{"id":27756,"date":"2019-03-06T06:20:56","date_gmt":"2019-03-06T05:20:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27756"},"modified":"2019-03-06T06:30:18","modified_gmt":"2019-03-06T05:30:18","slug":"un-tuffo-nel-baratro-di-mirny-cuore-diamantato-della-siberia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27756","title":{"rendered":"Un tuffo nel baratro di Mirny, cuore diamantato della Siberia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3w5i23dp3kg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Great-Hole-at-Mirny-1-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27760\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Great-Hole-at-Mirny-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Great-Hole-at-Mirny-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Great-Hole-at-Mirny-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mir, Mirny o \u041c\u0438\u0440. Erano trascorse soltanto alcune decine d&#8217;anni, eppure sembravano secoli. Dopo intere generazioni di addetti ai lavori, impegnati nella perforazione e l&#8217;ampliamento di quello che restava, ancora oggi, il secondo buco pi\u00f9 profondo mai realizzato dall&#8217;uomo, i macchinari tacquero finalmente. Per un&#8217;ora, due, un giorno, una settimana. Finch\u00e9 non divenne chiaro come un simile stato apparente di quiete, per lo meno in superficie, avrebbe avuto modo d&#8217;estendersi a tempo indeterminato. Il sentiero spiraleggiante fino al fondo del baratro inizi\u00f2 a ricoprirsi di ghiaccio. E fu allora che l&#8217;elicottero con cameraman a bordo, recentemente giunto dalla citt\u00e0 di Yakutsk situata circa 1.000 Km ad est, scelse d&#8217;intraprendere una missione intrigante: mostrare al mondo, o per lo meno alla parte di esso che presentasse un seppur vago interesse, l&#8217;aspetto di un&#8217;apertura verso le viscere del mondo profonda 518 e larga 1250 metri. Con il suono regolare delle pale mascherato dal sibilo del vento, l&#8217;abile pilota diminu\u00ec la sua quota con la massima cautela, al fine di migliorare l&#8217;inquadratura. Finch\u00e9 all&#8217;attraversamento di un confine invisibile, non capit\u00f2 qualcosa: per ragioni fisicamente poco apparenti, il rotore principale dell&#8217;apparecchio inizi\u00f2 a sviluppare una quantit\u00e0 inferiore di portanza. E mentre perdeva bruscamente di quota, la cabina s&#8217;inclin\u00f2 da una parte e dall&#8217;altra, e inizi\u00f2 quel tipo di rotazione che per i vettori ad ala rotante precede, generalmente, un rovinoso contatto col suolo. Le pareti scoscese si facevano sempre pi\u00f9 vicine!<br>Fama meritata o immeritata che sia, c&#8217;\u00e8 indubbiamente qualcosa d&#8217;inquietante nel concetto di una letterale Scilla (o forse si trattava di Cariddi?) delle vaste distese di permafrost dell&#8217;Eurasia, capace per un qualche tipo di fenomenologia mitologica d&#8217;attrarre, e addirittura fagocitare i pi\u00f9 incauti viandanti del cielo tagliato a fette dal rombante motore. A partire da una situazione, almeno fisicamente, in realt\u00e0 piuttosto chiara: l&#8217;aria pi\u00f9 calda che sale dal fondo dell&#8217;angusta e profonda voragine, generando pericolosi vortici al contatto con gli strati gelidi soprastanti. Con questo effetto sugli aeromobili, secondo svariati resoconti pi\u00f9 o meno diretti, potenzialmente letale. Eppure sarebbe decisamente difficile, anche a fronte di una simile conoscenza ed esattamente come nel caso dello stretto citato da Omero, pensare di resistere al richiamo palese di un tale luogo, un tempo fonte irrefutabile di un terzo abbondante di tutti i diamanti introdotti nel mercato globale. Gi\u00e0, una miniera&#8230; E per essere pi\u00f9 precisi, del tipo a cielo aperto, scavata con le ruspe, la dinamite e talvolta, attrezzatura di tipo manuale appartenente a distanti contesti storici, mentre il flusso pressoch\u00e9 continuo di motori a jet veniva impiegato per sciogliere i ghiacci eterni, permettendo ai minatori di un simile luogo di raggiungere le posizioni preposte alla loro operativit\u00e0 professionale.