\u00f2 che possiamo affermare con ragionevole certezza, tuttavia, \u00e8 che costui continuer\u00e0 a praticare la sua arte finch\u00e9 le verdi foreste dell&#8217;isola di Shikoku continueranno a produrre la propria mistica e legnosa argilla della Creazione. Per poter dire anche lui, al distante concludersi della lunga carriera: &#8220;Se soltanto avessi potuto continuare per altri 5 anni, ne sono certo, avrei raggiunto la perfezione&#8221;. <br>Ma l&#8217;insistente risacca della baia di Kanagawa, come \u00e8 noto, non pu\u00f2 fermare il continuo ciclo di rinnovamento del vasto mare. Mentre tutto quello che noi umani possiamo fare, \u00e8 tapparci il naso, prima di tuffarci nuotando in cerca dell&#8217;ultima perla nascosta nei tenebrosi fondali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diecimila anni dopo l&#8217;abbandono del Met di New York, ogni traccia di vita scomparsa dalle ombrose sale, una minuscola radice inizia ad insinuarsi sotto lo stipite della finestra principale, quindi cresce a dismisura tra gli altri muri ricoperti di muffa e crepe. Un poco alla volta, cos\u00ec facendo, la natura preme e insiste, penetra e &#8230; <a title=\"Scheletri di bamb\u00f9: la Grande Onda nel bosco di Chikuunsai\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28252\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Scheletri di bamb\u00f9: la Grande Onda nel bosco di Chikuunsai\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,226,1556,4245,2929,4244,2260,46,4243,481,3326,1002,190,82,2192,755],"class_list":["post-28252","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-arte-moderna","tag-artisti","tag-astrazione","tag-bambu","tag-cerimonia-del-te","tag-creativi","tag-giappone","tag-intreccio","tag-legno","tag-osaka","tag-personaggi","tag-piante","tag-scultura","tag-shikoku","tag-tradizione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28252"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28258,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28252\/revisions\/28258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}