{"id":28231,"date":"2019-05-17T06:12:00","date_gmt":"2019-05-17T04:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28231"},"modified":"2019-05-17T06:17:03","modified_gmt":"2019-05-17T04:17:03","slug":"luccello-destinato-a-estinguersi-ogni-centomila-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28231","title":{"rendered":"L&#8217;uccello destinato a estinguersi ogni centomila anni"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YLzzyjCZxzE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Rail-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28234\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Rail-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Rail-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Rail.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Chi non conosce, tra tutti coloro che hanno visitato anche soltanto grazie all&#8217;immaginazione l&#8217;arcipelago tropicale delle Mauritius, la tragica storia del <em>Raphus cucullatus<\/em>, anche detto comunemente il dodo&#8230; Di certo, non \u00e8 una vicenda che i marinai sarebbero disposti a raccontare. Proprio loro che sbarcando, a pi\u00f9 riprese, tra le isole gemmate di un tale geografico tesoro, fecero incetta del pennuto pollo stravagante, consumandone le carni come ingrediente principe di una vasta gamma di piatti mediterranei, inglesi e americani originariamente a base di pollo, cos\u00ec &#8220;adattati&#8221; alle locali circostanze. Finch\u00e9 dell&#8217;ingenua creatura, drammaticamente priva di qualsiasi diffidenza verso l&#8217;uomo, oppure i mezzi per sfuggirgli all&#8217;ultimo momento, fin\u00ec per estinguersi del tutto dal pianeta Terra. Eppure un suono,  ancora oggi, sembra risuonare di quel canto; un guizzo nella danza; il frusc\u00eco tra i piccoli cespugli ai limiti del bosco. Come disse un saggio, non \u00e8 morto ci\u00f2 che pu\u00f2 giacere eternamente. E in strani eoni, persino la Morte pu\u00f2 morire.<br>Ora se dovessimo soltanto limitarci alla questione dell&#8217;aspetto, non c&#8217;\u00e8 molto che accomuni il rallo dalla gola bianca dell&#8217;isola di Aldabra (<em>Dryolimnas aldabranus<\/em>) al suo predecessore nella strada biforcata dell&#8217;evoluzione. Membro dell&#8217;ordine dei gruiformi piuttosto che i colombiformi come il dodo, esso ebbe tuttavia un rimorso simile, nell&#8217;aver dimenticato l&#8217;antica e risolutiva arte del volo. Certo, potr\u00e0 sembrarvi controintuitivo: eppure mantenere quel tipo di adattamenti necessari nello scheletro, la muscolatura e gli altri aspetti fisici necessari a staccarsi da terra \u00e8 tra i propositi pi\u00f9 dispendiosi in termini d&#8217;energia dell&#8217;intero mondo animale. Al punto che una volta raggiunto un luogo del tutto privo di predatori, come risulta essere per l&#8217;appunto il remoto atollo di Aldabra nel bel mezzo dell&#8217;Oceano Indiano, non ha semplicemente senso continuare a percorrere quel sentiero. Ma che dire di un problema particolarmente inaspettato? Quando i mutamenti climatici che condussero a una breve glaciazione, circa 136.000 anni a questa parte, sommersero completamente tali luoghi ameni, spazzando via ogni forma di vita camminatrice incluso quel lontano parente del porciglione europeo. Eppur chiunque dovesse sbarcare l\u00ec al giorno d&#8217;oggi, essendo sufficientemente fortunato, potrebbe sentire un caratteristico verso simile a un grugnito stridulo e vagamente porcino provenire dalla penombra del sottobosco. Poich\u00e9 come evidenziato anche da un recente studio pubblicato sulla rivista zoologica della Linnean Society, ad opera dei Prof. Julian P. Hume e Davin Martill, &#8220;esso&#8221; vive di nuovo. Ecco qui dunque, la maniera in cui funziona la Natura: un continuo processo di sperimentazione lungo i rami divergenti di quell&#8217;albero, che si regge sulla base delle circostanze, verso l&#8217;obiettivo dell&#8217;esistenza. Che poi sarebbe, per la vita su questo pianeta, una lunga ed evidente proliferazione. Cos\u00ec di nuovo, a seguito di quel remoto evento, i ralli normalmente non migratori dei territori isolani ad est dell&#8217;Africa (<em>Dryolimnas cuvieri<\/em>) partirono dalla vicina <em>terra firma<\/em> del Madagascar, affollato dalle zanne costantemente in agguato del terribile fossa (<em>Cryptoprocta ferox<\/em>) sorta d&#8217;incrocio tra un giaguaro e una faina sovradimensionata, partendo verso destinazioni maggiormente attraenti. Molti di loro, dirigendosi erroneamente verso meridione, finirono annegati tra le onde dell&#8217;oceano incostante. Ma un numero considerevole raggiunse quell&#8217;atollo finalmente ed almeno temporaneamente riemerso di Aldabra. Riuscendo a rimandare un cos\u00ec triste destino, almeno per qualche tempo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.hbw.com\/ibc\/video\/white-throated-rail-dryolimnas-cuvieri\/bird-calling-within-reeds\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Aldabra-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28232\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Aldabra-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Aldabra-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Aldabra.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il rallo di Aldabra \u00e8 un uccello dal piumaggio elegantemente rossiccio, caratterizzato da una macchia bianca sulla gola capace di creare un contrasto con il becco di un rosso acceso. L&#8217;altezza \u00e8 di 30-33 cm, il peso 145-218 grammi per i maschi, 138-223 per le femmine.