{"id":28019,"date":"2019-04-13T06:17:04","date_gmt":"2019-04-13T04:17:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28019"},"modified":"2019-04-13T06:17:24","modified_gmt":"2019-04-13T04:17:24","slug":"lo-sputo-assassino-del-pulcino-piu-pericoloso-della-scogliera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28019","title":{"rendered":"Lo sputo assassino del pulcino pi\u00f9 pericoloso della scogliera"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ii_w8og8RXg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Chick-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28021\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Chick-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Chick-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Chick.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel piccolo ecosistema aviario di una citt\u00e0, \u00e8 il gabbiano a regnare incontrastato: 40 cm di lunghezza per 105 di apertura alare, con quel crudele becco lievemente uncinato usato per uccidere, e conseguentemente fagocitare, passeri, piccioni, merli e chiunque altro sia abbastanza incauto da posarsi nel suo territorio. Ma chiunque abbia mai frequentato le fredde distese dei mari del Nord, o quelle altrettanto remote e agli antipodi del grande Pacifico meridionale, ben conoscono l&#8217;esistenza di creature volatili esteriormente simili bench\u00e9 ancor pi\u00f9 pericolose per i loro colleghi: sono le circa sette specie del appartenenti alla famiglia carnivora degli <em>Stercorariidae<\/em>, comunemente detti skua. I quali, contrariamente a quanto potrebbe lasciar pensare il nome latino, hanno ben poco a che vedere con gli escrementi che furono piuttosto associati per errore a loro in funzione del cibo rigurgitato, spesse volte, dalle prede pennute inseguite da questi mostri del peso anche superiore a 1,5\/1,6 Kg. Con effetti decisamente trascurabili sulle loro possibilit\u00e0 di sopravvivenza, fatta eccezione per quella di un singolo, speciale caso. Sto parlando del pulcino di <em>Fulmarus<\/em> o pi\u00f9 semplicemente Fulmar (fam. <em>Procellariidae<\/em>) la cui necessit\u00e0 di restare incustodito per lunghe ore mentre i suoi due genitori si recano in caccia sembra averlo portato, attraverso il rincorrersi secolare delle generazioni, a dotarsi di una particolare e terribile arma d&#8217;autodifesa. Che parte dal proventricolo situato all&#8217;estremit\u00e0 inferiore dell&#8217;esofago, percorrendo all&#8217;inverso un simile condotto digerente prima di essere espulso alla velocit\u00e0 di svariati metri al secondo, all&#8217;indirizzo di chiunque sia stato tanto incauto da fare ingresso con prepotenza nello spazio del suo campo visivo. Messe in tavola le pedine, quindi, passiamo a descrivere la scena: di una scogliera essenzialmente deserta e del tutto priva di pericoli evidenti. Sulla quale atterra, zampettando, un fiero esemplare di quel drago cacciatore dei vasti oceani, lo skua. Ben sapendo grazie all&#8217;intuito, che qui avrebbe trovato un pigolante tesoro, pronto a trasformarsi istantaneamente nel suo pi\u00f9 gradito snack. Ed infatti pi\u00f9 che mai puntualmente, eccolo l\u00ec: \u00e8 bianco, candido e in bella vista nel mezzo di un&#8217;isolata chiazza erbosa, con l&#8217;unico rudimentale nido di una buchetta scavata coi piedi palmati dei suoi genitori. &#8220;Patetico&#8221; pensa tra se e se l&#8217;uccello assassino: &#8220;Ormai non si preoccupano neppure di nasconderli, mentre inizia ad avvicinarsi con fare baldanzoso. Ed \u00e8 proprio allora, che gli eventi prendono una piega inaspettata. Poich\u00e9 piuttosto che tentare una tardiva ed inutile fuga, il pulcino di Fulmar alza la testa e spalanca il becco, prendendo molto bene la mira. Quindi espelle quella sostanza appiccicosa e maleodorante che costituisce la sua invalicabile prerogativa difensiva, colpendo in pieno le piume marroni del suo nemico. Che disgustato, spicca istantaneamente il volo, per andarsi a dare una lavata nell&#8217;acqua di mare, mentre imprecando nell&#8217;idioma oceanico chioccia sottovoce qualcosa sulla falsariga &#8220;Potr\u00f2 sempre tornare pi\u00f9 tardi a finire il lavoro&#8221;. