{"id":27822,"date":"2019-03-15T06:11:19","date_gmt":"2019-03-15T05:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27822"},"modified":"2019-03-15T06:11:36","modified_gmt":"2019-03-15T05:11:36","slug":"lape-solitaria-che-nasconde-la-sua-prole-in-un-tubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27822","title":{"rendered":"L&#8217;ape solitaria che nasconde la sua prole in un tubo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oPbH1YhsdP8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Lignaria-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27825\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Lignaria-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Lignaria-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Lignaria.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le comuni api della specie <em>A.mellifera<\/em> sono una risorsa economica di sicura efficacia, particolarmente quando allevate mediante metodologie dall&#8217;alto grado di funzionalit\u00e0 e secondo la conoscenza acquisita in molti secoli di collaborazione con gli umani. Ma quando si tratta di fare affidamento su di loro per l&#8217;impollinazione dell&#8217;orto o le altre risorse agricole sotto la nostra supervisione, non presentano certo le caratteristiche di un vero e proprio strumento di precisione. Poich\u00e9 come disposto dalla prima di tutte le regine, nel cercare quel che serve alla fine di fabbricare il miele esse volano a molte centinaia, se non miglia di distanza, secondo i dettami del loro puntuale senso d&#8217;orientamento. E quindi una volta tornate all&#8217;alveare, danzano per trasmettere le specifiche direttive di volo alle loro innumerevoli sorelle. Non si pu\u00f2 costringere una simile cooperativa ad operare in un territorio definito, il che \u00e8 la ragione per cui, al giorno d&#8217;oggi, molti praticanti dell&#8217;attivit\u00e0 agraria lamentano una sostanziale mancanza di api. Certo, in condizione tipiche, come biasimarli? Ma c&#8217;\u00e8 un altro approccio al problema che consente di sfruttare un rapporto tra la biomassa e l&#8217;obiettivo presunto decisamente pi\u00f9 vantaggioso, laddove senza ricorrere a un&#8217;intera comunit\u00e0 d&#8217;insetti, una singola volatrice pu\u00f2 garantire un trasferimento riuscito di materiale genetico vegetale di fino a 60 volte superiore; moltiplicato per ogni singolo esemplare sul cui lavoro diventa possibile fare affidamento. Sono le megachilidi muratrici e in particolare una specie tra loro originaria del Nord America, non a caso definita <em>Osmia lignaria<\/em> o &#8220;ape blu dei frutteti.&#8221;<br>Di certo questa particolare creatura artropode non \u00e8 l&#8217;unica nella sua famiglia che possa risultare in grado di assolvere a una simile mansione, n\u00e9 possibilmente quella pi\u00f9 efficiente nel farlo, per\u00f2 possiede alcune caratteristiche che la rendono assolutamente l&#8217;ideale per l&#8217;allevamento sistematico a un tale scopo: intanto l&#8217;indole mansueta e la rapida proliferazione, ma soprattutto, l&#8217;abitudine a entrare in uno stato di sospensione durante l&#8217;ultimo stadio pre-adulto della sua esistenza, esteso quanto l&#8217;inverno reale o indotto (mediante l&#8217;impiego di apposita cella refrigerata) per emergere quindi, come alla ricezione di un preciso comando, allo scopo d&#8217;intraprendere subito il suo lavoro sui fiori. Che avr\u00e0 l&#8217;ulteriore e notevole vantaggio di svolgersi, come lasciato intendere poco pi\u00f9 sopra, nel raggio degli immediati dintorni, garantendo una copertura estremamente valida dei terreni che necessitavano del suo aiuto. Questo perch\u00e9 l&#8217;ape blu, pur tollerando l&#8217;immediata vicinanza delle sue simili anche all&#8217;interno di un singolo &#8220;condominio&#8221; non coopera mai con esse, necessitando di poter fare affidamento unicamente sulle proprie forze. Nel creare un qualcosa che rappresenta, sotto numerosi aspetti, un&#8217;altra vera piccola meraviglia architettonica della natura&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nyUpvOSrA54\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Cocoons-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27823\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Cocoons-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Cocoons-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Cocoons.