{"id":27863,"date":"2019-03-21T06:24:39","date_gmt":"2019-03-21T05:24:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27863"},"modified":"2019-03-21T06:25:06","modified_gmt":"2019-03-21T05:25:06","slug":"il-senso-del-burro-preistorico-sepolto-nelle-torbiere-inglesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27863","title":{"rendered":"Il senso del burro preistorico sepolto nelle torbiere inglesi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"296\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Bog-Butters-500x296.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27866\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Bog-Butters-500x296.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Bog-Butters-768x455.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Bog-Butters.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aspetto a cui molti non pensano guardando il cartone animato de &#8220;Gli Antenati&#8221; (a.k.a, The Flintstones) \u00e8 che sebbene immaginare pterodattili che migliorano la ricezione della TV, pellicani lavapiatti, spazzole coniglio e cos\u00ec via dicendo appartenga decisamente alla met\u00e0 meno coerente dello spettro del possibile, l&#8217;intento creativo dietro a simili soluzioni tecnologiche non era del tutto scevro di riferimenti a una possibile grande realt\u00e0: che prima di possedere metodi avanzati per imbrigliare e mettere al proprio servizio la natura, l&#8217;umanit\u00e0 non poteva far altro che sfruttarla per quello che era, addomesticando pi\u00f9 o meno letteralmente i processi alla base del suo effettivo funzionamento. Il che costituisce soltanto un ulteriore modo per dire che si, c&#8217;\u00e8 una macchina invisibile che governa il moto essenziale di cause ed effetti di questo mondo, ed il suo funzionamento, pur essendo spesso contro-intuitivo, pu\u00f2 essere previsto mediante l&#8217;impiego delle giuste risorse analitiche o mentali. Ed \u00e8 proprio questa, la fonte dei dogmi previsti nelle antiche discipline o filosofie religiose, molto pi\u00f9 pragmatiche di quanto si possa pensare: tu indosserai vestiti, poich\u00e9 in questo modo il tuo corpo sar\u00e0 meno vulnerabile alle malattie; tu non mangerai carne di un determinato animale, poich\u00e9 se si tratta di cibo che proviene da lontano, rischieresti d&#8217;introdurre nel tuo organismo batteri pericolosi; tu renderai omaggio al clero (questa \u00e8 un&#8217;assoluta costante di tutte le culture); ed infine, una volta emulsionata e separata la parte semi-solida della sostanza alimentare di provenienza generalmente bovina e chiamata latticello, la rinchiuderai all&#8217;interno di un involucro di legno, pelli o corteccia, per procedere quindi in un sacro rituale di &#8220;offerta agli Dei&#8221;. O almeno, questo \u00e8 quello che \u00e8 stato ritenuto a lungo dagli archeologi, sulla base del comune processo d&#8217;iterazione che conduce spesso ad attribuire a motivazioni di carattere religioso o in qualche modo folkloristico tutte quelle attivit\u00e0, per una ragione o per l&#8217;altra attribuite all&#8217;uomo preistorico, la cui funzione appare massivamente poco chiara.<br>Un &#8220;burro di palude&#8221; (ammesso e non concesso che si possa usare la forma singolare di questo nome plurale indicante una quantit\u00e0) \u00e8 nei fatti un ammasso di sostanza cerosa solidificata e attentamente inscatolata, prevalentemente a base di grassi dalla chiara provenienza animale, ripescato pi\u00f9 o meno accidentalmente dalle profondit\u00e0 di una palude di torba dell&#8217;isola inglese o d&#8217;Irlanda, in merito a cui datazione al carbonio permette di attribuire un periodo di origine tra i 1.500 e i 2.000 anni a questa parte, variabile a seconda dei singoli casi. Sepolto dagli abitanti di queste terre attorno alla tarda Et\u00e0 del Bronzo, probabilmente nei periodi di maggiore opulenza e in cui l&#8217;esistenza di un surplus permetteva di separarsi, anche soltanto temporaneamente, da copiose quantit\u00e0 di un fluido tanto prezioso. Sappiamo per certo in effetti, grazie a frammenti letterari e trattazioni risalenti all&#8217;epoca Medievale, di come il burro, lo strutto e il sego (alternativo prodotte dalla carne dell&#8217;animale stesso piuttosto che la sua secrezione naturalmente nutritiva) venissero comunemente utilizzati per produrre candele, impermeabilizzare le abitazioni e mescolato alla ghiaia e sabbia, al fine di creare una sorta di rudimentale cemento. Il che in aggiunta alla sua funzione alimentare, lo rendeva anticamente una merce di scambio piuttosto ambita, bench\u00e9 a differenza del sale o le spezie provenienti da terre lontane, avesse un problema di gravissima entit\u00e0: dopo un periodo relativamente breve, diventava rancido, maleodorante e incommestibile. A meno che&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ope0s_IKUSY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Bog-Butter-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27865\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Bog-Butter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Bog-Butter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Bog-Butter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Uno degli ultimi ritrovamenti di burro di palude \u00e8 avvenuto nell&#8217;estate del 2016, presso la palude di Drakerath in Irlanda e ad opera di Jack Conway, estrattore professionale di torba.