{"id":27972,"date":"2019-04-07T06:09:38","date_gmt":"2019-04-07T04:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27972"},"modified":"2019-04-07T06:14:14","modified_gmt":"2019-04-07T04:14:14","slug":"attenti-al-bruco-velenoso-con-la-sella-di-un-cavallo-da-parata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27972","title":{"rendered":"State attenti al bruco velenoso con la sella di un cavallo da parata"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XCLBB6aNcsw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27975\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo tutti attraversato un&#8217;et\u00e0, andante grosso modo tra i 5 e i 10 anni, in cui la nostra massima prerogativa era fare il possibile per andare in cerca di guai. Spinti dalla naturale curiosit\u00e0 dei bambini, arrampicandoci sui muri, correndo su discese erbose e soprattutto raccogliendo, ogni qualvolta se ne presentasse l&#8217;opportunit\u00e0, qualsiasi strana cosa riuscisse a catturare per un attimo la nostra attenzione. Il che costituisce un notevole problema potenziale, quando si considera l&#8217;esistenza a questo mondo di creature il cui primario desiderio, fin dal momento stesso in cui muovono i loro primi passi a questo mondo, \u00e8 quello di non essere in alcun caso sollevate da terra. Poich\u00e9 ci\u00f2 vorrebbe dire, spesse volte, ritrovarsi alla merc\u00e9 totale di un famelico predatore. Intento per poter seguire il quale, esistono essenzialmente due diversi approcci: spaventarlo, oppur mimetizzarsi. Entrambi quasi sempre del tutto inutili, dinnanzi a un cucciolo d&#8217;umano. Poich\u00e9 l&#8217;odierna civilizzazione grazie alle lezioni impartite dalla cultura acquisita, in aggiunta a quella iscritta nel DNA, ha ormai da tempo superato l&#8217;innato timore o diffidenza nei confronti dei colori contrastanti, cos\u00ec come riesce a battere ogni forma in qualche modo avversa alla pareidolia (capacit\u00e0 di distinguere volti o forme appartenenti ad altri esseri viventi). <br>Perci\u00f2 immaginate la difficolt\u00e0 nell&#8217;inculcare ad un malcapitato pargolo, costretto a frequentare i rilevanti territori nordamericani, la lezione fondamentale di tenersi ben lontano dalla forma larvale della falena-lumaca <em>Acharia stimulea<\/em>! Un insetto la cui puntura non soltanto causa forte irritazione e dolori persistenti per diversi giorni, come nel caso della processionaria del pino europea (<em>Thaumetopoea pityocampa<\/em>) ma anche conseguenze sistematiche pi\u00f9 gravi, come febbre, capogiri e tremori. Tanto grazioso e gregario, sopratutto durante i primi stadi del suo ciclo vitale successivo alla fuoriuscita dall&#8217;uovo giallo paglierino, da somigliare ad una collezione di biglie miracolosamente attaccate sotto la foglia di una larga variet\u00e0 d&#8217;alberi o cespugli, prima di crescere assumendo quell&#8217;aspetto straordinario che da sempre lo rappresenta nella cultura popolare: il tozzo animaletto dotato di quasi invisibili pseudozampe, e per questo appunto collegato idealmente alle lumache, con due &#8220;teste&#8221; pienamente indistinguibili, ciascuna dotata di un bicorno dal complesso assembramento di aculei degni del pi\u00f9 terribile istrice o porcospino. Che poi continuano sul corpo, tutto attorno all&#8217;appariscente rettangolo verde acceso del tutto simile a una coperta da equitazione, con un buco in mezzo che dovrebbe tenere in posizione il seggio del suo inesistente fantino. Ma \u00e8 soltanto avvicinandosi a sufficienza, quando sar\u00e0 ormai troppo tardi, che l&#8217;ipotetico bambino finir\u00e0 per trovarsi a tu per tu con quel volto simile ad un teschio, in grado d&#8217;indurre il terrore nel pi\u00f9 fiero ed orgoglioso dei samurai&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9D_hMQaSZbk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-Face-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27973\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-Face-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-Face-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-Face.