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un uccello finisce nei guai perch\u00e9 non sa volare. Quindi, una volta che i suoi cugini ormai geneticamente distanti fanno ritorno al luogo di un&#8217;Atlantide boschiva, essi finiscono per prepararsi a un comparabile destino. Invero rigida, risulta essere quella catena che lega il chiaro rapporto tra causa ed effetto, al punto che nel raro caso in cui gli eventi possano ripetersi, lo stesso avviene per l&#8217;ideale meccanismo che progetta e (ri-)produce gli animali. Ecco perch\u00e9 studiando e datando i fossili dei ralli preistorici raccolti presso l&#8217;isola principale di Aldabra, il team di scienziati dietro il nuovo studio sull&#8217;argomento hanno scoperto qualcosa d&#8217;inaspettato: la presenza iterativa e soltanto temporaneamente interrotta, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte a partire dall&#8217;originaria formazione di quell&#8217;atollo circa 400.000 anni fa, di alcuni esemplari del <em>Dryolimnas cuvieri<\/em> (<em>aldabranus<\/em>). In altri termini e se vogliamo approcciare l&#8217;argomento in maniera pi\u00f9 diretta, questa particolare alternativa non volatile al ben pi\u00f9 famoso dodo si era evoluta ben prima delle famose tartarughe di terra giganti dell&#8217;atollo (<em>Aldabrachelys gigantea<\/em>) e non una, bens\u00ec una pluralit\u00e0 di volte (le stime arrivano a tre) ciascuna successiva a un evento capace di causarne l&#8217;estinzione. Un caso questo particolarmente raro in natura soprattutto tra gli uccelli, oltre a risultare assai meno evidente nella maggior parte delle sue occorrenze. E non sempre possibile nel caso in cui intervengano fattori esterni, come l&#8217;introduzione di predatori non-nativi: vedi l&#8217;esempio del rallo assai simile dell&#8217;isola di Assumption (<em>Dryolimnas cuvieri abbotti<\/em>) del tutto scomparso all&#8217;inizio del secolo scorso per via dei ratti sbarcati dalle navi.<br>Particolarmente difficile sarebbe, d&#8217;altra parte, mettere in dubbio le qualit\u00e0 di una vita terrigena condotta senza simili timori. Il rallo dalla gola bianca secondo quanto riportato dal sito dello IUCN abita foreste, zone ripariane, paludi di mangrovie e pianure, bench\u00e9 preferisca talvolta spostarsi per cercare il cibo presso le zone costiere, dove \u00e8 solito catturare piccoli molluschi come il granchio fantasma (<em>Ocypode cursor<\/em>) gastropodi e insetti. In modo particolare, tra i suoi banchetti preferiti figurano le carcasse delle tartarughe, infestate da questi ultimi e per questo capaci di garantire un ricco apporto nutrizionale. Il nido, generalmente, non \u00e8 altro che un letto concavo di rametti intrecciati in maniera non molto stretta al livello del suolo, appoggiati a una lieve depressione o qualche tipo di struttura vegetativa. Almeno per quanto \u00e8 possibile osservare nella sottospecie indipendente di Aldabra infatti, per la quale da diverse decadi si sta tentando di far accettare una classificazione tassonomica opportunamente distinta, non c&#8217;\u00e8 infatti alcun bisogno di nascondersi da chicchessia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GHiH8VCAJg0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Chicks-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28233\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Chicks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Chicks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/White-Throated-Chicks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Totalmente al sicuro nel proprio ambiente? Non si pu\u00f2 mai esserlo abbastanza: ecco perch\u00e9 i pulcini del rallo, come retaggio dei loro remoti trascorsi migratori, possiedono ancora un piumaggio completamente nero, con evidenti finalit\u00e0 mimetiche soprattutto durante le ore notturne.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Costituisce l&#8217;altro lato della moneta lanciato in aria, bench\u00e9 poco frequentemente discusso, il fatto che per ogni specie che va incontro all&#8217;estinzione, una quantit\u00e0 pari o superiore di creature emergono dalle nebbie incorporee dell&#8217;evoluzione. Generalmente si tratta di microrganismi, insetti, aracnidi.. Esseri che consideriamo poco importanti, soltanto perch\u00e9 molto diversi da noi. <br>Ma che in qualche raro caso pu\u00f2 anche avvenire che il numismatico oggetto ricada e si blocchi di taglio, portando al ritorno di ci\u00f2 che avevamo ritenuto ormai perso per le infinite generazioni a seguire. Chi pu\u00f2 realmente dire, quindi, se il racconto del dodo \u00e8 davvero finito del tutto? O se i nostri distanti eredi potranno un giorno, difficilmente definibile, udire ancora quel riconoscibile verso? Dal malinconico suono di: &#8220;Coo-coo, CAW! Coo-coo, CAW&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non conosce, tra tutti coloro che hanno visitato anche soltanto grazie all&#8217;immaginazione l&#8217;arcipelago tropicale delle Mauritius, la tragica storia del Raphus cucullatus, anche detto comunemente il dodo&#8230; Di certo, non \u00e8 una vicenda che i marinai sarebbero disposti a raccontare. Proprio loro che sbarcando, a pi\u00f9 riprese, tra le isole gemmate di un tale &#8230; <a title=\"L&#8217;uccello destinato a estinguersi ogni centomila anni\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28231\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uccello destinato a estinguersi ogni centomila anni\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,4236,125,4237,4235,2312,1097,965,298,949,894,4234,78,1421,277],"class_list":["post-28231","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-aldabra","tag-animali","tag-atolli","tag-classificazione","tag-creature","tag-evoluzione","tag-isole","tag-madagascar","tag-oceano-indiano","tag-preistoria","tag-rallidi","tag-scienza","tag-tassonomia","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28231"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28237,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28231\/revisions\/28237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}