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Tirate fuori dal frigorifero quando inizia la fioritura del frutteto, le larve di ape muratrice sembrano altrettanti piccoli ma preziosi bachi da seta.  <br>\u00c8 tuttavia palese come il loro particolare tipo di schiavit\u00f9 nei confronti degli umani sia inerentemente meno crudele, poich\u00e9 consistente, unicamente, nel fare ci\u00f2 che gli riesce meglio.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginate ora l&#8217;esistenza di questo imenottero che a differenza dello stereotipo del suo ordine, non vive assieme a centinaia o migliaia di consorelle, ciascuna dedita a una specifica mansione, ma deve essere al tempo stesso l&#8217;operaia, la soldatessa, la regina e talvolta si, persino il fuco (mediante l&#8217;impiego della partenogenesi) di se stessa. In circostanze all&#8217;interno delle quali diventa assolutamente logico che essa debba poter fare affidamento su un sistema riproduttivo esente dalla propria costante partecipazione, pena il sistematico abbandono dei piccoli a pi\u00f9 riprese nel corso della loro vulnerabile esistenza. Ecco dunque l&#8217;idea geniale, prodotta attraverso gli innumerevoli tentativi dell&#8217;evoluzione: trovare\/creare (un po&#8217; dell&#8217;una e un po&#8217; dell&#8217;altra cosa) un&#8217;abitazione da sigillare totalmente nei confronti dell&#8217;universo, fuor dalla quale soltanto una volta adulte le api potranno finalmente scaturire. Restando in questo modo invisibili, intoccabili e inviolabili da parte di ogni possibile predatore. O quasi. Ed \u00e8 certamente nell&#8217;approntare un siffatto rifugio, che tutto l&#8217;ingegno ereditato geneticamente e l&#8217;antica sapienza di un tale essere trova la sua espressione pi\u00f9 significativa nonch\u00e9 evidente: perch\u00e9 a differenza dell&#8217;altro tipo di api solitarie maggiormente diffuso, quelle del <em>genus<\/em> <em>Xylocopa<\/em>, le muratrici non scavano la loro tana nel legno, ma vanno in cerca di fori o strette aperture precedentemente esistenti, possibilmente chiuse all&#8217;altra estremit\u00e0: il cavo degli alberi ma anche grondaie, tubi di scolo, serrature&#8230; Quindi depongono sul fondo la prima delle loro uova su un letto di fango cementato grazie all&#8217;impiego di un&#8217;apposita secrezione, al quale fanno seguire un&#8217;adeguata quantit\u00e0 di polline ben pressato. Fatto questo, aggiungono terra bagnata per una nuova parete, dietro la quale si affrettano a deporre un secondo uovo, con un&#8217;equivalente quantit\u00e0 di nettare nutritivo prelevato direttamente dai fiori del vicinato, quindi un&#8217;altro muro di fango e&#8230; Riuscite ad immaginarlo? Cos\u00ec via a seguire, fino all&#8217;esaurimento dello spazio nel tubo. Nel corso della propria intera esistenza adulta che dura tra le 4 e le 8 settimane, una femmina di <em>Osmia Lignaria<\/em> costruisce dopo l&#8217;immediato accoppiamento che fa seguito all&#8217;emersione fino a quattro-cinque tubi, ciascuno contenente un massimo di otto uova. Il che, come certamente riuscirete ad immaginare, comporta la frequentazione e conseguente impollinazione di un grande, grandissimo numero di fiori.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uqW9AdImQYQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Cornuta-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27824\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Cornuta-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Cornuta-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Osmia-Cornuta.