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che non potr\u00e0 farlo. Perch\u00e9 nei fatti \u00e8 gi\u00e0 condannato a una morte orribile, anche se ancora non lo sa.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zSzqzXh0oI4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Birds-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28020\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Birds-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Birds-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Birds.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Entrambe le specie esistenti di fulmar, una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta, hanno l&#8217;aspetto di gabbiani pi\u00f9 corti e tozzi, con un caratteristico collo taurino e particolari tubuli sopra il becco suddiviso in placche, tra le quali trova posto un organo finalizzato a liberarsi del sodio in eccesso acquisito bevendo l&#8217;acqua di mare.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Di cosa \u00e8 composto, dunque, il terribile sputo del pulcino di <em>Fulmarus<\/em>? Niente di velenoso, per mettere le cose in chiaro. Tanto che la stessa sostanza, negli esemplari adulti, viene occasionalmente impiegata come risorsa alimentare a cui far ricorso durante i lunghi e difficili voli di foraggiamento nei pi\u00f9 remoti recessi dell&#8217;acquoso oceano sottostante. Si tratta, essenzialmente, di un misto di trigliceridi ed esteri della cera, prodotto a partire dalla materia non pienamente digerita con lo scopo di aderire il pi\u00f9 possibile alle piume del suo bersaglio. Questo perch\u00e9 gli uccelli, non avendo mani o sapone per lavarsi alla maniera degli umani, temono (o almeno dovrebbero temere) qualsiasi cosa comprometta il loro delicato profilo aerodinamico, necessario per mantenere il controllo in volo e conseguentemente, garantirsi la sopravvivenza. Ma la trappola del piccolo killer solitario (raramente i fulmar depongono pi\u00f9 di un uovo alla volta) non finisce certamente qui: poich\u00e9 la particolare composizione chimica di quanto espulso attraverso il suo becco, nei fatti, possiede la dote aggiuntiva di contrastare la naturale tendenza al galleggiamento delle piume degli uccelli acquatici, inficiando ulteriormente le possibilit\u00e0 dello skua di sopravvivere ai prossimi, cruciali, 15 minuti. Pi\u00f9 di un suo simile, nei fatti, andando a farsi un bagno dopo il fetido incontro sulla scogliera, \u00e8 infatti passato a miglior vita per puro e semplice annegamento, tirato a fondo dall&#8217;interazione disastrosa tra l&#8217;acqua e la sostanza di cui era stato, suo malgrado, ricoperto.<br>Si tratta di un sistema di autodifesa di comprovata efficacia poich\u00e9, anche nel caso in cui sortisca il suo effetto sperato soltanto successivamente all&#8217;uccisione del pulcino, avr\u00e0 comunque rimosso un potenziale futuro predatore dal pool del suo particolare ambiente di appartenenza. Che pu\u00f2 corrispondere, nei fatti, ai succitati due luoghi in opposizione geografica delle esplorazioni marittime compiute dall&#8217;uomo, dei pi\u00f9 remoti mari del Sud fin quasi alle propaggini dell&#8217;Antartico (<em>F. glacialoides<\/em>) piuttosto che le terre emerse decisamente a noi pi\u00f9 prossime dell&#8217;Atlantico del Nord (<em>F. glacialis<\/em>). Il luogo maggiormente associato nella cultura e sapienza popolare a copiose quantit\u00e0 di questo uccello che non \u00e8 mai stato a rischio d&#8217;estinzione, tuttavia, fu sempre l&#8217;isola di Saint Kilda 64 Km a Nord-Ovest dell&#8217;arcipelago delle Ebridi, a loro volta situate a largo del territorio di Scozia. Dove, conducendo una vita notoriamente isolata dalle notizie del Regno Unito e i commerci con il continente, gli abitanti erano soliti trarre una significativa parte delle loro risorse da una caccia sistematica e continuativa degli pseudo-gabbiani armati di colla, sia giovani che in et\u00e0 adulta. Questione in merito alla quale scriveva il naturalista ed incisore Thomas Bewick nel XVIII secolo: &#8220;Nessun altro uccello \u00e8 altrettanto utile agli isolani: il fulmar li rifornisce di olio per le loro lampade, imbottitura per i letti, una prelibatezza per le loro tavole, un balsamo per le ferite e una medicina per disturbi di vario tipo.