{"id":28067,"date":"2019-04-20T06:21:31","date_gmt":"2019-04-20T04:21:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28067"},"modified":"2019-04-20T06:21:47","modified_gmt":"2019-04-20T04:21:47","slug":"chi-rubo-la-sfera-di-cristallo-appartenuta-allultima-imperatrice-della-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28067","title":{"rendered":"Chi rub\u00f2 la sfera di cristallo appartenuta all&#8217;ultima imperatrice della Cina?"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mT9nHX6lBmQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Chinese-Crystal-Ball-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28068\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Chinese-Crystal-Ball-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Chinese-Crystal-Ball-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Chinese-Crystal-Ball.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che determina il valore di un oggetto di antiquariato, molto spesso, \u00e8 la presenza di una storia plausibile, in qualche modo indicativa della sua autenticit\u00e0. Ma anche il contesto di vendita gioca un ruolo di primo piano. E nell&#8217;anno americano 1927, a conti fatti, non era possibile immaginare un luogo maggiormente avveniristico dei grandi magazzini Wanamaker&#8217;s a Philadelphia, citt\u00e0 pi\u00f9 popolosa della Pennsylvania. Primo centro commerciale del primo paese ad aver avuto un centro commerciale, o almeno cos\u00ec afferma l&#8217;immaginario popolare, nonch\u00e9 prima istituzione commerciale ad essere dotata, verso la fine del secolo antecedente, di elettricit\u00e0, telefono e tubi pneumatici per il trasferimento interno dei documenti. Oltre a fornire assistenza sanitaria ai propri dipendenti, un concetto quasi rivoluzionario a quei tempi. Dietro le ampie porte di quell&#8217;edificio dall&#8217;insolita facciata moresca, che in qualche modo suggeriva l&#8217;ascendenza di paesi e storie distanti dall&#8217;umana occidentale quotidianit\u00e0. &#8220;Mai cos\u00ec tanto, prima d&#8217;ora.&#8221; Sussurr\u00f2 tra se e se Eldridge R. Johnson, miliardario astuto e spregiudicato, fondatore della compagnia produttrice di macchine da scrivere Victor&#8217;s, mentre osservava la propria immagine riflessa ed invertita a 180 gradi, all&#8217;interno dell&#8217;oggetto pi\u00f9 scintillante sul quale avesse mai posato i propri occhi fino a quel fatidico momento. Destinato ad impressionarlo al punto da scrivere una lettera indirizzata al suo caro amico George Byron Gordon, famoso archeologo e curatore del museo Penn, facente parte della principale universit\u00e0 cittadina, il prezzo e la narrazione interconnessa a un simile reperto importato in via diretta, secondo quanto riportava l&#8217;etichetta del caso &#8220;Vecchio mio, in realt\u00e0, 50.000 dollari mi sembrano parecchi. Per un globo di quarzo dal peso di 24 Kg e il diametro di un quarto di metro, proveniente a quanto sembra direttamente dal palazzo imperiale di Pechino. L&#8217;esperto contattato da Wanamaker&#8217;s afferma che sia appartenuto all&#8217;Imperatrice Vedova Cixi in persona. Che ne dici, dovrei acquistarlo?&#8221; Domanda, quest&#8217;ultima, senz&#8217;ombra di dubbio destinata a rimanere senza risposta, poich\u00e9 pochi giorni dopo Byron, per una drammatica coincidenza, scivol\u00f2 scendendo dalle scale, cadde battendo la testa e mor\u00ec. Evento a seguito del quale, con lo scopo di onorare la sua memoria, il gi\u00e0 comprovato benefattore della Penn Univ. Johnson acquist\u00f2 la sfera, che incidentalmente costituisce tutt&#8217;ora la seconda pi\u00f9 grande di quel tipo esistente al mondo, e ne fece dono al suo museo.<br>Ora questa storia avrebbe proseguito, in circostanze normali, con la notazione: &#8220;&#8230;Dove si trova da quell&#8217;anno remoto, affascinando grandi e piccini col suo aspetto splendido e misterioso&#8221; Ma come le reliquie estratte dalla tomba del faraone Tutankhamon, come il diamante rosa maledetto e il quadro particolarmente sfortunato dell&#8217;Urlo orribile di Munch, questa particolare curiosit\u00e0 di un&#8217;epoca trascorsa sembr\u00f2 a partir da quel momento possedere una sua propria volont\u00e0, o il potere di attirare personalit\u00e0 bizzarre verso ancor pi\u00f9 strane contingenze. Fu cos\u00ec che nel 1988, camminando serenamente lungo il ponte di South Street, un passante vide abbandonato in mezzo alla strada uno strano oggetto dalla forma frastagliata. Che si rivel\u00f2 essere, ad una seconda occhiata, il sostegno in puro argento <em>made in Japan<\/em>, usato prima da Wanamaker&#8217;s ed in seguito dal museo stesso, per mantenere stabile ci\u00f2 che possedeva, dopo tutto, la forma e le dimensioni di un comune pallone da calcio. Fu chiamata la polizia, quindi rispose l&#8217;FBI. Nel giro di poche ore, divent\u00f2 chiaro che qualcuno si era introdotto nella rotonda al terzo piano del museo approfittando dei lavori in corso e un&#8217;evento