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Chris Egnoto, autore del canale  YouTube &#8220;Nature Now!&#8221; Ci fa omaggio di una breve ed omnicomprensiva lezione sull&#8217;<em>A. stimulea<\/em>, che trae gran vantaggio dalla sua dimestichezza e assenza di timore nel maneggiare a pochi centimetri dal volto una creatura cos\u00ec potenzialmente spiacevole al tocco.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia della vita di questo bruco \u00e8 molto simile a quella di altri rappresentanti della famiglia dei Limacodidi, anche detti Euclidei o falene del bicchiere per la forma caratteristica del loro bozzolo, dotato di una speciale botola per agevolarne la fuoriuscita subito dopo l&#8217;avvenuta acquisizione della capacit\u00e0 di volare. Diffuso principalmente nelle zone dotate di clima tropicale negli Stati Uniti, bench\u00e9 stiano iniziando a verificarsene occorrenze anche altrove nel mondo (dopo tutto, la capacit\u00e0 tipicamente artropode di trar vantaggio da migrazioni accidentali indotte dall&#8217;uomo \u00e8 assai nota). Tutto ha inizio verso il mese di marzo negli stati pi\u00f9 caldi, come il Texas o la Florida, mentre la schiusa pu\u00f2 ritardare fino a giugno\/luglio man mano che ci si sposta verso settentrione e nelle regioni incontaminate del Pacific Northwest. Quando i bruchi sopra descritti, ancora caratterizzati da una lunghezza di pochi millimetri, iniziano a fare con enfasi quello che gli riesce meglio: fagocitare tutta la materia vegetale che gli riesce di trovare nei pi\u00f9 immediati dintorni, attraverso una serie di dieci fasi, ciascuna culminante con un cambio di esoscheletro esterno, fino al raggiungimento della dimensione massima di 2 centimetri e mezzo. Una pratica in merito alla quale il bruco sella \u00e8 leggendario, per la capacit\u00e0 caratteristica di non essere in alcun modo schizzinoso: figurano nella sua dieta olmi, querce, aceri, cornioli, alberi da frutta come mela o agrumi, infinite tipologie di cespugli (Malvacee, Malpighiacee) e addirittura la palma, rinomata per il suo basso contenuto di sostanze nutritive. Eppure paradossalmente, \u00e8 proprio questa variet\u00e0 nella dieta, insieme alla sua natura progressivamente pi\u00f9 solitaria man mano che cresce di dimensioni, a renderlo un problema relativamente poco significativo per l&#8217;economia umana, poich\u00e9 nessun vegetale cade vittima in maniera eccessiva delle sue mandibole costantemente operose. Dopo circa quattro-cinque mesi che una tale pratica va avanti, quindi, il bruco decide di essere finalmente abbastanza forte da affrontare la fase pi\u00f9 difficile della sua vita, culminante con la metamorfosi che gli permetter\u00e0 di mettere al mondo una prole. A quel punto, utilizzando quella stessa sostanza a base di oxalato di calcio che normalmente secerneva per lubrificare il suo strisciante moto di deambulazione, inizier\u00e0 a costituire il duro bozzolo all&#8217;interno del quale trascorrer\u00e0 un lungo inverno.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hh-jtxp6ufE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-Molt-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27974\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-Molt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-Molt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Caterpillar-Molt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La muta di un bruco \u00e8 sempre uno spettacolo straordinario a vedersi, poich\u00e9 sembra dover comportare uno sforzo traumatico per il piccolo animale. Il quale al suo completamento, al contrario, appare totalmente rigenerato e dotato di una colorazione ancor pi\u00f9 vivace e salutare di prima.