&#8221; La catena di eventi che portarono questa terra emersa a restare sostanzialmente disabitata a partire dal 1930, quindi, potenzialmente in aggiunta al progressivo formarsi di una coscienza ambientalista pi\u00f9 marcata, ha in epoca recente portato a una progressiva diminuzione della cattura e uccisione sistematica di simili volatili, bench\u00e9 sussistano alcune significative eccezioni. Tra cui quella, in un certo senso assai prevedibile delle solite isole di Faroe.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7LUv4sEyfcw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Hunt-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28022\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Hunt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Hunt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Fulmar-Hunt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;eccidio sistematico di una grande quantit\u00e0 di uccelli \u00e8 sempre uno spettacolo triste e drammatico. Bench\u00e9 vada considerato come, in un senso pi\u00f9 distaccato d&#8217;interpretazione degli eventi, esso fosse stato lungamente anticipato dal particolare percorso evolutivo di questi prolifici uccelli.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Come sarebbe possibile imporre, del resto, le percepite norme create artificialmente di un rispetto generico verso la natura, per chi all&#8217;interno di un simile mondo ci ha sempre vissuto, traendo da esso la parte pi\u00f9 significativa dei propri mezzi di sostentamento? <br>Ecco dunque la maniera in cui annualmente, verso l&#8217;arrivo della primavera, i faroesi effettuano con trasporto una battuta tradizionale con reti da pesca e altri implementi simili, finalizzata alla cattura in gran quantit\u00e0 di esemplari di fulmar ancora troppo giovani per spiccare il volo, prontamente uccisi e decapitati onde evitare di conoscere il maleodorante fluido, che pur fermando i pi\u00f9 temibili predatori volanti dell&#8217;Oceano, non pu\u00f2 purtroppo (o per fortuna?) Fare lo stesso con l&#8217;uomo. Dando seguito a una festa relativamente frugale, in cui l&#8217;insolita abbondanza di carne viene cotta semplicemente in padella con un contorno di patate o altri ortaggi, tra la selezione vegetale assai limitata di ci\u00f2 che \u00e8 stato possibile adattare alla rigidit\u00e0 del clima locale. <br>Un approccio che dopo tutto, occasionalmente, non disdegneremmo di mettere alla prova neanche noi abitanti dei contesti urbani ricoperti dal guano di piccioni e gabbiani. Laddove come in tutte le cose, bisognerebbe piuttosto avere una coscienza responsabile del proprio posto nello schema generale pre-esistente. Olfatto in grado di resistere alle pi\u00f9 dure avversit\u00e0 del caso. E un pi\u00f9 che mai ragionevole, ereditario senso della misura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel piccolo ecosistema aviario di una citt\u00e0, \u00e8 il gabbiano a regnare incontrastato: 40 cm di lunghezza per 105 di apertura alare, con quel crudele becco lievemente uncinato usato per uccidere, e conseguentemente fagocitare, passeri, piccioni, merli e chiunque altro sia abbastanza incauto da posarsi nel suo territorio. Ma chiunque abbia mai frequentato le fredde &#8230; <a title=\"Lo sputo assassino del pulcino pi\u00f9 pericoloso della scogliera\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28019\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo sputo assassino del pulcino pi\u00f9 pericoloso della scogliera\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,1571,3371,818,669,1000,1097,965,109,3597,889,1478,600,2221,2245,819,1885,277,900],"class_list":["post-28019","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-autodifesa","tag-becchi","tag-biologia","tag-caccia","tag-carnivori","tag-evoluzione","tag-isole","tag-natura","tag-nidi","tag-pericolo","tag-piume","tag-predatori","tag-protezione","tag-pulcini","tag-riproduzione","tag-scogliera","tag-uccelli","tag-uova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28019"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28019\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28023,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28019\/revisions\/28023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}