per il pubblico, uscendosene tranquillamente mentre trasportava sotto braccio la sfera, il suo sostegno originale e per buona misura, anche una statuetta egizia del dio Osiride vecchia di 2500 umani, presumibilmente usata per infrangere il vetro dietro cui si trovavano gli altri due reperti. Quindi, in maniera piuttosto inspiegabile, il colpevole aveva abbandonato proprio l&#8217;unico oggetto dei tre che fosse facile da trasportare e fondere nella sua materia prima, ricavando un immediato guadagno. Quasi come se la grossa gemma vetrosa, in qualche modo, avesse mantenuto un&#8217;ascendente significativo sul corso dei suoi desideri&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4CpCXrDUgEc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Penn-Museum-Rotunda-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28070\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Penn-Museum-Rotunda-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Penn-Museum-Rotunda-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Penn-Museum-Rotunda.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La rotonda cinese, come viene definita l&#8217;ala maggiormente visitata del museo universitario dell&#8217;Universit\u00e0 di Penn, fu il grande lascito professionale del compianto archeologo George Byron, che per lunghi anni aveva dedicato la sua considerevole esperienza a radunarvi un insieme notevole di oggetti provenienti dai quattro angoli dell&#8217;Estremo Oriente.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quando affermo che si tratta di una storia plausibile, sia chiaro che non sto evocando alcun riferimento filologico noto. \u00c8 tuttavia relativamente facile immaginare la seconda donna pi\u00f9 potente della sua epoca dopo la regina Vittoria, in grado di regnare in maniera sostanzialmente ininterrotta dal 1861 al 1908 sul paese del Grande Dragone, mentre seduta dietro il mistificatorio paravento consulta l&#8217;oggetto in grado di mostrare l&#8217;esito delle sue malvagit\u00e0 future. O almeno cos\u00ec definiva lo stereotipo, di un personaggi a lungo temuto e al tempo stesso detestati, prima che l&#8217;incedere della cultura moderna ne facesse una sorta d&#8217;icona dell&#8217;emancipazione femminile anche grazie al romanzo scritto da Anchee Min. Laddove la sua trasformazione, da mera concubina di quinto livello dell&#8217;imperatore Xianfeng a co-reggente temporanea dell&#8217;Impero rimasto privo di eredi assieme alla sua vedova Ci&#8217;an, quindi &#8220;grande Buddha&#8221; incontrastato ed unica depositaria del potere assai considerevole dell&#8217;antica dinastia manci\u00f9 Qing, fu in effetti l&#8217;evidente conseguenza di una serie di trame politiche assistite dalle invidie degli eunuchi della Citt\u00e0 Proibita, scaltre manovre e casualit\u00e0 fortunate. Tali da sfidare, a pieno titolo, la meritocrazia virtuosa  teorizzata dal grande Confucio, creando l&#8217;immagine pubblica di una governante principalmente dedita allo sperpero delle finanze di corte. Nei suoi molti passatempi, tra cui la collezione di cani e animali rari, oltre a un&#8217;altra, maggiormente attinente nel nostro caso: quella di gemme ed altre pietre che potessero, in qualche modo, definirsi preziose. Celebre rest\u00f2, ad esempio, la vicenda interconnessa alla gigantesca perla, che secondo la tradizione era stata seppellita con lei all&#8217;interno della sua bocca e successivamente saccheggiata dal generale del partito nazionalista Sun Dianying direttamente dal suo mausoleo nel 1928, soltanto per finire su una scarpa da cerimonia della moglie di Chiang Kai-shek. Ed era tanto assurdo immaginare, dunque, che un altro reperto del suo ricco repertorio avesse transitato, per vie traverse ed occulte, fino all&#8217;altro lato dell&#8217;Oceano Atlantico e nei principali grandi magazzini della Pennsylvania? Soltanto per scomparire, infine, dalle pagine dei libri di storia&#8230; Non proprio. O per meglio dire, fino all&#8217;anno del Signore 1991, quando a Jes Canby, un assistente alle collezioni dell&#8217;Universit\u00e0 di Penn, sembr\u00f2 di vedere nella vetrina di un robivecchi quella che sembrava proprio essere la statua egizia di Osiride sottratta tre anni prima dal suo museo. Chiamati i suoi colleghi per conferma, e riconosciuta addirittura la targhetta adesiva sul fondo con il numero originariamente associato all&#8217;oggetto, il gruppo non ci mise molto a far venire l&#8217;FBI. Ci\u00f2 detto, un ulteriore passo dovette essere portato a termine, prima di poter scrutare nuovamente nelle profondit\u00e0 di quel mistico globo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WfbfS1bXKkk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Empress-Dowager-Cixi-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28069\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Empress-Dowager-Cixi-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Empress-Dowager-Cixi-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Empress-Dowager-Cixi.