{"id":28186,"date":"2019-05-09T06:15:06","date_gmt":"2019-05-09T04:15:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28186"},"modified":"2019-05-09T06:21:52","modified_gmt":"2019-05-09T04:21:52","slug":"titanico-vapore-tutti-a-bordo-del-tirannosauro-ferroviario-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28186","title":{"rendered":"Titanico vapore: tutti a bordo del tirannosauro ferroviario americano"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RR7Q27cIEvo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Engine-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28187\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Engine-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Engine-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Engine.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E tutti sollevavano, in maniera inconscia, il labbro superiore, lasciando entrare l&#8217;aria nel formare un&#8217;espressione totalmente rapita: l&#8217;ora, il giorno e quel momento, l&#8217;attimo infuocato del ritorno. Di un oggetto il cui valore come simbolo non pu\u00f2 prescindere, in nessuna maniera, dal suo effetto significativo sulla materia. Avevano detto che era impossibile, il frutto di una tecnica dimenticata&#8230; Eppure, eccola qui: con 3600 tonnellate al seguito, esattamente 16 Statue della Libert\u00e0 (avete mai sentito una misura maggiormente Americana?) distese in senso metaforico lungo l&#8217;estendersi di un serpeggiante binario in salita. Quello che collega Ogden, nei pressi di Salt Lake Ciy nello Utah, a Cheyenne, Wyoming, una tratta che oggi non conserva pi\u00f9 il suo antico valore strategico di appartenenza. Soltanto uno tra molti, dunque, dei collegamenti che attraversano la parte brulla degli Stati Uniti, sul confine dei deserti occidentali; laddove un tempo questo mostro, e i loro simili, erano la fonte di ogni merce ed ogni bene di consumo ad uso popolare o meno, salvo quello che giungeva sulle coste via mare. Eppure c&#8217;\u00e8 un qualcosa di marittimo, nell&#8217;enorme sagoma che taglia in due il paesaggio degli accidentati monti Wasatch, sbuffando rumorosamente vista l&#8217;enfasi del suo ritorno: forse l&#8217;alta ciminiera, circondata da una nube oblunga di vapore. Forse le 548 tonnellate di metallo, perfettamente ben distribuite, che compongono la forma complessiva del Big Boy.<br>Ragazzone&#8230;Un termine, un programma: tracciato a quanto dicono per pura contingenza da uno degli operai della Union Pacific, che in quell&#8217;epoca remota ebbe l&#8217;iniziativa di tracciarlo con il gesso, in barba alla definizione progettuale assai generica di &#8220;Wasatch&#8221;. La pi\u00f9 grande locomotiva a vapore che fosse mai stata costruita su questa Terra. Il culmine ulteriore ed inimmaginabile, di oltre un secolo di perfezionamenti, correzioni, innalzamento delle aspettative del committente. Il che basta per farne, in maniera del tutto inevitabile, una produzione tarda della sua Era, ovvero il proverbiale canto del cigno, situato cronologicamente al 1941. Precorrendo di pochi attimi l&#8217;apice pi\u00f9 sanguinario della seconda guerra mondiale. Il che significa, riuscite a immaginarlo? Che ogni singolo proiettile, carro armato, componente di aeroplano, prodotto dalle fabbriche dell&#8217;entroterra, sarebbe stato in seguito imbarcato verso il teatro del Pacifico a partire dalle sferraglianti ruote, di un cos\u00ec massiccio e appariscente dinosauro. Molto meno, bast\u00f2 in precedenza, per delineare le caratteristiche di un simbolo della Nazione.<br>Gioia, giubilo e possenti grida d&#8217;esultanza. Il progetto \u00e8 stato completato. E il cerchio, finalmente, chiuso in occasione del 150\u00b0 anniversario della UP. Con la pi\u00f9 eclettica, sincera e memorabile delle celebrazioni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qrqzaSDiM-A\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28189\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Particolarmente emblematica \u00e8 la scritta riportata a lato della locomotiva che riporta, sotto il numero di serie, le lettere UP seguite dalla configurazione delle ruote (4-8-8-4) il loro diametro, quello dei cilindri, la corsa del pistone, il peso unitario sostenuto da ciascun asse e il tipo di attizzatoio meccanizzato per rifornire di carbone la caldaia (MB).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La notizia risale in effetti al 2013, quando UP in qualit\u00e0 di principale linea ferroviaria degli Stati Uniti Occidentali riacquist\u00f2, per una somma presumibilmente significativa e altri pezzi da esposizione comparabilmente notevoli in cambio, la locomotiva Big Boy 4014, non pi\u00f9 funzionante e custodita come tutte le sue simili all&#8217;interno di un museo: quello ferroviario di Fairplex, Pomona, California. Per portarla nuovamente nel deposito all&#8217;inizio della sua linea, sottoponendola ad un lungo e delicato processo di restauro. Che avrebbe portato, attraverso innumerevoli tribolazioni, difficolt\u00e0 e ritardi, all&#8217;incredibile anacronismo di questi storici giorni: poter prendere nota, grazie a un moderno sistema di tracciamento GPS, dell&#8217;esatta posizione del gigante in viaggio, <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"razie all'apposita pagina sul sito della compagnia (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.up.com\/forms\/steam-trace.cfm\" target=\"_blank\">grazie all&#8217;apposita pagina sul sito della compagnia<\/a>. Passaggio poco necessario, quest&#8217;ultimo, quando si vive a una distanza sufficientemente bassa da poter vedere con i propri stessi occhi quel pennacchio di vapore, paragonabile al volume d&#8217;aria di un&#8217;intera fabbrica dell&#8217;epoca industriale.