{"id":27898,"date":"2019-03-26T06:07:17","date_gmt":"2019-03-26T05:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27898"},"modified":"2019-03-26T06:14:59","modified_gmt":"2019-03-26T05:14:59","slug":"il-fantasma-del-gambero-nellastronave-moribonda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27898","title":{"rendered":"Il fantasma del gambero nell&#8217;astronave moribonda"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xr0SyL0YilU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27901\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La biotecnologia \u00e8 quella branca delle scienze applicate, particolarmente cara al mondo della fantasia, mediante la quale cellule viventi possono trovarsi subordinate a un qualche tipo di finalit\u00e0 artificiale, per l&#8217;intento futuribile di una diversa (umana o extraterrestre) forma di vita. Non \u00e8 ad esempio infrequente, nella letteratura di genere, che particolari razze aliene soltanto parzialmente simili a noi decidano di attraversare il cosmo all&#8217;interno di vere e proprie astronavi viventi, il cui metabolismo estremamente limitato garantisce una seppur limitata capacit\u00e0 di rigenerazione ed auto sostentamento. Altre volte elementi dall&#8217;aspetto organico vengono attentamente coordinati con sezioni di tubi, ingranaggi o capsule spaziali, come fatto dall&#8217;artista svizzero H.R. Giger per il famoso alieno xenomorfo, da lui ritratto e concepito con quasi totale libert\u00e0 creativa, bench\u00e9 in nessun punto della storia venga dato ad intendere che il mostro sia il prodotto di una qualsivoglia inconoscibile tecnologia. Nel frattempo non pu\u00f2 essere soltanto un caso, se tra le possibili ispirazioni naturali usate da costui per la creazione pi\u00f9 famosa, venga talvolta citato il particolare tipo di plankton iperide\/anfipode noto come Phronima, in realt\u00e0 un membro del <em>sub-phylum<\/em> dei crostacei, il cui aspetto non soltanto rassomiglia da vicino alla creatura del film (particolarmente nella sua iterazione &#8220;regina dell&#8217;alveare&#8221;, antagonista del secondo episodio) bens\u00ec caratterizzato addirittura da abitudini che in qualche modo ne ricordano il terrificante ciclo vitale. Con una sola significativa differenza: quella di essere,  se vogliamo, persino pi\u00f9 spietato di lui.<br>Immaginate dunque l&#8217;esistenza di una piccola creatura, piccolissima (stiamo parlando di pochi centimetri al massimo) costretta a sopravvivere a molte centinaia di metri sotto il mare e con sostanze nutritive a sua disposizione particolarmente ridotte. Nel terrore pressoch\u00e9 costante del passaggio di sproporzionate mostruosit\u00e0 pinnute, in grado di risucchiarla in un singolo boccone. Una vita grama che, a voler essere ragionevoli, potrebbe ampiamente giustificare ogni possibile tipologia d&#8217;efferatezza. Persino l&#8217;abitudine saldamente iscritta nel suo codice genetico a cercare, mediante l&#8217;uso di occhi relativamente sofisticati e rivolti verso l&#8217;alto per ricevere adeguate quantit\u00e0 di luce anche dove ne giunge pochissima, a cercare un qualche gelatinoso e a lei proporzionato esponente dei <em>phylum<\/em> Cnidaria (meduse) o Chordata (tunicati) per iniziare a torturarli in modo sistematico con le due aguzze chele. Affinch\u00e9 l&#8217;animale preda, svuotato di ogni organo ma ancora orribilmente vivo, possa diventare casa, guscio e carrozzina dei suoi piccoli e crudeli eredi. Ci\u00f2 costituisce un&#8217;esistenza certamente grottesca. Eppure, innegabilmente funzionale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NkmXAHPvOnc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-on-the-Beach-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27900\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-on-the-Beach-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-on-the-Beach-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-on-the-Beach.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Certe volte il solo modo per venire a patti con l&#8217;orrore \u00e8 chinarsi e sollevarlo tra le proprie mani, specie quando quest&#8217;ultimo presenta la misura approssimativa di un&#8217;unghia umana. Detto ci\u00f2, \u00e8 chiaro che il mostruoso gambero sarebbe pronto a far di noi un enorme condominio. Se soltanto ne potesse avere l&#8217;opportunit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Siamo di fronte, nei fatti, ad un caso talmente atipico nel campo della biologia e lo studio delle forme di vita terrestri che la scienza ha penato per anni, al fine di trovare la definizione adatta ad un cos\u00ec crudele approccio alla sopravvivenza e riproduzione, come quello dei piccoli Phronima negli oscuri abissi del pi\u00f9 vasto areale immaginabile che include in pratica, tutto il mondo tranne l&#8217;Antartico. Essi dovrebbero venire definiti, infatti, parassiti perch\u00e9 sfruttano i vantaggi offerti da un involontario ospite senza porre preventivamente termine alla sua continuativa sopravvivenza, ma anzi prolungandola alquanto? Oppure dei parassitoidi (come certe specie di vespe, altre ispiratrici del mostro di Alien, che uccidono la vittima al momento della nascita) poich\u00e9 successivamente allo svuotamento e ingresso dentro l&#8217;involucro della medusa, essa non rassomiglia pi\u00f9 effettivamente, a una medusa? <br>Quello che rimane ad ogni modo pi\u00f9 che mai evidente, come ampiamente dimostrato dagli studi scientifici condotti a margine della questione <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"tra cui quello facilmente reperibile online (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/233569361_Phronima_energetics_Is_there_a_bonus_to_the_barrel\" target=\"_blank\">tra cui quello facilmente reperibile online<\/a> di Renee Bishop (Pennsylvania State Univ.) e Stephen P. Geiger (Florida Fish e Wildlife Cons. Comm.) risalente al 2006 \u00e8 che la particolare abitudine di questi piccoli gamberi assassini presenta dei vantaggi evolutivi pi\u00f9 che mai evidenti. Permettendogli, in primo luogo, di fare affidamento su una capacit\u00e0 di galleggiamento superiore a quella endemica, riducendo il dispendio di energie necessarie ad occupare i livelli intermedi della colonna marina che costituiscono il loro ambiente d&#8217;appartenenza, bench\u00e9 spostarsi diventi in conseguenza pi\u00f9 difficile (e in effetti non a caso, una delle specie pi\u00f9 studiate \u00e8 quella della cosiddetta <em>Phronima sedentaria<\/em>). Il guscio di medusa priva di organi risulta inoltre quasi completamente trasparente, come il gambero stesso, non peggiorando in alcun modo la sua propensione al pi\u00f9 perfetto mimetismo. Ma soprattutto, costituendo un fondamentale punto fermo della sua biologia, gli permette di deporre all&#8217;interno le proprie uova nel momento dell&#8217;accoppiamento, evento a seguito del quale la femmina continuer\u00e0 a spingere l&#8217;improvvisata <em>nursery <\/em>curando e proteggendo i piccoli, in un rarissimo caso di attenzione artropode genitoriale verso la propria prole. Di cui lei produce, potendo contare su un rateo di sopravvivenza molto superiore alla media dei suoi simili, &#8220;appena&#8221; qualche centinaio di esemplari. Una chiara dimostrazione della propensione della natura ad eliminare il superfluo, perseguendo soluzioni biologiche capaci di moderare l&#8217;eccessivo dispendio d&#8217;energie. Aspetto assai importante, quando si persegue un&#8217;esistenza a profondit\u00e0 superiori ai 1.000 metri, dove le fonti di cibo risultano essere inerentemente carenti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4whg3lWb5lc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-in-the-Depths-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27899\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-in-the-Depths-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-in-the-Depths-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Phronima-in-the-Depths.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Nelle oscure profondit\u00e0 del vasto nulla, in assenza di chiari elementi di raffronto, le proporzioni dei Phronima diventano difficili da stimare. Esistono teorie, del resto, secondo cui riprese sgranate di telecamere di prospezione abbiano ripreso occasionalmente degli esemplari grandi anche 20, 25 cm. E chiss\u00e0 quanti giganteschi mostri dobbiamo ancora riuscire a trovare&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Azzurro contro l&#8217;azzurro, nero contro il nero. Si fa un gran parlare dell&#8217;inconoscibile vastit\u00e0 del cosmo, quando la realt\u00e0 \u00e8 che nonostante l&#8217;avanzato livello delle nostre analisi e tecnologie d&#8217;approfondimento, ad oggi rimaniamo largamente inesperti sotto molti degli aspetti che caratterizzano la vita sul nostro stesso pianeta. <br>Cosa c&#8217;\u00e8 di veramente arduo, d&#8217;altra parte, nel puntare un cannocchiale verso l&#8217;alto, scrutando nei dettagli le concrete superfici di un&#8217;intera famiglia di corpi inter-galattici! Mentre a nessuno, in alcun caso, verranno offerte comparabili opportunit\u00e0 di studio degli abissi e le vastissime profondit\u00e0 marine. In merito alle quali c&#8217;\u00e8 una sola scelta, per crostacei, uomini e meduse: quella tra l&#8217;andare o il non andare, ovvero immergersi con furia e con coraggio oltre gli strati dove il mondo del sensibile mantiene ancora un labile significato. Laggi\u00f9, oltre l&#8217;inferno opprimente in cui nessuno potr\u00e0 mai sentirti gorgogliare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La biotecnologia \u00e8 quella branca delle scienze applicate, particolarmente cara al mondo della fantasia, mediante la quale cellule viventi possono trovarsi subordinate a un qualche tipo di finalit\u00e0 artificiale, per l&#8217;intento futuribile di una diversa (umana o extraterrestre) forma di vita. Non \u00e8 ad esempio infrequente, nella letteratura di genere, che particolari razze aliene soltanto &#8230; <a title=\"Il fantasma del gambero nell&#8217;astronave moribonda\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27898\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il fantasma del gambero nell&#8217;astronave moribonda\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,4109,125,2265,818,2395,1531,187,1097,2111,249,987,99,400,2162,4108,1351,819,1831],"class_list":["post-27898","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-alien","tag-animali","tag-astronavi","tag-biologia","tag-ciclo-vitale","tag-cnidaria","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-gamberi","tag-mare","tag-meduse","tag-mostri","tag-oceano","tag-oscurita","tag-plankton","tag-profondita","tag-riproduzione","tag-tunicati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27898","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27898"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27905,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27898\/revisions\/27905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}