<br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il bruco sella si tratta del periodo pi\u00f9 pericoloso. Poich\u00e9 contrariamente alla prima parte della sua esistenza, durante la quale aveva potuto fare affidamento sulla doppia arma evolutiva della colorazione aposematica e i peli velenosi, ora dovr\u00e0 giacere immobile per molti mesi, con l&#8217;unica difesa della generosa dose di questi ultimi che avr\u00e0 intessuto, con prudenza secolare, nell&#8217;involucro destinato a proteggerlo durante la complessa metamorfosi in direzione dello stadio di adulto. Ma sappiamo tutti fin troppo bene come, una volta che un uccello o altro predatore avr\u00e0 addentato il pasto all&#8217;apparenza delizioso, poco importa il fatto che in seguito dovr\u00e0 sentirsi male pagandone le conseguenze. Sopratutto per il bruco all&#8217;interno, ormai condannato a non poter conoscere le gioie dell&#8217;accoppiamento. Se tutto dovesse andare bene, tuttavia, se nessun incidente o catastrofe spazzer\u00e0 via la foglia sotto cui si \u00e8 scelto di passare ad uno stato d&#8217;immobilit\u00e0, se nessun bambino dovesse commettere l&#8217;errore pi\u00f9 grave della sua giovane vita, oh, gioia! Oh, giubilo! Una nuova falena potr\u00e0 emergere dall&#8217;oscura non-esistenza, per graziare il mondo dei suoi&#8230; Ahem, Magnifici Colori?<br>Questa \u00e8 l&#8217;ultima, nonch\u00e9 pi\u00f9 significativa sorpresa del bruco sella: il fatto che una volta guadagnate le sue ali perda, essenzialmente, qualsivoglia aspetto estetico che possa essere definito degno di nota. Sono in molti effettivamente, persino nei nativi Stati, a non sapere neppure che &#8220;la strana lumaca&#8221; abbia l&#8217;abitudine di spiccare il volo, tanto marrone e in apparenza ordinaria diventa successivamente a quel fatale momento. Il che basta a farne, per concludere, il raro caso di un animale che sceglie la strategia del farsi spaventoso finch\u00e9 \u00e8 giovane. Passando quindi al mimetismo, una volta che diventa in grado di scapparsene agevolmente via. Un&#8217;approccio all&#8217;esistenza che non pu\u00f2 che essere chiamato contro-intuitivo. Cos\u00ec l&#8217;unico comportamento idoneo che si possa adottare dinnanzi a simili creature: guardarle molto da lontano, con ammirazione. A meno d&#8217;indossare i guanti, le maniche lunghe, il cappello e gli occhiali da sole. Perch\u00e9 il vento pu\u00f2 sempre soffiarne in giro i peli veleniferi. Non si sa mai&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"335\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Stimulea-500x335.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27976\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Stimulea-500x335.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Stimulea-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/04\/Acharia-Stimulea.jpg 1296w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption> <em>Acharia stimulea<\/em> &#8211; forma adulta. Possibilmente, non fate caso allo spillone piantato nella testa dell&#8217;insetto, strumento scientifico di peso ancorch\u00e9 crudele.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo tutti attraversato un&#8217;et\u00e0, andante grosso modo tra i 5 e i 10 anni, in cui la nostra massima prerogativa era fare il possibile per andare in cerca di guai. Spinti dalla naturale curiosit\u00e0 dei bambini, arrampicandoci sui muri, correndo su discese erbose e soprattutto raccogliendo, ogni qualvolta se ne presentasse l&#8217;opportunit\u00e0, qualsiasi strana cosa &#8230; <a title=\"State attenti al bruco velenoso con la sella di un cavallo da parata\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27972\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su State attenti al bruco velenoso con la sella di un cavallo da parata\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[4142,125,4139,864,1651,1003,2732,112,889,4141,3033,147,682,4140,917],"class_list":["post-27972","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aculei","tag-animali","tag-aposematismo","tag-bruchi","tag-dolore","tag-falene","tag-farfalle","tag-insetti","tag-pericolo","tag-processionarie","tag-punture","tag-stati-uniti","tag-strane-creature","tag-urticante","tag-veleno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27972"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27983,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27972\/revisions\/27983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}