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Poco sfruttate nelle attivit\u00e0 agricole europee, le api megachilidi trovano comunque una valida rappresentante naturalmente diffusa anche in Italia, la <em>Osmia cornuta<\/em>, cos\u00ec chiamata per le escrescenze appuntite che reca nella parte frontale della sua piccola testa nera.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 uno strano quanto inaspettato parallelismo tra l&#8217;esistenza giovanile dell&#8217;ape dei frutteti e quella del prototipico bruco che si trasforma in farfalla, veicolato sopratutto dalla produzione di un vero e proprio bozzolo, a sua volta protetto all&#8217;interno del rifugio costruito dalla sapiente ape-madre. Con la differenza che fino al momento della (ri)nascita al cospetto della luce solare del mondo, essa trascorre il suo stato larvale nella pi\u00f9 assoluta e completa oscurit\u00e0, nutrendosi unicamente delle provviste che ha ricevuto in dote al momento della sua nascita, con encomiabile premura genitoriale. Ma le similitudini finiscono qui. Poich\u00e9 c&#8217;\u00e8 una specifica linea guida nel <em>modus operandi<\/em> dell&#8217;ape solitaria, che prevede la deposizione del giusto numero di uova maschio e femmine (il cui sesso \u00e8 controllato mediante l&#8217;avvenuta o meno fecondazione, capace di garantire al 100% la nascita di un esemplare femmina) affinch\u00e9 la proliferazione della specie possa continuare con il massimo grado di efficienza. E ci\u00f2 nonostante i sempre presenti pericoli, che includono l&#8217;attivit\u00e0 sempre problematica delle vespe parassitarie, capaci d&#8217;infiltrare persino un cos\u00ec ben protetto nido al fine d&#8217;inserirvi le proprie larve carnivore, che faranno prevedibilmente scempio delle fin troppo pacifiche padrone di casa. Detto ci\u00f2, le api megachilidi sono quanto meno immuni all&#8217;acaro parassita <em>Varroa destructor<\/em>, che tanti danni ha arrecato e continua ad arrecare alle loro cuginette mellifere dentro i tutt&#8217;altro inviolabili palazzi della loro stratificata e ben pi\u00f9 complessa esistenza sociale.<br>Naturalmente pi\u00f9 resistenti ai pesticidi, nonch\u00e9 molto utili nel loro ruolo di super-impollinatrici, pur non producendo alcun tipo di miele le api solitarie stanno acquisendo un ruolo sempre pi\u00f9 di primo piano nelle attivit\u00e0 agrarie di una parte significativa del mondo. Ragion per cui iniziano a trovare diffusione un certo tipo di casette in legno o cosiddetti condomini, costruiti appositamente al fine di offrire il maggior numero di tubi, accompagnati se possibile da un substrato di fango pronto da prelevare ai piedi del palo di sollevamento. Nella creazione di uno spazio idoneo l&#8217;assenza precedente del quale, per ovvie ragioni, costituisce spesso la principale limitazione alla riproduzione sistematica di questa amichevole ape. Ed \u00e8 palese che da una rapida ricerca su Amazon Italia, simili implementi stiano iniziando a trovare una certa diffusione anche sul nostro territorio, bench\u00e9 si tratti principalmente di prodotti d&#8217;importazione. <br>Chiss\u00e0 che trattazioni sommarie nel vasto spazio di Internet come questa, con il passare del tempo, non possano contribuire indirettamente alla diffusione di una cos\u00ec utile pratica, che fa bene agli insetti e alle piante, facendo anche bene, grazie all&#8217;impiego di metodi genuini, al cliente finale dei suddetti frutteti. Ovvero proprio colui che varca, con inconsapevole propensione all&#8217;errore, la porta scorrevole di un supermercato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le comuni api della specie A.mellifera sono una risorsa economica di sicura efficacia, particolarmente quando allevate mediante metodologie dall&#8217;alto grado di funzionalit\u00e0 e secondo la conoscenza acquisita in molti secoli di collaborazione con gli umani. 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