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Veniamo a questo punto, come corollario essenziale della trattazione, alle effettive caratteristiche di una palude di torba. Quel tipo di bioma che sottintende, come \u00e8 noto, vaste distese di resti vegetali semi-liquefatti e mescolati a terreno cedevole, sostanzialmente non troppo dissimile da un&#8217;altro stereotipo dei cartoni animati, le sabbie mobili. Fornendo nel contempo la base perfetta per far attecchire grosse quantit\u00e0 di muschio e licheni, che &#8220;succhiano via&#8221;, quasi letteralmente, fino all&#8217;ultima molecola di ossigeno presente nell&#8217;acqua che permea gli strati superiori del sottosuolo. Il quale si guadagna in un tale modo, in aggiunta alla temperatura gelida che tende inerentemente a caratterizzarlo, la capacit\u00e0 spontanea di generare le condizioni desiderabili del sotto vuoto. Attraverso gli anni, sulla base di questo, sono state ripescate dalle torbiere le cose pi\u00f9 disparate, tra cui antiche mummie talmente ben conservate, da far pensare ai primi testimoni del loro ritrovamento di essersi trovati sulla scena di un vero e proprio crimine contemporaneo. Ed oggetti di tutti i tipi anche in materiali deperibili, come parti in legno di carri o canoe, o spade e scudi il cui metallo ancor sfavillante non presentava la bench\u00e9 minima traccia di ossidazione. Il che ci conduce, senza ulteriori indugi, al nesso e il cruccio centrale della questione: il burro di palude sarebbe a tutti gli effetti, volendo, ancora commestibile?<br>Diversi studi sono stati condotti sull&#8217;argomento, per lo pi\u00f9 empirici (trattandosi dopo tutto, di reperti archeologici totalmente insostituibili) ed anche in funzione della logica che ci dice come, se pure una cosa non \u00e8 andata a male in migliaia di anni dentro il suo perfetto &#8220;frigorifero naturale&#8221; tale stato di grazia dovr\u00e0 cessare immediatamente, non appena la sostanza quasi del tutto solidificata viene esposta all&#8217;aria. In particolare <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"l'archeologo sperimentale Ben Reade (opens in a new tab)\" href=\"http:\/\/nordicfoodlab.org\/blog\/2013\/10\/bog-butter-a-gastronomic-perspective\" target=\"_blank\">l&#8217;archeologo sperimentale Ben Reade<\/a> di Edinburgo, lavorando con mezzi per lo pi\u00f9 primitivi, ha famosamente iniziato a riprodurre nel 2013 interi secchi della leggendaria sostanza, seppellendoli al fine di tirarli fuori ed assaggiarli a distanza di settimane, mesi ed infine, anni. Una procedura seguendo la quale n\u00e9 lui n\u00e9 alcun membro della sua famiglia, fino ad oggi,   hanno subito conseguenze fisiologiche avverse. Poich\u00e9 come in effetti gi\u00e0 provato dalla scienza, la compatta pressione della torba impedisce a qualsiasi batterio malevolo di attaccare ci\u00f2 che vie era stato sepolto, previa adeguata  filtratura realizzata mediante un panno di stoffa, o una sorta di nido intrecciato con fili d&#8217;erba, sorprendentemente efficace nel rimuovere qualsivoglia traccia d&#8217;impurit\u00e0. Di un qualcosa il cui sapore stagionato \u00e8 stato a pi\u00f9 riprese descritto mediante l&#8217;impiego di termini quali &#8220;selvatico&#8221; oppure &#8220;pungente&#8221; e &#8220;aromatico&#8221;. Traete pure le vostre legittime conclusioni. Lungi dal perdere il proprio interesse lungo il trascorrere del tempo, quindi, la sua impresa continuativa ha continuato a venire citata spesso su Internet e nel mondo accademico, fino alla recente pubblicazione di un nuovo studio dell&#8217;Universit\u00e0 di  Dublino (recante la firma di Jessica Smyth e colleghi) <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"comparso sul numero di marzo della rivista &quot;Scientific Reports&quot; (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-019-40975-y\" target=\"_blank\">comparso sul numero di marzo della rivista &#8220;Scientific Reports&#8221;<\/a> e finalizzato a una disanima dell&#8217;effettiva composizione di molti degli esempi di burro ritrovati negli ultimi anni, per un numero sorprendente dei quali \u00e8 stato possibile rilevare l&#8217;effettiva presenza di latticini. In grado di renderli, essenzialmente, paragonabili alla versione contemporanea di un cos\u00ec universalmente apprezzato e apprezzabile alimento. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ExI9MYTcKaA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Working-the-Bog-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27867\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Working-the-Bog-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Working-the-Bog-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Working-the-Bog.