<br>Le caratteristiche di una simile locomotiva, d&#8217;altra parte, trascendono quelle dei suoi simili co\u00e9vi, oltre che una buona parte dei moderni successori con motore diesel-elettrico o a turbina. A cominciare dall&#8217;impressionante sistema delle ruote, numericamente riassunto in 4-8-8-4, con due paia articolate per favorire l&#8217;inserimento in curva, 16 motrici e le restanti adibite al sostegno della gigantesca caldaia, all&#8217;interno della quale facevano famosamente entrare intere scolaresche di bambini in gita presso il museo di Pomona, maestra inclusa. Una configurazione in grado di farne l&#8217;approssimazione pi\u00f9 imponente mai costruita del concetto di locomotiva composita Mallet, inventata dall&#8217;omonimo ingegnere svizzero verso la fine del XIX secolo, fatta eccezione per l&#8217;assenza del sofisticato sistema di motorizzazione compound, con sistema a vapore multi-stadio fornito di cilindri a pressione differente tra loro. Questo perch\u00e9 tutto, nella Big Boy, era la rappresentazione della potenza pura senza alcun tipo di finezza verso il raggiungimento di 6.290 cavalli generati da una comune motrice alternativa, anche vista la necessit\u00e0 di usare, proprio per la difficile tratta dei Wasatch, il carbone bituminoso d&#8217;infima qualit\u00e0 estratto localmente presso le cave del Wyoming. Una sostanza gi\u00e0 rivelatosi inadeguata, per il precedente approccio che vedeva ciascun treno spinto innanzi da una coppia di locomotive Challenger (4-6-6-4) con conseguente aumento esponenziale dei costi di manutenzione e rifornimento. Di simili giganti, dunque, ne vennero prodotti originariamente due gruppi di 10, seguiti da un ulteriore serie nel 1944 costituita da soli cinque esemplari. Ma appariva gi\u00e0 evidente, a quel punto, che il sistema del vapore era prossimo a cadere nel dimenticatoio, assieme ad altre tecnologie desuete ormai rimaste prive di un significato corrente secondo la logica della pi\u00f9 pura e semplice utilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3-hGabZ3pPY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Steam-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28188\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Steam-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Steam-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/05\/Big-Boy-Steam.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;accensione di una locomotiva tanto imponente, la maggior parte delle volte, costituisce un attimo drammatico e coinvolgente, capace di scatenare volute di fumo infinitamente pi\u00f9 spettacolari rispetto a una macchina teatrale. Soprattutto quando si appartiene, per predisposizione personale, alle nutrite schiere degli appassionati di ferrovie&#8230;<br><br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Avevate mai sentito di alcunch\u00e9 di simile? Il semplice concetto di un reperto da museo che torna a funzionare, dopo un processo di restauro durato oltre sei anni, ha qualcosa d&#8217;incredibile paragonabile alla premessa del film Jurassic Park. Soprattutto quando si considera come, data la configurazione odierna di tunnel, pendenze e tratti curvilinei negli Stati Uniti, non sono molte le tratte presso cui un simile gigante possa scatenare tutta la sua energia lungamente sop\u00ecta, persino nel suo paese originario di provenienza. Ecco dunque l&#8217;unica possibile soluzione: riportarlo esattamente nel luogo dove anticamente trovava l&#8217;impiego nel quotidiano, attraverso l&#8217;esibizione di uno straordinario bagaglio di <em>know-how<\/em> tecnologico, per non parlare della manualit\u00e0 e predisposizione risolutiva di molte delle persone coinvolte. E tutto questo, per cosa&#8230; Prestigio, rappresentanza, un ritorno d&#8217;investimento nel marketing di un&#8217;azienda che, fondamentalmente, ne pu\u00f2 sempre trarre un qualche tipo di giovamento? O forse, perch\u00e9 no, puro e semplice amore per la storia. Il concetto di treno sembra incarnare, nel resto, all&#8217;interno dei cuori e le menti delle persone, il pi\u00f9 privilegiato filo di collegamento coi tempi che furono e il loro pi\u00f9 profondo significato. Forse proprio perch\u00e9 trasportare cose, da sempre, rappresenta ci\u00f2 che gli riesce meglio! Anche in quest&#8217;epoca in cui il grosso delle merci viaggia, in maniera del tutto priva di sostanza, nelle fibre ottiche tra le pi\u00f9 impenetrabili sabbie del nostro tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E tutti sollevavano, in maniera inconscia, il labbro superiore, lasciando entrare l&#8217;aria nel formare un&#8217;espressione totalmente rapita: l&#8217;ora, il giorno e quel momento, l&#8217;attimo infuocato del ritorno. Di un oggetto il cui valore come simbolo non pu\u00f2 prescindere, in nessuna maniera, dal suo effetto significativo sulla materia. Avevano detto che era impossibile, il frutto di &#8230; <a title=\"Titanico vapore: tutti a bordo del tirannosauro ferroviario americano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28186\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Titanico vapore: tutti a bordo del tirannosauro ferroviario americano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[4221,4222,4023,1434,119,3450,167,1183,822,1163,147,97,126,385,4219,1754,1104,87,4220],"class_list":["post-28186","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anni-40","tag-anniversari","tag-binari","tag-carbone","tag-eventi","tag-ferrovia","tag-ingegneria","tag-locomotive","tag-progetti","tag-restauro","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-treni","tag-union-pacific","tag-utah","tag-vapore","tag-viaggi","tag-wyoming"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28186"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28191,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28186\/revisions\/28191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}