<br>Ma la storia della vasta miniera di Mirny, importante punto di riferimento e fondamentale risorsa economica per l&#8217;intera quanto remota repubblica di Jacuzia, persino a partire dalla chiusura nel 2004 del suo fossato principale, pu\u00f2 trovare una genesi ancor pi\u00f9 remota&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/A1OhEBgqRZk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Icy-mine-of-Mir-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27758\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Icy-mine-of-Mir-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Icy-mine-of-Mir-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Icy-mine-of-Mir.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In inverno, la miniera di Mirny diventa persino pi\u00f9 affascinante, ricordando quasi il girone dantesco del profondo fiume Cocito, dove i traditori dannati incontrano l&#8217;eterna condanna, sotto il severo sguardo del Principe delle tenebre in persona.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ebbe inizio, secondo il tipo d&#8217;informazioni che possiamo oggi reperire online, con lo studio di fattibilit\u00e0 richiesto da Stalin in persona all&#8217;epoca degli anni &#8217;30, quando alcuni geologi facenti parte dell&#8217;equipe governativa lo informarono della presenza, in determinate regioni della Siberia, di condizioni geologiche in linea con quelle della nazione sudafricana. Il che poteva sopratutto significare, in quel momento di frenetica ricerca di materiali per la corsa agli armamenti, diamanti. <br>Considerate, a questo punto, come il pi\u00f9 famoso e resistente minerale frutto della concentrazione a pressioni estreme della comune anidride carbonica possa aprire la strada, in campo industriale, alla fabbricazione di macchine per il taglio e la lavorazione che semplicemente non si usurano, o subiscono un degrado del proprio funzionamento, alla stessa problematica velocit\u00e0 delle alternative prive di tale ausilio. Sopratutto nel caso in cui la materia che debbano lavorare appartenga, come nel caso di aerei e carri armati, alla parte propriamente metallica della tavola degli elementi terrestri. Altri problemi a problematiche campagne belliche, quindi, ritardarono la disanima di un tale potenziale fino al 1953, quando finalmente il proposito originale trov\u00f2 spazio grazie alle operazioni di prospezione di Larissa Popugaieva, geologa proveniente da Mosca la quale riusc\u00ec a dimostrare come la ricerca in Siberia del nesosilicato noto come granato potesse indicare la direzione in cui trovare piccoli, medi o enormi depositi di diamanti. Ma sarebbe stato soltanto il suo collega Yuri Khabardin, nel 1955, a portare tale ipotesi fino alle maggiormente auspicabili conseguenze: al ritrovamento di un deposito potenzialmente abnorme presso il fiume Vilyul, invi\u00f2 quindi un segnale segreto al governo centrale, dando inizio a un piano che avrebbe cambiato la storia stessa del paese pi\u00f9 vasto al mondo.<br>La costruzione della miniera di Mirny, condotta con la massima velocit\u00e0 possibile in un luogo totalmente isolato dal resto della civilt\u00e0, fu come descritto sopra estremamente difficoltoso. Almeno finch\u00e9, nel giro di qualche anno, un&#8217;intera citt\u00e0 non sorse attorno al baratro vieppi\u00f9 ingombrante, con tanto di ferrovia, aeroporto e connessioni stradali dotate di un rispettabile grado d&#8217;efficienza. Quindi a partire dall&#8217;inizio degli anni &#8217;60, i russi scavarono ancora e ancora, andando incontro a una situazione decisamente inaspettata: non soltanto infatti, le apparentemente inesauribili risorse di uno dei camini kimberlitici pi\u00f9 redditizi della storia continuava a rispondere all&#8217;intero fabbisogno di diamante industriale del paese. Ma poneva anche le basi per un surplus e conseguente accumulo di pietre preziose pronte alla vendita, tali da diventare, nel giro di poco tempo, una delle pi\u00f9 proficue esportazioni estere della grande Unione Sovietica. Cos\u00ec che per la prima volta a memoria d&#8217;uomo, il sostanziale monopolio dei diamanti venduti nel campo della gioielleria dal possente conglomerato con sede in Olanda (e miniere in Africa) De Beers venne incrinato dal pi\u00f9 inaspettato dei concorrenti, creando un sostanziale duopolio in uno dei mercati pi\u00f9 frequentemente soggetto a fluttuazioni e modifiche dei valori in gioco.