{"id":27787,"date":"2019-03-10T06:11:31","date_gmt":"2019-03-10T05:11:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27787"},"modified":"2019-03-10T06:11:55","modified_gmt":"2019-03-10T05:11:55","slug":"ciclotreni-la-prova-che-un-binario-non-e-morto-finche-girano-i-pedali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27787","title":{"rendered":"Ciclotreni: la prova che un binario non \u00e8 morto finch\u00e9 girano i pedali"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/viSJsOUCGu4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Pt.1-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27790\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Pt.1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Pt.1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Pt.1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ah, la prateria di Camas! Ormai da tempo silenzioso, il tratto di strada ferrata che percorre l&#8217;antica riserva degli indiani Nez Pierce in Idaho, tra i fiumi Salmon e Clearwater, \u00e8 la prova che persino le opere pi\u00f9 complicate o laboriose, con il tempo, possono finire dimenticate. Nota con l&#8217;appellativo di &#8220;ferrovia sui trampoli&#8221; per l&#8217;alto numero di viadotti e ponti, tutti rigorosamente fabbricati in legno tranne quello lungo 460 metri che attraversa il canyon di Lawyer in prossimit\u00e0 di Craigmont, questo \u00e8 il tipo di percorso che in diversi luoghi, si trasforma in attrazione panoramica per masse di turisti e appassionati di locomotive, diventando l&#8217;orgoglioso punto di riferimento di coloro che l&#8217;hanno ricevuto in eredit\u00e0. Peccato che troppo costoso, in questo caso, \u00e8 stato giudicato mantenere in condizioni operative quei binari, ormai ricoperti dalla ruggine, le piante ed altri chiari segni d&#8217;abbandono, da quando nel settembre del 2000 tutto questo venne chiuso, per mancanza di fondi da parte della compagnia di gestione. E a questo punto fine della storia, per lo meno dal punto di vista degli umani? (Certamente non di flora e fauna, che lavoreranno alacremente per riconquistare quegli spazi) Poco ma sicuro, almeno fino al qui documentato aprile del 2018, quando presso un simile scenario ha avuto luogo il tipo pi\u00f9 particolare di spedizione, condotta dal pensionato, per lo meno presumibilmente, Peter Hoffman, con almeno un paio di coetanei ed amici. A bordo di un qualcosa che, sono pronto a scommetterci, molti di voi non avevano mai visto prima.<br>Il nome tecnico \u00e8 draisina, per analogia con il veicolo, inventato dal barone tedesco Karl Drais nel 1817, che avrebbe costituito l&#8217;antenato maggiormente funzionale dell&#8217;odierna bicicletta. Dotato della ruota anteriore sterzante con il familiare manubrio, ma senza traccia alcuna dei ben pi\u00f9 pratici pedali, mezzo di locomozione molto preferibile a spingersi innanzi con la suola delle proprie scarpe. Non che tale approccio sia, del resto, in alcun modo necessario per l&#8217;attribuzione contemporanea del termine, che dovrebbe corrispondere idealmente a un diverso tipo di dispositivo, il tipico vagone ad uno o due passeggeri, spinto da varie espressioni della forza muscolare, usato in origine allo scopo d&#8217;ispezionare o supervisionare i binari. Un qualcosa, insomma, di non direttamente riconducibile alla bicicletta. Almeno fino al 1908, quando sul leggendario catalogo di vendita della catena di grandi magazzini Sears, fece la sua comparsa negli Stati Uniti un curioso dispositivo, capace di adattare la comune due ruote al funzionamento sui tipici binari americani. Un tipo di passatempo, possiamo facilmente immaginarlo, preferibilmente condotto su percorsi abbandonati da lungo tempo.<br>Ora assai, difficilmente, un prodotto tanto di nicchia e relativamente economico (5 dollari e 45 di allora, equivalenti a 152 odierni) poteva avere un successo di pubblico tale da essere prodotto su larga scala, oppure entrare a far parte di particolari collezioni museali. Ragion per cui, possiamo facilmente presumere che Hoffman &amp; co. abbiano adattato le proprie bici lavorando nella pi\u00f9 totale autonomia. Ed almeno a giudicare dal tipo d&#8217;informazioni reperibili online, non sono certamente i soli&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zp40A1rSJ6Q\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Cotton-Valley-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27788\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Cotton-Valley-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Cotton-Valley-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Cotton-Valley.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un altro praticante del railbiking selvaggio reperibile su YouTube \u00e8 Corky Mork, qui mostrato alle prese con il tratto ferroviario di Cotton Valley, nel New Hampshire. Con un modello di ciclotreno derivante, per sua specifica ammissione, dai progetti acquistati online.<br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con esempi istituzionalizzati negli Stati Uniti, particolarmente nelle regioni meridionali dal clima pi\u00f9 benevolo, nonch\u00e9 in Europa presso antiche ferrovie francesi, tedesche, svedesi&#8230;E anche in Italia, lungo la dismessa ferrovia Sacile-Pinzano in Friuli, s&#8217;attivit\u00e0 pseudo-sportiva del cosiddetto <em>railbiking<\/em> si \u00e8 arricchita della nuova connotazione, attraverso gli ultimi anni, di svago per turisti piuttosto alla moda, inerentemente accessibile e del tutto privo di rischi. Fatta eccezione per il caso di tratte con ponti dallo stato di manutenzione incerto come quelli della prateria di Camas, in effetti, sono ben pochi gli imprevisti che possano inficiare lo spostamento sui veri e propri vagoncini a due assi, del tipo convenzionalmente concesso a noleggio da simili neonate compagnie. <br>Mentre il vero ciclotreno