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il lavoro di taglio e smistamento della torba, faticoso e non propriamente gradevole nonostante l&#8217;occasionale sorpresa, costituisce al tempo stesso una fonte di guadagno sostenibile per svariate comunit\u00e0 rurali del Regno Unito. Questo perch\u00e9 le fette di terra mescolata a muschio rappresentano non soltanto dell&#8217;ottimo concime, ma anche un valido carburante per stufe, camini o altri implementi tradizionali di riscaldamento casalingo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto tutto ci\u00f2 ad ogni modo, l&#8217;interrogativo di partenza non pu\u00f2 che riproporsi negli stessi termini, o quasi: per quale ragione gli uomini primitivi seppellivano il burro, se poi mancavano di tornare a prenderlo e impiegarlo in un qualsivoglia modo nel corso della loro esistenza su questa Terra? Le ragioni possono essere molteplici, a partire ovviamente da quelle rituali concepite in origine (Volere del Grande Spirito degli Antenati etc, etc&#8230;) bench\u00e9 esista una considerazione pragmatica che nel contempo, avrebbe ottime ragioni di probabilit\u00e0. E una tale visione del mondo, assai prevedibilmente, \u00e8 l&#8217;accumulo, altrimenti detto antenato preistorico del capitalismo. Se vogliamo tornare all&#8217;effettiva visione secondo cui il burro rappresentava un assai misurabile tipo di ricchezza, perch\u00e9 mai dovremmo dunque mancare d&#8217;immaginare i pi\u00f9 facoltosi proprietari di armenti o capi villaggio del preistorico settentrione, che al fine di mantenere elevato il proprio prestigio ne immagazzinavano copiose quantit\u00e0 in luoghi probabilmente segreti, affinch\u00e9 il loro prossimo fosse eternamente cosciente del potere, e della maestosa presenza di questi veri e propri principi druidici del piazzale dei menhir&#8230;<br>In epoche successive della loro dinastia familiare, quindi, i nascondigli venivano potenzialmente dimenticati, mentre guerre, carestie o pestilenze causavano l&#8217;estinzione degli ultimi depositari di una cos\u00ec importante serie di coordinate. E il burro originariamente depositato a medio termine finiva per essere lanciato in maniera ragionevolmente integra, grazie alle caratteristiche particolari del suo luogo d&#8217;immagazzinamento, verso i pi\u00f9 inimmaginabili recessi dei millenni a venire.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fV3ORRox_z8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Big-Butter-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27864\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Big-Butter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Big-Butter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Big-Butter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un altro celebre e notevole esempio di burro di palude \u00e8 questa ingente quantit\u00e0 ritrovata a Tullamore nel 2011, dal peso impressionante di 50 Kg, inclusa la tara della scatola in legno di quercia creata all&#8217;epoca per proteggerlo dalle contaminazioni.<br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene oggi possiamo dire, grazie a dettagliati lavori come il recente studio condotto in Irlanda, di conoscere perfettamente l&#8217;effettiva composizione del burro di palude, il suo ruolo e la sua funzione sociale restano tutt&#8217;ora largamente incerte. Come \u00e8 inevitabile, quando si parla di epoche in cui la registrazione puntuale degli eventi non avveniva mediante metodologie durature attraverso i secoli, o almeno non quanto l&#8217;approccio co\u00e9vo impiegato per conservare il cibo. Dopo tutto per chi ancora ricorda, o ha visto di recente il cartone animato dei Flintstones, non risulta inerentemente difficile immaginare una societ\u00e0 in cui molte delle nostre moderne comodit\u00e0 gi\u00e0 esistevano, sotto una guisa o attraverso approcci risolutivi di tutt&#8217;altra natura. Le gomme dell&#8217;automobile tendevano a non consumarsi tanto presto, poich\u00e9 granitiche, come del resto la pianta dei piedi impiegata dal capo famiglia, al posto di un fin troppo anacronistico motore. Ma chiss\u00e0 quali altri segreti inusitati, presto o tardi, potranno riemergere dagli ammassi di muschio e fango inglesi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aspetto a cui molti non pensano guardando il cartone animato de &#8220;Gli Antenati&#8221; (a.k.a, The Flintstones) \u00e8 che sebbene immaginare pterodattili che migliorano la ricezione della TV, pellicani lavapiatti, spazzole coniglio e cos\u00ec via dicendo appartenga decisamente alla met\u00e0 meno coerente dello spettro del possibile, l&#8217;intento creativo dietro a simili soluzioni tecnologiche non era del &#8230; <a title=\"Il senso del burro preistorico sepolto nelle torbiere inglesi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27863\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il senso del burro preistorico sepolto nelle torbiere inglesi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[274,251,4096,292,311,132,929,4097,573,1311,894,1448,1366,71,97,4095],"class_list":["post-27863","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alimenti","tag-archeologia","tag-burro","tag-cibo","tag-gastronomia","tag-inghilterra","tag-irlanda","tag-latticini","tag-misteri","tag-paludi","tag-preistoria","tag-ritrovamenti","tag-sottosuolo","tag-storia","tag-tecnologia","tag-torba"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27863"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27863\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27868,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27863\/revisions\/27868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}