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XsFsN92N5_k\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Siberia-Kimberlitic-Cone-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27759\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Siberia-Kimberlitic-Cone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Siberia-Kimberlitic-Cone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2019\/03\/Siberia-Kimberlitic-Cone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un geologo invitato in trasmissione dal canale Russia 24 spiega al pubblico la situazione vigente nel sottosuolo della miniera e citt\u00e0 di Mirny. Con le antiche infiltrazioni magmatiche ormai cessate da lungo tempo, non sembra qui esserci lo stesso pericolo di sprofondamento sperimentato da altre citt\u00e0 minerarie. Per un&#8217;impresa assai redditizia che potrebbe, idealmente, durare ancora parecchie generazioni.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una storia piuttosto affascinante in merito all&#8217;annosa rivalit\u00e0 tra le due realt\u00e0 commerciali, che avrebbe portato nel 1976 alla stipula di un patto tra russi e olandesi, in funzione della vendita di una buona parte di materiale grezzo da parte dei primi nei confronti dei secondi, per la visita del dirigente europeo Sir Philip Oppenheimer presso l&#8217;impianto siberiano, con il secondo fine d&#8217;acquisire, almeno in parte, il prezioso <em>know-how<\/em> locale. Se non che notoriamente, all&#8217;arrivo di quest&#8217;ultimo presso la citt\u00e0 di Mosca, venne organizzata una cos\u00ec lunga serie di banchetti ed occasioni mondane presso i principali palazzi del potere da ridurre al massimo il tempo rimasto per la visita della miniera, pena scadenza del visto con conseguenze fin troppo facili da immaginare. Fino a una tempistica apparentemente innocua di appena 20 minuti effettivi, comunque sufficienti, secondo la leggenda, affinch\u00e9 l&#8217;esperto Oppenheimer carpisse il segreto della lavorazione a secco del minerale, una realt\u00e0 assolutamente necessaria nei duri inverni di un luogo capace di oltrepassare agevolmente i -50 gradi Celsius di temperatura.<br>E cos\u00ec, la storia avrebbe avuto seguito: di un luogo le cui risorse, contrariamente alla logica, non sembrano accennare ad esaurirsi. Persino dopo la chiusura intercorsa della miniera a cielo aperto per eccessivi costi di manutenzione, successivamente alla quale, per quanto ci \u00e8 dato di sapere, l&#8217;attuale societ\u00e0 di gestione Alrosa sta continuando ad estrarre diamanti dai profondi tunnel sotterranei della citt\u00e0, con un ritorno d&#8217;investimento certamente degno di nota. E ci\u00f2 nonostante gli occasionali, importanti incidenti, come quello del 2012 che avrebbe portato all&#8217;intrappolamento temporaneo di 109 persone (con una sola vittima, per fortuna) o l&#8217;allagamento per un guasto delle pompe intercorso nel pi\u00f9 recente agosto del 2017, costato la vita alla quantit\u00e0 non trascurabile di 8 minatori. Ulteriori vittime nella costante ricerca di quel tipo di minerale che, per quanto occasionalmente utile, continua ad attrarre l&#8217;attenzione del pubblico per una sola fondamentale ragione: la sua capacit\u00e0 impareggiabile d&#8217;intrappolare, e nel momento della verit\u00e0 riflettere, la sempre attraente luce. Fortuna che, per quanto ci \u00e8 dato di sapere, nessuno sfortunato elicottero (neppure quello immaginato nelle nostre battute di apertura) \u00e8 ancora precipitato nel pericoloso baratro affamato di rivalsa. E a conti fatti, ci\u00f2 potrebbe anche costituire un pericolo ormai remoto. Dopo tutto, al giorno d&#8217;oggi esistono anche i droni!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mir, Mirny o \u041c\u0438\u0440. Erano trascorse soltanto alcune decine d&#8217;anni, eppure sembravano secoli. 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