da esplorazione, particolarmente se assemblato in casa, richiede tutta una serie di accorgimenti e specifiche attenzioni: esso dovr\u00e0, prima di tutto, essere solido ma sufficientemente leggero, affinch\u00e9 l&#8217;utilizzatore possa, in caso di necessit\u00e0, sollevarlo per superare tratte non pi\u00f9 effettivamente percorribili dei binari oggetto della sua avventura. Va inoltre considerato come il tipo di movimento che normalmente consente di mantenersi in equilibrio su due ruote a velocit\u00e0 non particolarmente elevate, ovvero sterzare nella direzione in cui si stava iniziando a cadere, diventa inerentemente impossibile quando il proprio movimento \u00e8 vincolato a un binario, ragion per cui sar\u00e0 necessario includere un qualche tipo di bilanciere esteso fino all&#8217;altra met\u00e0 della strada ferrata, anch&#8217;esso dotato di pratiche e funzionali due ruote. Per le quali \u00e8 altamente consigliato l&#8217;impiego di pneumatici (diversamente dai treni) per lo stato probabilmente non ideale del rugginoso e sconnesso sentiero sottostante, spesso del tutto impraticabile mediante metodi di tipo convenzionale. Una ricerca, insomma, di soluzioni tecniche non propriamente semplici, in assistenza alla quale possono intervenire, per fortuna, alcune opere d&#8217;ingegno particolarmente risolutive. A partire dal curioso sito Internet di <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/rrbike.freeservers.com\/#WHAT_IS_A_RAILBIKE\" target=\"_blank\">Dick Bentley,<\/a> che sembra fuoriuscito direttamente da un manuale html di un paio di decadi fa (caratteristica tipica di quella parte del web che molto spesso, contiene le informazioni migliori) e attraverso il quale costui vende dei non meglio definiti &#8220;piani progettuali&#8221; dal costo di 25 dollari, per un tipo di ciclotreno che garantisce avere uno stato di funzionalit\u00e0 ideale. Altra possibile fonte a tal fine, d&#8217;altra parte, potrebbe trovarsi nel volume Cycling on Abandoned Railroads di Bob Mellin, al momento in cui scrivo facilmente reperibile online, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Railbike-Abandoned-Railroads-Bob-Mellin\/dp\/0935902295\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"anche attraverso Amazon Italia (opens in a new tab)\">anche attraverso Amazon Italia<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iKIbrZiEiMU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Greece-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27789\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Greece-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Greece-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Railbiking-Greece.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Principalmente operativo tra i binari che uniscono le antiche citt\u00e0 di Atene e Corinto, il collettivo greco dal semplice nome internazionale &#8220;Railbiking&#8221; offre l&#8217;organizzazione di tour prenotabili presso alcuni degli scenari pi\u00f9 affascinanti del Mediterraneo. Con un tipo di ciclotreni che rientra a pieno titolo nella categoria delle bici cosiddette <em>recumbent<\/em>, o reclinate.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partire verso destinazioni ignote per vivere, o in qualche modo rendere omaggio alla natura. Che non \u00e8 soltanto, n\u00e9 necessariamente, quella pre-esistente al passaggio dell&#8217;uomo, ma anche il tipo di distese pi\u00f9 o meno erbose tagliate a met\u00e0 dall&#8217;espressione di un bisogno che ci unisce tutti: spostarci attraverso il tempo e lo spazio. Ci\u00f2 che caratterizza, pi\u00f9 di ogni altra cosa, la prassi moderna del <em>railbiking<\/em>, \u00e8 questa possibilit\u00e0 di concentrarsi unicamente sul panorama, ben consapevoli che il proprio mezzo seguir\u00e0, diligentemente, il sentiero precedentemente disposto a vantaggio di trascorse generazioni. Con libert\u00e0 assoluta di far migrare lo sguardo altrove&#8230; O chiudersi nella bolla impenetrabile dei propri pensieri.<br>Un qualcosa che raramente saremmo propensi a ricondurre, in condizioni tipiche, al gesto di chi si mette ad esplorare luoghi o tratte abbandonati. Prima di lanciarsi in questo tipo d&#8217;avventura, in ogni caso, sar\u00e0 opportuno assicurarsi che siano davvero tali. \u00c8 difficile che dall&#8217;incontro imprevisto tra un treno e una bicicletta, non pi\u00f9 soltanto n\u00e9 meramente concettuale, possa scaturire un qualcosa che sia veramente proficuo, per l&#8217;una o per l&#8217;altra delle due parti coinvolte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ah, la prateria di Camas! 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Nota con l&#8217;appellativo di &#8220;ferrovia sui trampoli&#8221; per &#8230; <a title=\"Ciclotreni: la prova che un binario non \u00e8 morto finch\u00e9 girano i pedali\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27787\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ciclotreni: la prova che un binario non \u00e8 morto finch\u00e9 girano i pedali\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[683,732,4023,211,1342,426,915,671,136,782,778,280,151,147,220,97,126,385,3453,87],"class_list":["post-27787","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-avventura","tag-biciclette","tag-binari","tag-ciclismo","tag-esplorazioni","tag-fai-da-te","tag-ferrovie","tag-grecia","tag-invenzioni","tag-luoghi-abbandonati","tag-passatempi","tag-ponti","tag-sport","tag-stati-uniti","tag-strade","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-treni","tag-vagoni","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27787"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27787\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27791,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27787\/revisions\/27791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}