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una rappresentazione alquanto affascinante di Cixi compare nella serie Tv contemporanea &#8220;Il firmamento delle Pleiadi&#8221; (\u84bc\u7a79\u4e4b\u6634) grazie a una prova di recitazione dell&#8217;attrice giapponese Yuko Tanaka. Qui mostrata mentre sceglie, con severit\u00e0 impressionante, le futuri mogli dell&#8217;imperatore Guangxu, suo nipote, destinato ad essere comandato tutta la vita, ed infine imprigionato da lei.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il robivecchi, assolutamente all&#8217;oscuro del valore e l&#8217;autenticit\u00e0 della statua (era convinto si trattasse di un falso, tanto che, afferm\u00f2, stava per chiamare lui la gente del museo) l&#8217;aveva infatti avuta da un senzatetto di nome Al. Che aveva ricevuto il permesso, in cambio di piccoli lavoretti, di svuotare il garage di un certo Lawrence Stametz del New Jersey, il quale aveva acquisito entrambi gli oggetti, statua e sfera, in circostanze del tutto incerte, scegliendo di omaggiare la seconda alla sua governante domestica, un&#8217;appassionata di occultismo che amava farsi definire una fattucchiera di nome Kim Beckles. La donna quindi, estremamente affascinata da quello che il precedente proprietario era solito chiamare &#8220;l&#8217;uovo alieno&#8221; l&#8217;aveva messo sul davanzale della sua finestra, da dove concentrando la luce di un assolato pomeriggio newyorchese, le aveva dolorosamente ustionato il braccio. &#8220;Se la lascer\u00f2 lass\u00f9, finir\u00e0 per bruciarmi la casa.&#8221; Disse quindi al suo consorte, che se ne impadron\u00ec per metterla in un vaso da fiori, appoggiandoci sopra la sua collezione di cappelli. Ed \u00e8 cos\u00ec, dunque, che la nostra vicenda trov\u00f2 una significativa conclusione, con l&#8217;arrivo degli uomini del Bureau, presentatisi alla porta degli ultimi proprietari come presunti appassionati d&#8217;arte, per poi rivelare l&#8217;effettivo valore dell&#8217;oggetto (oltre mezzo milione di dollari al cambio attuale) e la sua provenienza dall&#8217;impressionante valore storico. &#8220;Sono nei guai? Sono nei guai?&#8221; venne riportata ripetere ossessivamente la Beckles in quel frangente, assicurando a pi\u00f9 riprese, con enfasi estrema, di non aver avuto alcuna cognizione di essersi trovata all&#8217;estremit\u00e0 pi\u00f9 remota di un furto d&#8217;arte di un cos\u00ec alto profilo. Ma almeno a quanto riportano le cronache ufficiali n\u00e9 lei, n\u00e9 Stametz furono mai puniti. Mentre la sfera, dopo essere rimasta nei magazzini dell&#8217;FBI per anni &#8220;allo scopo di effettuare ulteriori accertamenti&#8221; venne finalmente restituita al museo, dove si trova tutt&#8217;ora. Arricchita della pi\u00f9 significativa esperienza mai fatta dal momento della sua origine incerta.<br>&#8230;Rotolando e girando per giorni, settimane, mesi all&#8217;interno di una bacinella piena d&#8217;acqua, assieme alle sabbie abrasive in grado di erodere addirittura il quarzo, un oggetto prodotto dalle viscere stesse del mondo. Il cui ruolo nell&#8217;incedere imprevedibile della storia, a quanto ne sappiamo, potrebbe ancora non essere concluso. Bench\u00e9 un qualsivoglia aspirante ladro, possiamo facilmente immaginarlo, dovr\u00e0 questa volta oltrepassare misure di sicurezza decisamente pi\u00f9 funzionali e un giustificato sistema d&#8217;allarme accesso 24 ore su 24. Ma non si pu\u00f2 mai dire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 che determina il valore di un oggetto di antiquariato, molto spesso, \u00e8 la presenza di una storia plausibile, in qualche modo indicativa della sua autenticit\u00e0. Ma anche il contesto di vendita gioca un ruolo di primo piano. E nell&#8217;anno americano 1927, a conti fatti, non era possibile immaginare un luogo maggiormente avveniristico dei grandi &#8230; <a title=\"Chi rub\u00f2 la sfera di cristallo appartenuta all&#8217;ultima imperatrice della Cina?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28067\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Chi rub\u00f2 la sfera di cristallo appartenuta all&#8217;ultima imperatrice della Cina?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[168,4172,163,1144,4173,575,2275,2613,1002,4171,4174,2167,2988,147,71,89,1658,841,2976],"class_list":["post-28067","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-antiquariato","tag-archeologi","tag-cina","tag-furti","tag-imperatori","tag-musei","tag-oggetti","tag-pennsylvania","tag-personaggi","tag-philadelphia","tag-qing","tag-racconti","tag-reliquie","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-strano","tag-tesori","tag-universita","tag-vicende"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28067"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28073,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28067\/revisions\/28073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}